Associazione Marzo 10th, 2008
La Nuova Ferrara
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> FERRARA - La nostra Carta Costituzionale compie 60 anni. La costituzione è composta da 139 articoli (ma cinque sono stati abrogati dalla legge di revisione costituzionale).
> La parte prima, diritti e doveri dei cittadini, comprende l’art.38 che recita ‘ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale’…gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
> E’ un evento importante e degno di nota, un anniversario che ci deve far riflettere sul cammino compiuto e su quello che ancora si deve compiere, sulle attese promesse e sulle realizzazioni avvenute. Costruire il proprio sapere all’interno di uno ’scenario sociale’ vale per chi è normodotato, ma anche e forse di più per chi è ‘diverso’ per abilità o per lingua, per provenienza culturale o sociale. La normativa italiana (fin dalla legge 517/77) sull’integrazione scolastica e l’individualizzazione ha prodotto 2 effetti: chi è diversamente abile, bisognosi, cioè, di particolari attenzioni, deve essere inserito ed integrato nelle classi comuni; per garantire risultati di qualità nel processo di integrazione ogni classe deve disporre di risorse aggiuntive. Poi nel 1992, con l’approvazione della legge quadro 104, l’inserimento è stato esteso ad ogni ordine e grado di scuola comprese le fasce dell’infanzia e dell’università.
> Una legge quadro fondamentale non solo per la nostra scuola, ma per l’intero contesto sociale del nostro paese. La legge 104/92,innovativa nei contenuti, ha collocato il principio dell’integrazione nell’ambito dei diritti alla persona, all’educazione, alla salute, al tempo libero, alla sicurezza sociale, al lavoro, alla famiglia, alla libera espressione, disponendo gli strumenti adeguati per l’integrale e completo sviluppo del cittadino, al di là delle sue condizioni socio-economiche e culturali.
> E allora diventa basilare definire una politica scolastica che metta al centro i problemi e le domande di istruzione e formazione dei portatori di handicap e organici stabili per gli insegnanti di sostegno.
> Diventa perciò importante fare il punto sull’applicazione della legge 104/92, sull’effettivo processo di inserimento nel mondo del lavoro (lavoro accessibile), ma soprattutto occorre interrogarsi sulle future sfide di legge di ‘grande innovazione e coraggio’ che ha collocato l’Italia tra i primi paesi del mondo in termini di civiltà nell’integrazione.
> Un secondo gruppo di problemi attiene ai costi economici che richiedono finanziamenti e progetti. Nel nostro Paese cresce il numero dei diversamente abili e diminuiscono gli stanziamenti. In molte scuole è stato necessario l’intervento dei Giudici per garantire le ore di sostegno. L’integrazione scolastica è ad un bivio: o si rinnova o decade a semplice inserimento in una logica compassionevole. Per rinnovarsi serve una capacità progettuale e di programmazione del centro e della periferia ed una formazione di tutto il personale. Occorre ricordare le leggi finanziarie che si sono varate in cui si è affermata una scelta di tagli ed una contrazione di posti per il sostegno il cui risultato è stato quello di creare nuovi assetti di precariato e quindi di una presenza cronica di personale docente provvisoriamente assegnato sui posti di sostegno costituiti sul fabbisogno momentaneo.
> La qualità della prestazione quindi non viene più garantita e così neanche la stabilità degli organici. Quanto ai fatti normativi, non ci sono state novità positive per l’integrazione scolastica anzi ci sono stati alcuni passi indietro, così come sono rimaste inascoltate le richieste delle famiglie. Un percorso ad ostacoli per ‘famiglie già provate’.
> Giudicare l’handicap di un bambino, valutarne la gravità, certificarla, comunicarla alla scuola, decidere sulla base di questi documenti quante ore di sostegno garantire allo studente disabile, rischiano di diventare ancora più lunghe e complicate. Occorre invece che i servizi comunali per i disabili, oggi di qualità, migliorino la loro efficacia, creando le condizioni per una effettiva presenza sul territorio ed attraverso fondi finanziari adeguati possano perfezionare l’organizzazione così da mettere in campo competenze accertate e professionalità fra i diversi assessorati che si occupano del settore. Una risposta adatta per le molte famiglie che chiedono certezze.
