Archive for Gennaio, 2008

Disagio Giovanile; Bullismo e Legalità

admin Gennaio 25th, 2008

Educazione come opportunità per un reale cambiamento all’attuale contingenza culturale, etica, sociale, economica, e politica e spia di gravi deficit formativi pregressi.

Il bullismo è un disagio giovanile e della società;

15 Febbraio ore 16.00 presso la sala di Federfarma in via Toledo 156 Napoli

Forum - Incontro

bullismo-legalita

Selezionare le immagini per ingrandirle

bullismo-legalita-convegno

IL RISPETTO DEI DIRITTI DELL’ UOMO

Associazione Gennaio 23rd, 2008

Per capire ,per scoprire bisogna amare .Non puoi suonare ,non puoi comporre musica ,se non sei affascinato dalle note ,se la musica non costituisce per te" qualcosa di essenziale ,non dell’apparire",se non sei affascinato dalle note che riescono a proiettare ,"il mondo interiore che parte dal tuo cuore ,per raggiungere la diversità nell’ universalità",anche lo studioso che studia per far uscire dal silenzio della vita ,riesce a far coincidere la sua sinfonia d’amore con quella dell’altra persona,riesce a distinguere ,ogni sua abitudine ,ogni suo segreto ,anche lo storico che fa ricerca su un personaggio famoso ,su un personaggio famoso ,anche il più crudele e sanguinario ,finisce per capirlo ,per entrare nella sua mente ,nelle sue motivazioni ,per sentire in qualche modo come lui .

Nella cronaca ,ma anche lo psichiatra e lo psicologo e il neuropsichiatra e l’educatore,il sociologo,il neurologo  e tutte le categorie che sono impegnate nella lotta contro l’indifferenza ,l’arroganza ,la prepotenza ,l’ignoranza,battendosi per "la diversità nell’universalità",cercano se vogliono veramente eliminare le ingiustizie dal mondo ,cercano di immergersi nel mondo delle persone che soffrono con l’amore ,che è la vera vita ,entrando nel loro ,solo quando ,entranno nella vita dei loro pazienti con bisogni speciali ,faranno molte volte le cose che fanno i loro piccoli amici ,per poi portarli nel loro mondo ,nel nostro mondo ,rispettandoli come persone e come esseri umani ,solo allora otterranno effetti grandiosi "Dobbiamo rispettare gli altri ,non fargli fare ,quello che vogliamo",con il loro mondo interiore ,anche con i loro sentimenti.

Quante infinite sfumature del bello vede una madre nel suo bambino ,l’uomo nella donna di cui è innamorato .
Conosce ogni centimetro della sua pelle ,il significato di tutte le espressioni del suo viso ,riconosce il suono dei suoi passi da lontano ,il timbro della sua voce fra tutte .Ma non diciamo che l’amore è cieco ?Si lo diciamo ,ma non è vero .

In realtà la trasfiguarazione dell’amore non è mai pura invenzione ,puro delirio ,ha sempre una base ,non fa che accentuare ciò che esiste ,espandere quanto in quel momento desideri .E’ UNA ESAGERAZIONE ,una iperbole ,non una illusione .Ma per vivere non possiamo solo amare .Se ami vedi nell’altro solo ciò che ha di buono ,mai la malvagità,il pericolo .

Eppure per conoscere il nemico devi introdurti nel suo mondo ,capire perchè agisce in quella maniera ,con l’amore ,molte volte per        coloro che devono valutare la normalità delle persone ,coloro che dovrebbero chiamarsi "specialisti della vita",dovrebbero riflettere su se stessi mettendosi in discussione continuamente ,come si fa a pretendere di imporre delle regole dei metodi di comportamento ,senza aver tenuto conto delle opinioni altrui ,del mondo interiore ,ecco che creano le" prigioni degli innocenti" ,dove istituzionalizzare coloro che non possono esprimere la propria voce ,vi sono prigioni di stato dove vengono rinchiuse le persone che non hanno voce ,istituzionalizzate ,trattate peggio dei detenuti ,perchè mentre per il detenuto ,viene concessa vari grado di giudizio,con l’avvocato che tuteli i suoi diritti fino al grado di giudizio finale ,giustamente ,

con le famiglie che giustamente possono nominare l’avvocato ,al ragazzo autistico ,questo non viene concesso.

Viene violato continuamente il diritto dell’uomo ,la famiglia per colpa di metodi superati non riesce a comunicare ,molte volte viene .lasciata sola ,mentre i fondi che vengono dati non vengono filtrati ,il nostro gruppo della mediazione famigliare ,sta studiando una cosa fondamentale ,con i nostri esperti in ogni settore ,se l’italia è al primo posto ,per l’integrazione scolastica ,perchè non si dovrebbero utilizzare i fondi ,per sostenere le famiglie non solo sulla riabilitazione ma sull’abilitazione alla vita ,creando un gruppo  fortissimo di vari esperti per i vari settori ,attenzione ,specialisti che non siano "fanatici "dei vari metodi ,e successivamente possano strumentalizzare i genitori ,ma su un punto possiamo concordare sulla ricerca scientifica ,ma anche su quella .

Mentre in america si stanno sviluppando i "neuroscienziati",vedi il libro  "un figlio diverso ",dove un ragazzo boicottato dalle linee guida create dagli altri ,ma soprattutto cosa importantissima sta dicendo agli scienziati ,quali parti del cervello non funzionano ,in questi anni ho visto delle cose terribili ,ognuno prigioniero del suo metodo ,invece di vedere un progetto individualizzato ,per i ragazzi e le famiglie ,eppure i fondi ci sono ,ma vengono utilizzati male ,se una famiglia deve arrivare ad istituzzionalizzare i figli in convitti ,"senza ricevere nessun aiuto" ,ma soprattutto combattutta dalle varie metodiche,senza che lo specialista possa chiedere,al ragazzo che si va ad istituzionalizzare,la sua opinione ,quando viene rinchiuso in un convitto ,senza potersi difendere .

Eppure la famiglia si è sentita veramente sola ,senza nessun sostegno famigliare,sia psicologico e affettivo  che di sostegno .Ecco il motivo per il quale sono sceso in campo ,insieme ai nostri esperti ,per essere il "sindacalista",dei "tesori sommersi",della vita ,quindi ormai bisogna che si scenda ,dal piedistallo,ma soprattutto che si tenga conto ,che si violano sitematicamente "i diritti dell’uomo",anche per i ragazzi autistici ,sia nei più elementari diritti per la salute ,come si fa a stabilire le linee guida se mancano i protagonisti ,principali?

Eppure si è violata continuamente la legge sui diritti dell’uomo,mi dovete dire com’è possibile ,andare sempre contro tutto e contro tutti ,partecipare ai convegni ,e dare volantini a parte la contestazione ,sui veri metodi riabilitatori,questo si può fare scrivendo sui giornali la propria opinione ,ma lo dovrebbero fare gli scienziati internazionali ma certamente ,in un convegno internazionale ,gridando contro le altre famiglie ,ma soprattutto non tenendo in alcun conto ,gli esseri umani che sono i" ragazzi autistici",bisogna stare attenti ,ci siamo noi che difendiamo i diritti delle persone deboli ,oppure a parlare in convegni specialisti che dovrebbero rappresentarci ,di medicine fortissime che sono fortissime che dovrebbero essere date ,che in molti casi e sono un farmacista ,possono produrre degli squlibri "sessuali fortissimi",senza provare a curare la psiche in toto e migliorare,le condizioni di vita assistendo più sul sociale le famiglie ,con nuove  teorie e tecniche ,che devono essere applicate ,perchè l’italia è il paese più avanzato per l’integrazione anche dal punto di vista scolastico e vanno applicate non ridimensionate e non si possono toccare ,che tengono conto delle specifiche esigenze ,noi difenderemo i ragazzi .

Mi ricordo dopo quel convegno ci furono dei ragazzi autistici che correvano da una parte e dall’altra ,spaventatissimi ,che mi scrivevano perchè ci vogliono far rimanere ,"prigionieri del nostro corpo".,non vi preoccupate "figli miei ,vi difenderemo",ci sono ragazzi autistici che riescono a giocare a pallone ,a nuotare ,a scrivere anche senza comunicare la propria vita ,perchè non dovrebbero avere una vita affettiva relazionale ,hanno scritto anche su altri siti liberi le mamme ,scrivete a noi ,anche voi "ragazzi autistici",vi difenderemo nelle sedi competenti,mi ricordo di un ragazzo autistico che non voleva eseguire un "esercizio",entrando nel suo mondo ,facendo le stesse cose che faceva lui nel suo mondo ,rispettando la sfera affettivo relazionale,quel ragazzo eseguì degli esercizi magnifici di danza,lo stesso che noi abbiamo letto in un libro di PNL alla quale crediamo MOLTO:" IMMERGERSI NELLA LORO REALTà PER PORTARLI ,VERSO LA NOSTRA,PERò RISPETTANDOLI" NON SOPPRIMENDO LA LORO LIBERTà E DELLE FAMIGLIE ,ISTITUZIONALIZZANDO I RAGAZZI"

