Archive for Marzo, 2007

Aiutateci a raccogliere fondi

Associazione Marzo 29th, 2007

Vi faccio sapere che la Fondazione ha ottenuto il riconoscimento di personalità giuriudica da parte della Regione Campania, si fa presente inoltre, per le opportune diffusioni, che entrambi gli Enti indicati possono beneficiare della devoluzione del 5%o (cinque per mille) delle imposte versate.

Si rammentano i codici fiscali dei due Enti:

Fondazione Salvatore Marotta - Codice Fiscale 95070100631
Ass. Oltre il Muro - Codice Fiscale 95024270639

Per devolvere è sufficiente indicare nell’apposito riquadro previsto dal Modello della Dichiarazione dei Redditi (Mod. Unico), o del Mod. 730 o dal CUD il n° del codice fiscale dell’Ente e firmare in calce.

Per coloro che non sono obbligati alla dichiarazione dei redditi, è possibile recarsi presso un CAF e portare il Cud indicando la devoluzione.

EFFETTO MOZART, “I GENI DELLA VITA”

Associazione Marzo 26th, 2007

Lo  psichiatra vincenzo savetteri e i musicoterapeuti renato Pantaleo e Francesco Virgilio hanno ampiamente analizzato come  la musica possa costituire una valida terapia in alcuni disturbi dell’organismo umano e come ,in particolare la musica di mozart sia adatta a stimolare alcuni processi mentali ,soprattutto negli ascoltatori che hanno difficolta’di apprendimento e di relazione .

Il primo a sperimentare l’effetto  mozart e’ stato mozart stesso.

“Le neuroscienze ci hanno rivelato –che, spesso,”la persona –genio” porta con se’anomalie cerebrali  come la sindrome autistica,la sindrome maniaco depressiva ,l’epilessia del lobo temporale.

Nel caso di mozart si tratta della sindrome di tourette ,un disturbo neurologico  caratterizzato da

Tic,vocalizzazioni,grugniti,linguaggio osceno,iperattivita’espressa con movimenti coatti ,come il saltare ,il danzare ,il gesticolare .

Le attivita’motorie e l’attivita’musicale riescono spesso a disciplinare il comportamento e i movimenti dell’individuo “

Cosi’ avveniva per mozart –ha specificato –in cui l’attivita’creativa musicale sostituiva  e calmava  i tic corporei .Se esaminiamo le testimonianze biografiche su di lui ritroviamo i segni inequivocabili

Della sindrome”,ha concluso catanese uno degli studiosi di mozart.  Nella sostanza della sua scrittura , si evince,una sua carica umana ed espressiva che lo conduce fino alla soglia delle piu’immediate urgenze di oggi ,in questo momento il mondo occidentale sta attraversando un momento molto difficile ,oggi si deve svolgere un’importante azione ,una missione morale e pedagogica deve essere svolta dalle istituzioni  ,quest’azione si deve fondare su principi di tolleranza ,di rispetto e di collaborazione tra le varie popolazioni ;il cittadino deve imparare a coesistere con chi e’ diverso da lui ,occorre una vera identita’interiore ,una identita’che non ha paura dell’altro ,una identita’non di scontro ,ma di incontro in una prospettiva radicalmente diversa rispetto a quella che stiamo vivendo in questi anni,ritornando a Mozart varra’la pena di sottolineare che nei confronti dei grandi uomini che hanno arricchito le “colonne della vita”nel corso dei secoli ,c’e’spesso la tentazione di “ingaggiarli “come se si tratasse di calciatori o stelle dello spettacolo

Si tenta quasi di proporre un rapporto causa /effetto tra” l’iscrizione a questa vita”e la genialita’del personaggio che viene citato.

Credo che si tratti di un atteggiamento sbagliato o almeno ,arbitrario .

Il genio e’ tale quando sopravanza l’ordinario .E’lo e’al di la’delle sue convinzioni ,del credo

Sono opere che appartengono all’intera umanita’che esaltano e indicano la strada dell’esaltazione e dell’infinito, che vi e’in ogni persona,vogliamo far scrivere alle persone affette d’autismo e altre sindromi ,che io chiamo della genialita’,nel caso della musica di mozart non esiste solo la musica ,ma esiste soltanto  l’arte,quella sublime forma di comunicazione che travalica qualsiasi steccato temporale e spaziale ,oltrepassando i muri delle ideologie e delle stesse religioni.

Figli di un Dio minore?

