Archive for Luglio, 2008

IL LABORATORIO DELLA VITA ,ATTRAVERSO L’AMORE

Associazione Luglio 11th, 2008

Parola d’ordine combattere tirannia e fanatismo ,sia nella scienza che nella vita,a livello planetario :l’antica intolleranza,l’antico fanatismo,,l’antica volonta di asservire
 
l’uomo,malgrado sforzi secolari ,non sono stati spazzati via dalla luce della cultura,un uomo libero non può dimenticare che l’essenza della vita è,la cultura,che è l’essenza della vita ,che non è riuscita nel corso dei secoli ad associarsi ,alla democrazia ed alla libertà,solo quando si realizzerà ,il trinomio cultura+democrazia+libertà ,non si apazzeranno l’antica volontà di asservire l’uomo ,l’antico fanatismo ,l’antica volontà di asservire l’uomo.Ma quello che più preoccupa oggi che è l’epoca della quantità non della qualità è la volonta di asservire l’uomo ,tutta l’universo ,nell’ammaestrare il mondo verso i propri voleri,
anche le trasmissioni che vediamo per carità la gente deve anche evadere per non impazzire rappresentano una volontà di portare le generazioni nuove e future ,
a non pensare ,ad essere macchine  che eseguono gli ordini passivamente ,a livello mondiale il progresso ha portato regresso ,tutte quelle scarpe firmate ,quei capi d’abbigliamento firmati ,vengono prodotti molte volte in condizioni disumane Non esiste più la costruzione dell’uomo ,eppure pretendere che
si  debba essere una macchina nella vita e nella scienza ,bisognerebbe imparare dal film di pinocchio ,la costruzione perfetta a propria immagine e somiglianza,
non esiste ,un burattino progettato per essere perfetto ,denotava ,quache imperfezione ,vittima di cattivi maestri ,della società della quantità ,il” paese dei balocchi” ,quanti giovani sono come Pinocchio ?Che potrebbero essere salvati ,invece sono vittime della nostra mentalità,costruita su basi fatue ,oggi si mette al primo posto” l’apparire che l’essere”,matrimoni di vallette ,di play boi vengono messi in prima luce ,viene data più importanza a questi eventi che ad uno scienziato che scopre cose eccezionali per il cammino del mondo ,invece molte volte dal nostro paese se ne vanno per mancanza di fondi ,un ricercatore universitario prende
una manciata di soldi rispetto ad una persona che improvvisamente riesce a fare fortuna nel mondo dello sport e dello spettacolo ,oggi portate come esempio
dalle nuove generazioni ,fanno bene molte società calcistiche a pretendere che i calciatori debbano perlomeno diplomarsi ,questi spropositati costi per comprare all’estero senza accorgerci che ci sono persone che non arrivano a fine mese ,e persone ,famiglie di disabili “che  non arrivano a fine mese ,è che molte volte
impazziscono non avendo aiuti dallo stato che se ne lava le mani,con la ricerca che deve elemosinare fondi ,con i ministri di turno dell’economia che non rendono conto che investire sulla ricerca, sulla solidarietà e sulla ricerca e sulla scuola rappresenta il futuro per le nuove generazioni ,la scuola ,rappresentano punti fondamentali ,l’essenza del messaggio per la vita ,custodi di un antico sogno ,quello di costruire ,o se si preferisce costruire un uomo diverso ,migliore ,di farlo uscire come il Mosè di michelangelo ,dal blocco di marmo ,che lo tiene prigioniero,ma bisogna stare attenti che la scienza e la vita viene influenzata continuamente all’ammaestramento degli altri ai propri voleri ,tutte le terapie non fanno altro che rendere l’uomo una macchina .
Mettere persone che vogliono influenzare gli altri ,ai propri voleri nella scienza e nella vita ,è molto pericoloso,perchè io non posso rallegrarmi che ho fatto compiere a quelle persone che vivono nel silenzio ,quello che la società vuole ,certo è molto importante che prendano il Pulman,l’autobus che vengano ammaestrati alla vita della quantità,ma perchè è questo l’appello che faccio a tutti gli uomini di scienza libera a tutti i politici ,mettiamoci in discussione ,nella vita ,nella scienza ,costruendo dentro di noi per noi e per gli altri un mondo ,dove la “diversità sia nell’universalità”,mettere al bando coloro che vogliono solo ammaestrare senza dare qualcosa agli altri ,senza sentire le opinioni degli altri ,anzi impedendo per una dittatura o tirannide interiore ,che li porta a non ascoltare ,ma a decidere per gli altri ,senza permettere che le persone che vivono nel silenzio diano qualcosa a questa vita ,impedire la parola oppure qualsiasi forma di comunicazione ,viola i diritti dell’uomo e della persona ,ribadita dalle” linee guida delle nazioni unite “:l’uguaglianza,la tolleranza ,la libertà con la moralità ,sono beni importanti ,e non vuol dire essere genitori o medici ,io devo ascoltare ,quello che può dare quella persona che soffre in silenzio ,che con la sua sofferenza porta dei valori a questo mondo :di lealtà ,di moralità ,di qualità,di sensibilità,di