XXI secolo: il diritto allo studio nelle università di Roma
> 19-01-2008
> Superando.it
>
> (a cura di Barbara Pianca*)
>
> Come funzionano le università italiane nel XXI secolo? Accolgono con efficienza gli studenti con disabilità? Lo abbiamo chiesto direttamente ad alcuni di loro, incominciando da tre atenei di Roma e contando di dare spazio prossimamente alle esperienze vissute in altre città
> Qual è lo stato attuale dell’accessibilità delle università italiane, intesa in senso ampio e non limitatamente alle barriere architettoniche? Proviamo a chiederlo direttamente agli utenti, ovvero proprio ad alcuni studenti con disabilità e lo facciamo partendo da Roma, per la quale abbiamo preso in considerazione tre diverse università, due pubbliche e una privata.
> Si tratta, rispettivamente, della Sapienza, di Roma Tre e della Luiss (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali). Per ognuna di esse abbiamo parlato con uno studente iscritto.
>
> Luiss: una scelta di tranquillità
>
> Non mancano mai le barriere e gli scalini, nemmeno nelle università del XXI secolo!Alla Luiss studia Giacomo Spartano, venticinque anni, che sogna di diventare presentatore televisivo. Dal 2001, intanto, frequenta la Facoltà di Scienze della Comunicazione ed è prossimo alla laurea specialistica.
> Ci spiega che la Luiss non è dotata di un ufficio dedicato agli studenti con disabilità, ma che per lui non è un problema: «Ho scelto la Luiss perché non ci sono molti studenti. Il rapporto con i professori è abbastanza personale e anche i servizi e l’apparato burocratico, servendo ad un numero contenuto di utenti, sono efficienti».
>
> Quindi non senti il bisogno di un ufficio specializzato?
> «No. C’è un ufficio di orientamento per tutti e mi sembra sufficiente. Inoltre la Luiss mette a disposizione un servizio di trasporto attrezzato e gratuito. Mi è utilissimo. Il pullman mi trasporta dalla residenza universitaria, dove abito, alle aule in cui assisto alle lezioni. In questo momento ne usufruiamo in quattro».
>
> Quali sono le tue difficoltà principali nella vita studentesca?
> «I motorini dei miei colleghi: molte volte la passerella di accesso all’edificio universitario ne è letteralmente ingombrata ed è una cosa che succede molte volte. A Roma infatti, com’è ben noto, è difficile trovare parcheggio e così, chi non trova di meglio, lascia il motorino senza riflettere. A volte li faccio spostare e più spesso chiedo all’autista di sollevarmi sul marciapiede. ci ho rimesso la spalliera della sedia. Solo da un po’ i vigili hanno ricominciato con le multe. Più in generale devo dire che la maggior parte degli edifici sono accessibili. Il bar ha degli scalini, ma non ci vado molto spesso. Inoltre, come la maggior parte dei bar e ristoranti della zona, ha dei tavolini all’aperto e mi metto lì».
>
> Ritieni di aver vissuto delle limitazioni rispetto alle tue possibilità di socializzazione?
> «Soprattutto per via dei trasporti. Sono uno studente fuori sede, originario di Lecce, e non ho la residenza qui. Come non residente, non ho dunque diritto ai servizi gratuiti che il Comune di Roma offre ai propri cittadini e perciò, ogni volta che devo spostarmi e non si tratta di andare a lezione, mi rimetto alla disponibilità degli amici, anche se non mi piace chiedere sempre aiuto. Oppure devo pagare un servizio attrezzato (51 euro per mezz’ora di strada!)».
>
> Come miglioreresti il servizio offerto?
> «Nel mio caso non avverto problemi strutturali od organizzativi. Punterei soprattutto sulla sensibilizzazione, una parola bella a cui non è sempre facile dare contenuto. Da alcuni anni penso che mi piacerebbe organizzare conferenze e giornate a tema all’interno dell’università, per comunicare il lato "umano" della disabilità».
>
> Quindi, nel complesso, la tua è un’esperienza felice?
> «Sono stato abbastanza fortunato, ho trovato una bella accoglienza e una struttura attrezzata, non ho sentito limiti. I problemi li ho incontrati più all’esterno, quando ho dovuto relazionarmi con la città di Roma».
>
> Roma Tre: gli esami al bar
> Trentatré anni, Andrea Venuto si è laureato l’anno scorso in Scienze dell’Educazione nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Vi si era iscritto nel 2001.
>
> Roma Tre è dotata di un ufficio specializzato?
> Andrea Venuto si è laureato in Scienze dell’Educazione all’Università Roma Tre«Sì. Si chiama Ufficio Handicap ed è un’interfaccia tra studenti disabili e università. Aperto dal 2000 circa, all’inizio forniva servizi di tutoraggio. Oggi la struttura è molto più organizzata. A me è stato utile soprattutto come tramite con la segreteria studenti. Infatti gli sportelli hanno orari rigidi e non sempre è possibile farli coincidere con gli orari di un accompagnatore. Inoltre, l’ufficio si occupa di orientamento, tutoraggio e anche di accompagnamento».
>
> Fornisce un servizio di trasporto?
> «Vale solo per i residenti nella Provincia di Roma. Anch’io, quindi, che abito in un paese vicino alla capitale, potrei usufruirne, ma è molto rigido e non consente variazioni di orario o destinazione. Così mi sono organizzato con un mezzo privato, d’accordo con un compagno di studi».
>
> I locali universitari sono accessibili?
> «Non tutti. In particolare in centro città, dove ho studiato, alcuni palazzi vecchi di pregio non possono essere adeguati. Così mi è capitato di dare esami al bar e perfino in auto… Ci sono poi alcuni bar con barriere e anche biblioteche interrate senza ascensore accessibile. Ho dovuto contare soprattutto sulla disponibilità delle persone e sono stato fortunato: la mia facoltà è piccola e questo, già di per sé, mi ha aiutato».
>
> Ritieni di aver vissuto delle limitazioni rispetto alle possibilità di socializzazione?
> «Non poter accedere a un luogo pubblico come una biblioteca porta anche un disagio rispetto alla socializzazione, un limite all’autonomia».
>
> Quali sono state le difficoltà principali nella vita studentesca?
> «Tutte le difficoltà normali si amplificano. Credo sia più difficile per uno studente con disabilità grave, perché l’Università fornisce un servizio di accompagnamento e non di assistenza. Si sono attrezzati per eventuali corsisti non vedenti, hanno alcuni libri in braille, possono registrare le lezioni, ma molte situazioni di difficoltà rimangono scoperte».
>
> Com’era la situazione all’inizio, quando ti sei iscritto?
> «Si parla di oltre dieci anni fa, un’epoca in cui di servizi non ce n’erano e molti più locali di oggi erano inaccessibili. Attualmente vorrei che, pur nei limiti di una necessaria standardizzazione, i servizi specializzati si rivolgessero ad ogni persona e non ad ogni categoria di disabilità. E poi sarebbe certamente necessario un buon servizio per i trasporti».
>
> Studente-lavoratrice alla Sapienza
> Per ultima, ma non ultima, la principale università statale di Roma, La Sapienza, della quale ci parla Maura Peppoloni, quarantunenne, iscritta alla Facoltà di Psicologia (corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologico-Sociali di Analisi e Intervento nel Lavoro, nelle Organizzazioni, nelle Istituzioni).
> Maura è una "studente-lavoratrice": ha infatti un impiego a tempo pieno e studia nei momenti liberi. Le mancano ancora un po’ di esami.
>
> Perché ti sei iscritta all’università?
> Maura Peppoloni lavora e studia Psicologia all’Università della Sapienza di Roma«Per studiare psicologia. Avrei voluto farlo appena diplomata, nell’ormai lontano 1983, ma allora i miei genitori lavoravano e nessuno mi poteva accompagnare. In seguito, con l’istituzione dei servizi supportati dagli obiettori di coscienza, ho potuto accedere almeno agli esami (non ho mai frequentato le lezioni), farmi comprare i libri, disbrigare pratiche universitarie e così via».
>
> Ti piace quello che studi?
> «Sono molto soddisfatta degli argomenti; studiare psicologia è sempre stato il mio sogno. Inizialmente pensavo di prendere l’indirizzo clinico, ma quando è uscito questo corso, ho pensato che mi potesse offrire maggiori sbocchi lavorativi senza allontanarmi dal mio sogno».
>
> La Sapienza è dotata di un ufficio specializzato?
> «Sì. All’inizio è stata importante per me la presenza del SID (Servizio Informazioni Disabili), uno sportello molto dinamico che provvedeva a diversi servizi per gli studenti con disabilità di psicologia. Oggi non c’è più e al suo posto c’è lo Sportello per i Diritti delle Persone Disabili, con il quale francamente ho avuto alcuni problemi: esami non prenotati, non sempre attenzione alle nostre esigenze».
>
> I locali universitari sono accessibili?
> «All’università vado solo in occasione degli esami e per i colloqui con i professori; l’accessibilità in facoltà è buona, ma a volte, per sostenere esami fuori facoltà, vengono prenotate aule non accessibili. È così che sono finita da sola in una stanza con un "controllore" a vista.».
>
> Quali sono le tue difficoltà principali nella vita studentesca e come miglioreresti il servizio offerto?
> «Un problema in cui ultimamente mi sono imbattuta è stato l’orario degli esami: alle otto del mattino. Immaginate per una persona con disabilità, completamente dipendente da un’assistente, dover essere all’università alle otto del mattino a Roma! L’ho fatto presente allo Sportello per i Diritti delle Persone Disabili e mi sono sentita dire che era un problema mio e lo dovevo risolvere da sola. A parte il fatto che credo che sia un problema di molti studenti con disabilità, mi sono veramente sentita "disabile". In generale, poi, ritengo che sarebbe auspicabile un servizio di trasporto più mirato e maggiore supporto e attenzione alle nostre esigenze».

GRAZIE, GOVERNO BRITANNICO PER AVER SEGUITO L’ITALIA, CHIUDENDO LE "SCUOLE SPECIALI".

Associazione Gennaio 18th, 2008

gentile direzione ,per tutti i giornalisti e per le autorità ,per tutta la cittadinanza attiva

Noi SIAMO GRATI AL GOVERNO BRITANNICO ,PER LA CHIUSURA DELLE SCUOLE SPECIALI ,MA SOPRATTUTTO PER "L’INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITà "NELLA SCUOLA DI TUTTI",RINGRAZIAMO I GOVERNI ITALIANI CHE SI SONO SUCCEDUTI DA OLTRE 30 ANNI ,ANCHE SE CON I PROBLEMI CHE CONOSCIAMO TUTTI, MA RIBADIAMO DI NON ESSERE A FAVORE DI NESSUNO,E SOPRATTUTTO DI NON CRITICARE MA DI OPERARE NELLO SPIRITO DELLA RIFORMA BERLINGUER ,CIOè DELL’INSEGNANTE DI SOSTEGNO CHE DEVE ESSERE DI SUPPORTO ALLA CLASSE ,INSIEME ALL’INSEGNANTE DI BASE.