Associazione Marzo 24th, 2007

“Ultimamente ho letto che si erano tenute le olimpiadi per i disabili cerebrali” o intellettuali, ma chi sono i veri diversi di questa vita, coloro che ragionano, soltanto con la ragione, con azioni che hanno come unico fine il profitto, la quantita’ come fine esclusivo della vita,possono coloro essere considerati le vere menti della vita anche se occupano i posti di potere, con la loro determinazione, nelle azioni ma il vero simbolo dell’intelletto e’ il cervello?

In una societa’cosi’massificata anche l’intelligenza e’ il segno e dei tempi ,dove si colpisce chi si ritiene piu’debole ,solo per il gusto dell’onnipotenza , fondamentalmente si ha paura della “diversita’,il non poter tenere sotto controllo delle persone ,che scrivono pur ritenute “disabili intellettuali “delle poesie che parlano della vera vita ,con accanto delle persone educatori e insegnanti ,scienziati ma tutte le persone che siano politici ecc,  che riescono  a portare  in questa vita i loro valori e ideali possono cambiare il mondo contribuendo a dare qualita’ alla vita.

Oggi si discute anche in maniera quantitativa della scuola ,delle politiche sociali ,della ricerca scientifica  ,con il ministro di turno che vuole dare qualita’ in questi settori a chiedere fondi a chi  tiene il bilancio nel cuore vorrei far capire che una societa’ massificata non ha valori ,non puo’ arrivare lontano, senza pensare ad aiutare chi combatte educatori, insegnanti, ricercatori, tutti coloro che vogliono lavorare con il cuore per il benessere dell’umanita’,che sono coloro che possono combattere contro la tracotanza ,l’arroganza ,la prepotenza, il deterioramento, le “citta’ nelle citta “,

Non si rendono conto delle barriere architettoniche e non del nostro tempo ,del curare una societa’ malata del consumismo ,non serve la repressione ,ma prevenire la dissoluzione con fenomeni preoccupanti di bullismo e di violenza che indica una mancanza di valori,dovremmo pensare al premio consegnato a quel banchiere indiano che parla del profitto che parte dal cuore aiutando i deboli pur guadagnando, gli antichi sapevano che tutto parte dal cuore: il coraggio degli eroi, il coraggio si identifica con la vita non si tratta di un sentimento puro e semplice ma qualcosa di  profondo e reale,il coraggio e’ percezione diretta ,immediata.

Il suo aspetto conoscitivo e’ fondato sull’intuizione immediata ,forma suprema del sapere che e’ insieme emozione e conoscenza luminosa ,comprensione sintetica e totalizzante della vita .L’eroe guerriero ha il culto del coraggio  e’ davvero mito e sentimento ad un tempo,il mito vissuto nella concretezza storica, anche l’eroe umile ed oscuro , da’ spesso dimostrazione di grande coraggio :insomma si tratta di un valore universale ,il coraggio deve essere visto come premio a se stesso ,principio e fine dell’azione.

D’altronde anche l’indagine semantica conforta questa interpretazione e lo fa in modo esatto :coraggio attraverso il provenzale ,il latino vengono ricondotti ad unica matrice ,il coraggio e’ la qualita’che parte dal cuore ,una sua determinazione storica nel concreto  vissuto del quotidiano ma anche un ideale,  il coraggio equivale al cuore. Che cos’e il cuore?il sentimento nella sua espressione  sublime?

Non solo il simbolo dell’emozione ,ma la sede stessa dell’intelletto.Il mondo fu creato con il cuore,e il cuore come motore dell’universo.Ma si obiettera’,non e’ il cervello il simbolo dell’intelletto?No gli  antichi sapevano distinguere e localizzarono nel cervello il motore della ragione ,la quale e’un’altra cosa dall’intelligenza intuitiva ,che appartiene al  cuore con tutte le sue componenti emozionali e sentimentali.

L’eroismo a la disperazione non si conciliano come vorrebbero certe suggestioni neo-romantiche. La disperazione e’ letteralmente un venir meno della speranza non e’, dunque, sentimento da eroe.

L’ingenuita’il rimanere con il candore e la semplicita’, normalmente riferito ad un bambino o ad un adulto che ha conservato la naturalezza e la schiettezza dell’infanzia. Pensiamo a Mozart, nei tempi attuali verrebbe catalogato come disabile  cerebrale o intellettuale ,avendo una patologia molto simile all’autismo invece era considerato un genio che attraverso la musica portava valori di liberta’ universali, di uguaglianza, un inno alla vita vera, salvo essere contestato per non piegarsi ai potenti di turno.