> La realizzazione di un osservatorio sulla disabilità è cosa utile ed opportuna per la nostra provincia, coinvolgendo le associazioni ed i genitori presenti nelle diverse strutture. Troppi paletti sono stati abbattuti e che finora determinavano l’affidamento sicuro per la qualità dell’integrazione scolastica. Le questioni sono troppo importanti per poter lasciar correre. E’ indispensabile una forte alleanza con gli Enti Locali ed una adeguata programmazione del nostro sistema scolastico provinciale,per far fronte alle tematiche della disabilità compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche che limitano (o impediscono) il movimento, la partecipazione, la vita di relazione. Dare prosecuzione alla qualificante esperienza che ha portato l’Italia all’avanguardia dal 1977, con una legge che ha inserito nelle ordinarie classi di tutti gòi ordini e gradi scolastici alunni diversamente abili.
> Tutto ciò può essere realizzato attraverso alcune misure di sostegno alla qualità dell’integrazione, tra cui considero fondamentali: a) un organico funzionale della istituzione scolastica che metta a registro le risorse professionali necessarie alla proposta di una offerta formativa qualificata, in termini strutturali,ponendo fine al balletto delle supplenze e delle sostituzioni a cui sono chiamati i docenti di sostegno; b) dare continuità pluriennali agli incarichi annuali del personale precario, che con particolare riferimento al sostegno creerebbe condizioni di proficua stabilità e continuità ai processi di insegnamento-apprendimento di questa particolare tipologia di allievi; c) dare prosecuzione alla scelta di formare in tutti gli aspiranti docenti le competenze specifiche all’interno di percorsi di formazione universitaria e garantire una formazione in servizio sull’integrazione a tutti i docenti in servizio, attraverso il reperimento di risorse ad hoc.
> E’ un bene ricordarsi che la reale integrazione scolastica e lavorativa e l’individualizzazione dell’insegnamento non può essere considerato solo un optional.
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> Filippo Burgio Uil Scuola, Ferrara
LE LINEE GUIDA DELLA VITA
Ancora si parla di linee GUIDA da seguire per l’autismo ,ma già chi si permette di dire questo sbaglia ,
per un motivo molto semplice ,si deve parlare di linee guida internazionali della vita .
Per un motivo molto semplice che qualsiasi medico o ricercatore ,può permettersi ,oppure a maggior ragione ,nessuna associazione può dire noi siamo la maggioranza e quindi abbiamo più peso ,qualsiasi governo ,che accetta che un’associazione di medici che in realtà è sindacale ,quindi difende ma soprattutto di posizione ,a discapito del progresso ,ma si badi bene ,non tiene conto che non si può parlare di linee guida per l’autismo o per la disabilità ,significa che è fuori dal tempo .
,MA parlerei delle nostre linee guida che sono rivoluzionarie da sempre .MA anche associazioni che dicono noi siamo la maggioranza,
ammettono che nell’autismo più che in altri settori non c’è unità ,ma ci sono altre associazioni ,altre fondazioni come la nostra ma tante altre ,che non badano alla quantità ma alla qualità ,ma già ammettere che vi sono altre realtà sul territorio nazionale ,significa che non possono essere elaborate delle linee guida senza il supporto di tutti ,ma stiamo parlando di associazioni e fondazioni che hanno persone di primissimo piano ,nelle loro fila,ma soprattutto non potrebbero esservi aSSOCIAZIONI CHE HANNO UNA SOLA IDENTITà DI VEDUTE,MA SICCOME LE PERSONE AUTISTICHE SONO DIFFERENTI DA CASO A CASO ,PERCHè SI DOVREBBERO SENTIRE I GENITORI DI QUESTE ASSOCIAZIONI ,QUANDO VI SONO ALTRE LINEE GUIDA DETTATE DA ALTRI RAGAZZI AUTISTICI ,MA QUELLO CHE BISOGNA FARE ATTENZIONE DA PARTE DEI GENITORI ,COSA ALLUCINANTE CHE SUCCEDE SOLO PER L’AUTISMO ,RISPETTO AD ALTRE PATOLOGIE ,DOVE I PAZIENTI SONO I PROTAGONISTI DELLE LORO LINEE GUIDA
Quando sento di parlare di linee guida di persone che propongono il loro punto di riferimento italiano ,questa è la strada completamente sbagliata sia per la disabilità che per la cosiddetta ‘normalità’.
