Archive for Settembre, 2007

Quattro milioni di euro per formazione e stabilizzazione degli insegnanti di sostegno, presa in carico globale dell’alunno con disabilità, nuove tecnologie a scuola.

Associazione Settembre 28th, 2007

ROMA.

Formazione degli insegnanti di sostegno e loro stabilizzazione, presa in carico globale dell’alunno con disabilità, nuove tecnologie a scuola per migliorare la loro integrazione: tre punti all’insegna “dell’imparare, del comunicare e dell’agire”, per rilanciare la capacità della scuola di accogliere le persone disabili. A trent’anni di distanza dalla legge che ha sancito il loro ingresso a pieno titolo nel mondo della scuola, arriva l’”I care” del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che presenta un “Piano per la disabilità” destinato - nei suoi auspici - a mettere ordine in un settore ancora alle prese con l’incertezza e la precarietà.

“Per la prima volta nella storia - ha scandito Fioroni - si investono 4 milioni di euro in un progetto destinato ad avviare un percorso di formazione che investa sulla formazione stabile dei docenti di sostegno”. L’ambizione, ha spiegato, è quella coniugare la “tutela delle figure professionali della scuola” (e l’aumento degli insegnanti di sostegno nell’organico di diritto) con l’individuazione e il rispetto di “livelli essenziali di qualità che tutte le scuole devono poter offrire”, il tutto in un contesto che veda una “formazione specialistica, già a livello universitario, dei docenti di sostegno” e una partecipazione collettiva di tutte le istituzioni e delle famiglie alla predisposizione del piano personalizzato riguardante ogni alunno disabile.

La prima novità è un Piano nazionale, chiamato “I care: Imparare, Comunicare, Agire in una Rete educativa”, che promuove per questo e per il prossimo anno scolastico una serie di azioni e attività di formazione per docenti e dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado. Saranno 250 gli Istituti che parteciperanno alla prima fase del progetto, sotto la guida del Ministero e di sette regioni che sono state individuate come “capofila” e alle quali verrà assegnata la gran parte (3,5 milioni) della somma complessiva di 4 milioni stanziata per l’iniziativa: insieme a Emilia Romagna e Lazio, anche Lombardia, Puglia, Sicilia e Veneto.

“E’ l’avvio di un processo che ci porterà a trasformare le buone pratiche finora realizzate a livello locale in buone prassi diffuse invece in tutto il mondo della scuola”, ha sottolineato Fioroni ricordando che l’obiettivo ultimo è quello di fare in modo che “l’insegnante di sostegno assuma la figura del docente che ha fatto una scelta definitiva rispetto alla sua identità lavorativa”: non più dunque la continua migrazione fra il sostegno e l’insegnamento curriculare, ma la piena certezza sulle specialità e le competenze di ciascuno.

A tal riguardo - è stato ricordato - d’intesa con il ministero dell’Università si sta valutando l’ipotesi dell’inserimento della pedagogia speciale nei percorsi iniziali di laurea di tutti gli aspiranti docenti, e una formazione ulteriore e specifica per i docenti di sostegno, destinati dunque a diventare figure altamente specializzate. “E’ questa la svolta che occorre: rispondere alla sfida della qualità, e non solo a quella della quantità”, ha sottolineato il ministro.

L’altro pilastro del Piano è quello della “presa in carico” degli alunni, ad iniziare dalla questione della “certificazione”, sulla quale un’intesa con il Ministero della Salute è stata raggiunta e sarà ora all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni. Si tratterà di un vero e proprio accordo di programma che stabilirà anzitutto il principio dell’unica commissione per tutti gli aspetti della disabilità di una persona. No ai passaggi multipli, dunque, e si alla semplificazione, anche per andare incontro alle esigenze e alle richieste delle famiglie.

E’ previsto che ogni istituto scolastico componga un unico progetto per tutti i suoi alunni disabili e che riceva su queste basi le risorse opportune, integrate all’occorrenza da quelle sociali e sanitarie individuate ai tavoli dei “Piani sociali di zona”. Il tutto garantendo, oltre alla specializzazione, anche la flessibilità degli insegnanti di sostegno, per fare in modo che “la domanda incontri l’offerta” e che dunque i docenti specializzati in specifiche disabilità siano indirizzati verso i ragazzi con quelle patologie.

Fioroni ha anche ricordato il progetto in corso sulle nuove tecnologie che sta puntando alla creazione in ogni provincia di una scuola “polo tecnologico” con docenti formati per offrire consulenze sugli ausili utili all’apprendimento dei disabili, e la “Intesa sulla conoscenza” siglata con i sindacati e con i ministri dell’Economia e dell’Innovazione, e con la quale ci si è impegnati a garantire la continuità didattica dei docenti di sostegno favorendo la stabilizzazione di tutto il personale, anche di quello precario.

“Vogliamo che il singolo insegnante di sostegno possa seguire l’alunno con disabilità per tutto il ciclo dei suoi studi, e per fare questo è necessario aumentare il numero dei docenti di sostegno dell’organico di diritto”. E il primo passaggio in questo senso è atteso nelle prossime settimane con la sigla del contratto scuola.
 

Le nuove linee guida per aiutare i tesori sommersi

Associazione Settembre 26th, 2007

Per On. Letizia Detorre Sottosegretario Pubblica Istruzione delega handicap DA CONSEGNARE MINISTRO FIORONI NON RECAPITI POSTA ELETTRONICA

Per il Ministero della salute:PER IL MINISTRO LIVIA TURCO E Dott.ssa Paola Pellegrino e Dott. D’Alema

Ai giornali Repubblica, Mattino, e Direttore del Roma e alla RAI e RETE4 per il roma :direttore Rodrigo rodriguez PER gli amici lions e leo pregando di estendere service e organizzare raccolta fondi.

Per gli amici lidu :lega italiana diritti dell’uomo ,per far diventare il rispetto della disabilita’ e dell’autismo temi nazionali ,con leggi a favore.Anche aiutandoci nella raccolta fondi
Per i parlamentari europei.

e per tutti i politici e gli amici che vogliono diffondere la nostra voce e aiutarci AUTISMO IL GIORNO DELL’ORGOGLIO :SIAMO NORMALI. Quello che mi ha colpito ad agosto quando ho letto questo articolo e’ stata la rivendicazione dell’orgoglio di essere “autistici”.
Tranne l’enfasi di questo movimento inglese concordiamo e ci associamo in molte cose.

Ma soprattutto trovo fuori luogo la risposta di una mamma che io stimo come mamma ,ma non condivido per le parole di risposta su un giornale nazionale.

Rivendicando l’appartenenza ad un’associazione nazionale di soggetti autistici di novara, sono rimasto sconvolto di alcune dichiarazioni : vivono in un mondo diverso e dobbiamo “addestrarli “ al nostro .Si isolano .Non giocano con altri bimbi .

Evidentemente non si e’ capito lo spirito dell’AUTISM PRIDE DAY.
Naturalmente bisogna vedere il tipo dei ragazzi che hanno partecipato ,ho visto che hanno partecipato asperger ,non condivido assolutamente nel non volere programmi di prevenzione ,diagnosi prenatali e ricerche genetiche sulle cause.

Non condividiamo le classi speciali per soli autistici ,create da autistici per autistici,ma la rivalutazione della condizione di questi “tesori sommersi”e’necessaria.

Molti anni fa venivano rinchiusi in manicomio creduti pazzi ,ancora oggi sono istituzionalizzati senza nessuna specificita’,con altre patologie ,oppure messi in strutture gestite da privati dove non esiste nessuna terapia individualizzata e molte volte non esiste neanche il rapporto di uno a uno.

Mi e’ piaciuta molto la scritta io sono :”una persona non un enigma”,oppure non riuscire a parlare non e’la stessa cosa di non avere niente da dire ,noi siamo come tutti gli altri ,buoni e cattivi ,con gli stessi codici morali e lo stesso timore delle punizioni.
Altri gruppi hanno ,segnalano il pericolo dell’isolamento ,o dell’ingenuita’ politica, e polemizzano con loro ,un segnale che questo non sembra un mondo a parte.

MA cosa possiamo dire agli amici politici ,a tutte le persone che vogliono portare avanti la nostra linea e diffonderla? Nella scuola ci vuole integrazione non scuole speciali ,non devono essere i ragazzi autistici ad andare e ad “ESSERE ammaestrati verso la

SOCIETA’ COSIDDETTA NORMALE ?
Ma bisogna dare tutte le opportunita’ e i diritti civili a coloro che sono considerati i “differentemente abilitati “,ma sono i nostri” tesori sommersi”,perche’ non devono poter esprimere le loro potenzialita’ che in alcuni campi sono superiori alla media?