Il Premio S.O.I. a Giuramento Onlus!

Associazione Marzo 23rd, 2007

Un grande riconoscimento per Giuramento. la nostra organizzazione, che ricordiamo, opera principalmente a favore dei nostri connazionali all’estero potrà fregiarsi quest’anno anche dell’ambito Premio S.O.I. La Società Oftalmologica Italiana , ente che raggruppa la maggior parte dei medici specialisti in oftalmologia ha deciso  infatti di premiare quest’anno  la onlus Civitavecchiese per il progetto di una campagna di screening oculistico dedicata ai nostri emigrati da svolgersi presso i consolati italiani all’estero. Vogliamo sottolineare che il premio ricevuto è anche una conferma dell’attenzione verso il sociale che è propria della città di Civitavecchia.

A ricevere il riconoscimento, sarà il Professore Luigi marino, medico oftalmologo, colonna portante di Giuramento, di cui  è sempre stato ed è tuttora convinto sostenitore.
Proprio il fatto che Il Professor Marino abbia presentato il progetto alla SOI di Milano, città dove esercita e dove insegna presso  l’ università Vita e Salute (Ospedale San Raffaele) e non a Civitavecchia dove ha sede Giuramento, evidenzia come l’interesse per i nostri connazionali all’estero sia un sentimento trasversale che accomuna o dovrebbe accumunare tutti gli italiani.

La redazione di Giuramento.it nel ringraziare la Società Oftalmologica Italiana dell’onore accordato alla nostra Onlus, coglie altresì  l’occasione di estendere la sua gratitudine a  tutti i professionisti che accompagnano e supportano il progetto.

Un po’ più alieni di quanto si pensi..

Associazione Marzo 22nd, 2007

Un po’ più alieni di quanto si pensi..        
Potremmo non essere interamente umani. È quanto sostengono alcuni esperti di genetica dopo aver studiato il DNA di centinaia di differenti tipi di batteri nel tratto intestinale umano. “I batteri presenti nel nostro corpo svolgono funzioni chiave, relative alla digestione e al sistema
immunitario per esempio, e dunque devono essere considerati come parte di un organismo simbiotico”, hanno scritto gli scienziati di The
Institute for Genomic Research (TIGR) del Maryland su Science.

“Siamo come un’amalgama, un mix di batteri e cellule umane. Secondo stime recenti, il 90% delle cellule del nostro corpo sono batteri”, ha detto Steven Gill, biologo molecolare attualmente alla State University di New York, “siamo del tutto dipendenti da questa popolazione microbica per il nostro benessere. L’assenza o la presenza di certi microbi può determinare difetti nel metabolismo e lo sviluppo di malattie nfiammatorie”.
Almeno il 50% della faccia umana è fatta di batteri intestinali. I batteri cominciano a colonizzare l’intestino e il colon subito dopo la nascita, arrivando in età adulta ad un numero di circa 100 trilioni di microbi, con più di 1.000 diverse specie. Ci aiutano a digerire ciò che mangiamo, incluse vitamine, zuccheri e fibre. Insomma, senza queste microscopiche creature non potremmo vivere. “Gli umani sono evoluti per milioni di anni insieme ai batteri, essi ci forniscono funzioni essenziali”, dice Gill.
Gill è il suo team non hanno fatto altro che applicare il sequenziamento “shotgun”, normalmente utilizzato per sequenziare il genoma di singoli organismi, contemporaneamente al genoma di tre donatori adulti (che non avevano assunto antibiotici nell’ultimo anno) e dei microbi rinvenuti nel loro tratto intestinale. Gill e colleghi si sono accorti così che la popolazione di microbi che alberga nel nostro intestino contribuisce al patrimonio genetico complessivo con un numero di geni, circa 60.000 (e quindi di proteine ed enzimi che compongono il nostro metabolismo) 100 volte superiore a quelli contenuti nei nostri cromosomi. Poi hanno confrontato i risultati con tutti i genomi di batteri già conosciuti, e ovviamente con il genoma umano. Tutti i geni in più, era l’idea di partenza, sono geni che i nostri batteri hanno evoluto al posto nostro nell’interesse del superorganismo “alieno-umano”.
“Di tutte le sequenze di DNA componenti questo materiale, solo dall’1 al 5% non sono batteriche”, ha detto Gill. In particolare, il team ha riscontrato un sorprendente numero di archeobatteri, organismi unicellulari geneticamente distinti dai batteri, spesso trovati in ambienti estremi come nelle sorgenti termali. In futuro, scrivono Gill e soci, serviranno studi comparativi delle popolazioni di batteri presenti in esseri umani che vivono in diversi ambienti e di diverse etnie, e verifiche nel tempo del cambiamento di queste popolazioni. I risultati permetteranno di individuare nuovi biomarcatori per misurare il nostro stato di salute, nuovi modi per ottimizzare l’alimentazione, per prevedere la risposta individuale ai farmaci, e per prevedere la predisposizione a determinate malattie.

