Archive for the 'intolleranza' Category

CONVEGNO “CRISI della FAMIGLIA e DISAGIO GIOVANILE”

admin Aprile 15th, 2008

– Mobbing e bullismo –

Aspetti pedagogici, sociali e giuridici
29 aprile 2008 - ore 16,00

FEDERFARMA
Via Toledo, 156 - Napoli

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Fondazione Salvatore Marotta

Il convegno intende affrontare problematiche di scottante attualità che vedono la famiglia e l’educazione in crisi di identità.

La rapidità e l’entità dei mutamenti di cui siamo stati testimoni nelle ultime decadi, ci pongono di fronte ad una vera e propria rivoluzione dei rapporti all’interno della famiglia e della scuola.

Il relativismo valoriale che connota il nostro tempo, si evidenzia nei comportamenti trasgressivi e autodistruttivi diffusi tra i minori: violenza giovanile, bullismo, anche nei confronti di soggetti disabili, vandalismo, uso di sostanze stupefacenti, questi rappresentano solo alcune delle manifestazioni più inquietanti della diffusa dilagante illegalità giovanile”.

PROGRAMMA

Ore 16,00 Inizio dei lavori

Iscrizione partecipanti

Indirizzi di saluto

  • Dr. Michele Di Iorio
    Presidente Federfarma - Napoli
  • Dr. Giovanni Pisano
    Presidente Ordine Farmacisti Provincia di Napoli
  • Prof. Giovanni Del Rio
    Preside II Università - Facoltà di Medicina
  • Prof. Mario Delfino
    Presidente “L’Isola dei ragazzi” Educational
  • Padre Giovanni Mancino
    Istituto Denza - Napoli
  • Dr. Gaetano Marotta
    Presidente Associazione “Oltre il muro” Genitori soggetti autistici
  • Dr. Gianni Cacace
    Ass. Zenith
  • Ing. Emiliano Venditti
    Presidente Telefono Azzurro - CAM
  • Dott.ssa Alessandra Maltese - Aicote Educando

Chairman

  • Prof. Nicola Golia
    Giornalista

Moderatore

  • Dr. Dionisio Malandrino
    Coord. Naz. Dirigenti Scolastici - UIL - Conf.

Relatori

  • Dr. Agostino Saselle
    Sociologo
  • Avv. Alba De Felice
    Presidente AMI Agro Nocerino Sarnese
  • Dr. Gemma Tuccillo
    Magistrato del Tribunale dei Minorenni di Napoli
  • Dr. Imperatore Gennaro
    Criminologo
  • Dr. Vincenzo Albano
    Magistrato

Con il patrocinio di:

  • Federfarma Napoli
  • Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli

Si ringraziano:

  • Farmacia Marotta - Renella
    S. Giorgio a Cremano
  • Il Girotondo
    Capri
  • Ottica Luigi D’Abundo
  • Cioccolateria Dolce e Amaro

Segreteria Organizzativa Associazione Oltre il Muro, Sig. Alessandro Montella cell. 3357856819

Dott. Davide Soria Educatore Professionale cell. 3478895344

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Disagio Giovanile; Bullismo e Legalità

admin Gennaio 25th, 2008

Educazione come opportunità per un reale cambiamento all’attuale contingenza culturale, etica, sociale, economica, e politica e spia di gravi deficit formativi pregressi.

Il bullismo è un disagio giovanile e della società;

15 Febbraio ore 16.00 presso la sala di Federfarma in via Toledo 156 Napoli

Forum - Incontro

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Selezionare le immagini per ingrandirle

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SCANDALOSI TAGLI AGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Associazione Luglio 23rd, 2007

Troviamo scandaloso che in un paese come questo, che consideriamo civile, bisogni ricorrere alla magistratura per veder rispettato il diritto ad avere per intero il numero massimo delle ore di sostegno.

Si assiste continuamente alla violazione dei diritti dell’uomo.

Mattino 23 luglio: Altri mille posti di sostegno in meno per i docenti campani. L’ALLARME PARTE ANCORA UNA VOLTA DAI SINDACATI DELLA SCUOLA CHE ANNUNCIANO NUOVI TAGLI DA parte del ministero sugli organici di fatto. PERCIO’ CGIL-CISL E UIL, SNALS E GILDA HANNO CHIESTO UN ‘AUDIZIONE AL PRESIDENTE DELLA CAMERA PIETRO FOLENA E TRA DOMANI E DOPODOMANI E MERCOLEDI’ INCONTRERANNO IL DIRETTORE SCOLASTICO REGIONALE BOTTINO, SECONDO I SINDACATI E’ STATO ABOLITO IL RAPPORTO UNO A UNO PER I PORTATORI DI HANDICAP, ANCORA UNA VOLTA LA Campania paga, secondo i sindacati dei lavoratori, i tagli agli organici.

Mi volete scrivere sul sito per protestare e fare manifestazioni. GENITORI, ALUNNI SVANTAGGIATI PROTESTANO CONTRO TAGLI DI INSEGNANTI DI SOSTEGNO.