NEL NOSTRO ORDINAMENTO SCOLASTICO ESISTE GIA’ LA FIGURA DEL MEDIATORE ALLA COMUNICAZIONE O DELL’EDUCATORE ALLA COMUNICAZIONE ,CHE CONSENTA INDIPENDENTEMENTE DALLA PATOLOGIA AUTISMO O ALTRO I PROGRAMMI INSERITI NEL CONTESTO SCOLASTICO INDIPENDENTE DAL PROGRAMMA SEGUITO, SPETTA POI AGLI ENTI PREPOSTI FAR RISPETTARE, QUESTA NORMATIVA, PREVISTA NELL’AMBITO DELLA 104 E DELLE LEGGI SULLA DISABILITà ,INOLTRE PER IL NOSTRO ORDINAMENTO, TUTELANO L’INTEGRAZIONE NELLA SCUOLA E NELLA VITA ,LE LEGGI SCOLASTICHE DICONO CHE L’ALUNNO CON BISOGNI SPECIALI SIA INSERITO CON IL METODO A LUI PIù CONGENIALE, NEL CASO CI SI PUò RIVOLGERE AGLI ORGANI COMPETENTI A FAR RISPETTARE LE NORME, NON VEDO COME SI POSSA METTERE IN DISCUSSIONE IL MODO DI COMUNICARE DEI RAGAZZI AUTISTICI ,MA SOPRATTUTTO I GENITORI POSSONO FORNIRE DELLE INDICAZIONI, MA CI VUOLE UN GRUPPO COMPLETO DI SPECIALISTI PER AFFRONTARE QUESTA TEMATICA, QUINDI IL PROGRAMMA D’INTEGRAZIONE è IL PIù COMPLETO è SOPRATTUTTO E’ INDIVIDUALIZZATO GIA’ DI FATTO ,CI DOVREBBE ESSERE IL TUTOR ANCHE NELLA VITA PER FAR COMUNICARE QUESTI RAGAZZI.

INOLTRE NOI CI DISSOCIAMO DALLE CONTESTAZIONI STERILI ,E SOPRATTUTTO ,ESORTIAMO LE ASSOCIAZIONI CHE SONO CON NOI ,A FARSI PARTECIPI DELLE NOSTRE ISTANZE ,PER IL RISPETTO DEI DIRITTI DELL’UOMO ,ANCHE NELLE PERSONE CON BISOGNI SPECIALI.FACENDO PRESENTE ALLE AUTORITà COMPETENTI CHE ESISTONO ASSOCIAZIONI E UNA FONDAZIONE COME LA NOSTRA CON UN CURRICULUM COME A VOI ,GIà INVIATO ,CHE NON SI SOVRAPPONE MA SI INSERISCE CON VOI PER L’INCLUSIONE .

NOI FORTI DI UNA LETTERA REGOLARMENTE PROTOCOLLATA ,DEL MINISTRO  DELLA SANITà,ON .LIVIA TURCO, DI ESSERE PRESENTI ED ESSERE INSERITI NELL’OSSERVATORIO NAZIONALE ,COME DA LETTERA INVIATA DAL MINISTRO TURCO AL NOSTRO PRESIDENTE GAETANO MAROTTA ,
PER UN MOTIVO MOLTO SEMPLICE CHE NON CI SENTIAMO RAPPRESENTATI , MA NON VEDIAMO LA PRESENZA DELLE PERSONE CHE SOFFRONO D’AUTISMO, DOPO AVER INTERPELLATO IL NOSTRO GRUPPO DELLA MEDIAZIONE FAMIGLIARE ,COMPOSTO DA GIURISTI ECC E DA ESPERTI NELL’AMBITO DELLA COMUNICAZIONE E NON.E DAL GRUPPO DELLA CITTADINANZA ATTIVA,IN QUANTO MANCANO A LIVELLO MEDICO E SCOLASTICO I PRINCIPALI ATTORI CHE SONO I RAGAZZI AUTISTICI ,CHE HANNO ASSISTITO IMPOTENTI, ALLE CONTINUE LOTTE ,E CHIEDONO DI POTER DIRE LA LORO, CON TUTTI I METODI DI COMUNICAZIONE ,PIù VOLTE CI SONO STATI CONVEGNI ,CHE PARLAVANO DI METODICHE INNOVATIVE, NUOVE PRATICATE IN STRUTTURE PUBBLICHE CON RISULTATI EVIDENTI A LIVELLO UNIVERSITARIO E DI ASL ,PERCHè LA VERITà ASSOLUTA NELLA SCIENZA NON ESISTE ,COME NELLA VITA.

MA QUELLO CHE MI HA SEMPRE COLPITO, COSA GRAVISSIMA, SI BADI BENE ,NOI NON SIAMO FAVOREVOLI A NESSUN METODO MA A TUTTI QUELLI CHE CONSENTANO DI COMUNICARE CON LA VITA, MA SOPRATTUTTO NON  è POSSIBILE CHE CI RAPPRESENTI E POSSA DELINEARE LE LINEE GUIDA PER GLI ALTRI RAGAZZI E PER I GENITORI ,PERSONE CHE HANNO SEMPRE IMPOSTO LA LORO VERITà CHE PER ME VA BENE PURCHè SI RISPETTINO GLI ALTRI:

2) "DIAMO DIGNITà A CHI NON HA VOCE ,A CHI NON PUò ESPRIMERSI  COME CONVENZIONALMENTE CI ESPRIMIAMO,NOI COSIDDETTI NORMODOTATI".
COME UN MEDICO PUò VALUTARE UNA PERSONA CHE NON SI ESPRIME,MOLTE VOLTE L’AUTISMO VIENE ASSOCIATO A RITARDO MENTALE ,MOLTE VOLTE L’AUTISMO è SEPARATO DAL RITARDO MENTALE ,CI VUOLE UN PROGETTO INDIVIDUALIZZATO ,PERCHè MOLTE VOLTE IL RAGAZZO AUTISTICO NON HA DEFICIT COGNITIVI.

MOLTE VOLTE LE FAMIGLIE PRESE DALLA DISPERAZIONE SONO COSTRETTE A FAR ISTITUZIONALIZZARE I FIGLI ,IN CONVITTI ,DOVE SONO RINCHIUSI TUTTI INSIEME CON VARIE PATOLOGIE.

MA CI SI è CHIESTI PERCHè I RAGAZZI AUTISTICI DISTRUGGONO TUTTO?
VOI COSA FARESTE SE VIVETE IN UN CORPO PRIGIONIERO DI SE STESSO?

MA COME FA UN NEUROPSICHIATRA ,UNO SPECIALISTA CHE DEVE VALUTARE ,IL GRADO DI INTELLIGENZA ,COSA FARE ,PER VEDERE DOVE IL PAZIENTE PROVA DOLORE ,bisogna aiutare gli specialisti ,ci vuole un’equipe multidisciplinare ,educatori alla comunicazione ecc."Molte volte si rimane prigionieri del proprio corpo senza poter esprimere le proprie idee,ALTRE VOLTE SI RINUNCIA A COMBATTERE PER RIAFFERMARE LE IDEE,CI SONO PERSONE CHE HANNO RINUNCIATO ALLA VITA ,PER LASCIARE IL SEGNO NEI TEMPI,ALTRE VOLTE CHI HA IDEE DIFFERENTI VIENE CONSIDERATO UN NEMICO ,QUINDI VIENE COMBATTUTO , PERCHè è UN NEMICO,INVECE PIù IDEE DIVERSE ,POSSONO PORTARE ,A QUEL MAGNIFICO CONTENITORE PER L’UNIVERSO, CHE è LA DIVERSITà NELL’UNIVERSALITà" VI SONO METODI VECCHISSIMI ,CHE IO RISPETTO ,PERCHè TUTTO PUò ESSERE INTEGRATO PER LA VITA DI CHI SOFFRE, MA RIPETO CON TUTTO IL RISPETTO PER LE FAMIGLIE E DEI TERAPISTI ,BISOGNA FAR COMUNICARE CON LA VITA ,QUESTI RAGAZZI  CHE POSSONO PORTARE LA RIVOLUZIONE DELLA VITA.

MOLTI DI LORO SI LAMENTANO CHE NON SI SENTE ,O NON SI VUOLE SENTIRE QUELLO CHE HANNO DA DIRE, PERCHè CON TUTTO IL RISPETTO PER I MEDICI ,PER LE FAMIGLIE CHE AFFRONTANO LA SOFFERENZA,NEL CASO DI UN TRATTAMENTO CI DOVREBBERO ESSERE I PROTAGONISTI PRINCIPALI CHE SONO I PAZIENTI ,INSIEME ALLE FAMIGLIE E NATURALMENTE AI MEDICI ,INVECE NEL CASO DELL’AUTISMO ,PARADOSSALMENTE SONO MANCATI IN QUESTI ANNI GLI ATTORI PRINCIPALI CHE SONO LE PERSONE CHE SOFFRONO ,MOLTE VOLTE CONDANNATE DAL SILENZIO DALLE PERSONE CHE DOVREBBERO TUTELARLI.INFATTI IN QUESTI ANNI HO VISTO BATTAGLIE FURIBONDE TRE I PORTATORI DEI VARI METODI CHE SI SONO COMBATTUTI CON IL RISULTATO ,DI DANNEGGIARE SOLTANTO COLORO CHE SOFFRONO DI PIù PRIGIONIERI DEL PROPRIO CORPO ?E’ POSSIBILE CHE VI SONO INTERVENGANO CONTINUAMENTE DICENDO CHE LORO SONO I PORTATORI DELLA VERITà ,OPPURE CHE BISOGNA UTILIZZARE SOLTANTO ,QUELLO CHE DICONO LORO ,PERCHè QUELLO CHE DICONO ,è GIUSTO ,SCIENTIFICAMENTE PROVATO ,MA COME POSSONO PERMETTERSI DI DECIDERE PER I PAZIENTI ?

CON QUALI PROVE, CI VUOLE, UN PROGETTO INDIVIDUALIZZATO PER IL RAGAZZO AUTISTICO, DI INTEGRAZIONE PER LA VITA?

ORBENE SE NEL CASO DI UN GENITORE CHE ESPRIME PER IL PROPRIO FIGLIO ,IL TRATTAMENTO SCOLASTICO E SANITARIO, NON POTRà PARLARSI DI AUTODETERMINAZIONE MA DI ETERODETERMINAZIONE, IN QUEL CASO SI SONO VIOLATI I DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA.

L’AUTISMO è DIFFERENTE DA CASO A CASO ,COME SI FA A DIMOSTRARE L’INTELLIGENZA DI UN RAGAZZO AUTISTICO?