 www.giuramento.it

Ricevuto da Francesca De Rosa

Associazione Marzo 21st, 2007

L’Europa intesa come comune blocco culturale, economico, sociale, politico è finalmente una realtà consolidata e la democrazia conquistata nella storia con il sangue, il lavoro ed il sacrificio di tanti europei è un dato di fatto acquisito.
Vero è che esistono ancora differenziazioni tra nazione e nazione soprattutto sul piano organizzativo, tenendo conto delle vere e proprie differenze logistiche, culturali e storiche, ma tutto lascia presupporre che esse saranno risolte nei prossimi anni, essendo il treno Europa diretto verso uno standard comune di alto livello.
Tuttavia, in questo contesto esiste un aspetto che va considerato attentamente: abbiamo in Europa un intenso traffico di lavoratori che si spostano tra nazione e nazione, favoriti dall’apertura delle frontiere. Ognuno di essi si muove dalla sua nazione di origine spinto dal desiderio di migliorare la propria condizione sociale. Si avventura in una terra sconosciuta ed affronta coraggiosamente la sfida della vita.
Questi soggetti confidano nell’accoglienza della terra nella quale vanno a lavorare, nella quale riverseranno il loro sudore e quello dei loro figli. Per quanto riguarda gli italiani, essi confidano anche in una buona accoglienza, perché vengono da una terra generosa, che non ha mai negato il rispetto a nessuno, che non ha mai chiuso nessuna porta in faccia a nessuno, una terra dove la solidarietà sociale è un dato di fatto, dove i ghetti sono ghettizzati. Non si aspettano, questi italiani cittadini europei di venire quindi trattati diversamente da come essi stessi trattano e tratterebbero degli ospiti in casa loro.  Ma…purtroppo, questo non succede ovunque. Non succede in Germania, per esempio, grande Nazione dotata di enormi qualità morali ed enormi limiti morali.
Chi scrive ha fatto parte della schiera di emigrati italiani in Germania per lunghi, lunghissimi anni e conosce  bene la realtà sociale di questo grande Paese, vanto ed imbarazzo d’Europa. Ho fatto miei i suoi usi ed i suoi costumi, ne ho ammirato la gloria e  la magnificenza, ne ho apprezzato l’ordine e la serietà. Anche io ho versato sudore e sangue in questa terra. Uno dei miei figli è nato lì. Amo la Germania e voglio sottolinearlo.
Tuttavia… tuttavia… la mia terra è e rimane l’Italia. Il mio cuore è tricolore al  100%, al pari di tutti noi emigrati che, per quanto nostra madre Patria sia stata ingenerosa nei nostri confronti, non possiamo cessare di amarla in quanto madre. Essa ci attrae a sé come se fosse dotata di magnetismo: ad essa aneliamo, a lei vogliamo tornare. Siamo gente di altri tempi, noi emigrati: spesso parliamo un italiano “vecchio”, che rispecchia il paesello dal quale veniamo ed i tempi in cui lo abbiamo lasciato. Spesso, addirittura ce lo scordiamo, questo “italiano” che non parliamo mai. Però, non ci scordiamo mai dell’Italia, anche se forse frequentemente siamo noi, ad essere scordati, o meglio, ricordati soltanto sotto il periodo elettorale.
In Germania è più facile trovare lavoro. La casa è un diritto riconosciuto e ben soddisfatto.  Ma non è tutto oro, quello che luccica.
Sono quasi 700.000 gli italiani in Germania, cifra pari al 10% di tutti gli stranieri presenti sul territorio: eppure, la comunità italiana in Germania manifesta tuttora grossi problemi di integrazione in ambito scolastico e lavorativo. Qali ne sono le cause ? Quali interventi sono auspicabili?
Forse verrebbe utile una attenta valutazione del fenomeno delle famose Sonderschüler ,  che a dispetto del nome altisonante, altro non sono che scuole differenziali, anzi,  un vero e proprio deposito per bimbi che presentano difficoltà psichiche di varia entità.
Se andiamo a controllare il numero dei bambini di origine italiana presenti in queste scuole, ci accorgiamo che i nostri figli si piazzano ai primi posti come presenza nelle Sonderschüler ed agli ultimi posti come presenza nei Licei e nelle Realschüler.  Ed è proprio da qui che secondo noi  nasce il problema dell’integrazione lavorativa e sociale dello straniero in Germania. La Sonderschule marchia i ragazzi che sono costretti a frequentarla. Si tratta di un vero e proprio stempel (timbro) che accompagnerà il futuro percorso scolastico, universitario, lavorativo dell’individuo, destinandolo, nella maggioranza dei casi ad una vita di secondo piano.  Questo Minderwertigkeitsgefühl, o sentimento di inferiorità, è anche uno svantaggio interiore che il ragazzo dovrà recuperare da solo. Ben presto si renderà conto  che, non riuscendo a raggiungere una scuola normale, rimarrà svantaggiato nel mercato del lavoro.
 
