Archive for Novembre, 2007

Alla ricerca delle basi genetiche dell’autismo

Associazione Novembre 7th, 2007

Da quando l’autismo infantile è stato descritto per la prima volta nel 1943, sono stati compiuti numerosi studi alla ricerca delle sue cause. Inizialmente è stato considerato un disturbo affettivo e relazionale, risultante da una distorsione precoce dell’interazione madre-bambino. Oggi invece è riconosciuta la sua origine neurobiologica.

Negli anni settanta e ottanta, studi di tipo epidemiologico hanno messo in rilievo una forte componente genetica nell’eziologia dell’autismo. Sono state condotte ricerche su gemelli monozigotici e dizigotici e su famiglie con uno o più componenti autistici. I dati ottenuti hanno dimostrato un elevato tasso di concordanza per l’autismo nelle coppie monozigotiche, mentre è molto meno frequente che gemelli dizigotici siano entrambi autistici. Il tasso di ricorrenza familiare del disturbo autistico è risultato almeno 10-50 volte maggiore rispetto alla prevalenza nella popolazione generale, che è pari a 5-10 individui su 10.000.

Le ricerche epidemiologiche hanno inoltre messo in evidenza che la predisposizione genetica si estende anche ad altri disturbi dello spettro autistico (quali la sindrome di Asperger) e a un gruppo più ampio di disturbi sociali o di comunicazione, con caratteristiche simili a quelle dell’autismo classico, ma presenti in forma meno grave.

Nonostante le prove a favore di una importante componente ereditaria, i meccanismi genetici alla base dell’autismo sono sicuramente complessi ed eterogenei. Fatta eccezione per una minoranza di casi (meno del 10 per cento) in cui l’autismo risulta associato ad anomalie cromosomiche o a malattie a trasmissione mendeliana (come la sclerosi tuberosa e la sindrome dell’X fragile), per il restante 90 per cento dei casi il modello di ereditarietà più probabile non è quello monogenico, ma un modello multilocus, in cui più geni concorrono alla predisposizione al disturbo. L’ipotesi che meglio si adatta ai risultati degli studi epidemiologici, prevede il coinvolgimentodi 3-4 geni ad azione epistatica, con probabile presenza di eterogeneità genetica. Alla complessità del quadro, si aggiunge l’influenza di fattori ambientali. Tutti questi elementi hanno reso l’identificazione dei geni che predispongono all’autismo un traguardo difficile.

Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca genetica ha compiuto considerevoli progressi. La strategia generalmente seguita è stata quella di effettuare studi di linkage estesi all’intero genoma (genome screen), studiando l’ereditarietà di marcatori del DNA in famiglie con almeno due individui affetti da autismo. Per raccogliere l’elevato numero di famiglie necessario per questo tipo di studi, sono state stabilite varie collaborazioni internazionali, fra cui il Consorzio internazionale per lo studio della genetica molecolare dell’autismo (IMGSAC).

Tali studi hanno permesso di individuare alcune regioni cromosomiche nelle quali sono probabilmente localizzati geni coinvolti nell’autismo. I risultati più significativi riguardano particolari tratti dei cromosomi 2 e 7, ma regioni potenzialmente interessanti sono anche sui cromosomi 15, 16 e 17. Sebbene i risultati di più di un gruppo di ricerca convergano su queste regioni, va sottolineato che non tutti gli studi sono concordanti e che alcuni gruppi di ricerca hanno messo in rilievo regioni non identificate da altri.

Queste discordanze possono essere dovute all’eterogeneità dei geni che predispongono all’autismo, alla complessità della definizione del fenotipo, ma anche alle dimensioni non sufficientemente grandi dei campioni esaminati nei singoli studi. In quest’ottica, sarà importante aumentare il numero di famiglie analizzate e stabilire una cooperazione su larga scala tra i diversi gruppi di ricerca, per consentire l’analisi integrata di tutti i dati raccolti.

I risultati finora ottenuti costituiscono un considerevole passo in avanti verso l’identificazione di geni implicati nell’eziologia del disturbo autistico, ma la strada da percorrere potrebbe essere ancora lunga. Le regioni cromosomiche identificate tramite gli studi di linkagesono infatti molto ampie e contengono centinaia di geni, ciascuno dei quali potrebbe essere il responsabile.

Attualmente sono in corso sia ricerche per restringere le regioni di interesse, sia studi su specifici «geni candidati». Questi ultimi sono volti a identificare nella sequenza di DNA di alcuni geni la presenza di varianti più frequenti in individui con autismo rispetto a un campione di controllo. I geni candidati sono scelti in base alla loro localizzazione in specifiche regioni cromosomiche (che rilevano evidenze di linkage, o che presentano anomalie citogenetiche in alcuni pazienti) e alla loro funzione già nota nello sviluppo e nella fisiologia del cervello.