Secondo i nostri esperti per esempio nel caso dell’autismo ma noi parliamo di ‘linee guida individualizzate per la vita’.
Bisogna adeguarsi ai tempi e le autorità che non lo faranno avranno commesso’ l’olocausto dell’umanità’.
Per l’autismo per esempio vi sono vari tipi di autismo :bassa,media ed alta funzionalità oppure altissima ,ma noi come valutiamo i ragazzi autistici ,in base alle capacità ,ma soprattutto ,quando un ministro già accetta ,la parola linee guida della società di medicina ecc ed europea ,già questo è sbagliato ,perchè i vecchi specialisti che per tanti anni hanno condizionato la ricerca ,devono arrendersi a quello che noi come FONDAZIONE E COME ASSOCIAZIONE diciamo da anni ,i metodi di valutazione per l’autismo e per tutta la disabilità ma per tutta la persona anche cosiddetta ’normodotata ‘,vanno rivisti ,in base alla funzionalità soggettiva cioè capacità di quello che si riesce a realizzare ,in base a quello che si è più portati oppure si hanno più capacità alla realizzazzione ,in base alle capacità : individuali affettive ,emozionali e relazionali.
Nel caso dell’autismo i criteri di valutazione sono medioevali o per tutta la disabilità e per la ‘normalità’,
nel caso dell’autismo per la funzionalità individuale mancano gli elementi fondamentali ,il parere delle persone che soffrono ,,attraverso qualsiasi modo per la comunicazione ,sia informatico o altro ,noi parliamo di’ comunicazione con la vita’,in tutti questi anni si è osteggiato qualsiasi contatto con la vita di questi ragazzi o adulti,cercando magari di aiutare ad eliminare la persona che deve facilitare il ragazzo e trovare ,tecnologicamente chi aiuti a scrivere il ragazzo autistico ,questo lo sta facendo la madre o gli specialisti ,come nel caso scritto ,il ‘figlio diverso ‘edizioni mondatori ,in quella classe favolosa medica che si mette in discussione,i ’NEUROSCIENZIATI’,INVECE VENGONO PORTATE NEL NOSTRO PAESE
le teorie più vecchie AMERICANE.
PER quanto rigurda la ‘disabilità’ e la ‘normalità ’ devono essere rivisti i parametri in molti casi il ragazzo ‘autistico come funzionalità individuale noi intendiamo: emotivo,affettivo ,relazionale ma intendiamo può avere molte capacità in più del ‘normodotato’,intendiamoci ‘normodotato’ in base ai parametri vecchi che
sopravvivono nel nostro paese ,infatti il concetto di intelliggenza deve essere rivisto ma soprattutto i vecchi parametri di valutazione della ‘disabilità e della normalità ‘.
Un ragazzo autistico può avere delle capacità dal punto di vista funzionale superiore a quello del suo compagno scolastico ,ma che cosa intendiamo ,capacità dal punto di vista della valutazione funzionale ?
Prendiamo il caso di un ragazzo autistico che abbiamo osservato rispetto a quello di un coetaneo considerato normodotato ,e poi consideriamo il caso pratico di un ragazzo Adriano Borrelli e di un suo coetaneo .
IN MOLTI CASI ,DIPENDE DAI CASI DI AUTISMO ,VEDENDO IL RENDIMENTO SCOLASTICO IN ALCUNE MATERIE ,è SUPERIORE A QUELLO NORMODOTATO ,MA LO STESSO SCOLARO CONSIDERATO NORMODOTATO ,IN MOLTI CASI HA SIA DAL PUNTO SCOLASTICO IN ALCUNE MATERIE IL RAGAZZO AUTISTICO PUò AVERE DELLE CAPACITà SUPERIORI A QUELLO CONSIDERATO NORMODOTATO ,
MA VI SONO DEGLI ESMPI RILEVANTI NELLE SCUOLE E NELLE UNIVERSITà ,DOVE L’ALUNNO NON RIESCE
A DIPLOMARSI OPPURE A LAUREARSI PERCHè è BLOCCATO DAL PUNTO DI VISTA: AFFETTIVO,EMOTIVO E
RELAZIONALE,MOLTE VOLTE NON RIESCE AD APRIRE BOCCA ,A SUA VOLTA VIENE DERISO DALLA CLASSE ,
DIVENTANDO LO ZIMBELLO DELLA CLASSE ,ESPOSTO A FENOMENI DI BULLISMO .