TALI TAGLI MOSTRANO LA NATURA REAZIONARIA DI QUESTO GOVERNO CHE NON TIENE IN ALCUN CONTO DEI PROBLEMI DEGLI ALLIEVI PORTATORI DI DISABILITA’.

FIRMATO

ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO ONLUS- GENITORI SOGGETTI AUTISTICI VIA ENEA ZANFAGNA 126 NAPOLI.

I tesori sommersi della vita

Associazione Luglio 10th, 2007

E la scuola, la vita che voleva don Milani?

C’è un progetto di legge sulla dislessia che - come altre iniziative in questo settore - fa pensare ad una scuola sempre più lontana da quel modello di cui parlava don Milani, di vera integrazione con tutti i compagni, offrendo a tutti le medesime opportunità

Un’insegnante ci scrive:

«Ho letto il Disegno di Legge n. 1169 (e successivi emendamenti) sulla dislessia, recentemente approvato dalla Commissione Istruzione del Senato. Sono un’insegnante con più di vent’anni di esperienza e sono molto preoccupata per gli effetti devastanti che questa legge causerà se approvata in Parlamento.

Come conseguenza, infatti, obbligherà le scuole di ogni ordine e grado - comprese quelle per l’infanzia - ad individuare gli alunni che presentano difficoltà nella lettura, scrittura e/o nel fare i calcoli e ad indirizzarli dal neuropsichiatra infantile per una diagnosi di dislessia, dovendo attivare per essi - se diagnosticati come tali - un percorso didattico e valutazioni differenti.

La lentezza, il numero degli errori o il non aver raggiunto livelli di
competenza da loro ritenuti indispensabili nel leggere, scrivere o nel fare i
calcoli, saranno dunque prove per una certificazione di disturbi di
apprendimento, con tutte le conseguenze che questo comporterà. È previsto anche un addestramento on line per insegnanti e dirigenti scolastici, ai fini dell’individuazione degli alunni che presentano tali difficoltà.

Sempre il Disegno di Legge in questione, al comma 7 del primo articolo,
sancisce: “Le DSA [’difficoltà specifiche di apprendimento’, di cui sopra]
impediscono l’utilizzo in maniera automatica e strumentale delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo e possono costituire una limitazione
importante per alcune attività della vita quotidiana della persona”.

Questo non significa forse che per legge la lettura, la scrittura e il fare i calcoli devono avvenire in modo automatico e laddove questo non succedesse, l’alunno sarebbe “fuori dalla norma”?

Significa forse che a scuola dobbiamo creare dei “robot” che leggono e scrivono meccanicamente, poco importa se poi non capiscono quello che stanno leggendo, l’importante è che sappiano in modo automatico e istantaneamente quanto fa 3×5 (ad esempio) senza alcun ragionamento o riflessione, perché questa è lentezza e quindi sintomo disturbo del calcolo)?

Il fatto che ogni bambino sia diverso da un altro, con tempi propri di
apprendimento, elaborazione e sviluppo delle capacità individuali viene
completamente trascurato, anzi è prevista un’attività di identificazione precoce da realizzare dopo i primi mesi di frequenza dei corsi e nella scuola dell’infanzia, su bambini di quattro o cinque anni, aprendo così le porte a “screening di massa” nelle scuole.

Ci si dovrebbe aspettare che i sistemi dispensativi e compensativi risolvessero queste difficoltà, perché allora nei vari convegni cui ho partecipato, nella documentazione fornita dagli esperti si afferma che non si guarisce?

Quelli che scrivono male (cattiva grafia) sono dispensati dallo scrivere a mano (forse perché c’è il rischio che la loro scrittura migliori?), sono obbligati invece a scrivere al computer (strumento compensativo); e anche i disortografici sono dispensati dallo scrivere a mano, dovendo utilizzare il computer con il correttore automatico (così non rimedieranno mai alle loro lacune in ortografia!), mentre chi vive problemi di discalculia è dispensato dal fare i calcoli mentalmente e dovrà utilizzare la calcolatrice.

Non mi sembra che tutto ciò risolva i problemi, al contrario si rischia che dopo tredici anni o più anni di scuola, questi studenti ne escano fuori con
un’etichetta di “disabili” e con un’effettiva incapacità di leggere, scrivere e fare calcoli.

Sono questi forse gli strumenti dispensativi e compensativi atti a “favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento degli alunni con DSA agevolandone la piena integrazione sociale e culturale”, come recita l’articolo 2 comma 1, punto b del Disegno di Legge n. 1169 e a garantire pari opportunità e il diritto allo studio? Sono questi gli interventi che miglioreranno la nostra scuola?

Mi ci vedo proprio a seguire i tempi e la didattica individualizzata (come
prevede la legge) per gli alunni “dislessici” che già ho in classe, mentre i
restanti 28 o 29 alunni, intanto, saltano sui banchi e fanno di tutto e di più.