Se spostiamo la nostra attenzione sulle modalità con le quali viene vagliato il profilo mentale ed il potenziale di apprendimento del piccolo alunno, restiamo addirittura sconcertati: il marchio di minorato mentale viene applicato non da un professionista quale può essere un  Medico Psichiatra o uno Psicoterapeuta accreditato, ma bensì dalla maestra della prima elementare!  E’ lei che si arroga, unica autorità in materia, il diritto di marchiare i nostri figli! Incredibile, ma vero! Anche non volendo pensare che tutto ciò faccia parte di un preciso disegno che impedisca ad uno straniero di emergere in ambito lavorativo in terra di Germania, non si può non restare stupefatti di fronte ai dati incontrovertibili che emergono dalla valutazione attenta del fenomeno: è mai possibile che quasi tutti i bimbi di origine italiana presentino dei difetti mentali? No, non ci sembra possibile.Non vogliamo adoperare termini odiosi ed abusati quali razzismo e superiorità della razza tedesca, ma è lecito il dubbio che dietro questa situazione si possa intravvedere una qualche volontà di non far emergere in ambito lavorativo uno straniero.
Va sottolineato anche come la disinformazione delle famiglie italiane su questo tema giochi un ruolo determinante. La pochezza del supporto informativo da parte dei nostri consolati è un fatto acclarato. È necessario che tutti, associazioni,  politici, genitori, insegnanti e persino i ragazzi stessi si facciano portatori di informazioni e si impegnino in prima persona nel cercare una risoluzione a questa vera e propria stortura del sistema scolastico tedesco.
 
Si impone la necessità, secondo noi, di una indagine rigorosa sul fallimento scolastico dei giovani italiani in Germania. Ci sembra doveroso nei confronti dei nostri connazionali, ma anche nei confronti della stessa Germania che, così restando le cose, sarà costretta a fare a meno delle enormi capacità, della incomparabile  fantasia e dello straordinario patrimonio culturale e storico del quale le nostre Comunità sono da sempre portatrici, ovunque esse siano.
 

Classificazione dell’autismo e la diagnosi precoce

Associazione Marzo 20th, 2007

Per quanto riguarda l’autismo, mentre prima veniva classificato come malattia rara fino al 1980 (1 caso su 2000), ha presentato in questi ultimi 20  anni una diffusione epidemica e le ultime statistiche registrano 1 caso su 150 nuovi nati ,compresi nella fascia di età tra o e 12 anni (center for disease control ,usa 2007 ). Se si restringe la fascia di età entro i 9 anni l’incidenza sale a 1 caso su 87, questo dato riguarda   tutto   il mondo.

