LE CITTA’ NELLA CITTA’

Associazione Gennaio 27th, 2009

IL GIORNO 29 GENNAIO ORE 15,30 SCUOLA BORDIGA VIA ARGINE PONTICELLI DI FRONTE ARIN NAPOLI SI TERRà INCONTRO CON PSICOLOGA UNIUERSITà ,
NELL’AMBITO DEL PROGETTO J CARE E NUOVE TECNOLOGIE INFORMATICHE ,APPROVATO MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE
ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO GENITORI SOGGETTI AUTISTICI
TEL 335 455035 
w.w.w.oltreilmuro.com

“Le Città ,nella Città”- PER I POLITICI DELLA CITTADINANZA ATTIVA-PER I GIORNALISTI E PER LE REDAZIONI TELEVISIVE-PER LE ASSOCIAZIONI DELLA CITTADINANZA ATTIVA
LE CITTà NELLA CITTA-
IL Discorso inaugurale di Obama,ha segnato una svolta per GLI STATI UNITI D’AMERICA,Parole epocali  :L’ AMERICA non più gendarme del Mondo:E’ l’Era della responsabilità”.
L’Articolo di Renato Farina apparso su libero è bellissimo,senza nulla togliere agli americani che ci hanno liberato ,ad una democrazia tra le più evolute del mondo .La scuola non subiva tagli,le leggi sull’integrazione scolastica fino ad arrivare all’attuale governo ,sono state e sono le prime a parità della Norvegia,ma mancano metodi innovativi ,non bisogna fermare la scuola ed il sociale su metodi superati .Ma esiste oggi la normalità?In questo mondo della quntità ,dove l’uomo è una macchina,addestrato ad eseguire,nelle industrie ,nella scienza,la maggior parte dei cosiddetti “normodotati “mostra l’esteriorità ,il culto esagerato della persona,il mito della bellezza ,il voler sentirsi superiori a tutti i costi ,una società di tipo Occidentale dove prevale chi ha più soldi,l’uomo di successo che si è fatto da solo,colui che possiede di più ,molte volte la cultura interiore viene messa in secondo piano ,per far posto all’esteriorità ,il mito del successo ad ogni costo ,costi quel che costi ,vengono tenuti in considerazione persone che sbagliano il congiuntivo ,sono dei modelli di riferimento solo perchè hanno fatto i soldi in fretta ,siano veline ,calciatori ,che comunque in molti casi sono anche istruiti,persone che parlano anche quando non dovrebbero ,sono dei modelli di riferimento per i giovani della mia città ma di tutte le città,la cosiddetta “intellighentia”,che prima veniva fatta emergere sia laica che cattolica ,oggi viene massa da parte ,abbandonando i giovani a se stessi ,coloro che saranno gli educatori del domani ,che cosa potranno insegnare ?Il vestito più bello ,la macchina più bella ,la moto più bella ,la barca ,senza pensare alla costruzione interiore dell’uomo.Un personaggio di elevato spessore intellettuale,frequentando la Napoli che oggi conta ,invece di sentire discorsi sulla vita,sentiva i genitori dei ragazzi che facevano a gara a comprarsi la barca piu bella dell’amico,i figli a gara per la macchinina.
Ma questo degrado investe tutto l’associazionismo in generale ,le istituzioni ,non ci si riconosce più nel vecchio maestro di scuola ,il “Maestro della Vita”.
IL leader è colui che deve far crescere gli altri ,il gruppo ,nelle istituzioni ,ma oggi si tende tranne eccezioni che cisono ,a non far emergere gli altri ,perchè si nasce da una concezione mediocre ,non deve andare avanti colui che può superarmi ,quindi c’è una crisi profonda della società.
Non si parla di coloro che dedicano la loro vita nella ricerca scientifica ai diversamente abili,agli educatori che per pochi soldi hanno scelto una visione qualitativa della vita stanno vicino alla sofferenza sia psichica che materiale,a questa società meccanicistica e materialistica ,che inebria con finti moralismi le masse ,ecco allora che nasce il “narcisista” che vive solo del culto della sua bellezza e di se stesso ,per molti il narcisista è una forma di autismo.