Fra i candidati analizzati, si possono citare i geni WNT2 e RELN (reelin), ambedue localizzati sul cromosoma 7. Ulteriori studi hanno riguardato geni coinvolti nel metabolismo della serotonina o di altri neurotrasmettitori, e il gene MECP2, le cui mutazioni causano la sindrome di Rett. Fino a oggi per nessun gene è stato ancora possibile dimostrare un significativo coinvolgimento nell’autismo.

Nonostante non siano stati ancora ottenuti risultati definitivi, i rapidi progressi degli ultimi anni fanno prevedere che presto potrà essere trovata una risposta a molti interrogativi sulla patogenesi del disturbo autistico: tale obiettivo sarà facilitato da approcci multidisciplinari, basati sull’integrazione delle conoscenze genetiche con strategie di tipo neurobiologico, clinico, epidemiologico e statistico.

Per chi fosse interessato ad approfondire questi temi, si possono consigliare alcune review:

Folstein SE, Rosen-Sheidley B. Genetics of autism: complex aetiology for a heterogeneous disorder.Nature reviews 2001; 2: 943-55. Lamb JA, Moore J, Bailey A, Monaco AP. Autism: recent molecular genetics advances. Human molecular genetics 2000; 9: 861-68. Maestrini E, Paul A, Monaco AP, Bailey A. Identifying autism susceptibility genes. Neuron 2000;28: 19-24.

 

E Necessaria più formazione. Gli Autistici nelle scuole ci sono ma non c’è la professionalità giusta per loro.

Associazione Novembre 7th, 2007

> E-mail: gildadapice@virgilio.it
> Desidero_Ricevere_News: selezionato
> EDUCATORE PROFESSIONALE EXTRASCOLASTICO
> GILDA DAPICE
> INSEGNANTE ELEMENTARE
> Indirizzo: corso europa,16
> Messaggio: E NECESSARIA PIU FORMAZIONE.GLI AUTISTICI NELLE SCUOLE CI SONO, MA NON CE UNA pROFESSIONALITA GIUSTA PER LORO.
> Motivo: Ricevere_Informazioni
> NomeCognome: gilda dapice
> Oggetto: Richiesta informazioni dal dominio oltreilmuro.com
> TelefonoFax: 3389186981

Leggo da piu’ parti che varie associazioni si vantano che le persone autistiche hanno avuto il massimo delle ore di sostegno ,tutto bene tutto giusto ,ma raccolgo chiaramente le sue parole ,il suo messaggio ,spostandolo come al solito alle autorita’ competenti ministeri ecc,che molte volte voglio chiaramente dirlo l’italia rappresenta per la  legge sull’integrazione scolastica, la 104 quella piu’ evoluta, perche’ nell’ambito di questa legge è prevista la figura del mediatore alla comunicazione che affianca gli insegnanti cercando di mediare tra le diverse figure che sono presenti ma soprattutto in base alla legge del diritto dell’uomo ogni persona viene messa in condizione in base alle sue capacita’di comunicare.

In realta’ deve sapere che tale legge garantisce la massima preparazione degli insegnanti di sostegno in base alla metodologia applicata ,dovrebbe essere garantita soprattutto per quanto riguarda l’autismo .Nei ricorsi preparati dagli avvocati viene chiaramente scritto che l’alunno autistico deve seguire con il metodo a lui piu’congeniale ,ad esempio la strada da percorrere è quella di un tutor che accompagni il ragazzo nel suo percorso formativo nella vita e nella societa’ ,non dimentichiamo la laurea conseguita da un giovane autistico da parte dell’università napoletana con la cf .Mi creda che però non è colpa delle autorità soltanto ,si vuole portare le linee guida solo su alcuni metodi ,invece l’autismo varia da caso a caso ,ma soprattutto gli autistici che io chiamo persone ,ma soprattutto “tesori sommersi”.

In molti casi hanno un’intelligenza superiore alla norma ,tutte le informazioni che sono moltissime non riescono a passare attraverso i canali del cervello ostruendo i neuroni ,i cosiddetti “trasmettitori delle informazioni”,che non passano in maniera corretta ,causando la loro disabilità,coiè per un motivo incognito le informazioni arrivano distorte alle altre parti del corpo ,molte volte la persona autistica ha dei movimenti che non riesce a controllare in svariate parti del corpo,simili ad altre patologie neurologiche della vecchiaia.

MA quello che noi presenteremo a livello nazionale ed europeo e mondiale ,pronti a ricorrere per rispettare i diritti dell’uomo a tutti i gli organi competenti  :il progetto della vita ,oppure non si dovrebbero sperimentare nuove tecniche,ma chi sono costoro i padroni della nostra vita e della sofferenza dei nostri figli.

Ritornando al tema precedente però strettamente correlato perchè se il ragazzo non sta bene non si possono con opportune cure che devono essere trovate attuare terapie educative efficaci,perchè non riesce a concentrarsi ,diventando iperattivo dando fastidio nella vita e nella classe ,insomma diventa impossibile la concentrazione ,Ma raccolgo il suo messaggio che anche il messaggio di migliaia di persone che ci contattano .