In molti paesi compreso il nostro manca una diagnosi precoce,in molti casi viene catalogato come disturbo generalizzato dello sviluppo;

Ma questa diagnosi non e’ precisa perché vi sono vari tipi di autismo, ad alta funzionalità ,media e bassa. La diagnosi precoce è molto importante, prima affrontato meglio è, dando la possibilità agli specialisti impegnati sul territorio di apportare le dovute terapie per migliorare la vita delle persone coinvolte ma soprattutto delle loro famiglie ,che ripetiamo sottovalutate dal punto di vista politico e sociale in molti casi vengono abbandonate a se stesse solo affidati al volontariato che molto poco possono fare se non vengono adeguatamente supportate dalle istituzioni sia moralmente che economicamente. L’Italia forse dal punto di vista scolastico rispetto ad altre nazioni cosiddette evolute e’piu’avanti nell’integrazione delle persone differentemente abilitate che sono i tesori sommersi della vita ,perche’ proseguendo nella riforma berlinguer che l’insegnante di sostegno debba essere di aiuto alla classe aiutando le insegnanti di base affinche’si possano prevenire episodi anche di bullismo ,questa linea e’continuata anche con i precedenti ministri d’onofrio per esempio si servi’ del maestro di strada per capire i problemi della scuola ,fino ad arrivare passando per il sottosegretario aprea del precedente governo aprea. Fino ad arrivare all’attuale magnifico sottosegretario detorre con delega all’handicap e con l’attuale ministro fioroni molto pronto a recepire i problemi della scuola ,prova ne sia le sentenze esemplari per quei ragazzi che avevano malmenato e deriso un ragazzo autistico.

Ma non e’ colpa soltanto delle istituzioni che devo dire cercano di essere presenti ma anche colpa di metodiche superate che tendono a considerare questa patologia come forma del ritardo ,capita che in molte scuole le maestre l’intero istituto ,devono praticare metodi che invece di  favorire l’integrazione fanno ritenere il ragazzo differentemente abilitato ancora piu’ diverso ,invece per il ragazzo autistico non ci vuole un solo metodo ma piu’ metodi messi insieme adattati alla singola persona che deve essere  rispettata come essere umano ,domanda perche’ un ragazzo autistico non deve seguire le lezioni  come gli altri compagni naturalmente con tutte le difficolta’ di concentrazione che possono sussistere ?secondo un campione di settemila’ persone intervistate invece di pensare a ridurre le tasse bisognava dare fondi indovinate a quali ministeri ?

Naturalmente quello della pubblica istruzione e della ricerca scientifica in primis perche’ curando il malessere che c’e’ nella scuola che investe soprattutto i ragazzi che arrivano all’università’ si effettua una prevenzione prima che si arrivi alla repressione , mentre i vari ministri di turno dell’economia si preoccupano di mettere a posto i conti ,giustamente ma mi sembra che invece di pensare alla qualità si arrivi ad un’epoca della quantità ,bisogna fare missioni all’estero ma bisognerebbe prima vedere come stanno i nostri connazionali ,diceva giustamente il ministro fioroni che non bisogna pensare di tagliare ma non solo confermando il personale scolastico in particolare quello di sostegno ma migliorando i servizi nella scuola. Ma di cosa si lamentano i dirigenti scolastici e le insegnanti di sostegno?innanzitutto del continuo cambiamento degli insegnanti di sostegno ogni anno e come dare nuove tecniche per comunicare con questi ragazzi , con nuovi strumenti di aggiornamento, magari con l’ausilio dello strumento informatico come la comunicazione facilitata integrata,con un tecnico della comunicazione che in molti casi e’ prevista dalla 104 che i comuni debbano darlo ma molte volte viene dato piu’ facilmente l’assistente materiale perche’ manca personale specializzato ,ma la cosa importante come nel caso di mio figlio e’stata motivare le insegnanti di base che possono essere un supporto molto importante per la vita di questi ragazzi, quando partecipammo al convegno della glaxo mi alzai quando un genitore disse che la societa’ doveva andare verso questi ragazzi perche’ non avevano le potenzialità per integrarsi nella vita ,difesi in quel momento tutti i tesori sommersi del mondo dicendo che mio figlio seguiva le lezioni in molti casi con tutto il rispetto per gli insegnanti conoscendo nozioni universitari ,in molti casi ripetendo verbalmente dopo la scrittura la frase ,ma portammo le prove di adriano borrelli non solo di mio figlio della non influenzabilità per questi ragazzi nel caso di adriano che ha 18 anni e’ non era potuto andare a scuola se non fino alla 2 media perche’in classe manifestava continui sbalzi di umore ,com manifestazioni talvolta che potevano sembrare violente ,ma domandiamoci una cosa cosa faremmo noi se non riuscissimo a comunicare il nostro mondo interiore ,le nostre emozioni ,i nostri malesseri fisici ?ci comporteremmo allo stesso modo ,pensate che eroi queste persone a subire ,che pazienza ,molte volte sedati ,oppure in passato rinchiusi in istituto?nel caso di adriano figlio dell’ingegnere borrelli ex dirigente della sip ,dopo l’avvento della comunicazione facilitata integrata scrive soltanto con l’ausilio del toccamento della spalla delle nozioni universitarie pur non avendo mai studiato risolvendo problemi ecc. molte volte acquisire nozioni scolastiche e’ importante perche’questi ragazzi hanno la frase completamente strutturata ma per motivi ancora sconosciuti perdono la parola,e’importante anche per la logopedia che essi abbiano queste nozioni scolastiche immagazzinate,io credo che si di malattia si puo’parlare ,e’quella dell’intelligenza ,della sensibilità,dei valori perduti in questa vita ,se determinati canali vengono chiusi se ne possono aprire altri che possono servire per questa vita ,noi dobbiamo aiutare queste persone facendogli avere una vita affettiva ,quante volte mio figlio scrive che’ e’innamorato di una ragazza ,di integrazione con strutture residenziali e case famiglia che non siano di esclusione ma di integrazione nella vita con educatori ,personale specifico  che abbia cuore ,per aiutare i “tesori sommersi”,che quando raggiungono l’eta’del non obbligo a scuola sono abbandonate a se stesse con le famiglie disperate , in molti casi questi ragazzi che non riescono ad esprimersi si picchiano per non fare del male agli altri,andrebbero seguiti meglio dal punto di vista sanitario, quello che stiamo tentando di fare come associazione e fondazione ,inoltre ci vuole un progetto per la vita per curare come l’università’ di Napoli che sta effettuando ricerche intestinali con il supporto della nostra associazione,con mancanza di fondi ,aiutiamo con unsentiero d’amore il mondo,aiutando e potenziando anche le politiche sociali e sanità dirottando le risorse in maniera differente.                        