MA QUESTI RAGAZZI CONSIDERATI’ NORMODOTATI ‘,NON VENGONO AIUTATI DAL RESTO DELLA CLASSE E DAL CORPO INSEGNANTE CHE BADA ALLA ‘QUANTITà INVECE CHE ALLA QUALITà’,INVECE DI BADARE ESCLUSIVAMENTE AL RENDIMENTO SCOLASTICO QUANTITATIVO IL VOTO MIGLIORE OPPURE
LA PRIMA DELLA CLASSE ,PERCHè SI METTE SEMPRE A RISPONDERE ,OPPURE NON FA COPIARE ,ALLA QUALE VENGONO FATTI I COMPLIMENTI CONTINUAMENTE MAGARI ,INSISTENDO CHE è LA MIGLIORE ,CREANDO CON IL RESTO DELLA CLASSE UNA DIVISIONE PROFONDA ,CIOè CREANDO’ LE CLASSI NELLE CLASSI’,CON FENOMENI DI BULLISMO E DI DEVIANZA GIOVANILE.
MA SIA PER IL COSIDDETTO DISABILE OPPURE NORMODOTATO MANCA MANCA IL PERCORSO FUNZIONALE ED INDIVIDUALIZZATO SPECIFICO ,MA SOPRATTUTTO PER L’INSEGNANTE CHE MOLTE VOLTE NON E’ STATA VALUTATA DA UNA COMMISSIONE NON PREPARATA A QUESTI NUOVI CRITERI , ALL’ATTO DELL’ASSUNZIONE CHE SEGUE SOLO I RIGIDI PARAMETRI MINISTERIALI ,IN MOLTI CASI SI VERIFICANO ATTI IO PARLEREI DI BULLISMO MA SOPRATTUTTO DI DELINQUENZA ORGANIZZATA NEI CONFRONTI DEI PIU’DEBOLI COME PER ESEMPIO DISABILI CONSIDERATI RITARDATI MA CHE IN BASE AL CRITERIO DI VALUTAZIONE INDIVIDUALIZZATO SULLA FUNZIONALITà PORTA I PARAMETRI DI MISURAZIONE INTELLETTIVI SU CRITERI CHE DEVONO ESSERE ESEGUITI DA SPECIALISTI: NEUROPSICHIATRI,
PSICOLOGI ,SOCIOLOGI ,EDUCATORI ,INSEGNANTI ,NEUROLOGI ,PEDIATRI ,COMPRESE LE FAMIGLIE DEI COSIDDETTI ‘DISABILI’,CHE IN BASE AL NOSTRO CRITERIO DI VALUTAZIONE VANNO RIVISTI CON QUESTI PARAMETRI ED AGGIORNATI ,MA COSA IMPORTANTE TUTTE QUESTE CATEGORIE DEVONO AVER AFFRONTATO PRIMA LORO UN PERCORSO INDIVIDUALIZZATO PER POTER VALUTARE .
MOLTE VOLTE NELLE SCUOLE MANCA DA PARTE DELLA SCUOLA UNA PREPARAZIONE AD AFFRONTARE UN PERCORSO DI QUESTO TIPO ACCANTO AD INSEGNANTI CHE HANNO AFFRONTATO UN PERCORSO
‘INDIVIDUALIZZATO DI VITA’ ,CHE RIESCONO A MEDIARE NEL PERCORSO :AFFETTIVO, RELAZIONALE,
EMOTIVO CHE VA AD INTEGRARSI NELLA FUNZIONALITà INDIVIDUALIZZATA ,CIOè AVERE LA CAPACITà DI PRENDERE IL MEGLIO DI OGNUNO IN BASE ALLE POTENZIALITà INDIVIDUALI ,NON FACENDO MAI VENIRE MENO IL PERCORSO DI VITA AFFETTIVA E RELAZIONALE ,CON SE STESSI E CON GLI ALTRI ,RIUSCENDO
A PREVENIRE ED A TIRARE FUORI LE POTENZIALITà DI OGNUNO ,’DISABILE DICHIARATO DALLO STATO’,
RIUSCENDO AD AIUTARE ,ANCHE CHI NON VIENE DICHIARATO INCAPACE MA IN BASE AI NOSTRI CRITERI
DOVREBBE ESSERE AIUTATO ,CHI PRENDE IN GIRO IL PIù DEBOLE OPPURE LO TORMENTA MOLTE VOLTE
DOVREBBE ESSERE RIVISTO A VISITA PER AVERE L’ACCOMPAGNAMENTO ,MA QUESTO DOVREBBE COINVOLGERE LA FAMIGLIA NELLA QUALE VIVE.