Noi non vogliamo i “lazzaretti”dove sono rinchiusi i soltanto i ragazzi autistici,vogliamo che possano studiare e integrarsi con gli altri ,ma poi dove sono i veri normodotati di questa società,una società dell’apparire che dell’essere ,legata ai valori materiali, alla quantità invece che alla QUALITA’.

Ringraziamo il ministro fioroni che ieri davanti agli studenti della scuola e’stato l’unico a parlare degli insegnanti di sostegno siamo sicuri che manterrà la parola data.Ma il ministro non puo’ essere lasciato solo in questa battaglia lo devono seguire ,il presidente del consiglio ,il ministro dell’economia ,il ministro della sanita’ ,delle politiche sociali ,il ministro del lavoro e le regioni.
Ci vogliono gli insegnanti di sostegno ,ma ci vogliono nuovi corsi di formazione.

ma nel caso dell’autismo come comunica con i metodi attuali con il ragazzo autistico o colpito da altra patologia del “SILENZIO”,cerca di comunicare cercando di farlo scrivere con la penna oppure?
Bisogna dire che non per colpa dei politici che si sono avvicendati in questo ministero ed in altri ministeri ci sono linee guida vecchie che possono essere definite per me che sono un farmacista come rimanere alla penicillina anziché andare avanti nella ricerca scientifica?

Non capisco visto che l’universita’napoletana ha fatto laureare un ragazzo con la comunicazione facilitata,noi stessi abbiamo constatato l’evoluzione di un ragazzo adriano borrelli di 20 anni di ponticelli figlio del nostro vicepresidente dell’associazione salvatore borrelli ex dirigente generale della telecom campania che si era messo in pensione ,per applicare la tecnica della comunicazione facilitata che oggi viene eseguita da adriano con il semplice sfiorare la spalla,creduto pazzo dagli insegnanti della scuola elementare perche’si dimenava ,saltava sui banchi ,faceva caos, ma voi cosa fareste se non riusciste a parlare ?

Naturalmente adriano fu costretto ad allontanarsi dalla scuola e a dover diventare autodidatta, oggi esegue problemi di ingegneria che neanche un professore di ingegneria riesce a risolvere, lo stesso mio figlio che prima di applicare la tecnica della comunicazione facilita integrata,era considerato un ragazzo scostumato, indisciplinato e con forme di ritardo,anche il termine ritardato lo trovo offensivo nei confronti di quei ragazzi che hanno la vera intelligenza intuitiva, direi qualitativa che parte dal cuore, invece che dall’egoismo e dall’arrivismo.

Era in cura da una psicologa privatamente a scuola non rendeva ,questa psicologa psicoanalitica pretendeva di eseguire la psicoterapia con mio figlio,le grida nel corso della notte secondo lei erano segnali di guarigione.con la sofferenza nel non poter andare in un ristorante ed altre cose il prendere la mazza nella villa comunale, era il voler raffigurare mia madre che era poliomielitica ecc. ,dopo l’avvento della comunicazione facilitata integrata mio figlio e’ cambiato a scuola, ed ha scritto delle poesie bellissime.

Mi chiedo caro ministro avendo fiducia in lei quando si vuole cambiare rotta non e’ importante la quantita’ nella scuola ma la qualita’ ,bisogna creare nuove figure che gia’sono previste nella 104 ,il mediatore o educatore alla comunicazione che deve essere dato dai comuni ,noi gia’ stiamo preparando ricorsi .Bisogna assumere insegnanti di sostegno con nuovi corsi di formazione che sappiano usare anche la comunicazione facilitata integrata ,con educatori che possano insegnare tale tecnica nella scuola e nella vita ,mi chiedo perche’ molti autistici o tesori sommersi non possano lavorare,con l’ausilio del computer ,come viene concesso ad altre categorie tipo i non vedenti ,invece adriano in primis va a spasso con il papa’ per via manzoni non sapendo dove andare ,non volendo mettere il figlio in un convitto convenzionato dove diventa solo parcheggio con nessuna tecnica valida,perche’ non far accedere queste persone nel lavoro ,per non farle segregare lontano dagli altri ,invece devono vivere a contatto con la vita perche’ la vita puo’ apprendere molto da loro ,come sensibilita’ e altruismo.

Ringrazio gli amici che risponderanno a quest’appello, con le persone che ci seguono che sono circa 10000 al mese,poi volevo chiedere perche’ gli autistici non devono partecipare alla consulta nazionale autismo come viene fatto per altre patologie ,potrebbero comunicare .gli stessi ragazzi i propri bisogni e dare indicazioni per metodiche scientifiche e scolastiche ,grazie ministri della salute e della pubblica istruzione ,continuate nella ricerca scientifica perche’non c’e’ niente di piu’brutto del silenzio nella vita.

NOI come associazione oltre il muro genitori soggetti autistici siamo favorevoli all’integrazione nella vita non vogliamo le classi speciali ma vogliamo l’integrazione nella vita ,sosteniamo che per l’autismo ma anche per altre patologie ci vuole un progetto della vita,insieme ricerca scientifica e terapie educative nuove il meglio di ogni metodo adattato ad ed individualizzato ad singolo ragazzo con la comunicazione facilitata integrata che puo’essere adattata a tutte le persone che hanno difficolta nel parlare ed hanno problemi a scandire le parole ,per questo stiamo avviando un progetto con tutte le istituzioni pubbliche e
i lions nazionali ,la federfarma,i giovani industriali con il gruppo gennaro e l’ordine dei farmacisti e tutti coloro che sono interessati nella battaglia contro l’arroganza e la prepotenza di questa societa’.Noi come associazione ci schieriamo contro i tagli al sostegno ma siamo non soltanto per la lotta ma per stare al fianco di fioroni e letizia detorre rispettivamente ministro e sottosegretario delega handicap perche’abbiamo fiducia nella loro azione per far capire al governo che non bisogna istituzionalizzare i ragazzi in istituti di riabilitazione e in convitti che mettono tutti i ragazzi insieme ma investire nella scuola e nella societa’,con nuove tecniche educative nella scuola e nella vita ,gli stessi insegnanti di sostegno sono molte volte non per colpa loro ad affrontare le realta’che si presentano per questo ci vogliono nuovi corsi di formazione e il mediatore alla comunicazione gia’ previsto dalla 104 che’ e’una delle leggi piu’avanzate ma che deve essere applicata dai comuni che in molti casi non hanno personale preparato ma molte volte non per colpa loro soltanto ma di associazioni nazionali che hanno portato avanti programmi medioevali e il ministero deve conoscere nuove realta’ ecco perche’ ci vogliono progetti in rete e bisogna inserire educatori preparati per l’integrazione e il tempo libero ed esperti nella comunicazione facilitata integrata anche per farli insegnare ,inoltre stiamo preparando una casa famiglia grazie all’idea del preside del policlinico giovanni delrio che avra’ facolta’ universitarie, campus, polisportiva e si cucinera’, ci saranno le famiglie e personale specializzato, campi di calcio, tribunale, guardia di finanza, con patologie differenti ma con progetti individualizzati non segregazione ma integrazione nella vita, queta casa famiglia sara’ a giugliano nell’ambito progetto sole provincia di Napoli: sviluppo, occupazione, legalita’e sviluppo ,nei territori sequestrati alla camorra saluti dott.gaetano marotta presidente associazione oltre il muro autismo via enea fanfagna 126 napoli www.oltreilmuro.com
presidente fondazione salvatore marotta via papini 8
delegato del governatore lions campania -calabria e lucania
componente lidu-lega italiana diritti dell’uomo: per ambiente ,territorio e problematiche socialià

From: lettura.agevolata@comune.venezia.it
To: pla.news@comune.venezia.it
Subject: Dieci ragazzi scelgono la stessa scuola dell’amico disabile per non lasciarlo solo [Redattore Sociale]
Date: Thu, 20 Sep 2007 19:34:38 +0200

PressIntegrazione n. V/612
20-09-2007
Redattore Sociale

La bella storia arriva da Acisant’antonio, in provincia di Catania, dove i ragazzi hanno deciso di continuare gli studi assieme dopo le elementari e iscriversi alla media De Gasperi.

CATANIA - “E’ disabile, vogliamo aiutarlo noi. Temevamo che il nostro compagno si sentisse solo”. Questa è stata la motivazione principale che ha spinto dieci ragazzi di Acisant’antonio, in provincia di Catania, a scegliere la stessa scuola media del loro amico disabile. Il gruppo di alunni, dopo avere frequentato la scuola primaria, si è iscritto infatti alla scuola media De Gasperi.