21 MARZO INCONTRO TV SU METROPOLIS TV SKY 902 “AUTISMO”

Associazione Marzo 19th, 2007

21 MARZO 2007 ORE 13,45 - 19,45 - 23,OO E GIOVEDì 22 MARZO DALLE 7 ALLE 9 ,SKY CANALE 902 SU METROPOLIS TV TELEGIORNALE SARA’ PRESENTATA LA FAVOLA DELL’AUTISMO CON SCOPI ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO E FONDAZIONE SALVATORE MAROTTA ,REALIZZATA DAI GIOVANI IMPRENDITORI E DALL’ASSOCIAZIONE GENNARO  

AUGURI PER TUTTI I PAPA’ MERAVIGLIOSI CHE COMBATTONO PER I TESORI SOMMERSI DEL MONDO ,CHE CON LA LORO PASSIONE E LA LORO TENACIA RIUSCIRANNO A COSTRUIRE UN SENTIERO MERAVIGLIOSO ,OLTRE IL MURO DELL’INDIFFERENZA ,DELL’ARROGANZA ,DELLA PREPOTENZA DI QUESTA VITA,PERCHE’ QUESTE PERSONE CON LA LORO LUCE INTERIORE POSSONO ILLUMINARE IL MONDO ,SCRIVENDO LA PAGINA DELLA VITA CON I LORO IDEALI ,

SALUTI,

GAETANO MAROTTA

Segreto della plasticità; come torna giovane il cervello

Associazione Marzo 13th, 2007

“Il nostro studio - ha spiegato tommaso pizzorusso ,che ha diretto il lavoro dell’equipe di ricercatori -ha individuato un meccanismo per ripristinare negli adulti la plasticita’di una mente giovane. Ma c’e'di piu’: questo sistema potrebbe essere applicabile in generale e non solo nella corteccia visiva: “trattamenti di questo tipo potrebbero essere usati nelle patologie dove è necessario ottenere un aumento della plasticita’ sinaptica per favorire l’azione di terapie riabilitative”. Ma avverte pizzarosso - è opportuno ricordare che le alterazioni del controllo della trascrizione del dna non sono prive di possibili effetti negativi.

OCCORRERA’QUINDI INDIVIDUARE BENE QUALI STRUMENTI UTILIZZARE PER SFRUTTARE AL MEGLIO LA NUOVA POSSIBILITA’

28 FEBBRAIO 2007  DIVISIONE LA REPUBBLICA GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO

w.w.w.repubblica.it-2007-02 

scoperto il segreto della plasticita’ “cosi’ il cervello diventa giovane

Associazione Marzo 12th, 2007

scienza e tecnologia

lo studio dei ricercatori dell’istituto di neuroscienze di pisa

trattamenti per restituire tono alla corteccia cerebrale

scoperto il segreto della plasticita’ ,”cosi il cervello ritorna giovane” Roma

Il cervello degli adulti ha la stessa plasticita’di una mente giovane.