MOLTE VOLTE IL RAGAZZO AUTISTICO POTREBBE FARE UN MESTIERE GRAZIE ALLE SUE CAPACITà INDIVIDUALI E FUNZIONALI COME ILLUSTRATO PRECEDENTEMENTE ,QUINDI ANCHE IL CONCETTO DI INTELLIGENZA DEVE ESSERE RIVISTO ,VI SONO CASI DI GENITORI CHE HANNO DELLE LACUNE IN MOLTI CASI GRAVI MA CHE SONO DIFFERENTI DAI FIGLI CHE SONO CONSIDERATI DIVERSI .
AD ESEMPIO NEL CASO DELLE ATTIVITà LAVORATIVE VI SONO PERSONE CHE SONO AUTONOME MA
NON HANNO POTENZIALITà PER SVOLGERE MOLTI COMPITI ,PERCHè QUESTO NON DOVREBBE ESSERE SVOLTO DA RAGAZZI CHE CON LO STRUMENTO INFORMATICO SONO DEI MOSTRI ,è CHIARO CHE IN TUTTI I PROGRAMMI SI DEVE MIRARE NEI PROGETTI INDIVIDUALI ,ALLE AUTONOMIE ,il percorso con i nuovi parametri dovrebbe investire anche coloro che occupano cariche istuzionali ,ma anche le persone adulte .
PER FILIPPO BURGIO UIL SCUOLA PER L’INGEGNERE BURGIA MICHELE ,GIà PARLATO CON IL SUO PAPà
caro DIONISIO MALANDRINO COORDINATORE NAZIONALE DIRETTORI DIDATTICI UIL-PER IL GOVERNATORE DISTRETTO 108 YA -PER IL PRESIDENTE DEI GOVERNATORI LIONS -PER IL PAST GOVERNATORE -PER IL DIRETTORE INTERNAZIONALE
per la UIL
Caro Direttore del giornale LA NUOVA FERRARA, HO fatto i miei complimenti al dott.Burgia Filippo UIL SCUOLA FERRARA,MA FACCIO I COMPLIMENTI A LEI ,PER aver pubblicato la lettera di una persona come Filippo BURGIO,CHE dimostra una sensibilità che parte dal cuore per raggiungere l’universo ,per portare la ‘diversità nell’universalità’come dice il mio governatore del distretto 108 ya Campania -CalabrIA e Lucania ,DEL quale sono il delegato per l’autismo lions.
Ho Ricordato e ricordo al dott.Burgia i miei trascorsi sindacali ,ma soprattutto ,come genitore di un ragazzo autistico ,sono diventato il
sindacalista dei ragazzi autistici soprattutto ,delle famiglie ,ma di tutti i ‘tesori sommersi del mondo ‘.ho dedicato la mia vita tralasciando il lavoro ,’per non far istituzionalizzare questi ragazzi ‘,ma non solo per l’autismo ma per le altre disabilità ,ma anche per aiutare tutto il mondo della scuola .