“Io ed altri miei compagni abbiamo deciso di iscriverci in questa scuola per non lasciare solo un nostro compagno disabile. Lo abbiamo deciso insieme ai nostri genitori: non ci andava di separaci dal nostro amico e, quindi, lo avremmo seguito nella scuola scelta da lui. Siamo cresciuti insieme alle elementari, frequentate qui in paese, e l’idea di separaci da lui ci rattristava. Siamo disposti da aiutarlo, a fare i compiti o, magari, in altre attività organizzate dalla scuola ed a giocare assieme nei pomeriggi liberi”, ha detto una ragazza del gruppo.

Un esempio di grande solidarietà da parte di un gruppo di bambini di appena 11 anni che siamo abituati a pensare quasi sempre presi esclusivamente dai giochi elettronici.

Riccardo Tomarchio, questo il nome del ragazzo, non è il solo disabile a frequentare la scuola media De Gasperi di Acisant’antonio; l’istituto ospita altri 20 ragazzi con varie disabilità seguiti da quattordici docenti. Il dirigente Martino Scierri è pronto a dare la massima disponibilità ed è ben contento di accogliere nel suo istituto quelli che lui chiama “i meno fortunati”.

L’istituto con i suoi 14 insegnanti, è tra i più dotati dell’Isola per avere un numero così elevato di insegnanti di sostegno.

PER AVV.PROF. ERMANNO BOCCHINI GOVERNATORE INTERNAZIONALE
PER IL GOVERNATORE DOTT.ALDO D’ANDREA RICHIESTA DI ESTENDERE SERVICE AUTISMO A LIVELLO NAZIONALEÂ ED INTERNAZIONALE ,VORREI INCONTRARVI

Egregio presidente dei lions di san.giorgio a cremano host ,egregio segretario del club ,UNITAMENTE AI PRESIDENTI DEI CLUB VICINI ALLA NOSTRA BATTAGLIA VOGLIO ringraziare per l’aiuto che mi avete dato e mi darete
per affrontare la difficilissima battaglia nel dare voce a chi non ha voce ,perche’credetemi non e’facile lottare contro l’ignoranza e la prepotenza di questa societa’basata sempre piu’sulla quantita’che sulla qualita’.
Comunque posso dire che in questi 10 anni ci sono stati dei risultati meravigliosi che mi hanno portato unitamente a tutti i genitori a grandi risultati per
i tesori sommersi con dell’aiuto che l’ordine dei farmacisti ha sempre dimostrato nei miei confronti , la federfarma “associazione titolari della provincia di Napoli”,il gruppo gennaro e i giovani imprenditori della provincia , comunque ci saranno delle ricerche scientifiche internazionali che coinvolgeranno la genetica ,oltre e’inutile dirlo con le ricerche sull’intestino che stiamo effettuando come associazione con l’universita’di Napoli ,con la facolta’di medicina nella persona della dottoressa de magistriis gastrenterologa sulle malattie autoimmuni come: autismo,scherosi multipla e diabete ,celiachia ecc.,portate avanti dal professor fasano emigrato in america con l’universita’napoletana alla quale abbiamo dato il nostro contributo sia economico che materiale come ricerca ,prelevando campioni di feci e di sangue e di urina ai genitori e ai ragazzi ,notando un’alterata permeabilita’intestinale in molti casi genitori e figli ,e’inutile dire che la ricerca sara’incentivata grazie alla presenza prestigiosa sia nell’associazione che nella fondazione ,del professor delrio preside della facolta’di medicina come genitore,CONOSCIUTO GRAZIE A SANDRA CAMPA GIACON CHE DALL’ALTO CI AIUTA CON LA SUA LUCE.
Inoltre ci sara’un comitato scientifico composto da illustri luminari napoletani e del nord.
Inoltre ho parlato con il sindac o di ercolano per una fattoria sociale ,e le politiche sociali sono pronte ad appoggiare i progetti dell’associazione .
Inoltre a giugliano partiranno i lavori della casa famiglia insieme a tribunale ,guardia di finanza ,universita’non solo per attivita’occupazionali per ragazzi autistici ma anche per altre disabilita’,voluti dal professor delrio.
Parlando con il ministero della sanita’e della pubblica istruzione ed in regione ma con tutti gli esponenti della stampa e della politica ho sempre sottolineato con orgoglio la mia appartenenza all’ordine dei farmacisti di Napoli e dell’associazione titolari rivendicando con orgoglio l’aiuto che ho avuto dalle mie associazioni e che coinvolgero’nella diffusione di tutte le iniziative per la scuola e per la sanita’nell’aiuto ai piu’deboli.
Gentile presidente salutandovi chiedo un aiuto economico che mi consenta di andare avanti nella mia battaglia ,
distinti saluti

Dott. Gaetano Marotta Presidente Associazione Oltre il Muro - Onlus - Genitori soggetti autistici
cell. 335455035 tel. 0815931620
Fondazione Salvatore Marotta per l’Autismo e sindrome correlate via Papini San Giorgio a Cremano 8
via Enea Zanfagna 126 Napoli
Sito internet : www.oltreilmuro.com
Delegato del governatore distretto 108 YA per l’autismo Campania Calabria Lucania.
Componente LIDU ” Lega Italiana Dei Diritti Dell’uomo, Membro della fèdèration Internazionale del Ligues Des Droits De L’homme Onlus”, per la commissione ambiente e territorio e problematiche sociali.

24-09-2007

Superando.it

È questo il dubbio di Francesco Milanese, tutore pubblico dei minori del Friuli Venezia Giulia e di Vladimir Kosic, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili, di fronte ai tagli sostanziali degli insegnanti di sostegno e alle recenti dichiarazioni del ministro della Pubblica Istruzione Giusepe Fioroni

Anche il tutore pubblico dei minori del Friuli Venezia Giulia, Francesco Milanese e il presidente della Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili Vladimir Kosic hanno espresso il proprio sconcerto per le più recenti affermazioni del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni in merito al taglio sostanziale degli insegnanti di sostegno.
Quest’ultimo - come avevamo riportato su queste colonne - aveva voluto evidenziare l’errore di fondo di «considerare l’insegnante di sostegno, che è un supporto degli insegnanti ordinari, anche come un assistente sociale e un educatore». Tali compiti, aveva precisato il ministro, andrebbero invece «affidati ad altre figure professionali».

«Il ministro - secondo la nota congiunta diramata da Milanese e Kosic - confonde i piani del discorso. La questione, infatti, non riguarda l’assistenza, ma il diritto all’istruzione delle persone disabili. L’attività dell’insegnante di sostegno specializzato è rivolta a tutta la classe nella quale è iscritto il soggetto con disabilità ed egli, insieme agli altri docenti - identifica i bisogni educativi speciali dell’alunno, proponendo e costruendo, attraverso il gruppo operativo, il piano educativo individualizzato».

Ben altri, dunque, che non quello di un semplice «supporto degli insegnanti ordinari», sono i ruoli del docente di sostegno specializzato il quale, continua il comunicato, «ha anche la funzione di facilitatore della comunicazione e della relazione tra docenti, alunno disabile, alunni della classe e altri soggetti che interagiscono nel processo di integrazione: famiglia, personale sanitario, educatori, mediatori, assistenti all’autonomia, tutor della formazione professionale. Ed in in più, oltre ad assumere la contitolarità della sezione e delle classi in cui opera, egli partecipa alla programmazione educativa e didattica e all’elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli interclasse, di quelli di classe e dei collegi dei docenti».
La conclusione, a questo punto, è quasi logica: «I problemi di organizzazione, funzionamento e stabilità del personale incidono in modo determinante sulla qualità dell’offerta formativa e sulla continuità didattica di tutta la scuola e per questo non è tollerabile che gran parte dei docenti di sostegno siano precari».

Niente confusione tra i ruoli, quindi, ma risposte chiare a domande precise. Infatti, sempre secondo Milanese e Kosic, «invece di chiedere agli Enti Locali di farsi carico di un’azione che non compete loro, il ministro dovrebbe dire semplicemente perché ha confermato i tagli che nei bilanci di previsione ha ereditato dal precedente governo. Confondere l’insegnante di sostegno con il sostegno assistenziale che i Comuni possono fornire alle persone con disabilità per migliorare la qualità di vita interna alla scuola è un grave ritorno al passato e siccome si muove in continuità con quanto il ministro Moratti aveva già messo in atto nella precedente legislatura, c’è da chiedersi se non corrisponda ad una svolta cosciente tesa ad interrompere un cammino faticosamente intrapreso dalle persone con disabilità, dalle loro associazioni e dalle famiglie, per superare le logiche assistenziali e operare verso l’inclusione del disabile nella normale vita sociale, vedendo tutelati e promossi i propri diritti».