vere emozioni ,anche se molti scienziati dicono che queste persone non hanno sensibilità ,non hanno empatia ,in molti casi tutte fandonie hanno un mondo interiore vissuto così grande di sofferenza ,io li chiamo gli eroi della vita ,  prigionieri del proprio corpo,che non possono decidere le loro linee guida della vita,io li paragoni agli indiani sterminati ,sottoposti ai voleri dei cercatori d’oro per la quantità,per il progresso che è anche regresso,perchè considerati diversi ,ammaestrati  alla società della maggioranza ,sottoposti ai voleri degli altri ,senza poter dire ci sono anche io ,con la mia storia ,la mia vita ,il mio modo di pensare ,il mio vissuto ,quando come civiltà in molti casi molto superiore per qualità alla nostra ,il loro mutuo soccorso ai deboli ,il rispetto per le gerarchie ,ma soprattutto il rispetto per le persone considerate diverse .I Diritti fondamentali della persona vanno suddivisi in due grandi aree :diritti della persona e dell’infanzia sia essa disabile o no ,ma bisogna vedere che s’intende per diversità ,perchè molte volte i cosiddetti diversi hanno un’intelligenza della qualità superiore ai normodotati ,con una funzionalità che in molti casi può essere superiore ai “normodotati”,bisogna che i giuristi siano pronti a colpire chi viola i diritti civili delle persone che vivono nella diversità,violando anche i diritti economici ,sociali e culturali.Altro tema importante non è possibile che un paese che vuole avere un futuro deve investire nella scuola dando pari opportunità a tutti .Il livello culturale oggi Italiano oggi è purtroppo basso .Con docenti frustrati si crea una generazione di frustrati.Gli insegnanti dovrebbero avere la retribuzione dei grossi dirigenti statali ,magistrati ecc ,ed essere invece inseriti come sono oggi nelle fasce delle nuove povertà ,questo genera anche il bullismo ,perchè in una società dove il valore dell’individuo è quello del suo portafogli,i ragazzi considerano i professori dei pezzenti ,non hanno più rispetto”:”Guai ad appiattire tutti e tutto .I migliori vanno premiati e incoraggiati ,docenti e scuole”.Molti insegnanti dicono la colpa è dei genitori ,e i genitori dicono la colpa è degli insegnanti ,Nella scuola regna una grande conflittualità ,che è deleteria per gli alunni e per gli insegnanti ,molti attribuiscono i guai degli insegnanti allo sfascio della nazione e nella SCUOLA si risolvono tutti i mali e tutti i problemi d’Italia.E’ vero che il 68 ha scardinato alcuni principi quali la meritocrazia ,ma bisogna considerare che negli ultimi decenni ,a causa della confusione della scuola ,tutta la rigidità del sistema scolastico si sono riversate sulle scuole primarie e medie ,al punto che se un alunno del licei esce da scuola alle 13 ,un bambino delle elementari esce alle 14 alle 17 ,per poi continuare a fare i compiti a casa ,a volte fino alle 11 di notte ,per non parlare degli esami introdotti alle medie quest’anno.ALTRi dicono la scuola deve formare l’individuo ,viene poi disfatto dalle famiglie sempre pronte a mettersi contro l’insegnante ,famiglie in molti casi separate che tentano di coprire i ragazzi di regali ,per colmare la mancanza affettiva,l’Italia è il paese dove non c’è una cultura vera del divorzio ,in molti casi alla prima che mi fai mi separo ,mentre nei paesi scandinavi esiste prima un periodo di convivenza  Lì dove si trovano dei buoni insegnanti ,e per buoni si intendono uomini e donne che mettono passione e generosità nel loro lavoro,che conoscono la materia di cui parlano e danno un esempio di impegno e partecipazione,di aiuto ai più deboli ,ai sofferenti ,con aiuto anche al di là dell’orario scolastico ,far capire che l’integrazioni e i metodi speciali non servono ,ma serve l’amore per il prossimo che è la luce della vita,non si presentano fenomeni di bullismo .Si tratta di creare alternative a un modello che la nostra onnipresente televisione tende a diffondere :il mito dei soldi,della forza ,dei privilegi conquistati con l’astuzia ,che si accompagna al disprezzo verso i deboli ,verso i diversi ,verso chi non ce la fa.Importantissimo è offrire un punto di riferimento interno alla scuola e tenere fermo il polso ,non facendo uso di cattivi voti e ricatti ,ma con l’esempio ,la fascinazione della cultura e l’intelligenza dei rapporti .Non sempre un insegnante preparato sa contagiare gli allievi .Spesso manca la capacità di comunicare ,e soprattutto l’interesse per il proprio lavoro .Nell’abbandono nascono le peggiori sofferenze   ,con le peggiori manifestazioni di prepotenza e sopraffazione,saluti GAETANO MAROTTA PRESIDENTE ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO GENITORI SOGGETTI AUTISTICI E FONDAZIONE SALVATORE MAROTTA PER L’AUTISMO ,DELEGATO DEL GOVERNATORE DISTRETTO 108 YA LIONS PER L’AUTISMO CAMPANIA,CALABRIA E LUCANIA 335455035  