NON ci si deve lamentare in queste “Città nella Città”,dove accanto a persone ingioiellate vivono persone che non hanno niente ,Napoli è una Città strana ,accanto alla Riviera compaiono i quartieri poveri ,con gli scugnizzi che fanno il bagno nellle fontane,ma chi salva questi ragazzi dai cattivi maestri ,lo stato è presente se non con la repressione,non con la prevenzione,oggi tutti in questo mondo del lusso fanno a gara ,a costruire una società consumistica,dove il povero vuole raggiungere il ricco ,ecco fenomeni di violenza ,se la televisione fa vedere modelli ,lusso esasperato ,anche chi non ha niente.POI nasce il fenomeno del Branco ,che unisce poveri e ricchi nel colpire i più deboli ,vedi violenze nei confronti di persone autistiche ,violenze sugli omossessuali ,voilenza sulle donneecc.fenomeni di bullismo e di devianza che vanno di pari passo con il branco che non ha più punti di riferimento ,se non la quantità.Quello che abbiamo cercato di sottolineare nei convegni che abbiamo tenuto ,chiamati le città nella città ,con le associazioni della cittadinanza attiva.Ma la storia si ripete Socrate per non rinunciare alle sue idee accusato di pedofilia dai potenti di turno ,preferì morire invece di rinunciare alle sue idee,fino ad arrivare al più grande Maestro della Vita ,Gesù ,che anche chi non crede ,come Scalfari ,non ha potuto fare a meno di ricordarne la figura ,di uno dei più grandi Maestri della Vita ,che con la sua sofferenza ,cercò di cambiare il mondo ,tradito per la quantità di alcuni suoi discepoli.            
Una serie di riflessioni bisogna farle nel discorso di Obama ,quello che mi è piaciuto ,quando ha ricordato ,che AMERICA è di tutti ,sia dei  diversamente abili ,che dei diseredati ,un’altra cosa importantissima è stato il riconoscere la povertà che attanaglia questa nazione ,con la Ricerca Scientifica ,in primo piano Soprattutto per L’Autismo ,questo per la verità era presente in tutti i programmi elettorali di tutti i candidati.
Ma non è stato fatto per eccessiva bontà ,ma per un calcolo ,siccome è un epidemia che investe milioni di persone meglio prevenire che andare avanti con costi nel Sanitario e nel sociale ,che non hanno dato risultati ,se non l’ammaestrare ,invece di far emergere le qualità di questi ragazzi ,abbandonando la linea comportamentista e di ammaestramento,per arrivare a quella dei Neuroscienziati Americani che stanno scrivendo Pagine Memorabili per la Ricerca ,con un Ragazzo Autistico che scrive le Linee Guida per La VITA E PER lA SCIENZA.
 L’approccio comportamentista che si è avuto negli ultimi anni ,un programma educativoche puntava alla “normalità”,in nome dell’integrazione,dell’ammaestramento verso il mondo,appiattendo le inclinazioni individuali ,non consentendo che esseri umani ,come sono i ragazzi autistici potessero avere un ponte verso il mondo ,che la loro genialità che per molti è anormalità,potesse essere portata al mondo ,con la diversità nell’universalità ,con la qualità nelle azioni e gesta ,con la purezza ,il candore d’animo,il capire le persone senza freni inbitori,il modo di manifestare le proprie ,emozioni affettive ed emozionali ,sono state represse da questa società meccanicistica e materialistica ,valutando questi tesori sommersi come animali da ammaestrare ,senza curare la loro psiche ,la loro personalità ,come dei cavalli da ammaestrare,che hanno perso la libertà ,e devono fare,tutto quello che gli altri vogliono ammalandosi di depressione,quando qualcosa non va ,si esce dagli schemi con la genialità ,rinchiusi nei lagher ,bisognerebbe ricordare nel giorno dell’olocausto ,l’olocausto della vita ,per questi ragazzi imbottiti di psicofarmaci ,rinchiusi ed istituzionalizzati,contro la loro volontà,nelle “riserve indiane della vita”,facendo quello che gli altri vogliono ,non quello che il mondo può imparare da loro.