«Non sono accettabili - annotano in conclusione il tutore pubblico dei minori e il presidente della Consulta friulana - forme organizzative interne agli istituti che ripropongano nei fatti l’insegnamento differenziale. Una cosa infatti è il progetto formativo individualizzato, quale esito di un percorso educativo appropriato, altra è la riduzione dell’inserimento del minore con disabilità nel contesto scolastico ad una sinecura meramente custodiale».
Il ministero dell’Istruzione continua a smentire i tagli, ma dalle regioni piovono allarmi. Scrima (Cisl scuola): ‘’Anche se è ancora presto per avere i dati definitivi, è scandaloso tagliare sui diritti di questi ragazzi con problemi.

ROMA - Per il sostegno agli studenti disabili potrebbero mancare all’appello, quest’anno, 12 mila insegnanti. Almeno questa è la situazione statica che veniva registrata fino al 12 settembre dal ministero della Pubblica istruzione. Il ministro Fioroni ha però smentito in più di una occasione che ci siano davvero i tagli agli insegnanti di sostegno contro cui protestano le associazioni dei familiari e quelle degli stessi insegnanti di sostegno; la scorsa settimana, lo stesso ministro Fioroni è intervenuto in risposta ad alcune lettere e prese di posizione di genitori di ragazzi disabili preoccupati per la situazione che si sta determinando nelle scuole di ogni ordine e grado. Anche dalle regioni continuano nel frattempo a piovere allarmi dalle famiglie e dalle scuole. Come stanno davvero le cose? Partiamo dai dati (non aggiornati a oggi, ma al 12 settembre) che erano a disposizione del ministero della Pubblica Istruzione. Nell’anno scolastico 2006-2007 i docenti di sostegno erano più di 80 mila per 168.887 ragazzi disabili. Questi ultimi, alla riapertura dell’anno scolastico 2007-2008 sono diventati 169.345, ma gli insegnanti di sostegno si sono ridotti a poco più di 68 mila, in cifra assoluta. Che fine hanno fatto gli altri 12 mila?
“Per prima cosa bisogna avere l’accortezza di non prendere per definitivo questo dato - ci spiega il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima - è infatti ancora troppo presto per avere i dati definitivi. E’ ancora in pieno svolgimento l’operazione nomine. E’ anche probabile che in questi giorni siano state fatte altre 6 mila nomine. E poi ci sono anche le nomine che sono state fatte e che non sono state ancora comunicate al ministero. I dati definitivi si avranno a ottobre”. Ma il rischio che vengano negati dei diritti a centinaia di ragazzi e ragazzi con vari problemi è concreto. “Come la si veda - ci spiega infatti ancora Scrima - i tagli ci sono e i dati, anche se incompleti, sono comunque molto preoccupanti, anche perché esiste l’annoso problema della differenziazione tra insegnanti di fatto e insegnanti di diritto. Ci sono scelte che penalizzano la continuità dell’insegnamento, la continuità educativa. Ogni anno si riparte con le supplenze annuali, mentre noi rivendichiamo un organico di diritto”. “Più in generale - afferma Scrima - il problema degli insegnanti di sostegno assume le caratteristiche di una questione di civiltà. Noi dobbiamo avere più cura e attenzione verso le persone più deboli, per questo anche la norma della legge 104 è oggi superata. Serve una nuova norma: ci vogliono tanti insegnanti di sostegno, quanti sono gli alunni disabili. O in ogni caso ci vuole un nuovo rapporto tra numero di insegnanti e ore settimanali messe a disposizione dei ragazzi. Ci sono alunni disabili che possono godere solo di 4 ore di sostegno a settimana e ovviamente il sostegno non è rivolto a loro in esclusiva, ma a tutta la classe”.

Sempre secondo Scrima, il problema non deve ricadere solo sul ministero della Pubblica Istruzione. E’ anche una questione che devono affrontare gli enti locali, anche perché , oltre all’insegnante di sostegno, per garantire il diritto effettivo allo studio è necessario mobilitare anche altre figure come quelle degli assistenti sociali o dei collaboratori agli insegnanti di sostegno.

Dire la propria su integrazione scolastica e opportunità professionali. E’ quello che hanno fatto a Lisbona un’ottantina di ragazzi con disabilitเ provenienti da 30 paesi europei. La prima esigenza: abbattere i pregiudizi che spesso li condannano a uno stato di emarginazione sociale

LISBONA - Dire la propria su scuola e lavoro. E’ quello che hanno fatto a Lisbona un’ottantina di ragazzi disabili provenienti da 30 paesi europei durante la seconda edizione di “Young voices - Meeting diversity in the education”. La manifestazione, che si è svolta a metà settembre, è stata organizzata dalla Presidenza dell’Unione europea, dal Ministero dell’Educazione portoghese e dall’European Agency for development in special needs education. Lo scopo? Dare ai giovani disabili la possibilitเ di esprimere, in prima persona, le proprie opinioni riguardanti l’inclusione scolastica e l’orientamento professionale.

Dalle parole dei ragazzi e delle ragazze disabili ่ emersa chiaramente un’esigenza: quella abbattere i pregiudizi che spesso li condannano a uno stato di emarginazione sociale. Ancora oggi infatti, in molti Paesi europei, esistono scuole speciali. I giovani si sentono spesso “isolati” e chiedono “la possibilità di studiare insieme” ai loro coetanei, “di essere seguiti da insegnanti più preparati, motivati e attenti” alle loro necessitเ fisiche e psicologiche e di poter fare il lavoro che più gli piace. Ma dal “Meeting diversity in the education” sono emerse anche altre necessitเ, come ad esempio quella di ottenere un maggiore orientamento professionale, di accedere più facilmente alle nuove tecnologie e di godere di effettive pari opportunità sul posto di lavoro. “Se lotti forse potrai anche perdere, ma se non lotti hai già perso”, ha detto Susana, una ragazza spagnola ipovedente, durante il suo intervento in Parlamento.

Dopo i vari workshop di discussione, i ragazzi sono stati accolti all’Assembleia da Republica dal presidente del Parlamento portoghese Jaime Gama, dal ministro dell’Educazione Maria Lourdes Rodriguese, dal segretario di Stato per l’educazione Valter Lemos, dal commissario europeo per l’Istruzione, la formazione, la cultura e la giovent๙ Jan Figel e da Jorgen Greve, uno dei delegati dell’Agenzia europea. Durante il suo intervento, anche il ministro Rodrigues ha sottolineato l’importanza “delle nuove tecnologie nelle aule ai fini di una migliore integrazione scolastica”.

La protesta del padre di un bambino autistico che frequenta le elementari
«Mio figlio invalido grave è assistito soltanto per due ore»

CAGLIARI ELMAS. La protesta di un padre per il sostegno insufficiente che è stato assegnato dalla direzione scolastica al suo bimbo portatore di handicap.

Studente delle scuole dell’obbligo disabile con invalidità al cento per cento, ma con insegnante di sostegno assegnato solo per due ore al giorno. È la situazione lamentata dai genitori di un bambino iscritto alle scuole elementari di Elmas. «Nonostante l’anno scorso alla scuola Materna ci fosse stato riconosciuto un insegnante di sostegno a tempo pieno e l’aggiunta di un assistente del Comune - lamentano i genitori, dei quali il giornale non pubblica il nome a tutela del minore - quest’anno ci è stato detto che l’insegnante non poteva restare con lui per più di due ore al giorno».

Sparita del tutto, invece, la figura dell’assistente, indispensabile quando il bambino deve recarsi in bagno: non è autosufficiente. Inoltre, il giovedì è il giorno di riposo dell’insegnante di sostegno e quindi non potrebbe essere seguito da nessuno. «C’è il pericolo che possa scappare dall’aula: se uscisse d’improvviso per strada, che cosa succederebbe?», si chiede il padre. «A scuola mi hanno detto che dovrei provvedere a seguirlo direttamente io o con un assistente privato, ma non capiscono che sono un operaio: lavoro solo io, porto a casa mille euro al mese e ne pago 400 di affitto. Non posso continuare ad assentarmi dal lavoro, come sto facendo in questi giorni». Ogni richiesta d’aiuto presentata alla scuola è stata inutile.