L’amore illumuna la vita

Associazione Luglio 10th, 2008

 
>” l’amore è tutto ciò che sappiamo dell’amore ,anche dell’amore che conduce verso la sofferenza ,che ci riesce a far capire i veri valori della vita,non solo della
quantità ma della qualità,con una luce che illumina ,che parte dall’universo,partendo dal cuore ,raggiunge con il raggio solare delle nostre azioni ,e viaggia verso
l’isola dei desideri ,che con il viaggio continuo ,che accompagna,con i nostri sogni e i nostri ideali,la nave del mondo”,
 
> Celebrando, come è giusto, quanto di buono ha portato l’applicazione trentennale dell’integrazione scolastica e le trasformazioni che essa ha provocato nella società, viene tuttavia spontaneo pensare anche a quanto è rimasto incompiuto.
> A giudizio delle nostre famiglie sono essenzialmente due i punti dolenti: la quasi generalizzata mancanza dell’effettiva presa in carico dello studente con disabilità da parte di tutti i docenti e la traumatica fine del processo di integrazione e di inclusione sociale che avviene fatalmente con la fine della scuola.
> Un’omissione e un rimpianto, dunque. Per quanto riguarda la troppo spesso inesistente presa in carico da parte di tutti gli insegnanti e non del solo insegnante di sostegno, essa ha origini burocratiche e culturali. Burocratiche perché mancando l’obbligatorietà e il conseguente riconoscimento pratico dell’utilità dei corsi di aggiornamento per tutti i docenti sulle tematiche relative allo studente con disabilità, viene a mancare la base di informazioni necessaria alla conoscenza del “problema” e delle modalità atte a risolverlo; anzi è proprio tale “ignoranza” a creare il “problema” che un’adeguata “sapienza” annullerebbe e trasformerebbe in occasione di crescita culturale e umana,con l’amore nelle azioni e le gesta,che dona luce a noi e agli altri ,migliorando questa vita ,dando i segni e la qualità
dei tempi che verranno ,la cosa grave che lo stato che spreca moltissimi fondi non tutela la sofferenza ,con la pensione minima che dona ai ragazzi autistici e
non ,non risolve niente ,perchè costa moltissimo la vita,sarebbe meglio indipendentemente dal reddito che lo stato pagasse nel caso dell’autismo ,una persona
che non ha importanza se non laureata in una materia specifica,oppure adirittura non laureato tipo la figura del vecchio assistente materiale,autodidatti che
hanno quella luce che parte dal cuore ,che illumina la vita,dei tutor o educatori alla comunicazioni che assistano ragazzi autistici o tetraparesi spastica,oppure
cerebrolesi sia all’università con le nuove tecniche informatiche con le nuove linee guida sull’ICF CHE integrati alla comunicazione facilitata integrata,possono
dare moltissimo alla società ,soprattuto per la sindrome autistica ,che in molti casi per l’alta funzionalità ed asperger possono portare risultati nel campo
lavorativo e culturale ,eccezionali,per la vita per portare nuove conoscenze al mondo,quello che è gravissimo che si vuole massificare la sindrome autistica,
contestando film come RAI MAN,pretendendo di “ammaestrare tutti i ragazzi allo stesso modo”,è importante ammaestrare questi ragazzi alla vita ,
perchè non applicare la PNL con la loro, l’affetto guarisce cuore e cervello ,lo dice anche jon CACIOPPO ,direttore del centro di neuroscienze cognitive e sociali,
dell’università di CHICAGO,nel nostro paese i NEUROSCIENZIATI non solo per l’autismo ma anche per la crisi della famiglia non vengono tenuti in grande considerazione ,si tende a non far parlare i ragazzi autistici ,mentre negli STATI UNITI I NEUROSCIENZIATI ,STANNO SCRIVENDO DELLE PAGINE MEMORABILI
GRAZIE AD UN RAGAZZO AUTISTICO,con la scrittura,le relazioni sociali ,l’affettività è importante sia per l’autismo che per la famiglia ,meglio lasciare al paziente
il compito di decidere sulla sua vita ,ma in tutte le parti d’ITalia si stanno muovendo molte cose ,all’amicO  si parla di neuroni specchio che non funzionano o funzionano male nell’autismo ,cioè i ragazzi autistici,non riescono
nell’imitazione degli altri ,bisogna provare tutto questo ,ma perchè molti specialisti e famiglie si sono accaniti ,contro le cosidette cooterapie :arteterapia,attività agrituristiche,pet-terapia,sport-terapia vengono considerate non scientificamente validate ,ma noi abbiamo visto come associazione e fondazione anche
per quello che stiamo realizzando a GIUGLIANO ,CON TECNICHE SUL LAVORO ,non solo per l’autismo ma anche per disabilità ,integrandosi con i “normodotati”,
ai quali deve essere applicato anche l’ICF,ALLORA PERCHè queste terapie unite alla comunicazione facilitata integrata ,non dovrebbero servire nell’autismo?
anche come cura ,per portare i ragazzi autistici verso di noi ?INTEGRANDOLI ED IMITANDO LA REALTà ,con l’amore con la sofferenza illumina la vita.
saluti GAETANO MAROTTA PRESIDENTE ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO GENITORI SOGGETTI AUTISTICI E FONDAZIONE SALVATORE MAROTTA
DELEGATO DEL GOVERNATORE PER L’AUTISMO PER LA CAMPANIA-CALABRIA E LA LUCANIA LIONS w.w.w.oltreilmuro.com 335455035    
> Il rimpianto, poi, è provocato dal fatto che l’integrazione scolastica spesso è fine a se stessa, termina quando si conclude la scuola e, specialmente per gli studenti con disabilità più grave, quasi mai riesce a trasformarsi e a proseguire come inclusione sociale.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