,
un programma individualizzato che tenga conto prima di tutto delle potenzialità individuali del ragazzo non solo disabile ma affetto da bisogni speciali ,cioè noi andiamo oltre bisogna tener conto prima di tutto dei bisogni affettivi,emotivi e relazionali non solo delle famiglie ma soprattutto dei ragazzi autistici ,affetti da altre disabilità ma tutti i ragazzi affetti da bisogni
speciali ,ma soprattutto anche degli operatori sia insegnanti ma anche operatori che si trovano nella scuola anche direttori didattici ,ma anche coloro che si trovano ad operare con la disabilità,avevo proposto alla Bettoni ,Tutto questo,FACENDO RIFERIMENTO questo anche ribadito ,che la legge sull’integrazione nella scuola non deve essere cambiata ,ma potenziata,c’è una legge che dice che il ragazzo disabile ma cosa assurda contestata dalle stesse associazioni , CON il semplice toccamento della testa parole eccezionali scacciato da tutte le scuole elementari ,oggi che ha 20 anni risolve problemi di ingegneria con l’aiuto dello strumento informatico ,il padre BorreLLI SaLVATORE HA lasciato la direzione della telecom a napoli per seguire il figlio Adriano,OGGI Adriano VA in giro per via manzoni con il padre senza nulla da fare ,mio figlio ha scritto poesie e a scuola segue sia con il computer ma cosa eccezionale ripete con alcune professoresse all’itc Mario Pagano di napoli tra cui la professoressa d’italiano e la professoressa di chimica a voce ,la professoressa di chimica ha chiesto di trasformarsi in insegnante di sostegno,ma cosa importantissima ,mio figlio segue benissimo in queste materie , perchè questi ragazzi sono molto sensibili dal punto di vista affettivo, emotivo e relazionale, ma devo dire che segue anche con le maestre di sostegno ,che molto probabilmente ,cambieranno l’anno prossimo ,con danni gravissimi per il ragazzo ma anche per insegnanti che avevamo insegnato il metodo come comunicare con il ragazzo autistico ,cosa fatta anche per le insegnanti precedenti che sono cambiate regolarmente ,io avevo detto a Fioroni durante una riunione al flaminio con l’amico Bruno Cesario ALLA quale era presente anche il coordinatore nazionale dei direttori didattici U.I.L PROF.DIONISO MALANDRINO,più volte ribadito all’onorevole detorre sottosegretario delega handicap,ed all’onorevole TURCO , che non bastava la quantità ma la qualità che i corsi che venivano fatti per gli insegnanti di sostegno sono antiquati ,ma che non devono essere cambiati gli insegnanti di sostegno ogni anno ,ma soprattutto deve essere applicata un indennità di frequenza ed un’integrazione per gli insegnanti di base e per quelli sostegno che si applicano di più nel campo della disabilità e in tutta la scuola ci vuole una meritocrazia ,perchè senza ledere i diritti sindacali nella scuola e nella vita sembra che la cultura sia diventata un optional,guadagna più un’ idraulico che l’insegnante che deve essere il ‘mastro della vita’,e soprattutto vengono messi sullo stesso piano i professori assenteisti e non ,così anche per i direttori didattici,perchè vede quello che manca nell’autismo cosa scandalosa ,mancano gli ’stessi protagonisti che soffrono di autismo’,perchè quando mi sono trovato al tavolo nazionale erano presenti tutte le categorie che hanno la ‘disabilità ’,i non’ vedenti’ ,’i non udenti ‘,ma erano assenti i protagonisti principali ,i ‘ragazzi che soffrono d’autismo’,vede di tutto si parlava ma cosa gravissima ,senza la loro presenza ,vi erano associazioni nazionali che pretendevano di riportare ,la scuola al medioevo ritornando alle classi speciali ,con metodi speciali ,invece di sottolineare che esiste già l’educatore alla comunicazione ,che viene assegnato tramite ricorsi,
ci vuole un percorso individualizzato che porti alle autonomie ed al lavoro unito al percorso emotivo affettivo relazionale ,anche amoroso per questi ragazzi ,questo l’ho ribadito per posta