VI SONO RAGAZZI AUTISTICI CHE SCRIVONO DELLE COSE BELLISSIME ,SULLA LORO BELLEZZA INTERIORE ,NON HA IMPORTANZA SE CON LA PENNA OPPURE CON ALTRI MEZZI COMUNICATIVI, HANNO DETTO E POSSONO DARE UN NOTEVOLE CONTRIBUTO ALLA SCIENZA ,CI HANNO SCRITTO RAGAZZI AUTISTICI ,CHE HANNO DEI CONTINUI RONZII NELLE ORECCHIE ,CHE MOLTE VOLTE SENTONO DEI RUMORI FORTISSIMI CHE LI FANNO IMPAZZIRE ,OPPURE CHE MOLTE VOLTE SI SCUSANO PERCHè FANNO DEI MOVIMENTI CHE NON RIESCONO A CONTROLLARE ,MOLTE VOLTE DANNO UNO SCHIAFFO ,PERCHè NON RIESCONO A CONTROLLARE GLI IMPULSI CHE PARTONO DAL CERVELLO ,PERCHè MOLTE VOLTE IL CORPO  NON SEGUE GLI ORDINI DEL CERVELLO ,CHE VIAGGIANO SEPARATAMENTE IN ALCUNI MOMENTI ,MA MOLTE VOLTE QUESTI RAGAZZI MI HANNO CONFIDATO ATTO POI ESEGUITO CHE PREFERIVANO FARSI DEL MALE DA SOLI ANZICHè FARE DEL MALE DA SOLI ,HANNO SCRITTO CHE NON RIESCONO A STARE FERMI PERCHè IL GIORNO PRIMA HANNO MANGIATO, MOLTISSIMO POI SI è SCOPERTO CHE ERANO INTOLLERANTI ,ALCUNI DI QUESTI SANTONI HANNO DETTO CHE I RAGAZZI AUTISTICI NON POSSONO ESSERE INTOLLERANTI ,MA NON SONO ESSERI UMANI?

CON I NOSTRI PSICOLOGI ED EDUCATORI,UNITAMENTE ALLE STRUTTURE PUBBLICHE, SCRIVONO DELLE COSE BELLISSIME,PERCHè SI DEVE PARLARE DI IN 
SONO LORO PER QUELLI CHE RIESCONO A COMUNICARE ,CHE PUò SERVIRE ANCHE A CHI NON CI RIESCE ,ESSERE PROTAGONISTI DELLE LORO" LINEE GUIDA DELLA VITA",E DELLA RICERCA CHE DEVE AVERE IN LORO I PRINCIPALI INTERLOCUTORI , PERCHè SOLO I RAGAZZI AUTISTICI ,COME FANNO CON NOI ,NON è POSSIBILE LIMITARE LA RICERCA NEL CAMPO TERAPEUTICO E SCIENTIFICO, NOI ABBIAMO GRIGLIA DI VALUTAZIONE,SIA DI INTELLIGENZA CHE DI VALUTAZIONE NEL NON INFLUENZAMENTO ,CON I RAGAZZI CHE RIESCONO A COMUNICARE CON QUALSIASI MEZZO ,SI PUò  VINCERE LA BATTAGLIA AIUTANDO I RICERCATORI,ANCHE PER QUELLI CHE NON RIESCONO A COMUNICARE

SALUTI ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO E FONDAZIONE SALVATORE MAROTTA E DA TUTTA LA CITTADINANZA ATTIVA  
CHE COMBATTE "CONTRO IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI"

Bullismo e legalità

Associazione Gennaio 15th, 2008

“l’associazione oltre il muro genitori soggetti autistici  con grossi esponenti psicologi dell’università federico II, VI INVITANO AL CONVEGNO:

”BULLISMO E LEGALITà “

SALA FEDERFARMA ,PRESSO LA FEDERFARMA NAPOLI ,VIA TOLEDO 156 :
IL 15 FEBBRAIO ORE 16, SARANNO PRESENTI PERSONAGGI IMPORTANTI TRA I QUALI IL GOVERNATORE DEL DISTRETTO 108 YA LIONS: ALDO SALVATORE D’ANDREA.
VI DAREMO INFORMAZIONI Più PRECISE.

Abbiamo barricato le porte ,inserito i sistemi d’allarme ,cani feroci in giardino ,inferriate e blindature , ora ci accorgiamo che a mettere in pericolo la nostra sicurezza non è quello che sta fuori ,ma quello che sta dentro di noi :” il bullismo ,prodotto del nostro tempo”.
Molti ci hanno chiesto perché un’associazione che si occupa di autismo e sindromi correlate  ,ma in genere di tutta la disabilità ,scenda in campo con figure così prestigiose ,i motivi sono vari .

  1. perché noi crediamo che si debba costruire un mondo che non sarà mai perfetto ,fin quando non si chiuderà la finestra sulle ingiustizie nel mondo,e tutti ,poveri ,ricchi ,”diversi e normali “,possano fare un girotondo ,con la parola che parta dal più piccolo sussurrata in un orecchio :tolleranza ,fratellanza tra le genti ,libertà ed uguaglianza ,solo quando aderiranno gli adulti potrà ,chiudersi la finestra sulle ingiustizie nel mondo.
  2. I GIOVANI CERCANO ADULTI CHE LI AIUTINO A DIVENTARE GRANDI,
  3. ”E’ INTOLLERABILE,

CHE gente assunta agli onori della cronaca perché indagata addirittura per reati gravissimi ,oppure per reati che una volta erano di offesa per la persona ,oppure indagati per aver ottenuto favori in cambio della propria dignità,assurgano al ruolo di personaggi contesi dai migliori talk show,dalla stampa quotidiana e periodica ,a suon di proposte monetarie a dir poco esose”.Il danno che la rincorsa dell’indagato da consacrare nell’alveo dello star system provoca alla società non è soltanto etico ,ma pedagogico per le generazioni in età evolutiva indotte ad Intravedere nella perpretazione di reati morali e materiali il viatico per raggiungere facilmente il successo “,è NECESSARIO Che tutte le istituzioni non solo giornalistiche pur garantendo il diritto all’informazione:la libertà,l’uguaglianza ,la tolleranza ,la fratellanza tra le genti e la sicurezza procedono di pari passo ,insieme alla morale ,perché dove non vi è ,una vera libertà non può esserci una vera morale.

I Media danno più importanza all’apparire che all’essere ,cosa manca ai giovani d’oggi l ‘educazione Sentimentale,i giovani devono imparare ad emozionarsi sempre più spesso ,,i giovani devono innamorarsi ,devono lasciarsi travolgere dalla straordinaria energia dell’amore ,liberi da pensieri e da ragionamenti,con la vera intelligenza intuitiva che parte dal cuore ,che può rappresentare la svolta della vita ,per un mondo sempre più improntato alla quantità che alla qualità.

E’ importante vivere le emozioni dal di dentro,ascoltando cosa ci viene dal profondo,solo così ,ci si può liberare dal dolore che viene dal di dentro,i ragazzi sono gli stessi di ieri ,con le stesse pulsazioni ,intemperanze ,contestazioni e ardori,,gli adulti molte volte,non conoscono i giovani:i genitori non parlano molte volte con i loro figli ,i professori  non sempre  guardano in faccia gli studenti ,ma soprattutto all’interno del cuore.

Spesso c’è carenza di relazioni tra adulti e giovani ,che spesso sono vittime della mancanza di dialogo ,attenzione e di ascolto da parte del mondo degli adulti ,perché l’adulto viene ascoltato dal giovane come stimolo di conoscenza ,con un ruolo di guida che li aiuti nella loro crescita ,soprattutto interiore ,i ragazzi cercano una maturità ,equilibrata ,ma devono essere gli adulti mettendosi continuamente in discussione ad essere una guida serena e responsabile ,ricordando ai giovani a non inseguire falsi modelli che possono portare i ragazzi verso cattive strade che possono condurre alla violenza con la strada dell’alcool e della droga.I media danno spesso falsi esempi da seguire ,come veline e calciatori ,molte volte dando notizie di acquisti per fortissime somme di denaro ,di ragazzini appena maggiorenni ,che diventano schiavi di se stessi ,questi modelli sono spesso diseducativi perché danno spesso più importanza all’apparire che all’essere,con il vestito più bello ,la macchina più bella,facendo apparire che tutto questo sia più importante di chi combatte per la vita ricercatori e terapisti  ,molte volte costretti a mendicare fondi per salvare vite umane e rendere la vita più agevole,mentre si mettono in prima linea i problemi più fatui ,per nascondere quelli veri al paese ,poi si chiamano i “bamboccioni”,ma gli anziani fanno qualcosa per far crescere i giovani ?

Siamo ai livelli di un paese che non vuole far crescere ,realmente sotto il punto di vista mentale i giovani,dove gli anziani occupano tutti i posti di potere.

Bisognerebbe uscire di casa e guardare il cuore con gli occhi e ,il cuore e i sensi.

INTERNET è spesso un luogo di solitudine e di massa, C’è” L’AUTISMO DI MASSA”, UNA solitudine interiore :”una libertà senza responsabilità è una parola vuota ,il ruolo della famiglia ,della scuola ,della società nel trasmettere ai giovani ,il valore della vita”.Dobbiamo muoverci perché questi giovani che rappresentano una minoranza in alcuni quartieri sta diventando una maggioranza perché la gramigna cresce ,velocemente ,in alcuni quartieri non esistono punti di riferimento ,perché non esiste una concezione della vera “libertà”.

LA libertà è un bene prezioso,che deve essere salvaguardato sempre ,ma la libertà diventa puro arbitrio se non è coniugata con la responsabilità e se non ha una finalità.