Associazione Luglio 10th, 2008

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Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo della Commissione europea, in occasione del 2007 - Anno europeo delle pari opportunità per tutti.

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Presentazione

Il 30 marzo 2007 ho avuto l’onore di firmare, per l’Italia, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006. E’ una Convenzione che, a conclusione di un lungo e complesso negoziato, ha individuato nuovi percorsi per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità.

A questo sforzo collettivo l’Italia ha fornito un importante contributo, offrendo l’esperienza che il nostro paese ha consolidato negli ultimi decenni nel campo della promozione e tutela di questi diritti.

Allo stesso modo va sottolineata la partecipazione che le organizzazioni delle persone con disabilità hanno assicurato nel corso del negoziato. La stesura di questo importante strumento internazionale, frutto del confronto costante e del dialogo tra le istituzioni e il mondo della società civile, è stata l’occasione per dare piena e concreta attuazione al principio da tutti evocato del “Niente su di noi,senza di noi”.

L’Italia è annoverata tra i paesi più avanzati nel campo dell’affermazione dei diritti delle persone con disabilità. Il nostro ordinamento, infatti, già con la legge 5 febbraio 1992, n. 104 ha inteso garantire il pieno rispetto della dignità e i diritti di libertà ed autonomia della persona con disabilità, attuando nel contempo il principio del mainstreaming in tutte le politiche ed i provvedimenti che possano riguardare la condizione di disabilità. Tuttavia le dinamiche sociali, culturali, scientifiche ed economiche impongono che un sistema normativo, per quanto complesso ed avanzato, metta in atto, con tempestività, processi di aggiornamento e revisione degli strumenti di cui dispone, per accrescere, a tutti i livelli,

l’inclusione sociale e la diretta partecipazione delle persone con disabilità. Inoltre le norme da sole non bastano; troppo spesso restano lettera morta. Servono politiche, battaglie culturali perché la cultura dei diritti va riconquistata ogni giorno.

Voglio sperare che il recepimento della Convenzione diventi l’occasione per riaprire un dibattito fecondo in tutto il paese. Questa pubblicazione, cui hanno contribuito il Comitato Interministeriale dei Diritti Umani, costituito presso il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della solidarietà sociale e le organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, e che si inserisce nelle iniziative promosse in occasione del 2007 - Annoeuropeo delle pari opportunità per tutti, vuole contribuire alla diffusione e promozione dei principi affermati nella Convenzione, nella prospettiva che essi possano rappresentare un riferimento per quanti, a tutti i livelli di governo, sono chiamati ad elaborare ed attuare politiche efficaci per l’affermazione e la tutela dei diritti delle persone che vivono in condizioni di disabilità.