GENTILE SIGNORA NON SOLO NELLA SCUOLA MA NELLA VITA, PENSI A QUANTI SOLDI LO STATO POTREBBE RISPARMIARE SE INCANALASSE MEGLIO LE SUE RISORSE,NON PARLANDO SOLO DI RIABILITAZIONE MA DI ABILITAZIONE ALLA VITA CON NUOVE TECNICHE EDUCATIVE .   

“LE LINEE GUIDA VERE, DELLA VITA”.

Associazione Novembre 6th, 2007

Nella vita esistono stadi intermedi ,a volte non si capisce che siamo legati ad un unico filo universale ,al quale dobbiamo aggrapparci per arrivare alla sommita’della vetta ,questo filo non si spezza mai ,un sentiero da percorrere in salita ma bellissimo ,accompagnato con le nostre azioni e gesta dagli angeli della vita,perché molte volte possiamo smarrire la strada che porta verso la perfezione che conduce al” creatore dell’universo”,che ha disegnato il mondo, che comunque lo possiamo chiamare, ci porta in dote gli” angeli della vita” ,persone elette che vengono da noi per insegnare la giusta via ,donando  luce con la” loro sofferenza” ,che parte dal  loro  cuore illuminando la vita,e venendo illuminati da coloro che lottano per farli uscire dal silenzio , il” silenzio degli innocenti”  che non hanno voce  abbandonate da questa societa’ ,che molte volte ha paura di confrontarsi con la vera vita ,che conduce ai veri valori smarriti :”sensibilita’,dolcezza,sofferenza,qualita’,tolleranza,fratellanza tra le genti,uguaglianza”.

Molte volte non si leggono i messaggi inviati che si tramandano nel corso dei secoli,eppure nonostante gli insegnamenti che la vera sofferenza puo’disegnare un percorso d’amore per il mondo,perche’nulla e’ lasciato al caso ,ma serve per illuminare noi stessi ,illuminando la nostra vita ,diventando noi stessi “cavalieri della luce”,aiutandoci nella nostra battaglia per rendere migliore per noi e per gli altri questa vita ,perché noi siamo eletti in questa vita perché crediamo nei veri valori.

Non abbiamo perso il senso della vera realta’,non ha importanza l’eta’perche’molte volte noi che combattiamo costruendo mattone dopo mattone la “città celeste” che cerchiamo di costruire ,cementandola con le nostre azioni e gesta ,ma che fino a quando vivremo in questa societa’ avrà sempre delle “crepe”,che non riusciremo a riparare,finche’ci saranno ai confini e nelle citta’ delle persone condannate al silenzio perche’non hanno voce ,ma queste persone quando s’incontrano accumunate dal “disagio” ,finiscono per riconoscere quel filo che li porta alla vetta finale disegnato per questo mondo che conduce al paradiso della vita ,accompagnati dalla  “musica universale del silenzio”.

Quel silenzio che vuole farsi comprendere dagli altri che sembrano non capire i messaggi molte volte cercano di imporre le linee guida nella vita,che sono falsate perche’non sono accompagnate da quel vivido fuoco interiore dei” tesori sommersi dell’universo”che cercano di spezzare le catene che li legano in fondo al mare,controllati a vista da persone “accecate”dalle monete che escono dai fondali del mare ,chiudendo con il lucchetto il “silenzio del modo”,vi sono pirati che controllano armati con le loro spade e fucili ,che il filo che conduce alla verita’che conduce alla ricerca continua della perfezione.

La prepotenza nelle loro azioni e gesta che cerca di soffocare “le linee guida vere della vita”,molte volte la luce dei” tesori sommersi”,finisce per illuminare la” ricerca della felicità vera per il mondo”,che conduce “alla liberazione dal fondale del mare degli angeli della vita”,che sono accompagnati nel loro cammino verso la loro e la nostra liberazione da quella mano invisibile che ci accompagna nel nostro cammino che conduce alla resurrezione che libera le catene che tengono nei fondali del mare i forzieri che contengono” le vere gemme preziose della vita”.

Che donano luce illuminando con i loro fari “la nave della vita”avvolta dalle tenebre che avvolgono il buio nel quale è relegato il mondo ,il “gabbiano della vita”.

Vola allora accompagnato dal vivido fuoco interiore dalla vera liberta’che conduce alla vera morale,perche’dove non esiste una vera liberta’non puo’esserci una vera morale,perche’ i “gabbiani”volando verso il paradiso alla ricerca della perfezione lasciano il branco ma dopo che raggiungono la “citta’celeste”accompagnati dal silenzio tornano verso la terra con la sofferenza nelle azioni e gesta ,illuminano la vita,trascinando anche coloro che li avevano scacciati e relegati in fondo al mare,rompendo i” lucchetti”,diventando l’ancora di salvezza per” la nave della vita”,CHE CONDUCE ALLE VERE” LINEE GUIDA DELLA NOSTRA E LORO VITA”