Strano modo quello di risolvere il problema della dispersione scolastica
raddoppiando gli alunni ad un insegnante per risparmiare sulla spesa pubblica e poi assegnando due insegnanti di sostegno alla stessa classe per “aiutare” quelli che si sono persi per strada, ricevendo un’etichetta di disturbo di apprendimento o di iperattività a seconda dei casi.

Forse c’è qualcosa da risolvere nella didattica, dato il persistere della
dispersione scolastica. Non mi sembra che l’avere spostato l’attenzione dalla didattica all’alunno, dicendo che è l’alunno incapace e che tutto il resto funziona perfettamente sia stata la soluzione».

Ho l’impressione, infatti, che si stia ripetendo - ampliandolo - l’errore
compiuto con gli alunni con disabilità, rispetto ai quali si è prevista la
necessità di “certificazione”, che equivale ad una sorta di “schedatura” e tale certificazione sembra stia diventando, per le autorità politiche, il problema più importante, tant’è vero che il recente DPCM 185/2006 ha preteso che essa non sia più rimessa ad un solo specialista (forse perché ritenuto poco attendibile?!…), ma ad una commissione pluriprofessionale.
Se passasse dunque questo Disegno di Legge sugli alunni dislessici, avremo una nuova categoria di persone con disabilità - non certificabili, ma formalmente tali - che andrebbero incontro a tutti gli inconvenienti didattici biasimati giustamente in questa lettera.

Ci sono proposte di legge PER I RAGAZZI AUTISTICI quante altre ne verranno fuori.

Concordo dunque con lei, se si avessero classi più numerose e un minor numero di ore di sostegno, accompagnato da una maggiore preparazione dei docenti curricolari, molti problemi si potrebbero superare, come avveniva nei primi tempi dell’integrazione scolastica degli anni Sessanta e Settanta.

Invece, il Governo aumenta il numero degli alunni nelle classi e i Giudici quello delle ore di sostegno.

In definitiva, se la scuola, come voleva don Milani, dev’essere la scuola che offre a ciascuno le stesse opportunità, bisogna puntare tutto sulla didattica dei docenti curricolari e sulla collaborazione tra compagni.

Bisognerebbe che per gli insegnanti di sostegno la continuita’ fosse assicurata, cioe’ che il provveditorato non cambiasse ogni anno d’accordo con il ministero gli insegnanti di sostegno in base ai punteggi, ma ci fosse una volonta’ decisiva della scuola cioe’ che la scuola con la direttrice scolastica in primis e con le insegnanti di base in collaborazione con la direzione didattica regionale, il neuropsichiatra dell’asl di riferimento per la scuola ma cosa primaria con il neuropsichiatria di riferimento del paziente autistico che molte volte non e’ seguito esclusivamente da una sola persona ma anche dall’educatore alla comunicazione che in molti casi puo’ seguire l’alunno a scuola come previsto dalla 104.

Io affiderei questa decisione sempre al team prima proposto se far seguire l’alunno in classe completamente ed in questo caso si potrebbe avere che le insegnanti non parteciperebbero al programma educativo affidandolo completamente all’educatore della comunicazione, tuttavia si potrebbe studiare una consulenza molte volte non fissa.

Comunque, secondo la nostra esperienza, non bisogna cambiare continuamente insegnante e non andare in base ai diritti sindacali del punteggio, che non deve essere assegnato per anzianita’ oppure per altri mezzucci ma in base alla validita’ non solo di insegnamento, anche di attitudine vicino a questi ragazzi, spiego meglio:

Prima di assumere l’insegnante di sostegno bisogna che sia valutata da un’equipe’ di specialisti, per evitare che come nel caso che mi e’ capitato molti anni orsono l’insegnante chiamava nel cuore della notte dicendo che mio figlio attribuiva la COLPA della sua condizione a noi genitori con mille altri problemi, comunque fortunatamente abbiamo avuto negli anni futuri bravissimi insegnanti sia di base che di sostegno.

Ma in che cosa si differisce la nostra proposta, per la novità che porta?

Noi riconosciamo che in italia ci sono molti insegnanti preparatissimi, questo l’abbiamo visto ai corsi che hanno partecipato, ma noi a differenza di altre associazioni che si battono contro le istituzioni chiedendo soltanto attraverso molte volte il ricorso alla magistratura l’aumento delle ore di sostegno, cosa scandalosa che viola i diritti dell’uomo, una persona che gia’ soffre venga continuamente tenuta sulla corda con sofferenze enormi, e’ giusto tutto questo?

Viviamo in un paese democratico dove stamattina ho assistito ad una discussione penosa dove si diceva che l’alunno non aveva diritto al massimo di ore nonostante il ricorso dal giudice?

Vi rendete conto che stiamo parlando di esseri umani non di bestie?

Come si fa davanti ad un ragazzo che soffre che non ha voce discutere su queste cose?