Paolo Ferrero

Ministro della solidarietà sociale

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Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

Preambolo

Gli Stati Parti alla presente Convenzione,

(a) Richiamando i principi proclamati nello Statuto delle Nazioni Unite che riconoscono la dignità ed il valore connaturati a tutti i membri della famiglia umana ed i diritti uguali e inalienabili come fondamento di libertà, giustizia e pace nel mondo,(b) Riconoscendo che le Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e nei Patti internazionali sui diritti umani, hanno proclamato e convenuto che ciascun individuo è titolare di tutti i diritti e delle libertà ivi indicate, senza alcuna distinzione,

(c) Riaffermando l’universalità, l’indivisibilità, l’interdipendenza e interrelazione di tutti i diritti umani e libertà fondamentali e la necessità di garantirne il pieno godimento da parte delle persone con disabilità senza discriminazioni,

(d) Richiamando il Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, il Patto internazionale sui diritti civili e politici, la Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, la Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, la Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, la Convenzione sui diritti del fanciullo e la Convenzione internazionale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie,

(e) Riconoscendo che la disabilità è un concetto in evoluzione e che la disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri,

(f) Riconoscendo l’importanza dei principi e delle linee guida contenute nel Programma mondiale di azione riguardante le persone con disabilità e nelle Regole standard sulle pari opportunità delle persone

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la convenzione definitivo:la convenzione 15-11-2007 11:52 Pagina 5 con disabilità e la loro influenza sulla promozione, formulazione e valutazione delle politiche, dei piani, dei programmi e delle azioni a livello nazionale, regionale ed internazionale al fine di perseguire pari opportunità per le persone con disabilità,

(g) Sottolineando l’importanza di integrare i temi della disabilità nelle pertinenti strategie relative allo sviluppo sostenibile,

(h) Riconoscendo altresì che la discriminazione contro qualsiasi persona sulla base della disabilità costituisce una violazione della dignità e del valore connaturati alla persona umana,

(i) Riconoscendo inoltre la diversità delle persone con disabilità,(j) Riconoscendo la necessità di promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone con disabilità, incluse quelle che richiedono un maggiore sostegno,

(k) Preoccupati per il fatto che, nonostante questi vari strumenti ed impegni, le persone con disabilità continuano a incontrare ostacoli nella loro partecipazione alla società come membri eguali della stessa, e ad essere oggetto di violazioni dei loro diritti umani in ogni parte del mondo,

(l) Riconoscendo l’importanza della cooperazione internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità in ogni paese, in particolare nei paesi in via di sviluppo,

(m) Riconoscendo gli utili contributi, esistenti e potenziali, delle persone con disabilità in favore del benessere generale e della diversità delle loro comunità, e che la promozione del pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali e della piena partecipazione nella società da parte delle persone con disabilità accrescerà il senso di appartenenza ed apporterà significativi progressi nello sviluppo umano, sociale ed economico della società e nello sradicamento della povertà,

(n) Riconoscendo l’importanza per le persone con disabilità della loro autonomia ed indipendenza individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte,

(o) Considerando che le persone con disabilità dovrebbero avere l’opportunità di essere coinvolte attivamente nei processi decisionali relativi alle politiche e ai programmi, inclusi quelli che li riguardano direttamente,

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(p) Preoccupati delle difficili condizioni affrontate dalle persone con disabilità, che sono soggette a molteplici o più gravi forme di discriminazione sulla base della razza, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinioni politiche o di altra natura, origine nazionale, etnica, indigena o sociale, patrimonio, nascita, età o altra condizione,(q) Riconoscendo che le donne e le minori con disabilità corrono spesso maggiori rischi nell’ambiente domestico ed all’esterno, di violenze, lesioni e abusi, di abbandono o mancanza di cure, maltrattamento e sfruttamento,

(r)  Riconoscendo che i minori con disabilità dovrebbero poter godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali su base di uguaglianza rispetto agli altri minori, e richiamando gli obblighi assunti tal fine dagli Stati Parti alla Convenzione sui diritti del fanciullo,

(s) Sottolineando la necessità di incorporare la prospettiva di genere in tutti gli sforzi tesi a promuovere il pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità,

(t)  Riaffermando che la maggior parte delle persone con disabilità vive in condizioni di povertà, e riconoscendo a questo proposito la fondamentale necessità di affrontare l’impatto negativo della povertà sulle persone con disabilità,