Negli ultimi anni non si è voluto valorizzare ,L’ISOLA SOMMERSA DEI TESORI NASCOSTI DELLA VITA,lasciandoli vivere nella loro solitudine ,nel loro silenzio,ma il viaggio verso il sentiero della vita doveva comunque essere intrapreso,invece se andiamo a vedere nei giorni nei quali si celebra l’olocausto,quanti sono i ragazzi che sono stati rinchiusi ,nei manicomi in passato,per poi finire a centinaia nelle riserve indiane.
Adesso ,ma noi lo andiamo dicendo da 12 anni ,da quando è nata l’associazione si scopre che moti di questi ragazzi sono geni ,che vi è un poeta a Cascina Rossago che è una casa famiglia ,di nome Ike che è autistico ,che ha scritto un libro: IO SENTO ANCHE SE NON PARLO(ED .PROEDI),che senza l’aiuto di un facilitatore scrive per la vita ,citiamo il Caso di Adriano Borrelli figlio del nostro vicepresidente dell’Associazione Oltre il Muro ,che scrive adesso senza facilitatore ,risolve problemi di ingegneria ,è bravissimo al Computer ,è un campione nel nuoto ,se non fosse stato autistico ,sarebbe potuto diventare un campione nel nuoto, dopo essere stato scacciato da tutte le scuole,potrebbe benissimo lavorare ,come in INGHILTERRA dove un’azienda assume ragazzi autistici,invece gira con il padre per strada,noi non vogliamo che i ragazzi vengano rinchiusi ed allontanati dalla famiglia ,prendiamo il caso di un ragazzo che scriveva con il tocco dei capelli cose meravigliose ,pur non essendo autosufficiente,anche nei bisogni primari,il caso di mio figlio che segue a scuola a voce e dove non riesce ad esprimersi con la comunicazione facilitata integrata,altri sono i ragazzi per ogni ordine e grado della nostra associazione che stanno dando grossi risultati,adesso si scopre che: Mozart ,Bethoven,Andersen e Orwell e le visioni pittoriche di Van Gogh e AndY Warhol tutti affetti d’autismo,vi sono altri ragazzi Autismo che sanno praticare sport non olimpiadi speciali,sanno dipingere ,sanno scrivere poesie ,sanno risolvere problemi di ingegneria e di fisica, che sanno lavorare ,anche i lavori più delicati ,sia in Agriturismo ,sia al computer ,meglio degli altri,invece vengono rinchiusi ,lontano dagli altri tutte queste terapie potrebbero integrarsi tra loro ,,perchè tutti questi ragazzi hanno un talento speciale,che non potendo parlare si sviluppa ancora meglio ,vi era un ragazzo che aveva per esempio la capacità di smontare la stanza qualsiasi cosa in pochi minuti,per poi rimontarla.Imparare ad allacciarsi le scarpe è fondamentale,a vestirsi ,a lavarsi i denti,ad avere una vita autonoma,ma lasciare sviluppare i talenti e la genialità,ma ci può essere un ponte della genialità verso la normalità,mi è piaciuto quello che ha detto un genitore Ugo Caselli ,bisogna sviluppare autonomia ma anche personalità ,non vorrei mai trasformare mio figlio in un automa addestrato che sa allacciarsi le scarpe ma non sa come sorridere,io vorrei aggiungere una mia riflessione su questa vita:La società è quello che noi siamo ….,cerchiamo di dare qualità alla vita.                 

Gaetano Marotta Associazione Oltre Il Muro GENITORI Soggetti Autistici W.W.W.oltreilmuro.com 335455035

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