Possiamo dire parafrasando un pensiero di Seneca ,”che ,per chi non sa verso quale porto dirigersi,non c’è nessun vento che sospinga la nave.
IL vento può arrivare soltanto da persone che riescono a spingere la nave della vita ,contrastando la disperazione e l’ingiustizia ,distribuendo speranza e giustizia .
Far cogliere ai nostri figli che c’è sempre qualcosa di sacro nella relazione umana ,uno stupore che nasce dall’incontro tra due o più diversità ,
con un progetto comune che nasca tenendo conto della realtà emozionale ,delle relazioni sociali ,ci vuole un progetto individualizzato che tenga conto della componente emozionale ,relazionale ,dei sentimenti ,dell’ambiente nel quale si vive ,sia nel campo della disabilità che della normalità ,non si devono assistere a scene nelle quali i ragazzi disabili ,autistici che sono il tesoro sommerso della vita ,vengano istituzionalizzati in convitti senza nessuna specialità ,dove le famiglie costrette devono rinunziare alla carne della loro carne,molte volte l’abbandono ha la funzione contraria ,con la sopressione  di ogni resistenza ed ogni dignità umana nei convitti ,per colpa di cattive concezioni scientifiche che sono ferme a 100 anni fa ,
non dobbiamo assistere al dramma della solitudine ,di una società improntata alla solitudine ,al deserto della vita .

C’è BISOGNO DI EDUCATORI SIA NEL CAMPO DELL’AUTISMO E NELLA DISABILITà ,MA GLI EDUCATORI DEVONO ESSERCI ANCHE PER I “COSIDDETTI NORMODOTATI”,CON L’EDUCATORE ALLA COMUNICAZIONE ,CHE CON ALTRI EDUCATORI DEVE ESSERE CAPACE DI ORIENTARE I GIOVANI ,TRA LE TANTE OPPORTUNITà CHE INCONTRANO ,DEVONO ESSERE TESTIMONI ECCELLENTI CHE POSSANO ISPIRARE UN MODELLO DI VITA STIMOLANTE PER I GIOVANI ,SERVONO GLI PSICOLOGI DELLA COMUNICAZIONE ANCHE PSICOANALISTI PER FAR USCIRE TUTTO QUELLO CHE HANNO DENTRO ,QUALCHE SCIOCCO HA DETTO CHE NON SERVONO Più GLI PSICOLOGI ,FORSE perché ANDREBBE SOSTENUTO PER PRIMA LUI ,SERVE LO PSICOLOGO NON AMMAESTRATI MA LIBERO ,CHE RIESCA A FAR USCIRE SIA DAL RAGAZZO AUTISTICO CON L’AIUTO DEL COMPUTER ,TUTTO QUELLO CHE HA DENTRO ,SOPRATTUTTO LE “LINEE GUIDA DELLA VITA “CHE ALTRI HANNO DECISO PER LUI ,NEL SETTORE DELL’AUTISMO è L’UNICO CHE NON HA GLI ATTORI PRINCIPALI AI TAVOLI NAZIONALI ,MENTRE ALTRE CATEGORIE NON VEDENTI ECC.PARTECIPANO ,DECIDENDO LA LORO VITA,ANCHE NEL LAVORO VI SONO CATEGORIE PROTETTE ,MENTRE QUESTO NON è CONCESSO AI RAGAZZI AUTISTICI ,CHE MOLTE VOLTE VENGONO RINCHIUSI NEI CONVITTI ,ISTITUZIONALIZZATI ,NON PER COLPA DEGLI SPACIALISTI E DEI RICERCATORI CHE VORREBBERO IL CONTRIBUTO DIRETTO DI CHI NON RIESCE A COMUNICARE ,MA PER TEORIE VECCHIE OBSOLETE ,CHE VOGLIONO FAR PASSARE PER INFLUENZABILI ,RAGAZZI COME ADRIANO BORRELLI ,ALTRE DECINE DI RAGAZZI , NOI ABBIAMO LE PROVE DEL NON INFLUENZAMENTO ,NOI SIAMO A FAVORE DI TUTTO QUELLO CHE SERVE PER COMUNICARE ,NON ABBIAMO PREFERENZA PER NESSUN METODO ,PERò PER FAVORE NON FATE ISTITUZIONALIZZARE I RAGAZZI,MA NEL CAMPO DELLA DISABILITà E DEL DISAGIO GIOVANILE ,CI VOGLIONO ANCHE PEDAGOGISTI E LAUREATI IN LEGGE,GLI INSEGNANTI VANNO RIVALUTATI ,COME VERI EDUCATORI ,CI VOGLIONO SOCIOLOGI ,NEUROPSICHIATRI E NEUROLOGI ,ANCHE NEUROSCIENZIATI E ANCHE GENETISTI CHE POSSONO STUDIARE I COMPOORTAMENTI VIOLENTI CHE SI TRAMANDANO PER INTERE GENERAZIONI,OLTRE CHE INCENTIVARE LA RICERCA,CI VOGLIONO STRUTTURE SPORTIVE E NON ,UNA SORTA DI MEDIAZIONE FAMILIARE E CONSOLEUR .Come deve fare un ragazzo autistico a dire i propri dolori ,le proprie frustrazioni ,le proprie ansie ,se viene sottoposto a violenze ,perché deve essere condannato al silenzio eterno.    
.    
….
In ITALIA è IN CRISI LA capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli .
Il bullismo nasce dall’incertezza ,e l’incertezza è figlia di una cultura che ha demolito le condizioni e i luoghi stessi dell’educazione :
la famiglia ,la scuola ,i luoghi di culto.

Bullo è il capo di un gruppo  di ragazzi che si sentono guerrieri ,picchiano i più deboli con l’imposizione della loro arroganza ,dell’intimidazione e la violenza ,sono forme di un potere che si esprime attraverso meccanismi primordiali ,per quanto riguarda le ammonizioni e le sanzioni ,molte volte sono controproducenti perché il bullo se ne vanta .

Troviamo episodi di violenza anche alle elementari ,da un  incontro promosso dall’università di Bologna SU il “bullismo nelle scuole”.TROVIAMO episodi di violenza anche alle materne ,afferma Maria LUISA GENTA ,DOCENTE DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO .

IL bullo maschio o femmina  manifesta  Di solito la propria aggressività in ambito scolastico o in modo diretto (con atti e con parole)o indiretto(con atti e con parole)o indiretto (denigrando o escludendo),scegliendo come vittima un compagno di classe .

Il capo si impone per forza ,aggressività ,opposizione alle regole,progettando e attuando iniziative violente;i gregari sono sobillatori ,conniventi ,quasi sempre incapaci di portare avanti un’azione da soli .

La vittima può essere il ragazzino che prova a reagire senza mai avere la meglio ,o quello un po’ isolato ,incapace di reagire all’attacco ,tacendo nel timore che la violenza aumenti ,annullandosi fino ad arrivare in casi estremi al suicidio.

Tra gli spettatori ci sono i sostenitori del bullo (che assistono guardando e ridendo),i difensori della vittima (che tentano di intervenire o consolano la vittima),e quella maggioranza che si allontana senza prendere posizione ed estraniandosi.Non si tratta di semplici bravate ,ma di veri e propri atti antisociali ,dai quali emerge la perdita totale del senso di responsabilità,da un ‘indagine su un campione di ragazzi dai 12 ai 18 anni emerge che un terzo degli intervistati ha partecipato a fenomeni di bullismo e che il 17% ha avuto parte attiva in azioni di minaccia e violenza .

I ragazzi si battono in campi di battaglia Dove gli adulti non hanno accesso se non si dimostrano in grado di contenere aggressività e trasgressioni entro limiti e confini adeguati ,tali da servire ai fini di una convivenza sociale .

A  livello profondo –suggerisce lo psicologo –anche il bullo può essere considerato un insicuro incapace di far fronte alla propria inadeguatezza e quindi rimuovendo completamente a favore di una prepotenza che persegue solo il fine della supremazia sull’altro.

“Dovremmo quindi interrogarci sui modelli che ,in quanto adulti proponiamo ai ragazzi e comprendere in che modo li spingiamo verso comportamenti anestetizzati che ignorano la presenza di emozioni e affetti”(Magda DI Renzo).

Il filosofo soggiunge :”I giovani non si sentono mai sufficientemente se stessi ,,mai sufficientemente colmi di identità,mai sufficientemente attivi,se non quando superano se stessi senza essere mai se stessi,solo una risposta ai modelli televisivi ,e a internet che a piene mani distribuiscono ,con conseguente inaridimento della vita interiore ,desertificazione della vita emozionale ,insubordinazione alle norme sociali”(Umberto Galimberti).

C’era una volta una scuola strutturata su regole precise (la disciplina ,il merito,la selezione )che governava i diversi ruoli ,ma questo sistema è cambiato ,il rapporto tra scuola e famiglia un tempo, solidale ,è andato degradando in un contenzioso tra docenti non più autorevoli , i vari ministri della pubblica istruzione che si sono succeduti hanno assistito senza reagire al progressivo deperimento sociale ed economico dei docenti di un ‘Italia arricchita ma culturalmente impoverita.IL rapporto tra scuola e famiglia ,un tempo solidale ,è andato degradando in un contenzioso tra docenti non più autorevoli , una sorta di impiegati malpagati ,e genitori affetti da complessi di superiorità sociale,  protettivi ,consenzienti alle pretese dei propri figli.

I minori hanno bisogno di essere protetti fin dalla più tenera età hanno bisogno di essere protetti dalla loro stessa aggressività ,la funzione educativa dell’adulto consiste nel portare a raggiungere una maturità attraverso i limiti imposti dall’altro ,bisogna capire che il bisogno di affermarsi a qualunque costo è basato su una profonda insicurezza,la gerarchia di potere per gli adulti ha come strumento il denaro ,la cultura,il possesso di beni ,la bellezza etc.nel bullismo lo strumento principale è la forza fisica,una soluzione potrebbe essere quella di rafforzare la stima dei ragazzi attraverso azioni meritorie ,tipo sostegno ai più deboli.

Ci troviamo di fronte ad una società che nasconde come unici valori , i beni  materiali ,una società che denuncia l’impoverimento dei valori ,non ci sono luoghi di riferimento,il bullismo nasce dalla carenza affettiva dei genitori ,di una società che non riesce a dare più punti di riferimento: scuole, associazioni di volontariato ,istituzioni. Si trovano impreparate da uno stato che non capisce che la cultura è il valore prioritario0 della vita ,gli educatori sono quelli che  devono mandare avanti, una società che crea” l’autismo sociale”,che vede generazioni di adolescenti che hanno come unico punto di riferimento il branco e all’interno del branco si sentono realizzati ,con i loro auricolari nelle orecchie ,legati ad internet ,giovani legati alle mode ,in balia del potere ,senza nessun valore morale.