Addirittura dover far ricorso per aumentare la sofferenza? La chimano la societa’ della quantita’ non della qualita’ alla quale abbiamo ricorso anche noi singolarmente, noi diciamo che malgrado tutto il sistema di integrazione scolastica che si trova nel nostro paese secondo il quale l’alunno differentemente abilitato non deve essere considerato l’escluso ma cosa rivoluzionaria portata avanti dal ministro Berlinguer, il docente di sostegno deve essere non solo il docente del tesoro sommerso della vita ma di tutta la classe.

Noi diciamo con l’esperienza che abbiamo avuto che anche le insegnanti di base devono essere vicine al ragazzo differentemente abilitato creando un’integrazione completa tra il ragazzo e la classe, per questo deve essere rivalutata la figura dell’insegnante di base. Ma come far comunicare il ragazzo autistico nel contesto classe?

Noi abbiamo un ragazzo che adesso ha 18 anni che scrive adesso con il semplice toccamento della spalla al computer delle cose fantastiche che ha imparato da solo, mentre molti anni fa era stato costretto a ritirarsi dalla scuola a Ponticelli perche’ considerato pazzo, mi dovete dire come deve comunicare chi non ha voce?

Diventa un fastidio per se e la classe.

Vedendo con mio figlio la medesima cosa considerato un ritardato mentale alla 1 elementare dopo l’incontro con il dott. Brighenti asl 20 e la sua equipe’ e’ cambiato totalmente con un percorso di facilitazione integrata non solo attraverso il computer magari seguendo anche i programmi ma anche con quiz vero o falso, ma soprattutto la facilitazione totale della persona attraverso uno start che deve essere dato all’inizio per esempio giocare a pallone oppure in piscina sulla parte interessata cioe’ insegnare a finalizzare le azioni, nella scuola bisogna introdurre questa tecnica e nella vita che serve a comunicare, anche a chi non riesce con l’uso del computer.

Noi ci rifacciamo a quel modello favoloso nella vita ispirato a don Milani: di vera integrazione con tutti i compagni, offrendo a tutti le medesime opportunita’.

Faccio presente che abbiamo creato il dipartimento per la scuola con progetti in rete con le associazioni che stanno per aderire e le istituzioni, ma per tutte le problematiche, affidando la direzione generale al professore Nicola Golia gia funzionari superiore ministero pubblica istruzione, giornalista televisivo e commentatore a Tele A sui problemi della scuola.

Con la collaborazione del preside Malandrino coordinatore nazionale di un sindacato direttore didattici gia’ colpito da episodi di bullismo alla scuola bordiga parco colocal Ponticelli con la visita del ministro Fioroni, con la preside Palmiero della scuola Fiorelli e tra poco contiamo di ricevere anche adesioni scuole importantissime.

Se sono interessati possono scriverci altre scuole e operatori e insegnanti che hanno difficolta’, completando via la nostra equipe’ di mediazione familiare, della vita che racchiude nella NOSTRA ASSOCIAZIONE FIGURE DI PRIMO PIANO, bisogna far capire che noi abbiamo visto l’efficacia e il non influenzamento come visto dalle nostre sperimentazioni come potevano sapere per esempio il lunedi’ cosa avevano fatto durante il sabato e la domenica la famiglia e il ragazzo?

Invece veniva riportato sul diario a scuola tutto da persone estranee alla famiglia. Come potevano sapere i genitori cosa avveniva in classe?

Veniva riportato dal ragazzo scrivendo.

Inoltre molte nozioni di questi ragazzi che e’universitaria non puo’essere di una docente molte volte di sostegno che ha un semplice diploma.

Cesare scrive:
6 Luglio 2007 alle 15:51 (Modifica)

Io insegnante di frontiera sono un insegnante di sostegno precario, in questi sette anni di carriera ho insegnato sempre nei professionali con alunni gravissimi, a tal proposito volevo dire al ministro Padoa Schioppa, perchè non viene a farsi una passeggiata in quelle scuole, tra alunni le cui famiglie credono che la scuola sia una perdita di tempo, dove c’è bisogno di un percorso individualizzato per ogniuno di essi, figuriamoci per un autistico di due metri di altezza e centosessanta kg. di peso, (questo è l’identichit del mio alunno), altro che sistema coreano….

Daniela scrive:
6 Luglio 2007 alle 18:47 (Modifica)

E’ un’indecenza. Come al solito a pagare sono sempre i più deboli. Dovrebbero semmai essere dimezzati i politici insieme ai loro superstipendi.

ELENA scrive:
6 Luglio 2007 alle 22:09 (Modifica)

Mi dispiace che il Signor Prodi penalizzi fortemente dei bambini e dei rgazzi già duramente provati dalla vita. Sono un insegnante elementare precaria, non insegno sul sostegno ma su posto di lingua inglese. Conosco bene la realtà della scuola e di questi alunni che grazie al sostegno si integrano nella classe e lottano per raggiungere buoni traguardi. Peccato che in Italia si sprecano tanti soldi inutilmente (proprio oggi ho sentito parlare al tg di spese da capogiro per alimentare i nostri deputati e i nostri senatori), e poi si effettuano tagli sulla scuola, sui nostri bambini, su ciò che sarà il futuro in cui investire senza parsimonia.