Ma ora gli scienziati del cnr di pisa hanno identificato un meccanismo molecolare che potrebbe restituire quella duttilita’ persa nel tempo .

Il team dell’istituto di neuroscienze ha applicato la scoperta su cavie di laboratorio ,con risultati sorprendenti:i ricercatori italiani sono riusciti a ridare alla corteccia visiva di topi adulti la plasticita’ tipica di topolini giovani .una scoperta che potrebbe avere grandi implicazioni in terapie riabilitative.E CHE SARA’ PUBBLICATA SULLA RIVISTA NEURON.

GLI SCIENZIATI HANNO LAVORATO SULL’IPOTESI CHE ,NEI NEURONI ADULTI ,LA MINORE PLASTICITA’DEL CERVELLO -CIOE’LA CAPACITA’DI DI MODIFICARE LE CONNESSIONI NEURALI IN RISPOSTA AGLI IMPUT ESTERNI-

DIPENDA DA UNA RIDOTTA CAPACITA’ DI TRASFORMARE ,GLI STIMOLI AMBIENTALI IN RISPOSTE BIOCHIMICHE .

TALE FUNZIONE HA SEDE NELLA CORTECCIA CEREBRALE MA E’ MAGGIORE NELLA FASE DI CRESCITA .

SEMBRA INFATTI CHE NEI CERVELLI GIOVANI LE STIMOLAZIONI PROVENIENTI DALL’ESTERNO LASCINO,  UNA TRACCIA, A LIVELLO DI TRASCRIZIONE DEI GENI, MOLTO PIU’ FORTE DI QUANDO AVVENGA DA ADULTI, IL PERIODO DELLA CRESCITA QUANDO LE CONNESSIONI SONO PIU’ DUTTILI, E MOLTO DELICATO.

PER ESEMPIO, SE NEI PRIMI ANNI DI VITA UN BAMBINO SI TROVA SOTTOPOSTO A STIMOLI VISIVI NON ADEGUATI PUO’ ACCADERE CHE LA SUA CORTECCIA CEREBRALE NON SI SVILUPPI BENE E CHE QUESTO CAUSI, DI CONSEGUENZA, UNA RIDUZIONE DELLA VISTA.

IL LORO OBIETTIVO, AQUESTO PUNTO, ERA INDIVIDUARE LE DIFFERENZE DI PLASTICITA’. I RICERCATORI ITALIANI HANNO COSI’ CONFRONTATO IN LABORATORIO LA CORTECCIA VISIVA DI TOPOLINI GIOVANI CON QUELLA DI TOPI ADULTI. ED HANNO SCOPERTO CHE NEI PRIMI, GLI ISTONI - CIOE’ LE PROTEINE CHE FORMANO L’OSSATURA DEL DNA - SONO PIU’ REATTIVI. INOLTRE, SONO MODIFICABILI DA STIMOLI ESTERNI, COME UN FASCIO DI LUCE.

POICHE’ QUESTE MODIFICHE INFLUENZANO L’ATTIVITA’ DI GENI, IL TEAM DI PISA HA IDENTIFICATOIN ESSE LA CAUSA DELLA MAGGIORE O MINORE PLASTICITA’ DEL CERVELLO.

PER DIMOSTRARLO, I RICERCATORI HANNO PROVATO A PRODURRE DELLE MODIFICAZIONI SUGLI ISTONI. E PER FARLO, HANNO USATO SUI TOPI UNA SOSTANZA, LA TRICOSTATINA, CHE AUMENTANDO L’ACETILAZIONE DEGLI ISTONI, PROVOCA LE STESSE REAZIONI GENERATE IN UNA GIOVANE MENTE DA UNA STIMOLAZIONE LUMINOSA. IL RISULTATO CONFERMA UNA TEORIA: NEI CERVELLI ADULTI TRATTATI CON TRICOSTATINA LA PLASTICITA’  DELLA CORTECCIA VISIVA E’ AUMENTATA E I TOPI ADULTI SI SONO COMPORTATI  COME QUELLI IN VIA DI SVILUPPO.

DIVISIONE LA REPUBBLICA, 28 FEBBRAIO 2007

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO SPA.

- Next »