Una società che ha smarrito i valori fondamentali ,quei valori che nel tempo  hanno segnato la storia degli uomini: amore, fratellanza, solidarietà, tolleranza e uguaglianza. Si è affievolita la speranza di una rifondazione morale,di un riarmo spirituale della società contemporanea ,la cui bandiera è diventata :l’intolleranza civile e religiosa.

L’EdONISMO HA SOPPIANTATO HA SOPPIANTATO I consolidati modelli di vita del passato costruiti attorno a valori radicati innanzitutto nella coscienza di ogni singolo individuo .Il viaggio nei mali di questa società e lungo:il disagio giovanile e la famiglia.

Il vuoto ideologico,il nichilismo culturale ,l’intolleranza civile e religiosa sono ormai i simboli di una società allo sbando,sempre più in balia di “profeti “e di mercenari senza scrupoli. CON IL tragico salto nel buio è rappresentato per molti il prezzo do una vita sbagliata .Droga ,alcol,violenza su donne e bambini,violenza e intolleranza nei confronti di chi è diverso ,non c’è solo il caso del disabile ,che viene deriso ,pestato e ripreso col telefonino in una scuola,non c’è solo il caso dei ragazzi che si intrattengono con la professoressa di matematica a mostrare le parti intime,molestare chi è più debole è diventato lo sport del momento è in questo si inserisce internet.

Dietro a questa realtà allarmante si annidano motivazioni correlate alla crescente solitudine,dove vengono a mancare gli interlocutori privilegiati che sono i genitori ,prendono il sopravvento nuove figure di riferimento ,estranee al circuito relazionale della famiglia :gli amici quelli del “branco”,con i quali si condividono ansie e timidezze :gli amici del branco.

E’ NECESSARIA una forte azione,perché può trasformarsi in devianza ,ed in questo processo involutivo c’è anche la complicità dell’ambiente sociale spesso poco “presente”educativamente e sempre meno” contenitivo”,pur se ridondante di oggetti e di “benessere”.E’qui che nasce il germe del bullismo.Aiutiamo i ragazzi più deboli a non essere vittima di questa società,aiutiamo i ragazzi autistici a comunicare ,nella vita e a non essere calpestati da coloro che vogliono decidere per loro.La nostra proposta per la disabilità e il disagio giovanile Il counseling: alcune definizioni E MEDIAZIONE FAMILIARE

“ Attività di sostegno terapeutico nella decisione, allo scopo di creare le condizioni per un’autonomia decisionale, attraverso la considerazione dei fattori coscienti come gli interessi, i gusti, le aspirazioni economiche, il prestigio sociale, e le inclinazioni profonde ed inconsce che rinviano ai bisogni affettivi di fondo e ai meccanismi di adattamento che sono alla base delle dinamiche personali e del modo di esistere dell’individuo.

Scopo del counseling è quello di consentire all’individuo una visione realistica di sé e dell’ambiente sociale in cui si trova ad operare, in modo da poter meglio affrontare le scelte relative alla professione, al matrimonio, alla gestione dei rapporti interpersonali, con la riduzione al minimo della conflittualità dovuta a fattori soggettivi.”

U. Galimberti

“Il counselor può indicare le opzioni di cui il cliente dispone e aiutarlo a seguire quella che sceglierà.
Il counselor può aiutare il cliente ad esaminare dettagliatamente le situazioni o i comportamenti che si sono rivelati problematici e trovare un punto piccolo ma cruciale da cui sia possibile originare qualche cambiamento.

Qualunque approccio usi il counselor […] lo scopo fondamentale è l’autonomia del cliente: che possa fare le sue scelte, prendere le sue decisioni e porle in essere.”

British Association for Counseling, 1990

" Consigliare gli altri, sia nell’ambito scolastico, religioso, ospedaliero o aziendale, richiede una profonda empatia, la comprensione del carattere e delle tensioni interne della personalità, la capacità di accettare e rispettare gli altri senza falsi moralismi, l’umiltà di non imporre le proprie scelte di vita. Il compito del counselor è quello di favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno. Il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso".

Da "L’arte del Counseling" di Rollo May

“Il Counseling, termine inglese non perfettamente traducibile in "consulenza", indica uno scambio comunicativo tra un professionista, il counsellor, e un cliente che si trova in difficoltà e che porta implicitamente una domanda di cambiamento specifica. Il counsellor è un professionista esperto della comunicazione che ha il compito di facilitare il cliente nel definire e nell’affrontare in concreto ciò che lo mette in difficoltà. Il cliente può essere un singolo individuo, una coppia, una famiglia, un altro professionista, un gruppo o un’istituzione.

L’intervento di Counselling è un intervento di aiuto non terapeutico, sempre mirato, circoscritto nel tempo, regolato da un contratto tra professionista e cliente che stabilisce: obiettivo, metodologia non direttiva nè prescrittiva, durata e calendari degli incontri, costi in termini di impegno e di danaro (qualora non si tratti di un servizio pubblico). Numerose sono le applicazioni del Counselling nel settore sanitario; infatti in questo ambito possono esserci situazioni difficili caratterizzate dalla modificazione improvvisa della rappresentazione del futuro, come accade nel caso di comunicazione di diagnosi. Restituire autonomia decisionale al cliente significa anche ridurre a una più ragionevole dimensione la portata delle conseguenze degli interventi comunicativi del professionista: tipico è il caso della comunicazione di cattive notizie.

Nel nostro Paese, una maggiore visibilità degli interventi di Counselling c’è stata in conseguenza delle politiche sociali e sanitarie volte a fronteggiare il diffondersi dell’epidemia HIV/AIDS quando la legge n.135 del 1990 ha sancito che il test diagnostico deve essere preceduto e seguito da colloqui di Counselling.”

Maria Grazia Terzi, Enciclopedia di Repubblica-UTET

Il counseling è una consulenza all’interno di una relazione di aiuto: la consulenza è un intervento del quale vengono messe in gioco le competenze specifiche di un professionista, mentre la relazione di aiuto è un processo nel quale un soggetto offre il proprio tempo, la propria attenzione e il proprio rispetto, insieme al sostegno di specifiche metodologie, ad un’altra persona che si trova in una situazione di difficoltà, al fine di aiutarlo a ritrovare risorse e modi per condurre in modo produttivo la sua esistenza.

Il counselor può possedere due distinti livelli di competenze: le competenze specifiche sono relative ad un determinato settore: medico, scolastico, di orientamento, sanitario, sociologico, aziendale, ecc., mentre le competenze generiche o trasversali riguardano il modo di entrare in relazione ed essere di aiuto a persone che sperimentano un disagio. Il secondo livello di competenza è quello più complesso da acquisire e viene strutturato nel corso della formazione per essere calato nello specifico ambito applicativo. In questo senso il counseling è una metodologia trasversale a tutte le professioni che prevedono la relazione tra persone come determinante essenziale in termini decisionali e applicativi allo svolgimento dell’attività.

Queste professioni sono anche di frequente a rischio di burn out e necessitano della piena efficienza dell’individuo per raggiungere un elevato livello di produttività. Ne consegue che l’applicazione di interventi di counseling potenziano enormemente gli standard qualitativi di determinate professioni. In ambito sanitario ad esempio, l’acquisizione da parte del medico di una postura relazionale e comunicativa adeguata favorisce un instaurarsi di una solida alleanza operativa con il paziente e con i familiari, consente di conseguenza una migliore aderenza terapeutica e riduce enormemente la conflittualità espressa in termini di aggressioni al sanitario, che viene percepito come meno tecnicistico e più abile a integrare la conoscenza scientifica con un rapporto umano (caratteristiche che i pazienti generalmente si aspettano da un medico).

Gli ambiti di intervento
Lo scopo di una relazione di Counseling è quello di offrire ai clienti “l’opportunità di esplorare, scoprire e rendere chiari i propri schemi di pensiero e di azione, per crescere nelle competenze di coping (fronteggiamento delle difficoltà) e di autodeterminazione, anche rispetto alla soluzione di alcuni problemi. Tutto questo per aumentare la qualità della vita migliorando l’uso delle proprie risorse e soddisfacendo al meglio le proprie esigenze, i propri bisogni e desideri. Fondamentalmente il Counseling si occupa della salutogenesi” (Giusti, Mattachini, Merli, Montanari, 1993).

I settori di intervento del counseling sono pertanto molteplici:

– sanitario
– scolastico
– aziendale
– medico
– sessuale
– nell’orientamento alla scelta
– nelle devianze
– nelle situazioni di emergenza

CONSULENZA AL RUOLO
Poter dire ad un interlocutore competente le difficoltà , i problemi che la gestione quotidiana di unità organizzative –in sintesi uomini e problemi-
Da soli-spesso- non si riesce a leggere la complessità della situazione
Scopo del counseling è fornire aiuto per scoprire nuove dimensioni dell’agire dentro l’organizzazione per guidare l’impresa
Per…
  • Capire qual è il problema
  • Definire obiettivi realistici
  • Prendere decisioni
  • preparare colloqui importanti
  • affrontare con le giuste emozioni ostacoli
  • capire come gestire personale difficile
  • capire come far crescere altri

IL BULLISMO ,IL DISAGIO GIOVANILE E” LE CITTà NELLA CITTA’”:

Associazione Gennaio 7th, 2008

15  FEBBRAIO 2008 SALA FEDERFARMA PRESSO FEDERFARMA NAPOLI,ORE 16,OO, VIA TOLEDO 156 NAPOLI,SARANNO PRESENTI SPECIALISTI NEL BULLISMO E NEL DISAGIO GIOVANILE  DI GROSSO SPESSORE,TRA GLI ALTRI IL GOVERNATORE DEI LYONS DISTRETTO 108 YA DOTT.ALDO D’ANDREA,SIETE PREGATI DI DIFFONDERE ED INTERVENIRE 
 