Voglio ringraziare le centinaia di persone che scrivono sul nostro indirizzo di posta elettronica, chiedo scusa se a causa del vostro affetto che state dimostrando riusciremo a rispondervi in ritardo, ma continuate a mandarmele non per uno spirito polemico nei confronti delle autorita’ che io ringrazio in molti casi cercano di fare il possibile, ma questo deve essere di sostegno al paese ed ai ministri devo dire bravissimi come Fioroni pubblica istruzione e e detorre delega handicap, con il ministro della sanita‘ che cerca di aiutare questi ragazzi, ma molte volte non riuscendi a far capire ai ministri dell’economia che ci sono urgenze in questo paese che vanno affrontate in maniera differente.

Molte volte non per colpa dei governanti ma cattive linee guida che devono essere cambiate e noi dobbiamo aiutare le regioni e i comuni anche.

I TESORI SOMMERSI DELLA VITA

Il mare e’ fonte di vita, come le maree sono la metafora del divenire della vita, l’importante e’ trovare lo “scrigno” che si trova in fondo al mare. Bisogna cercarlo piano, piano. Cercandolo di aprire piano.. piano, sembra scricchiolare, e’ ben serrato perche’ dentro tanta e’ la luce delle ricchezze che frenata la parola lascia alla Mente LIBERTA’ di pensare e volare, ricchezze che sono tali tanto difficile e’ posare lo sguardo E tenerlo fisso tale e’ la luce dei ”tesori sommersi”.

UNO scrigno gelosamente custodito su vecchi e nobili galeoni, da ufficiali e soldati armati fino ai denti che non vogliono far uscire dallo scrigno non facendo emergere: ”le gemme, i diamanti preziosi della vita“, che vengono tenuti in ostaggio di mercanti senza scrupoli, che non vogliono far rompere il lucchetto della scrigno che disperatamente cerca di aprirsi, io disperatamente insieme ad altri scavo con la mia mano e non riesco a toccare il fondale del mare che e’ ricco di ”questi tesori”, persi tra tempeste e battaglie nelle PROFONDITA’, tra naufraghi che non riescono a sopportare il suo peso, grazie all’aiuto di persone che combattono con volenterosa perseveranza nel presente, si riuscira’ a rendere meno ansiosa la ricerca nel futuro facendo aprire definitivamente lo scrigno che contiene il tesoro della vita, e’ questo il tesoro sommerso da realizzare.

Continuando sul nostro progetto della vita, devo dire che ieri ho ricevuto dal governatore lions, la delega l’autismo per il distretto 108 ya per la Calabria, la Campania e la Lucania. Ho ricevuto l’adesione di altri club italiani ad aderire e dare diffusione al progetto della vita facendo diventare il service nazionale, inoltre anche la Federfarma ha dato la sua adesione, si potrà pubblicare come gia’ avvenuto su giornali che escono nelle farmacie italiane.

Inoltre sono sempre più numerose le associazioni di genitori che si vogliono unire a noi in brevissimo tempo, con principi che sono la libertà e l’amore per questi ragazzi che sono ”i tesori sommersi della vita“ una libertà di pensiero, di parola, di coscienza e di azione, naturalmente non una libertà di ricerca sfrenata o incontrollata, ma plasmata nella reciprocita’ di tutti, nel pluralismo individuale e collettivo, in modo che non diventi per nessuno un sopruso o una sottomissione, bensì collante di un’ unica grande meta:

Il bene delle persone e dell’umanità.

HA AMMESSO DI AVERE USTIONATO UN COMPAGNO, Bullismo, libero lo studente dell’Itis

Associazione Giugno 12th, 2007

L’AQUILA.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale, Giansaverio Cappa, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari a carico dello studente di 19 anni dell’Itis, accusato di avere ustionato con un accendino, un compagno di classe autistico e minorenne.

A suo carico pende l’accusa di lesioni continuate e aggravate.

Sono terminate a detta dei giudici, visto che anche il PM ha dato il suo
assenso, le esigenze cautelari. Del resto è escluso che possano essere inquinate le indagini essendo finiti gli interrogatori dei testimoni. Sono venute meno anche le esigenze di reiterazione del reato verso i compagni dopo che il giovane è stato sospeso e le lezioni, comunque, sono terminate.

Il provvedimento, sulla scorta di una istanza di libertà avanzata dagli avvocati Maurizio Del Pinto e Stefano Del Tosto, è giunto una decina di giorni dopo il clamoroso provvedimento restrittivo deciso dai magistrati sulla scorta di una indagine della polizia.

Nel fascicolo redatto dalla squadra mobile, comunque, si fa riferimento ad altre quattro aggressioni, evidentemente ancora tutte da dimostrare, che il ragazzo avrebbe perpetuato ai danni di altri compagni di scuola i quali, per quieto vivere, avrebbero taciuto.