«Rispetto alla situazione nazionale, noi siamo in controtendenza - chiariscono nella sede dell’ex Provveditorato agli studi di via Sulcitana - perché nella nostra provincia - in particolare a Elmas - il rapporto tra insegnanti di sostegno e alunni disabili è decisamente confortante». Se la media in Italia vede infatti nelle aule scolastiche la presenza di un insegnante di sostegno ogni due disabili, «nella provincia di Cagliari la media è di uno a 1,86». Ancora migliore sarebbe la situazione a Elmas, «dove abbiamo cinque insegnanti per sei alunni disabili».

Allora, quali potrebbero essere le ragioni del disagio lamentato dai genitori del bambino, che si ritrovano con un taglio drastico dell’assistenza rispetto a quanto era loro assicurato dalla scuola Materna? «Intanto i genitori potevano venire da noi e spiegarci la situazione», premettono i responsabili scolastici, «poi è da verificare se tutta la documentazione necessaria è completa, perché recentemente ci sono state delle novità e i tempi burocratici per queste pratiche sono sempre molto lunghi».

IL DOTT.GAETANO MAROTTA PARLERA’:IL 19 SETTEMBRE TG ORE 19,45-TG ORE 23 20 SETTEMBRE TG DALLE 7 ALLE 9 E TG 13,45 SKI METROPOLIS TV CANALE 902 E DIGITALE WHF93

Associazione Settembre 19th, 2007

Per On. Letizia Detorre Sottosegretario Pubblica Istruzione delega handicap DA CONSEGNARE MINISTRO FIORONI NON RECAPITI POSTA ELETTRONICA

Per il Ministero della salute: PER IL MINISTRO LIVIA TURCO E Dott.ssa Paola Pellegrino e Dott. D’Alema
Ai giornali Repubblica, Mattino, e Direttore del Roma e alla RAI e RETE4

LA LIDU :”Lega italiana DEI DIRITTI DELL’UOMO ,MEMBRO DELLA FèDèRATION INTERNAZIONALE DEL LIGUES DES DROITS DE L’HOMME ONLUS “E L’ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO “GENITORI SOGGETTI AUTISTICI “,PROTESTANO PER I TAGLI NELLA SCUOLA CHE HANNO COLPITO SOPRATTUTTO IL SOSTEGNO DEGLI ALLIEVI DISABILI ..
Le proteste dei genitori sono visibili e molti si preparano a far valere i loro diritti costituzionali davanti al magistrato proteste saranno organizzate nelle scuole campane e italiane, per dire basta ad una politica reazionaria che vuole creare le classi DIFFERENZIATE e annullare il diritto all’istruzione dei cittadini piu’sfortunati .L’associazione oltre il muro avverte i politici di tutte le aree e il governo
Che l’azione per la difesa dei diritti allo studio dei disabili sara’continua e culminera’con una manifestazione a roma davanti al ministero della pubblica istruzione in viale trastevere.

UGUAGLIANZA SIGNIFICA:

“uguale opportunita’ per lo sviluppo e per le dimostrazioni delle proprie capacita’”.

UGUAGLIANZA SIGNIFICA:

“uguale dignita’ e diritti” , con la negazione di ogni forma di discriminazione nella scuola e nella vita”.

L’UOMO la persona , gia’ venendo al mondo non dispone di tutto cio’che e’ necessario allo sviluppo della propria vita ,sia quello corporale sia psichico ;

ha bisogno degli altri e dell’ambiente adatto a rendere possibile lo sviluppo ottimale delle proprie capacita’ innate. E’appunto questa necessita’di aiuto reciproco che deve guidare la societa’: l’aiuto al prossimo, ai deboli e ai bisognosi.

CI vuole aiuto reciproco al miglioramento psico- intellettivo e spirituale attraverso la dialettica .

Ed e’cosi che uomini di diversa estrazione culturale e sociale ,di diverse convinzioni politiche e religiose, lavorano in armonia, donando e ricevendo materia prima per lo sviluppo e per l’estrnsecazione delle proprie capacita’ potenziali .

Si potrebbe cosi’ affermare che la diversita’, cosi’ importante, e’ direi fondamentale per l’evoluzione in generale,e’ rappresentata nel mondo dalla eterogeneita’ degli abitanti.

NOI COME ASSOCIAZIONE SIAMO CONTRARI ALLA DIMINUZIONE DEL SOSTEGNO,

MA SI BADI BENE NON SIAMO PER LA NON PROFESSIONALITA’DEGLI INSEGNANTI ,

L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO DEVE ESSERE DI SUPPORTO ALLA CLASSE ,INSERITA NEL GRUPPO. UNA FIGURA IMPORTANTE DEVE ESSERE L’INSEGNANTE DI BASE CHE DE VE CONOSCERE LE TECNICHE PER AIUTARE IL RAGAZZO E FARLO INSERIRE, INOLTRE NEL CASO DELL’AUTISMO E DI ALTRE PATOLOGIE LA 104 PREVEDE L’ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE O IL MEDIATORE ALLA COMUNICAZIONE, MA CHE DEVE ESSERE FORNITO DAI COMUNI, E PERCIO’ STIAMO FACENDO PARTIRE RICORSI.

1) NON ABBIAMO PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE A PIAZZA DEL GESU’, PERCHE’ LA NOSTRA ASSOCIAZIONE E’ COMPOSTA DA GENITORI E IL PRESIDENTE E’ UN GENITORE, MA SCENDEREMO IN PIAZZA ED IN QUESTO CHIEDIAMO AIUTO A TUTTE LE ASSOCIAZIONI CHE CI SOSTENGONO ED ANDREMO NELLE SCUOLE E AL MINISTERO INSIEME AGLI INSEGNANTI, AI DIRETTORI DIDATTICI, PER SOTTOLINEARE CHE L’EDUCAZIONE E’FONDAMENTALE CHE IL SOSTEGNO E’ FONDAMENTALE NON VA DIMINUITO, MA CI VOGLIONO NUOVI CORSI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DI SOSTEGNO E DI BASE, CI VUOLE IL TOUTOR PER I RAGAZZI CON PROBLEMI, MA CI VOGLIONO EDUCATORI FORMATI CHE ABBIANO LIBERO ACCESSO ALL’INSEGNAMENTO NELLE SCUOLE CHE INSEGNINO CON NUOVE TECNICHE COME LA COMUNICAZIONE FACILITATA INTEGRATA, NOI ABBIAMO AVUTO A NAPOLI UN RAGAZZO LAUREATO ALL’UNIVERSITA’

2) FAREMO MANIFESTAZIONE PER DIRE INSEGNANTI SI MA PROFESSIONALITA’, LE ASSOCIAZIONI NON DEVONO ACCANIRSI SOLAMENTE MA DEVONO FARE DELLE PROPOSTE CON NUOVE TECNICHE E PROPORLE.

MI E’ PIACIUTA MOLTO UNA FRASE DEL MINISTRO FIORONI LA SCUOLA DEVE ESSERE DI INTEGRAZIONE, PERCHE’ L’ATTUALE SISTEMA DEVE RIMANERE E RAPPRESENTA UN MODELLO PER TUTTO IL MONDO PER L’INTEGRAZIONE NELLA DISABILITA’ , NON CLASSI SPECIALI, PERO’ MINISTRO VORREI UN INCONTRO CON LEI E LA DETORRE E IL MINISTRO DELLA SANITA’, PER DIRLE CHE SIAMO AL SUO FIANCO PER NUOVE TECNICHE, PER NON CAMBIARE CONTINUAMENTE GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO, PER IMPORSI COME CREDO CHE RIUSCIRA’ CON PADOA SCHIOPPA CHE I DISABILI O TESORI SOMMERSI RAPPRESENTANO UN PATRIMONIO DA DIFENDERE E NON BISOGNA DELEGARE TUTTO ALLE CLINICHE E AI CENTRI DI RIABILITAZIONE, MA INVESTIRE NELLA SCUOLA .