(u) Consapevoli che le condizioni di pace e sicurezza basate sul pieno rispetto degli scopi e dei principi contenuti nello Statuto delle Nazioni Unite e che l’osservanza degli strumenti applicabili in materia di diritti umani sono indispensabili per la piena protezione delle persone con disabilità, in particolare durante i conflitti armati e le occupazioni straniere,

(v) Riconoscendo l’importanza dell’accessibilità alle strutture fisiche, sociali, economiche e culturali, alla salute, all’istruzione, all’informazione e alla comunicazione, per consentire alle persone con disabilità di godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali,

(w) Consapevoli che ogni individuo, in ragione dei propri obblighi nei confronti degli altri individui e della comunità di appartenenza, ha una responsabilità propria per la promozione e l’osservanza dei diritti riconosciuti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dai Patti internazionali sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali, la convenzione definitivo:la convenzione 15-11-2007 11:52 Pagina 7

(x) Convinti che la famiglia sia il nucleo naturale e fondamentale della società e che abbia diritto alla protezione da parte della società e dello Stato, e che le persone con disabilità ed i membri delle loro famiglie debbano ricevere la protezione ed assistenza necessarie a permettere alle famiglie di contribuire al pieno ed uguale godimento dei diritti delle persone con disabilità,

(y) Convinti che una convenzione internazionale globale ed integrata per la promozione e la protezione dei diritti e della dignità delle persone con disabilità potrà contribuire in modo significativo a riequilibrare i profondi svantaggi sociali delle persone con disabilità e a promuovere la loro partecipazione nella sfera civile, politica, economica, sociale e culturale, con pari opportunità, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, Convengono quanto segue:

Articolo 1

Scopo

1. Scopo della presente Convenzione è promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità.

2. Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini della presente Convenzione:

per “comunicazione” si intendono le lingue, la visualizzazione di testi, il Braille, la comunicazione tattile, la stampa a grandi caratteri, i supporti multimediali accessibili nonché i sistemi, gli strumenti ed i formati di comunicazione migliorativa ed alternativa scritta, sonora, semplificata, con ausilio di lettori umani, comprese le tecnologie dell’informazione e della comunicazione accessibili; per “linguaggio” si intendono le lingue parlate e la lingua dei segni, come pure altre forme di espressione non verbale; per “discriminazione fondata sulla disabilità” si intende qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità che abbia lo scopo o l’effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo. Essa include ogni forma di discriminazione, compreso il rifiuto di un accomodamento ragionevole; per “accomodamento ragionevole” si intendono le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo adottati, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali; per “progettazione universale” si intende la progettazione di prodotti, strutture, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate.

La “progettazione universale” non esclude dispositivi di sostegno per particolari gruppi di persone con disabilità ove siano necessari.

Articolo 3

Principi generali

I principi della presente Convenzione sono:

(a) il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, e l’indipendenza delle persone;

(b) la non discriminazione;

(c) la piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società;

(d) il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa;

(e) la parità di opportunità;

(f) l’accessibilità;

(g) la parità tra uomini e donne;

(h) il rispetto dello sviluppo delle capacità dei minori con disabilità e il rispetto del diritto dei minori con disabilità a preservare la propria identità.

Articolo 4

Obblighi generali

1. Gli Stati Parti si impegnano a garantire e promuovere la piena realizzazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali per tutte le persone con disabilità senza discriminazioni di alcun tipo sulla base della disabilità. A tal fine, gli Stati Parti si impegnano:

(a) ad adottare tutte le misure legislative, amministrative e di altra natura adeguate ad attuare i diritti riconosciuti nella presente Convenzione;

(b) ad adottare tutte le misure, incluse quelle legislative, idonee a modificare o ad abrogare qualsiasi legge, regolamento, consuetudine e pratica vigente che costituisca una discriminazione nei confronti di persone con disabilità;

(c) a tener conto della protezione e della promozione dei diritti umani delle persone con disabilità in tutte le politiche e in tutti i programmi;

(d) ad astenersi dall’intraprendere ogni atto o pratica che sia in contrasto con la presente Convenzione ed a garantire che le autorità pubbliche e le istituzioni agiscano in conformità con la presente Convenzione;

(e) ad adottare tutte le misure adeguate ad eliminare la discriminazione sulla base della disabilità da parte di qualsiasi persona, organizzazione o impresa privata;

(f) ad intraprendere o promuovere la ricerca e lo sviluppo di beni, servizi, apparecchiature e attrezzature progettati universalmente, definizione di cui all’articolo 2 della presente Convenzione, che dovrebbero richiedere il minimo adattamento possibile ed il costo più contenuto possibile per venire incontro alle esigenze specifiche delle persone con disabilità, promuoverne la disponibilità ed uso, ed incoraggiare la progettazione universale nell’elaborazione di norme e linee guida;