L’indagato, comunque, nel corso del breve interrogatorio di garanzia cui è
stato sottoposto lunedì scorso, ha ammesso soltanto un episodio, quello ai danni del minorenne autistico.

Le indagini, secondo quanto si è appreso, continuano anche sulla scorta di alcune indicazioni che sono state date dall’avvocato che assiste la parte offesa, Maurizio Cora, e che è pronto a costituirsi parte civile quando sarà possibile tecnicamente.

Non sembra, infine, che siano emerse delle omissioni di controllo da parte
degli organi scolastici anche perchè si tratta di fatti che sono venuti alla
luce solo perchè i genitori del ragazzo autistico hanno notato casualmente le ustioni e hanno sporto querela.

IL BULLISMO E LA PAROLA PERDUTA

Associazione Marzo 12th, 2007

Grave episodio di bullismo e razzismo in una parrocchia del bergamasco
La madre, che chiedeva spiegazioni, insultata dai ragazzini e dai loro genitori “Sporco brasiliano torna al tuo Paese”
12enne autistico aggredito all’oratorio
Il parroco: “Nessun insulto, è stato solo uno spintone”

BERGAMO - Bullismo, ma non solo, anche razzismo violento, e questa volta non in una scuola: in un oratorio. Un ragazzino di 12 anni, brasiliano, affetto da autismo, è stato vittima delle aggressioni fisiche e verbali di alcuni suoi coetanei, che filmavano la scena con un telefonino. E’ accaduto a Bariano, nella Bassa Bergamasca. A raccontare l’episodio è stata la vittima stessa.

Il dodicenne ha spiegato che mercoledì scorso, nel cortile dell’oratorio Don Bosco di Bariano, un ragazzo più grande lo avrebbe insultato, dandogli dello “sporco brasiliano”. Quando ha cercato di reagire, sputando, l’altro l’avrebbe aggredito, prima prendendolo a pugni e poi afferrandogli la testa fra le mani e schiacciandogliela contro un gradino, mentre i coateanei assistevano divertiti alla scena.

In ospedale, dove il ragazzino è stato condotto per essere medicato, gli è stato diagnosticato un trauma cranico non commotivo. E la madre, Zuelya Da Silveira Santos, tornata all’oratorio per avere spiegazioni, è stata anch’essa insultata, non solo dai ragazzi che avevano già preso di mira il figlio, ma anche dalle loro madri: “Mi dicevano di tornare al mio Paese, qualcuno mi ha anche gridato ‘brutta nera’ e qualcun altro scattava foto col telefonino”.

Il ragazzino, spiega la donna, “è malato, la sua malattia lo rende iperattivo, non sa distinguere fra lo scherzo e la provocazione. E’ seguito da un’assistente ma negli ultimi tempi provava ad andare un po’ da solo all’oratorio e noi lo sorvegliavamo da lontano. Più volte abbiamo visto che i grandi lo avevano provocato, e lo avevano colpito con il pallone. Ma ho individuato quello che lo ha aggredito: è un ragazzone più alto di me, stava fra gli altri che mi insultavano, ho avuto paura”.
Ai carabinieri della compagnia di Treviglio il parroco di Bariano, don Alessandro Longo, racconta tutt’altro. “Ma quale episodio di bullismo, c’è stato solo uno spintone”, i fatti “non sono andati come la madre li ha raccontati”, il ragazzini “non è stato picchiato e nemmeno insultato”, e tanto meno sarebbe “stato filmato”. “L’unico momento in cui è stata fatta qualche ripresa - dice don Fabio, coadiutore dell’oratorio - è stato quando la madre del dodicenne ha insultato tutti i presenti. Quel ragazzino è problematico, tutti comprendono il suo stato ma talvolta qualche ragazzo perde la pazienza. Bisognerebbe invece chiedersi perché si trovi sempre solo, avrebbe bisogno di assistenza continua”.

Nella mia ombra io ci vivo
Io ho dentro il silenzio

Altri decidono per me senza sapere cosa Salvatore vuole
……

Io mi sento amico dell’ombra

Faccio castelli in aria belli e giusti
…..

Io voglio diventare amico di tutti

E mio castello gioire

Salvatore Marotta

Sabato 17 febbraio 2007 nella sede di Federfarma in via Toledo- Napoli si è svolto un interessante convegno dal tema Autismo :  “ la Parola Perduta”, organizzato dal Distretto Lions International  108YA e dai club “ “Boscoreale” , “ Ottaviano” San Giorgio a Cremano”con il contributo di  Federfarma- Napoli,dal Gruppo giovani imprenditori e costruttori della provincia di Napoli,da G.EN.NA.R. O. ( Giovani energie napoletane per il recupero dell’Ovvio), la farmacia Marotta Renella ,,Sticco Speed, Lucio Marsicano- Calzature,Previdorm -dormire riposando–
L’interesse di dare spazio in una rubrica d’arte a questo convegno , oltre la qualità degli interventi è stata data dalle emozioni suscitate dalla poesia di Salvatore Marotta ( giovane autistico ) e dal titolo