 
 CITTà UNA VOLTA ERA LA DELIMITAZIONE DALLA FORESTA ,NEI TEMPI ANTICHI CON GLI INDIANI ,PELLEROSSA VI ERA UN MUTUO SOCCORSO DOVE I PIù DEBOLI ERANO AIUTATI ,”TUTTI PER UNO PER TUTTI”,DOVE I PIù DEBOLI ERANO AIUTATI ,ADDIRITTURA LE PERSONE” DIVERSE”,ERANO CONSIDERATE UN DONO DEGLI DEI .
POI VENNE L’ETà DELL’ORO DOVE I NUOVI ABITANTI VOLEVANO AMMAESTRARE AL LORO VOLERE I VERI  ABITANTI ,COLORO COME I PELLEROSSA CHE ERANO CONSIDERATI DIVERSI DOVEVANO   ,ADEGUARSI AL LORO VOLERE ,DOVEVANO PERDERE LE LORO ABITUDINI ,I LORO BISOGNI ,LE LORO EMOZIONI,I LORO SENTIMENTI ,IL LORO MONDO INTERIORE ,DOVEVANO ESSERE AMMAESTRATI AL COSIDDETTO MONDO MODERNO DELLA QUANTITà E NON DELLA QUALITà .POI I NUOVI ABITANTI CORSERO AL RIPARO ,NON FACENDO PAGARE LE TASSE AI VECCHI ABITANTI PER TUTTE LE ATTIVITà CHE APRIVANO ,MA NEL FRATTEMPO IL PASSAGGIO ,NELL’ETà DELL’ORO ERA COMPIUTO ,CON IL RISULTATO CHE NELLE” RISERVE INDIANE “,IL TASSO DI ALCOLIZZATI E DI COMMERCIO ILLEGALE ,ERA DIVENTATO ELEVATISSIMO ,CON SPEDIZIONI PUNITIVE DA PARTE DELL’ESERCITO REGOLARE,CHE COMUNQUE STERMINAVA CHI NON ERA SOGGETTO ALL’AMMAESTRAMENTO,ALLORA PIANO PIANO I PELLEROSSA DIVENNERO DEGLI AUTOMI COMPLETAMENTE ASSOGGETTATI ALLA VOLONTà DEI CONQUISTATORI .
MA ALTRE CONTRADDIZIONI SI SONO AVUTE LE COSIDDETTE” CITTà NELLE CITTà”,IL NORD E IL SUD DEL MONDO VEDI LE BATTAGLIE TRA IL NORD E IL SUD DEI NUOVI ABITANTI AMERICANI ,IL NORD PIù EVOLUTO MA DOTATO DI PIù INDUSTRIE ED IL SUD LEGATO ANCORA ALLO SCHIAVISMO MA ABITUATO AD UN’ALTRO TIPO DI ECONOMIA PIù BASATA SULL’AGRICOLTURA,LA STESSA COSA TRA IL NOSTRO NORD E IL SUD SENZA SCHIAVI NATURALMENTE,MA LEGATO DA UNA STORIA DIFFERENTE COME TRADIZIONE E CULTURA,COME SI PUò CONIUGARE E STRAVOLGERE UN’ECONOMIA BASATA SUL TURISMO ,SUL LIBERO SCAMBIO ,NON DIMENTICHIAMO LE DOMINAZIONI CHE SI SONO SUCCEDUTE ,NELLA NAPOLI DEL 700 UN ESPANDERSI DEI MERCANTI FRANCESI CHE ,LA CONCEZIONE DELLO STATO MODERNO AVANZA DI PARI PASSO CON L’EVOLUZIONE CULTURALE ,è LA RICERCA DI UN NUOVO MODO DI GOVERNARE PER CREARE LA” PUBBLICA FELICITà”,IL TUTTO FINALIZZATO AD “UNA REDENZIONE CHE IL GRANDE GAETANO FILANGIERI HA INDIVIDUATO NEI PROGRESSI DELLA” PUBBLICA ISTRUZIONE”,QUESTA è STATA L’AZIONE DEI RIFORMATORI NAPOLETANI DEL 700:UN SECOLO CHE HA VISTO LA FINE DEL VICE -REGNO SPAGNOLO ED I VENTISETTE ANNI DI QUELLO AUSTRIACO ,L’AUTONOMIA DELLO STATO DIVENUTO DI NUOVO REGNO SOTTO LA DINASTIA DEI BORBONE .IL NUOVO SECOLO SI AFFACCERà IN UNA REALTà DOVE NULLA O QUASI NULLA è RIMASTO COME PRIMA,FU LA CONCEZIONE DI “STATO MODERNO”IL PRINCIPALE TERRENO DI SCONTRO,GLI AVVENIMENTI E LA VITA STESSA DELLA SOCIETà,LA POLITICA I PROVVEDIMENTI DEI VARI GOVERNI ,LE ALLEANZE I CONFLITTI ,INTERNI ALLA VITA DEL PAESE E QUELLI ESTERNI DI RAPPORTO CON GLI ALTRI STATI, FINISCONO PER CONDIZIONARE LA VITA DEI CITTADINI ,INFLUENZANDO IL MODO DI PENSARE,LIMITANDO IL PROGRESSO DELLA SOCIETà CIVILE ,LA POLITICA DELLA SOLIDARIETà VERSO I PIù DEBOLI E L’ESERCIZIO DEL LIBERO PENSIERO HANNO SEMPRE ATTRATTO GLI STRALI DEGLI INTOLLERANTI ,PERCHè DOVE NON C’è UNA VERA LIBERTà ,NON PUò ESSERCI UNA VERA  MORALE ,I “PROFETI DELL’ILLUMINISMO”,IN QUELL’IDEALE RIPARTIZIONE DEI COMPITI PER ILLUMINARE L’UMANITà DELUSA CON UNA STRAORDINARIA RIPARTIZIONE DEI COMPITI DA PARTE DI POLITICI ED INTELLETTUALI ILLUMINATI MA ANCHE DI QUELLA BORGHESIA CHE OGGI SEMBRA ESSERSI RASSEGNATA ,,INDAGANDO SULLA NATURA DELLA DISEGUAGLIANZA ,COSA CHE ANCORA OGGI SEMBRA NON INTERESSARE PIù ,PERCHè DOBBIAMO CERCARE TUTTI UNA “CITTà CELESTE ”,NON SI è CAPITO CHE DOVE NON C’è UGUAGLIANZA E LIBERTà NON PUò ESSERCI UN VERO PROGRESSO CIVILE ED ECONOMICO ,UNA MITICA “CITTà CELESTE”,CHE COME DICEVA IL FILANGIERI NON POTEVA NON PARTIRE DALLA SCUOLA,VI SONO SAGGI ILLUMINANTI COME “GLI INDIZI DELLA MORALE”,TUTTI I BORGHESI ILLUMINATI ED INTELLETTUALI VENNERO MANDATI A MORTE EMANUELE DE DEO ,VINCENZO GALIANI E VINCENZO VITALIANI NEL 1794 VENGONO GIUSTIZIATI ,IL CROCE LI DEFINISCE I PRIMI MARTIRI DEL RISORGIMENTO ITALIANO,NEL 1799 FRANCESCO MARIO PAGANO SCRISSE LA BOZZA DI COSTITUZIONE CHE NON VOLLE FOSSE UNA SEMPLICE IMITAZIONE DI QUELLA FRANCESE ,MA TENESSE CONTO DEGLI USI E COSTUMI DEGLI ABITANTI DEL MEZZOGIORNO D’ITALIA,FU GIUSTIZIATO CON L’APPOGGIO DI QUEL POPOLO CHE LUI AVEVA CERCATO DI ELEVARE,CON L’ARRIVO DELL’AMMIRAGLIO NELSON ,IL PATIBOLO FU INNALZATO A PIAZZA MERCATO ,DOVE VENNE MOZZATO IL CAPO A CORRADINO DI SVEVIA,CADDERO LE TESTE DI INTELLETUALI ED ARISTOCRATICI,DA ALLORA SI EBBE UN LENTO DECLINO DOVE NON CI FURONO MOLTE TESTE PENSANTI CHE SEPPERO FAR CAPIRE AL NASCENTE STATO ITALIANO CHE BISOGNAVA RISPETTARE LE TRADIZIONI ,LE ORIGINI E LA CULTURA DI UN POPOLO ,L’UGUAGLIANZA  E LA LIBERTà ARRIVANDO ALLA “GIUSTIZIA COME EQUITà ”ALLA RICERCA DI QUEI BENI PRIMARI COME EQUITà NELLA VITA,CHE CI PERMETTONO DI PROSEGUIRE SU QUEI PRINCIPI DI DI EGUAGLIANZA E LIBERTà,MA PONIAMOCI IL PROBLEMA,ALLA  DOMANDA DI  EGUAGLIANZADI CHE COSA?DERIVA DALLA EFFETTIVA DIVERSITà DEGLI ESSERI UMANI ,NOI SIAMO PROFONDAMENTE DIVERSI NELLE NOSTRE CARATTERISTICHE PROPRIE (QUALI ETà ,SESSO CAPACITà GENERALI ,TALENTI PARTICOLARI ,PREDISPOSIZIONE ALLE MALATTIE ,ECC.)COSì COME IN CIRCOSTANZE ESTERNE (QUALI PROPRIETà DI BENI ,PROVENIENZA SOCIALE ,CONDIZIONI AMBIENTALI ).E’ PRECISAMENTE PER TALE DIVERSITà CHE L’INSISTENZA SULL’EGUALITARISMO IN UN AMBITO è IN CONTRASTO CON L’EGUALITARISMO IN UN ALTRO).L’IMPORTANZA FONDAMENTALE ,DI EGUAGLIANZA DI CHE COSA ,MA UGUAGLIANZA PUò  AVERE DIVERSI SIGNIFICATI VI SONO EGUALITARISMI DEL REDDITO :REDDITI UGUALI O PER REDDITO DI BENESSERE UGUALI ,MA IN QUESTI ANNI COSA SI è FATTO PER LA SCUOLA ,PER LA SOCIETà ,DEGLI INSEGNAMENTI DI UNA “CITTà CELESTE”,CHE VEDESSE INSEGNAMENTI PER QUEI RAGAZZINI CHE VEDIAMO VITTIMA DI CATTIVI MAESTRI ,CHE NON HANNO PUNTI DI RIFERIMENTO ,IN QUARTIERI ABBANDONATI A SE STESSI,CI VORREBBE AMORE COME DICE IL PROFESSOR NICOLA GOLIA ,PSICOLOGO ,GIà DIRIGENTE SUPERIORE PUBBLICA ISTRUZIONE,NELLA SCUOLA E NELLA VITA.            