(g) ad intraprendere o promuovere la ricerca e lo sviluppo, ed a promuovere la disponibilità e l’uso di nuove tecnologie, incluse tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ausilii alla mobilità, dispositivi e tecnologie di sostegno, adatti alle persone con disabilità, dando priorità alle tecnologie dai costi più accessibili;

(h) a fornire alle persone con disabilità informazioni accessibili in merito ad ausilii alla mobilità, dispositivi e tecnologie di sostegno, comprese le nuove tecnologie, così come altre forme di assistenza, servizi di supporto ed attrezzature;

(i) a promuovere la formazione di professionisti e di personale che lavora con persone con disabilità sui diritti riconosciuti nella presente Convenzione, così da fornire una migliore assistenza e migliori servizi garantiti da questi stessi diritti.

2. Con riferimento ai diritti economici, sociali e culturali, ogni Stato Parte si impegna a prendere misure, sino al massimo delle risorse di cui dispone e, ove necessario, nel quadro della cooperazione internazionale, al fine di conseguire progressivamente la piena realizzazione di tali diritti, senza pregiudizio per gli obblighi contenuti nella presente Convenzione che siano immediatamente applicabili in conformità al diritto internazionale.

3. Nell’elaborazione e nell’attuazione della legislazione e delle politiche da adottare per attuare la presente Convenzione, così come negli altri processi decisionali relativi a questioni concernenti le persone con disabilità, gli Stati Parti operano in stretta consultazione e coinvolgono attivamente le persone con disabilità, compresi i minori con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative.

4. Nessuna disposizione della presente Convenzione può pregiudicare provvedimenti più favorevoli per la realizzazione dei diritti delle persone con disabilità, contenuti nella legislazione di uno Stato Parte o nella legislazione internazionale in vigore per quello Stato. Non sono ammesse restrizioni o deroghe ai diritti umani ed alle libertà fondamentali riconosciuti o esistenti in ogni Stato Parte alla presente Convenzione in virtù di leggi, convenzioni, regolamenti o consuetudini, con il pretesto che la presente Convenzione non riconosca tali diritti o libertà o che li riconosca in minor misura.

5. Le disposizioni della presente Convenzione si estendono a tutte le unità costitutive degli Stati federali senza limitazione ed eccezione alcuna.

Articolo 5

Uguaglianza e non discriminazione

1. Gli Stati Parti riconoscono che tutte le persone sono uguali dinanzi alla legge ed hanno diritto, senza alcuna discriminazione, a uguale protezione e uguale beneficio dalla legge.

2. Gli Stati Parti devono vietare ogni forma di discriminazione fondata sulla disabilità e garantire alle persone con disabilità uguale ed effettiva protezione giuridica contro ogni discriminazione qualunque ne sia il fondamento.

3. Al fine di promuovere l’uguaglianza ed eliminare le discriminazioni, gli Stati Parti adottano tutti i provvedimenti appropriati, per garantire che siano forniti accomodamenti ragionevoli.

4. Le misure specifiche che sono necessarie ad accelerare o conseguire de facto l’uguaglianza delle persone con disabilità non costituiscono una discriminazione ai sensi della presente Convenzione.

Articolo 6

Donne con disabilità

1. Gli Stati Parti riconoscono che le donne e le minori con disabilità sono soggette a discriminazioni multiple e, a questo riguardo, adottano misure per garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e delle la convenzione definitivo:la convenzione 15-11-2007 11:52

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libertà fondamentali da parte delle donne e delle minori con disabilità.

2. Gli Stati Parti adottano ogni misura idonea ad assicurare il pieno sviluppo, progresso ed emancipazione delle donne, allo scopo di garantire loro l’esercizio ed il godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali enunciati nella presente Convenzione.

Articolo 7

Minori con disabilità

1. Gli Stati Parti adottano ogni misura necessaria a garantire il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte dei minori con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri minori.

2. In tutte le azioni concernenti i minori con disabilità, il superiore interesse del minore costituisce la considerazione preminente.

3. Gli Stati Parti garantiscono ai minori con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri minori, il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni su tutte le questioni che li riguardano e le loro opinioni sono debitamente prese in considerazione, tenendo conto della loro età e grado di maturità, assicurando che sia fornita adeguata assistenza in relazione alla disabilità e all’età, allo scopo di realizzare tale diritto.