del convegno“ Autismo :La parola perduta”-

La poesia di Savatore Marotta che ho riportato in frammenti si intitola “ Io e la mia ombra “  ha una grande forza immaginativa  ( i castelli) e un ritmo ora lento (… Fingo di sognare nel mio castello senza paure )  ora serrato “(.. tu non devi lasciare Salvatore…) ,trasmette con lirismo di un poeta raffinato le  emozioni forti  (…Io  ho dentro il silenzio…)…(…sento molte persone vicine…) che vanno dal buio iniziale (… nella mia ombra io ci vivo…) ad una autentica ed esplosiva gioia finale …  (…il mio castello gioire)”- Ciò che Salvatore ha perso, ma le cui tracce nella poesia sono da lui consapevolmente  evidenziate fanno eco nel tema  del convegno dal titolo Autismo :” La parola perduta “ che riprende il mito ebraico della storia di  Hiram ,l’architetto che costruì il tempio  ebraico di Gerusalemme per conto di Re Salomone.

Questo convegno, che tra l’altro ha dato grande risalto alla creatività come esperienza  spirituale di guarigione, è un continuo di quello tenuto  recentemente alla Glaxo ,dal dottor Maurizio Brighenti direttore del Centro  ricerca artistico e Primario neuropschiatra infantile presso L’ Asl 20 di Verona.

Hiram fu ucciso perché non volle rivelare a  collaboratori  non validi alcuni segreti del costruire i tempi  e città. Da allora gli studiosi vanno alla ricerca di questa Parola Magica perduta che dava splendore e rapidità al lavoro di architetti e costruttori.  ‘ E. ,in tracce questo , il segreto di alcune cattedrali gotiche , che possono crollare andando in risonanza con note particolari!Questi ragazzi autistici hanno capacita’ eccezionali ,hanno tutte le potenzialita’,anche la frase strutturata completamente ,solo che per cause sconosciute molte volte verso il 3 anno d’eta’ ,la strutturazione della parola si sgretola ,perdendo progressivamente  forza e suono come noi abbiamo perso la parola magica di Hiram-Questo convegno è stato programmato  non solo  per discutere scientificamente dell’autismo ,ma anche ,per riflettere sugli  aiuti che si possono dare a quanti , (dalle  4 alle 8 persone ogni 10mila riferiscono i dati statistici), sono afflitti da questa patologia e ai loro familiari .” …bisogna trovare nuovi modi educativi e scientifici per trattare l’autismo ,questi ragazzi spesso hanno tutte le facolta’ pienamente sviluppate ,o addirittura presenti in modo straordinario ,ma bisogna imparare a trattarli –sostiene Gaetano Marotta presidente dell’associazione “Oltre il muro onlus “genitori soggetti autistici”, e presidente fondazione Salvatore Marotta  nonchè delegato del Governatore per l’autismo  per ilDistretto 108 Lions ya ,- “ ci vogliono serie politiche educative e di integrazione nella societa’.invece allo stato attuale si tende a rinchiudere questi ragazzi ,tutti insieme ,in apposite strutture ,come i convitti ,senza tenere conto della specificita’ di ognuno  …”—“… ,sono vari i progetti per far integrare questi ragazzi ,il primo potrebbe riguardare la nascita di una fattoria sociale ,in contrada Patacca ad Ercolano ,un luogo dove i ragazzi con problemi di autismo possano lavorare con gli animali”-ha spiegato la dottoressa Marzia Fontanella  di “Oltre il muro” “…ed acquisire delle autonomie da poter usare anche per mandare avanti un eventuale attivita’economica come lo puo’essere un piccolo allevamento.- Interessanti sono stati gli interventi del  dott.Michele Di Iorio  Presidente di Federfarma Napoli.,di Dario Spiteri Direttore Laboratorio Analisi  ASL Na 1, di Giovanni Delrio, Preside della Facoltà di  Medicina e Chirurgia  della II Università di Napoli ,che, essendo anche componente dell’Associazione ”Oltre il muro” e della Fondazione Salvatore Marotta ,ha riferito della struttura che sorgera’ a Giugliano nell’ambito del consorzio Sole ;“…ogni ospite avra’una abitazione indipendente e usufruira’ di laboratori artigianali ,di ceramica ,di pittura ,falegnameria ,attivita’ teatrali “La gestione della struttura sara’controllata dai genitori e da familiari degli ospiti per assicurare una costante verifica della loro qualita’di vita,- La dottoressa  Laura De Magistris ,ha riferito inoltre della sua attività di ricerca realizzata in collaborazione con  Oltre il muro.