IL DOTT.GAETANO MAROTTA PARLERA’: IL 19 SETTEMBRE AL TG DELLE ORE 19,45- e TG ORE 23,00

20 SETTEMBRE TG DALLE 7 ALLE 9 E TG 13,45

SKI METROPOLIS TV CANALE 902 E DIGITALE WHF93

Direttivo Associazione Oltre il Muro
- Onlus - Genitori soggetti autistici
cell. 335455035 tel. 0815931620

“I tagli sono una cosa inaudita: è come tagliare le gambe a chi già fatica a camminare, colpire chi è debole'’

Associazione Settembre 18th, 2007

ROMA - Conferma l´allarme Nina Daita, responsabile dell´Ufficio nazionale per le
politiche per la disabilità della Cgil: i tagli al sostegno sono una ferita
reale, che segnalazioni continue e preoccupate da ogni parte d´Italia - da tutte
le regioni - arrivano all’ufficio preposto del primo sindacato italiano. Per
Daita “i tagli sono una cosa inaudita, indegna di un Paese civile come l’Italia
che è additato, in Europa, tra quelli che hanno leggi migliori per
l´integrazione delle persone con disabilità. E’ come tagliare le gambe a chi già
fatica a camminare, colpire chi è debole”. E non esistono le ragioni di governi
amici quando si tratta di lesione di diritti. “Un governo che tutela i forti e
non sa tutelare i deboli, a che serve?”
La settimana scorsa Daita ha scritto al sottosegretario all’Istruzione Letizia
De Torre per puntare l´indice sulla questione e sollecitare maggiore attenzione
e una inversione di marcia della scure ministeriale; la quale, secondo i dati
forniti dal ministero alla Cisl e aggiornati al 12 settembre - e suscettibili di
variazioni perché le assegnazioni sono tuttora in corso e proseguiranno per
tutto il mese di ottobre - ha tagliato circa 12.000 posti al sostegno rispetto
all´anno scolastico 2006-2007.
Erano 168.887 i ragazzi con disabilità presenti nelle scuole italiane di ogni
ordine e grado l´anno scorso; 80.318 erano gli insegnanti con posti
“funzionanti”, cioè effettivi. Oggi Sono 169.345 gli studenti disabili e i posti
funzionanti sono 68.297.
Tradendo la legge 104 e il diritto allo studio, urlano familiari e insegnanti,
associazioni e organizzazioni sindacali. Che annunciano un movimento di lotta
“civile, culturale ed occupazionale”: ridurre il numero di insegnanti di
sostegno “significa ´cacciare´ gli studenti disabili dalla scuola pubblica e
ribellarsi è naturale per un paese civile che non emargina chi già nasce
emarginato”.
All’insegna dello slogan “Nessuno tocchi i disabili!” Anief (Associazione
nazionale insegnanti ed educatori in formazione) e Sfida (Sindacato famiglie
italiane diverse abilità) in particolare hanno attivato una mailing list
pubblica “alla quale chiunque può iscriversi se condivide le ragioni della
nostra protesta”: l´indirizzo è nessunotocchidisabili@yahoogroups.it.
Al momento non si conoscono ulteriori momenti e modalità della protesta. Di
certo avranno l´appoggio di tutto il mondo sindacale. Conferma la responsabile
della Cgil: “Come ufficio daremo senz’altro il nostro appoggio se veramente i
tagli ci saranno e se gli studenti saranno penalizzati nel loro diritto allo
studio”.

Non tocchiamo i più deboli

Associazione Settembre 14th, 2007

Sono il fratello di un ragazzo autistico di 27 anni. Prendo atto di questa stupenda associazione, vorrei che mio fratello partecipasse alle attività che periodicamente ponete in essere. Purtroppo da poco tempo la scomparsa di nostro padre, ha lasciato tutti un senso di vuoto ed una tristezza profonda, in noi come in mio fratello che vedeva nel padre la figura di un amico, oltre che di un genitore. Gradirei conoscere il vostro numero telefonico e se anche il Sabato sera organizzate serate che hanno come scopo l’intrattenimento di giovani che hanno come unica colpa quella di essere più sensibile degli altri. Cordiali Saluti

*******

Sono un’insegnante di sostegno, quest’anno non lavorerà a causa dei tagli. Ho iniziato questo lavoro per vocazione e dopo 7 anni di precariato dovrà cercare un’altro lavoro, perchè ho una famiglia da mantenere, due figli e un marito che in questo momento non percepisce stipendio. Grazie ministro Fioroni, grazie per aver tolto anche la speranza di poter entrare di ruolo, grazie anche dai nostri figli che oltre ad avere instabilità, ora avranno i genitori disoccupati!!! Grazie soprattutto dagli alunni, non importa se ogni anno cambiano tanti insegnanti e non hanno il tempo di adattarsi, così il problema è risolto, senza l’insegnante di sostegno verranno abbandonati nella loro sediolina, nessuno si occuperà di loro e soprattutto non devono disturbare la lezione in classe. Cosa importa se regrediscono, certamente non al ministro Fioroni.

*******

Salve sono una mamma di una bambina diversamente abile di 7 anni, quest’anno da 24 ore sdi sostegno sono passata a soli 12!!! Assurdo… la regione Sicilia ha fatto tagli a spese sempre dei piu’ deboli…sto facendo ricorso con l’aiuto del sindacato della scuola… ma insomma e’ possibile fare qualcosa per questi bambini o dobbiamo sempre continuare a lottare, non bastano i problemi di salute dei nostri figli pure questi ci mancano? Daniela Redattore Sociale Alla ripresa dei lavori del Parlamento sono già 4 gli atti depositati presso gli uffici di presidenza di Camera e Senato. E tutte le interrogazioni, presentate da parlamentari dei diversi schieramenti, presentano un’unica denuncia ROMA - Ricomincia la scuola ed è subito tempo di disagi per i ragazzi disabili.

Ancora una volta sugli studenti e sulle loro famiglie incombono i “tagli” nel numero degli insegnanti di sostegno. Lo conferma anche il “termometro parlamentare” delle interrogazioni. Alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva del Parlamento sono già quattro infatti gli atti depositati presso gli uffici di presidenza di Camera e Senato. Tre a Palazzo Madama e uno a Montecitorio. E tutte le interrogazioni, presentate da parlamentari dei diversi schieramenti, presentano un’unica denuncia. Se l’ulivista Roberto Manzione, con un”interrogazione supportata dalle firme di un altro senatore dell’Unione e di quattro di Rifondazione comunista, parla di “drastici ed incomprensibili tagli che colpiscono proprio i soggetti più deboli ed esposti”, non sono da meno gli atti altri atti, con Antonio Gentile di Forza Italia che denuncia “gravi disservizi ed allarme sia tra i docenti che tra i genitori che si vedranno, loro malgrado, costretti a ricorrere alle autorità competenti per tutelare il sacrosanto diritto allo studio per i ragazzi disabili”.

E ancora Antonio De Poli dell’Udc che spiega: “Non si possono fare risparmi sulle spese dei più deboli, riducendo ancor di più la qualità dell’integrazione scolastica“, mentre gli azzurri Francesco Brusco ed Egidio Ponzo, con un’interrogazione presentata alla Camera, se la prendono con “le improvvide decisioni adottate dalle Autorità scolastiche” che hanno prodotto “la mobilitazione dei genitori degli alunni interessati e dei sindacati del settore scuola”.

Manzione tra l’altro ricorda che a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, molte organizzazioni sindacali hanno rappresentato il drammatico taglio che ha colpito gli insegnanti di sostegno per alunni disabili. Sono molte le province (Salerno, Cosenza, Potenza, Treviso) nelle quali si registrano tagli assolutamente incompatibili con la necessità di adeguare le “cattedre di sostegno” al nuovo parametro (1,43 invece che 1,35) previsto nella finanziaria. Fin qui la denuncia.

Ma sono simili anche le richieste contenute negli atti, con Manzione che chiede immediati provvedimenti per dare soluzione alle situazioni più drammatiche e De Poli che vuole sapere quali iniziative saranno adottare dal governo per tutelare l’integrazione e la formazione degli studenti disabili. Gentile chiede di sapere se l’esecutivo non ritenga opportuno intervenire urgentemente al fine di ristabilire il diritto al lavoro degli insegnanti di sostegno e ristabilire anche un equilibrio sociale della categoria dei diversamente abili e sulla stessa lunghezza d’onda è anche la richiesta dei colleghi di partito Brusco e Ponzo. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, dopo le assicurazioni date durante lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata il primo agosto, è chiamato nuovamente a rispondere. Noi come associazione oltre il muro siamo per il rispetto dei diritti della persona. In base a leggi antichissime.

Nella civilta’indiana i deboli, i tesori sommersi venivano venerati e protetti ,esisteva un mutuo soccorso che aiutava i deboli . Con l’eta’ dell’oro ,giunse l’eta’della quantita’scomparendo completamente la qualita’,gli stessi portarono i vizi di questa societa’ :alcool ,prostituzione ecc.Oggi si tenta di riparare allo sterminio dei pellerossa ,dando non facendo pagare le tasse per molte attivita’che vengono aperte ,le persone considerate diverse venivano venerate ,considerate delle persone “elette”portatori della magia della vita .