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Laboratorio della vita: La Bioteca

Associazione Luglio 2nd, 2008

Un ‘altra innovazione per il ministero,

un sottosegretario alla bioetica, Vi sono vari significati di bioetica, che è entrato in tutte le lingue del mondo, anzi si è ulteriormente differenziato assumendo aggettivi definitivi: bioetica laica (illuminista,materialista,naturalista) e religiosa (cristiana cattolica e protestante, ebraica, musulmana, induista, etc) La BIOETICA nasce come parola inglese nel 1970 coniata da un oncologo, Van Resselaer Potter, dalla fusione del termine greco Bios=Vita e Ethos=Etica: nel suo libro, “Bioethics bridge to the future” si delinea la necessità di riflessione etica nell’area della biomedicina, della biotecnologia e della prassi medica.

Sui temi della bioetica, molti hanno convenuto che servisse una filosofia della  vita che servisse di base alla legislazione che il progresso della scienza richiedeva agli stati di adeguare ai tempi moderni.In realtà pur senza chiamarla così troviamo principi di bioetica nel Codice di Norimberga del 1946 e nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, nonchè nel concilio vaticano secondo nel 1962 -65.

Di qui la ricerca del compromesso e la conseguente produzione di norme e leggi che racchiudessero un pensiero comune universalmente accettato ,comunque sfociato in contestazioni ora dei laici che dei religiosi, Campi di interesse della bioetica sono: vita, salute, malattia, morte, ecologia. Ma in particolare focalizziamoci su ciò che concerne la riproduzione umana :la fecondazione.l’embrione,il feto,l’aborto,la clonazione,le cellule staminali,l’eugenetica e argomenti correlati.

Dalla sperimentazione scientifica sulle cellule embrionali (le cosidette staminali) si intravedono possibilità che si aprano, nuove cure,qui troviamo lo scoglio decisionale: le cellule embrionali migliori sono le cosiddette “staminali totipotenti” ovvero quelle che appartengono all’embrione di 6 0 7 giorni dalla fecondazione: il problema etico sta nel fatto che il prelievo di queste cellule comporta la morte dell’embrione stesso.

Stiamo comunque parlando di embrione che è una masserella di cellule dalle dimensioni di un quarto di millimetro ,senza nessun organo nè formato nè abbozzato; infatti le sue cellule sono totipotenti ovvero ognuna, se isolata ed impiantata, può formare un embrione gemello.

Se invece usiamo solo le cellule per produrne molte altre per usi terapeutici si parla di clonazione terapeutica. In Italia abbiamo nei frigoriferi circa 2500 ovociti fecondati, destinati a svilupparsi in embrioni se impiantati nell’utero delle donne dalle quali sono stati prelevati: ma il fatto è, che queste donne, avendo già ottenuto le gravidanze desiderate non vogliono più questi ovociti fecondati che pertanto si chiamano “orfani” o “soprannumerari” e che sono destinati alla crioconservazione fino al limite della vitalità che è stimata intorno ai 3 -5 anni.

Per legge questi ovociti non sono impiantabili in altre donne (gravidanza eterologa, utero in affitto) e non sono sacrificabili per prelevare cellule staminali, nè ovviamente per la ricerca scientifica. Il destino di questi ovociti è quindi la morte certa e lenta in frigorifero. La scienza chiede di poterli usare per sviluppare embrioni di 6 giorni a 8-16-32-64 cellule da cui prelevare le preziose cellule staminali totipotenti da mettere in colture cellulari praticamente all’infinito, per ulteriori studi ed applicazioni cliniche e terapeutiche: quindi per il bene ed il progresso dell’umanità.

E così oggi noi abbiamo in Italia un embrione tutelato fin dal suo primo istante di vita (legge 40), ed un feto non tutelato, o comunque meno tutelato (legge 194 sull’aborto): un evidente assurdo. Che si aggiunge al primo articolo del codice civile che che dovrebbe essere un pilastro del nostro ordinamento: esso stabilisce che al momento della nascita l’acquisto della capacità giuridica, ovvero l’essere titolare di diritti e doveri secondo san tommaso L’ANIMA ENTRA NEL CORPO AL 4 MESE, SECONDO LA RELIGIONE EBRAICA AVVIENE AL SECONDO MESE; L’ISLAM PONE QUESTO INGRESSO QUARANTA GIORNI DOPO LA FECONDAZIONE. LE CHIESE PROTESTANTI SONO IN LINEA CON SAN.TOMMASO. diventa vita, dopo il 4 mese per molte religioni è la stessa cosa.

Le cellule staminali quelle che vengono conservate in frigorifero, è poi eliminate, potrebbero essere utili, parlo da cattolico, ma da papà, ma da presidente di associazione oltre il muro per l’autismo e fondazione salvatore marotta, queste cellule potrebbrero essere utili per riparare i tessuti nervosi danneggiati,nel caso di malattie come: sclerosi multipla, autismo, morbo di parkinson e morbo di altzeimer.