LA CITTà COME SPAZIO UMANO DELIMITATO DI ALTRI SPAZI ,CIVILI ,PUBBLICI ,SACRI E PROFANI ,LE PARTI DELLE CITTà SEGNAVANO UN CONFINE DEMARCATO NON SOLO DA DIFESE FISICHE ,LA CITTà COME DICEVA ARISTOTELE COSTRUITA DALL’UOMO COME ANIMALE POLITICO ,LA CITTà “POLIS”,INTESA COME SPAZIO UMANO AL CAOS DELLA FORESTA, DA SOTTRARRE E DELIMITARE  DAL CAOS DELLA FORESTA O DEL DESERTO ,DAL MONDO DEGLI ANIMALI E DELL’IMPREVEDIBILE ,INSOMMA DEL NON UMANO DEL NON CIVILE,OVE NON REGNA ALTRA LEGGE SE NON QUELLA DELLA SOPRAFFAZIONE .LA CITTà QUINDI PRESUPPONEVA UNA COMUNITà DI VALORI,NORME ABITUDINI ,STILI ARTE ECC.IMPLICA ED IMPLICAVA UN LUNGO CAMMINO CHE HA RADICATO L’UOMO ALLA TERRA DOPO UN LUNGO VAGARE E CHE MAGARI ORA LO CONTRAPPONE A CHI ANCORA  VIVE  DA NOMADE.PER  QUESTE RAGIONI LA “CITTà” è UN TEMA STIMOLANTE PER APRIRE UN TEMA STIMOLANTE UNA SERIE DI RIFLESSIONI PIù PROFONDE ;INNANZITUTTO SUL RAPPORTO CONTRADDITTORIO E DIALETTICO TRA CITTà ,INTESA COME MUNICIPIO ,LUOGO DI TRADIZIONE E DI IDENTITà ANTICA ,E REALTà GLOBALE;TRA DIMENSIONE CONTINGENTE E REALTà VIRTUALE ,TRA IDENTITà LOCALE E MULTICULTURALISMO .
LA REALTà CITTADINA ,E SOPRATTUTTO QUELLA METROPOLITANA ,PRODUCE INEVITALBIMENTE SPAZI MOLTEPLICI ,ALCUNI TALORA MUTUABILMENTE ESCLUSIVI E IMPENETRABILI .PER MOLTI LA CITTà DIVIENE COSì LUOGO DI EMARGINAZIONE ,DI ISOLAMENTO SOCIALE ,UMANO ,PSICHICO.LA CITTà DELLE NUOVE POVERTà ,DEI DISEREDATI ,DEI MALATI ,COSì COME QUELLA DEGLI EMARGINATI ESISTE SEMPRE ,MA CREA IMBARAZZO O SCANDALO E PER MOLTI PARE PIù OPPORTUNO NON VEDERLA ,CON I DRAMMI DEL MONDO POST MODERNO ,CON I “SEGNI E LA QUANTITà DEI TEMPI”,DOVE I “SEGNI E LA QUALITà”SEMBRA SCOMPARIRE,DOVE L’UOMO è UNA MACCHINA ,AMMAESTRATO A FARE LA STESSA COSA  ,A STARE VICINO AD UNA MACCHINA ,AD ESEGUIRE MECCANICAMENTE LA STESSA COSA ,A FARE LE STESSE COSE ,NON è PIù” L’ARTIGIANO DI SE STESSO E DEGLI ALTRI”,LA COSTRUZIONE DELL’UOMO CONTINUA NELLA VITA PER SE E PER GLI ALTRI SEMBRA NON ESISTERE PIù ,DOVE INVECE DI CURARE L’ASPETTO RELAZIONALE, LA PERSONA CHE HA DELLE ESIGENZE PERSONALI CHE VARIANO DA INDIVIDUO AD INDIVIDUO ,SI TENDE A GENERALIZZARE ,BISOGNA AIUTARE L’INVIDUO COME PERSONA TENENDO CONTO DOVE VIVE ,CURANDO LA SUA PSICHE ,FACENDO SI CHE SI FORMINO DELLE RELAZIONI ,CHE SI TENGA CONTO DEL MONDO INTERIORE ,DELLA VITA .
OGGI PARTENDO DALLA SCUOLA SI VEDE PRINCIPALMENTE IL PROFITTO ,CHI RENDE MEGLIO ,NON SI FANNO DELLE LEZIONI DI VITA COME ALMENO NEL MIO CASO DA PARTE DI ALCUNI PROFESSORI ,DALLE ELEMENTARI CHE MI COME LA GIANCHINO,LA GRANDE MARISA MORETTI,E IL MIO AMICO NINO DANIELE, INCULCAVANO FINO AL LICEO LA “QUESTIONE MERIDIONALE”,CON LA MIA PROFESSORESSA D’IALIANO RITA SCALA ALLA QUALE NON IMPORTAVA SOLTANTO IL RENDIMENTO SCOLASTICO MA QUELLO DELLA” VITA”,DOVE ACCANTO AL LATINO COMPARIVANO QUANDO VOLEVAMO LE LEZIONI DI MUSICA CON IL COMMENTO AI GIORNALI E LEZIONI DI VITA ,NELL’AIUTARE SIA IN CLASSE CHE FUORI DELLA CLASSE I PIù DEBOLI,SIA SOTTO IL PROFILO SCOLASTICO CHE NELLA VITA ,PORTANDO AIUTI DI OGNI TIPO MATERIALE E MORALE NELLE CASE DEI POVERI ,AIUTANDO IN CLASSE CHI RENDEVA MEGLIO DOVEVA AIUTARE NEI COMPITI L’ALLIEVO IN DIFFICOLTà DISABILE E MENO ATTIVO SOTTO IL PUNTO DI VISTA SCOLASTICO ,SI ERA CREATO UN “LABORATORIO DELLA VITA”,INVECE OGGI CONTA MOLTO DI PIù IL RENDIMENTO SCOLASTICO CHE NON IL COMPORTAMENTO VERSO GLI ALTRI ,ESISTONO DUE CATEGORIE I PIù BRAVI SOTTO IL PROFILO SCOLASTICO CHE SONO PORTATI AD ESEMPIO DA MOLTI PROFESSORI , E COLORO CHE SONO ESCLUSI PERCHè RITENUTI INFERIORI NEL NON RIUSCIRE A SEGUIRE LE LEZIONI ,E RIMANGONO PIù INDIETRO PERCHè NON RIESCONO A SEGUIRE ,MA CHE NON SONO AIUTATI MA ANZI DERISI ,QUINDI IN MOLTE SCUOLE SI CREANO LE “CITTà NELLE CITTà”, DOVE CONTA PIù IL RENDIMENTO SCOLASTICO CHE QUELLO NELLA VITA,QUINDI SI CREANO GRUPPI DI SERIA A E SERIE B,DOVE I POVERI CHE NON HANNO AIUTO ,OPPURE PROVENGONO DA STORIE ALLE SPALLE DRAMMATICHE ,INSIEME AI COSIDDETTI DISABILI MOLTE VOLTE VENGONO ESCLUSI ,AVETE MAI VISTO USCIRE INSIEME RAGAZZI CON BISOGNI SPECIALI E RAGAZZI RICCHI ,SI CREANO DELLE ESCLUSIONI MOLTO FORTI ,IN QUESTA SOCIETà CHE SEMBRA CREDERE AI MODELLI TELEVISIVI FATUI CHE VENGONO PORTATI COME ESEMPIO ,MOLTE FAMIGLIE SEPARATE CERCANO DI NON FAR MANCARE NIENTE AI FIGLI COMPRANDO GIOCATTOLI DI TUTTI I TIPI AI FIGLI ,MA SI SONO RESI CONTO DELLA SCARSA AFFETTIVITà E DELLE LACUNE CARATTERIALI CHE PORTERANNO I FIGLI ,è UNA SOCIETà CHE NON VUOLE O NON SA CORRERE AI RIPARI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.SI SONO VERIFICATI FENOMENI DI BULLISMO TREMENDI NEGLI ULTIMI TEMPI :IL” BRANCO DELLA SOCIETà DELL’AMMAESTRAMENTO”INDIFFERENTEMENTE DALLA CONDIZIONE SOCIALE SI SONO UNITI RIPRENDENDO LE VIOLENZE CHE FACEVANO SU INTERNET ,è CAPITATO CHE MOLTE VOLTE CI SI SFOGA SU CHI è PIù DEBOLE PERCHè SI è MOLTO PIù DEBOLE DI CHI SUBISCE VIOLENZA ,PERCHè SI VIVE SULL’EMULAZIONE IO SONO PIù VIOLENTO IO SONO IL PIù BRAVO ,MI METTO IN EVIDENZA PER FARE COLPO ,SU CHI VIENE CONSIDERATO IL “SOGGETTO DELLA CLASSE”,MENTRE LA DIVERSALITà NELL’UNIVERSALITà è SIMBOLO DI ARRICCHIMENTO UNA SCUOLA CHE FUNZIONA ,UNA SOCIETà CHE FUNZIONA DOVREBBE EDUCARE A QUESTI VALORI NON SOLO AL RENDIMENTO SCOLASTICO ,MA IL” BULLISMO”,è ANCHE DI CHI NON PERMETTE ATTACCANDO LE AUTORITà POLITICHE E POI SCENDENDO AL LORO FIANCO CHE I RAGAZZI AUTISTICI NON POSSANO COMUNICARE CON L’USO DEL COMPUTER ,PORTANDO PROGRAMMI ARCAICI AVANTI ,COME FANNO A DIRE QUELLO CHE PENSANO NELLA VITA E LE VIOLENZE CHE SUBISCONO ,BISOGNEREBBE AIUTARE LE FAMIGLIE IN TOTO CON UN GRUPPO DI MEDIAZIONE FAMILIARE E DI CONSOLER CON VARI SPECIALISTI CHE SIANO PRIVI DELL’EDUCAZIONE SPECIALE ALLE FAMIGLIE ITALIANE MA NELL’INTEGRAZIONE NELLA VITA DI POVERI E RICCHI ,DIVERSI CHE SONO IL TESORO SOMMERSO DELLA VITA.