Oggi e’ la societa’dell’apparire invece dell’essere ,anche l’intelligenza riflette il nostro tempo .Viene assoggettata alla quantita’,chi viene coinvolto in inchieste molte volte viene pagato provenendo dal mondo dello spettacolo moltissimo ,anzi acquista punteggio ,stavo in pizzeria con una persona che stimo molto e notava come era insaponato,guardandosi continuamente affascinato dalla sua presunta bellezza ,all’apparenza e non alla sostanza .Sicuramente questa societa’non si puo’ cambiare da un momento all’altro ,ma le assicuro signor ministro dell’economia che noi della nostra associazione combatteremo fino alla fine perche’venga assicurato il rispetto della dignita’della persona, dei diritti dell’uomo ,che dicono che tutti i cittadini devono essere uguali di fronte alla legge e devono avere le stesse opportunita’,sia nel lavoro che nella scuola.

Mi chiedo come sia possibile che politici che si professino cattolici rimangano impassibili di fronte ai tagli nei confronti dei piu’deboli,ma si deve combattere una battaglia PER LA CIVILTA’,per questo siamo pronti a combattere con le televisioni ,la stampa ,per non “tagliare il sostegno alla vita “,ma lasciando l’integrazione perche’bisogna anche ricordare che nel campo della scuola ci sono leggi che sono un esempio di civilta’non vogliamo che si ritorni alle classi speciali?UNITEVI al nostro movimento che anche d’opinione ma di difesa nei confronti dei piu’deboli ,ma che sono i piu’ forti ,perche’rappresentano la vera intelligenza che parte dal cuore ?

GRAZIE ,GRAZIE. PER LE MIGLIAIA DI PERSONE CHE SCELGONO IL NOSTRO SITO.

Scriveteci e noi saremo i vostri portavoce

Dott. Gaetano Marotta Presidente Associazione Oltre il Muro - Onlus - Genitori soggetti autistici

cell. 335455035 tel. 0815931620

Fondazione Salvatore Marotta per l’Autismo e sindrome correlate

via Papini San Giorgio a Cremano 8 via Enea Zanfagna 126 Napoli Delegato del governatore distretto 108 YA per l’autismo Campania Calabria Lucania.

Redattore Sociale

Associazione Settembre 14th, 2007

Alla ripresa dei lavori del Parlamento sono già 4 gli atti depositati presso gli uffici di presidenza di Camera e Senato. E tutte le interrogazioni, presentate da parlamentari dei diversi schieramenti, presentano un’unica denuncia.

ROMA - Ricomincia la scuola ed è subito tempo di disagi per i ragazzi disabili.

Ancora una volta sugli studenti e sulle loro famiglie incombono i “tagli” nel numero degli insegnanti di sostegno. Lo conferma anche il “termometro parlamentare” delle interrogazioni. Alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva del Parlamento sono già quattro infatti gli atti depositati presso gli uffici di presidenza di Camera e Senato. Tre a Palazzo Madama e uno a Montecitorio. E tutte le interrogazioni, presentate da parlamentari dei diversi schieramenti, presentano un’unica denuncia.

Se l’ulivista Roberto Manzione, con un”interrogazione supportata dalle firme di un altro senatore dell’Unione e di quattro di Rifondazione comunista, parla di “drastici ed incomprensibili tagli che colpiscono proprio i soggetti più deboli ed esposti”, non sono da meno gli atti altri atti, con Antonio Gentile di Forza Italia che denuncia “gravi disservizi ed allarme sia tra i docenti che tra i genitori che si vedranno, loro malgrado, costretti a ricorrere alle autorità competenti per tutelare il sacrosanto diritto allo studio per i ragazzi disabili”. E ancora Antonio De Poli dell’Udc che spiega: “Non si possono fare
risparmi sulle spese dei più deboli, riducendo ancor di più la qualità dell’integrazione scolastica”, mentre gli azzurri Francesco Brusco ed Egidio Ponzo, con un’interrogazione presentata alla Camera, se la prendono con “le improvvide decisioni adottate dalle Autorità scolastiche” che hanno prodotto “la mobilitazione dei genitori degli alunni interessati e dei sindacati del settore scuola”.

Manzione tra l’altro ricorda che a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, molte organizzazioni sindacali hanno rappresentato il drammatico taglio che ha colpito gli insegnanti di sostegno per alunni disabili. Sono molte le province (Salerno, Cosenza, Potenza, Treviso) nelle quali si registrano tagli assolutamente incompatibili con la necessità di adeguare le “cattedre di sostegno” al nuovo parametro (1,43 invece che 1,35) previsto nella finanziaria.

Fin qui la denuncia. Ma sono simili anche le richieste contenute negli atti, con Manzione che chiede immediati provvedimenti per dare soluzione alle situazioni più drammatiche e De Poli che vuole sapere quali iniziative saranno adottare dal governo per tutelare l’integrazione e la formazione degli studenti disabili.

Gentile chiede di sapere se l’esecutivo non ritenga opportuno intervenire urgentemente al fine di ristabilire il diritto al lavoro degli insegnanti di sostegno e ristabilire anche un equilibrio sociale della categoria dei diversamente abili e sulla stessa lunghezza d’onda è anche la richiesta dei colleghi di partito Brusco e Ponzo. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, dopo le assicurazioni date durante lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata il primo agosto, è chiamato nuovamente a rispondere.

Il presidente Forti scrive al prefetto

Associazione Settembre 14th, 2007

PORTOFERRAIO. Una lettera al prefetto per evidenziare le «gravi carenze di
organico relative alla copertura del ruolo di insegnante di sostegno nelle
scuole dell’Elba per il 2007-2008». Massimo Forti è il presidente
dell’associazione “Incontriamoci in Diversi”. A nome dell’associazione ha
scritto al prefetto di Livorno perchè dice: «all’inizio dell’anno scolastico,
molti genitori lamentano la mancanza dell’insegnante di sostegno che dovrebbe
essere presente al pari degli insegnanti assegnati agli alunni abili. Da
informazioni raccolte presso i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi
elbani, abbiamo appreso che il Csa di Livorno procederà alle nomine di tali
insegnanti solo il 20 e 21 settembre». Giorni di ritardo rispetto al calendario
scolastico che di fatto impediranno a tanti ragazzi, diversamente abili la non
frequenza per ben 7/8 giorni, «sempre che - rimarca Forti - non ci siano ritardi
dovuti all’accettazione degli incarichi da parte del personale docente. Inoltre
non tutte le richieste inoltrate al Csa di Livorno e all’Usr in termini di molte
ore necessarie, è sufficiente a garantire il diritto allo studio di tutti gli
studenti disabili in relazione all’attuale numero di portatori di handicap
“certificati” nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio elbano». Per il
presidente dell’associazione “Incontriamoci in Diversi” tutto questo «lede in
modo inequivocabile il diritto Costituzionale all’istruzione e all’educazione,
diritto calpestato o ignorato più volte ed a vari livelli dal Csa di Livorno e
soprattutto dall’Ufficio Scolastico Regionale. La nostra associazione vuole
mettere in evidenza il particolare disagio che gli alunni disabili e le loro
famiglie devono fronteggiare in questo periodo e l’ingiustificato abbandono da
parte delle Istituzioni verso molti alunni estremamente bisognosi di essere
integrati ed aiutati». Poi una richiesta quella di «rappresentare al Csa di
Livorno, all’ufficio scolastico regionale e al ministro della Pubblica
istruzione le difficoltà che le famiglie e i ragazzi disabili elbani, già
penalizzati dalla carenza di molti servizi a causa della specificità insulare,
si troveranno ad affrontare in tempi brevi, anche alla luce dei tagli dovuti
alla Legge Finanziaria di bilancio e far presente che nell’individuazione delle
esigenze e dei bisogni dei più deboli non si deve tener conto dei numeri bensì,
della necessità di perseguire un modello di qualità nell’integrazione di questi
cittadini più deboli anche a costo di sacrifici economici».