,io ho ribadito che non bisogna cambiare il modello italiano ,ma che tutte le linee guida erano monche ,perchè mancavano ,dell’apporto fondamentale delle persone che soffrono d’autismo ,che sono differenti da caso a caso ,ma soprattutto si tende ad istituzionalizzare questi ragazzi senza tener conto della loro opinione ,non basta il metodi dell’ammaestramento ma ci vuole il percorso emotivo affettivo relazionale individualizzato ,solo a questi ragazzi non è consentito il lavoro ,magari con lo strumento informatico come viene consentito ad altre categorie ,chiaramente ho letto le linee guida nazionali che parlano senza i protagonisti principali che sono i ragazzi autistici ,naturalmente ho dato la visione al nostro gruppo di esperti per difendere i ragazzi ,DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE E DEL CONSELLING.Ultimamente è capitato l’episodio di una gita in una scuola superiore ,era un convegno per la legalità,il ragazzo differentemente abilitato che era andato sempre alle gite dalle elementari e soffriva d’autismo ,era stato interpellato il padre
chiamato dalle insegnanti che volevano portarlo ,ma cosa assurda già non doveva essere chiamato il padre ,ha incominciato a dire che il ragazzo era peggio per lui ,perchè era grande ,già si doveva andare alla gita con 18 ragazzi da sola ,molto probabilmente avrebbbero fumato ,già era difficile portarli ,ma mi domando è possibile che vadano ,18 ragazzi da soli con un insegnante di questo tipo?Continuando che se voleva doveva venire il padre o la madre ,meglio se accompagnava ,il figlio in una macchina a distanza ,perchè lei non si sentiva sicura ,anzi il ragazzo gli aveva scritto che non si sentiva a suo agio con lei ,capite da chi dobbiamo essere giudicati ,mentre le altre insegnanti della classe sono eccezionali ,ma questa è una mancanza perchè il genitore aveva chiesto la presenza anche di una persona pagata da lui ,l’insegnante per seri problemi :relazionali ed affettivi non solo con il ragazzo disabile ,ma con tutta la classe ,ma l’umiliazione di dire ad un padre che tuo figlio è un diverso ,secondo i nostri parametri individualizzati ,questa insegnante aveva delle lacune affettive e relazionaLI ,E DEI PROBLEMI IRRISOLTI ALLA BASE ,DA NON RIUSCIRE A RISOLVERLI CON IL RESTO DELLA CLASSE ,MA INTERPELLARE IL GENITORE ,ECCO LA FIGURA DELLA NOSTRA MEDIAZIONE FAMILIARE E CONSELLING ,SOSTENERE I RAGAZZI E LE INSEGNANTI ,E MEDIARE ,MA SOPRATTUTTO LE LACUNE DI QUESTO STATO CHE NON EFFETTUA SERI TEST PSICILOGICI ALLE INSEGNANTI . IN QUEL CASO SE SI VANNO A MISURARE IN BASE AI NOSTRI TEST LE POTENZIALITà DI QUELL’INSEGNANTE RISPETTO AL RAGAZZO AUTISTICO ,ERANO INFERIORI IM MOLTI ASPETTI.LA COSA GRAVE E CHE ANCHE LE ASSOCIAZIONI CHE SI OCCUPANO DEI DIRITTI DELL’UOMO ED ALTRE ASSOCIAZIONI ALLE QUALI IO APPARTENGO DOVREBBERO CAPIRE IL MOMENTO DIFFICILE CHE ATTRAVERSANO TUTTI I GIOVANI E LA SOCIETà ,MA QUELLI CHE POSSONO INVESTIRE O INVESTONO I PROPRI FIGLI ,IL LORO FUTURO INVECE DI PENSARE
MALANDRINO ,LE ALTRE ASSOCIAZIONI DELLA CITTADINANZA ATTIVA FACCIANO FRONTE COMUNE CON NOI ,COME POTRà VEDERE SUL SITO w.w.w.oltreilmuro.com e sul blog.
CHE SOFFRONO D’AUTISMO,MA PER TUTTE LE PERSONE CHE SOFFRONO DI BISOGNI SPECIALI ,PERCHè NON CI VUOLE SOLO PER LA FAMIGLIA E I RAGAZZI A TUTTI GLI OPERATORI CHE AGISCONO SULLA DISABILITà DOTT.GAETANO MAROTTA PRESIDENTE Genitori soggetti autistici
cell. 335455035 tel. 0815747412
Fondazione Salvatore Marotta per l’Autismo e sindrome correlate via Papini San Giorgio a Cremano 8
Sito internet : www.oltreilmuro.com
Delegato del governatore distretto 108 YA per l’autismo Campania Calabria Lucania.
Componente LIDU ‘ Lega Italiana Dei Diritti Dell’uomo, Membro della fèdèration Internazionale del Ligues Des Droits De L’homme Onlus’, per la commissione ambiente e territorio e problematiche sociali.