Il padre denuncia: manca il docente di sostegno. Il Comune: caso risolto

Associazione Settembre 14th, 2007

L’AQUILA. Il padre di una bambina autistica ha inoltrato una denuncia ai
carabinieri della stazione di Sassa in quanto la figlia, nonostante l’anno
scolastico sia già iniziato nella media Patini di Sassa da lei frequentata: ieri
non ha potuto partecipare alle lezioni per l’assenza di una assistente prevista
per alunni disabili. Viene inoltre lamentata la mancata attivazione del pulmino
per il trasporto disabili che ci sarà solo dal 17 nonostante le lezioni siano
iniziate in diversi istituti. «Nonostante la collaborazione di tutto il
personale della scuola», dice il genitore, «sono stato costretto a riportare a
casa mia figlia proprio per la mancanza dell’assistente». «In pratica» ha
commentato il genitore si verifica l’assurdo che «per i diversamente abili la
scuola apre, di fatto, il 17 settembre, mentre per i cosiddetti normodotati
l’apertura è per il 13». «Tra l’altro», aggiunge nella sua segnalazione
inoltrata al sindaco, «questi disservizi si verificano ogni anno e riguardano
diverse famiglie che, senza determinati sostegni, hanno dei problemi di
difficile soluzione. Non tutte le famiglie sono in grado di potersi sobbarcare
il trasporto di bambini autistici».
Intanto l’assessore comunale alle politiche sociali, Roberta Celi, ha
assicurato che oggi stesso questo disservizio non si ripeterà e l’assistente
sarà regolarmente in aula.
Per quanto riguarda il servizio di trasporto, invece, si dovrà aspettare il 17
settembre. Ma il genitore intende anche far conoscere un altro disagio.
«Persiste», dice, «il problema della mancanza del trasporto per i bambini
autistici aquilani presso il centro “Il Cireneo” di Collemaggio. Infatti
nonostante la richiesta dei vari genitori nessun servizio è stato finora
attivato con grave danno per i bambini e le famiglie. Si tratta di un servizio
importante che permette ai nostri figli di godere di attività che assicurano
progressi terapeutici».

Contro i tagli e per l’integrazione

Associazione Settembre 12th, 2007

Sono il fratello di un ragazzo autistico di 27 anni. Prendo atto di questa stupenda associazione, vorrei che mio fratello partecipasse alle attività  che periodicamente ponete in essere.

Purtroppo da poco tempo la scomparsa di nostro padre, ha lasciato tutti un senso di vuoto ed una tristezza profonda, in noi come in mio fratello che vedeva nel padre la figura di un amico, oltre che di un genitore.

Gradirei conoscere il vostro numero telefonico e se anche il Sabato sera organizzate serate che hanno come scopo l’intrattenimento di giovani che hanno come unica colpa quella di essere più sensibile degli altri.

Cordiali Saluti

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Sono un’insegnante di sostegno, quest’anno non lavorerà a causa dei tagli. Ho iniziato questo lavoro per vocazione e dopo 7 anni di precariato dovrà cercare un’altro lavoro, perchè ho una famiglia da mantenere, due figli e un marito che in questo momento non percepisce stipendio.

Grazie ministro Fioroni, grazie per aver tolto anche la speranza di poter entrare di ruolo, grazie anche dai nostri figli che oltre ad avere instabilità, ora avranno i genitori disoccupati!!!

Grazie soprattutto dagli alunni, non importa se ogni anno cambiano tanti insegnanti e non hanno il tempo di adattarsi, così il problema è risolto, senza l’insegnante di sostegno verranno abbandonati nella loro sediolina, nessuno si occuperà  di loro e soprattutto non devono disturbare la lezione in classe.

Cosa importa se regrediscono, certamente non al ministro Fioroni.

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Salve sono una mamma di una bambina diversamente abile di 7 anni, quest’anno da 24 ore sdi sostegno sono passata a soli 12!!! Assurdo… la regione Sicilia ha fatto tagli a spese sempre dei piu’ deboli…sto facendo ricorso con l’aiuto del sindacato della scuola… ma insomma e’ possibile fare qualcosa per questi bambini o dobbiamo sempre continuare a lottare, non bastano i problemi di salute dei nostri figli pure questi ci mancano?

Daniela

Di fronte ai ritardi dell’inclusione c’è chi pensa ad un ritorno al passato.

Associazione Settembre 12th, 2007

MILANO - Pochi insegnanti di sostegno, scarsa preparazione del corpo
docente, mancanza di continuità didattica. La scuola non parte sotto i
migliori auspici per i 190 mila studenti italiani con disabilità, che
potrebbero diventare 200 mila nel corso dell’anno se verrà confermato il
trend di crescita degli ultimi anni (+5% l’anno). Secondo le associazioni
che si occupano di disabilità, infatti, i circa 96 mila docenti di sostegno
potrebbero non bastare e il blocco delle assunzioni porterà ad una carenza
di circa 5 mila insegnanti (vedi lancio nel notiziario del 4 settembre,
ndr). Così, di fronte alla riduzione delle ore dedicate ad ogni alunno,
qualche genitore torna a pensare che forse sarebbe meglio iscrivere i propri
figli alle scuole speciali, il cui numero è diminuito da quando la legge
517/77 ha sancito il diritto a frequentare le scuole comuni anche per gli
studenti con disabilità (secondo il Ministero della Pubblica Istruzione,
sono rimaste 15 scuole speciali in tutta Italia, ndr), potrebbero quindi
conoscere una nuova fioritura.

“Siamo arrivati alla disperazione, e la disperazione può portare a cercare
le soluzioni più comode”. Per Maria Mirella Gangeri, presidente di Agedi,
l’associazione genitori di bambini ed adulti disabili, è questo a spingere
le famiglie a chiedere la riapertura degli istituti e delle scuole speciali.
Una soluzione che i membri dell’Agedi non condividono. Qualche passo
positivo, dicono, dal 1977 a oggi c’è stato. “Non permettiamo a nessuno di
tornare al passato - dice Maria Mirella Gangeri -. Da un punto di vista
didattico siamo ancora parecchio indietro, ma la scuola cosiddetta normale è
un luogo importante di socializzazione per i nostri figli”. Proprio per
questo, a preoccupare i genitori non è solo la carenza di insegnanti di
sostegno, ma l’atteggiamento delle insegnanti curriculari. “L’errore di
fondo è delegare l’integrazione del bambino con difficoltà all’insegnante di
sostegno - spiega la presidente di Agedi -. Invece che favorire l’armonia
della classe e l’accettazione di chi è diverso, il docente preferisce far
uscire dall’aula il ragazzo e il suo insegnante. Così si mantiene l’ordine e
la gestione degli alunni è più facile”.

“Il rischio che i genitori chiedano al riapertura delle scuole speciali
esiste - conferma Salvatore Nocera della Fish -: quando il Governo non
risponde alla domanda della qualità dell’integrazione la gente preferisce il
peggio. Noi abbiamo prospettato questo rischio al Ministero e la risposta,
politica, che ci è stata data è che ‘indietro non si torna’. Ma bisogna
vedere cosa chiederanno le famiglie: abbiamo ricevuto decine di segnalazioni
di genitori amareggiati dal fatto che i loro figli non sono seguiti, dal
turnover degli insegnanti di sostegno, dall’impreparazione degli docenti,
talora dall’incapacità gestionale di alcuni dirigenti scolastici, dai
mancati controlli sul rispetto della normativa. Lamentele che sembrano voler
dire ’si stava meglio quando si stava peggio’; certo, su 190mila studenti
iscritti e frequentanti sono ancora poche”.

Intanto, però, il malessere esiste e preoccupa anche il Ciis, Coordinamento
italiano insegnanti di sostegno. “La tesi di un ritorno alle scuole speciali
non è da prendere in considerazione - dice Giuseppe Argiolas, membro del
direttivo Ciis -: si rischierebbe di tornare indietro e smentire l’attività
svolta negli ultimi anni dal punto di vista della legislazione e dei
successi formativi raggiunti dagli alunni integrati nelle scuole comuni. Mi
auguro che le famiglie facciano sentire la loro voce e che i genitori si
muovano nella direzione del riconoscimento dei loro diritti all’interno
delle classi comuni perché è lì avviene il processo di crescita di tutta la
società: non si può assolutamente pensare alle scuole speciali”.

Nonostante i tagli previsti per quest’anno creino qualche allarme, i
genitori dell’Agedi sono fiduciosi e interpretano la scelta del Ministero
come un punto di svolta. “Finora, purtroppo l’handicap è stato considerato
uno strumento per creare nuovi posto di lavoro all’interno della scuola
-prosegue Maria Mirella Gangeri- , mentre occorre che gli insegnanti stessi
prendano in carico il bambino che ha difficoltà. E in questo processo
l’insegnante di sostegno deve poter ’sostenere’ tutta la classe, non una
singola persona. Altrimenti, chiederemo allo Stato dei docenti privati che
facciano lezione ai nostri figli direttamente a casa”.

La Fish, invece, chiede di puntare sulla formazione. “Ci vorrebbero corsi di
aggiornamento obbligatori, organizzati dal ministero dell’Istruzione in
collaborazione con i sindacati, insieme a modifiche legislative sulla
formazione dei docenti. Bisognerebbe inserire nel curriculum formativo un
certo numero di ore sulle tematiche dell’integrazione. Quando partimmo a
lavorare su questi temi, negli anni ‘60 e ‘70, insegnanti di sostegno non ce
n’erano ma corsi di formazione per gli insegnanti curriculari sì”. 

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