Il dott. Maurizio Brighenti ,direttore associazione Oltre il muro e Primario neuropsichiatria infantile, ha tenuto una lezione magistrale sulle  diagnosi differenziali e delle recenti metodologie di indagini scientifiche.Interessante tra l’altro è stato  il suo approccio su  “la comunicazione facilitata integrata” tecnica recente che può dare modo ai ragazzi di comunicare quello che hanno all’interno -Hanno concluso il convegno tracciandone una sintesi dei passaggi più rilevanti il dr  Gennaro D’Auria manager  ASL Na 5 nonché socio Lions e Ermanno Bocchini  professore universitario nonché candidato alla carica di Governatore Internazionale Lions . Alla  folla straripante  del salone di Federfarma  hanno dato il loro contributo anche  Maurizio Gioco, educatore professionale ASL20 di Verona, Giovanni Pisano,presidente Ordine dei Farmacisti di Napoli, Salvatore Esposito,Cordinatore generale delle politiche sociali della Campania, i prof. Liliana Malarico,  Dionisio Malandrino e Maria Cristina Palmieri, Dirigenti scolastici, Clotilde De Giovanni , neuropsichiatria infantile ASL Na1- L’Avvocato Riccardo Montani, presidente Club Lions Boscoreale Grimaldi  ha portato il saluti dei tre Clubs e del governatore Paolo Lomonte del Distretto 108 Ya che hanno voluto, incoraggiato e promosso questo evento a testimonianza di una delle tante Mission  che   The International Association of Lions Clubs     crea nel mondo.
 Angelo de Falco   [ Il caffè-23 febbraio2007- Caserta]

RIVISTA MENSILE LIONS ITALIANI “IL BULLISMO NELLA VITA”

Associazione Marzo 7th, 2007

Un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale ,psicologica e fisica.

Il 33 per cento è una vittima ricorrente. I bambini italiani risultano coinvolti nel fenomeno del bullismo. In modo quasi doppio rispetto ai loro coetanei europei.

Di  Lanfranco Roviglio

A noi Lions premono molto i giovani, i loro sogni, i loro progetti, i loro problemi.

E’ affascinante e coinvolgente parlare delle loro prospettive scolastiche e professionali ,dei loro valori e del loro futuro ;lo e’ meno affrontare aspetti negativi ed oscuri del loro mondo .

Dato che i bambini e i ragazzi sono il patrimonio dell’umanita’ occorre tutelarli e salvaguardarli in modo da facilitare il loro inserimento nella societa’.

Tutto cio’ presuppone un’attenta conoscenza delle loro problematiche e dei loro comportamenti ;pertanto ,e’mia intenzione apportare alcune riflessioni riferite al gruppo dei pari,sia compagni di classe sia gli amici ,che tanta parte hanno nell’orientare scelte ed atteggiamenti dei nostri figli e verso i quali spesso ci sentiamo lontani e soprattutto disarmati .

Si tratta del bullismo ,fenomeno ultimamente salito alla ribalta della cronaca ,grazie a spiacevoli episodi ;poco conosciuto e trattato nei convegni,ma sempre piu’diffuso nelle scuole elementari e medie in quanto ritenuto la piu’ frequente causa di malessere tra i giovani in eta’scolare con potenziali e rilevanti ricadute nelle successive epoche di vita.

Il termine bullismo e’la traduzione italiana del “bullyng” ed e’utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui “qualcuno ripetutamente fa o dice cose per avere potere su su un’altra persona o dominarla “.

E’ una manifestazione dell’aggressivita’tra le piu’ deleterie e distruttive.

Il” bullo” quindi e’un “prepotente,uno spavaldo ,un teppista sfrontato “.

Un giovane e’ oggetto di bullismo quando viene esposto ad azioni offensive messe in atto da uno o piu’compagni.

Tali azioni mirano a far del male e a danneggiare ,possono essere persistenti ed e’ difficile difendersi per coloro che ne sono vittime .

Alla base dei comportamenti sopraffattori esiste un abuso di potere ed un forte desiderio di dominare .

Il bullismo tuttavia ,include sia i comportamenti del persecutore che quelli della “VITTIMA”ponendo al centro dell’attenzione la relazione nel suo insieme .

Spesso succede che non gli si dia molta importanza perche’lo si confonde con i normali conflitti tra coetanei ,mentre esso e’ caratterizzato da alcuni fattori :

  1. intenzione di fare del male e mancanza di compassione :il bullo trova piacere nel disturbare ,nell’insultare ,nel picchiare ,nel danneggiare la vittima anche quando quest’ultima e’angosciata e sta molto male.
  2. Intensità e durata: il bullismo perdura nel tempo e le prepotenze diminuiscono la stima che la vittima ha di se stesso.
  3. potere del bullo: il bullo ha maggior potere della vittima per  eta’,forza ,grandezza e genere (il maschio e’ piu’ forte della femmina ) o perche’ e’ il piu’ popolare nel gruppo.
  4. vulnerabilità della vittima: la vittima è più sensibile degli altri coetanei, non sa o non può difendersi da sola ed è più incline alla vittimizzazione.
  5. mancanza di sostegno: la vittima si sente isolata, spesso nasconde i soprusi perchè teme vendetta.
  6. conseguenze: la vittima si disinveste nel mondo scolastico o diventa lei stessa aggressiva.

Sempre il solito problema: ragazzi abbandonati a loro stessi e famiglie assenti.

Due sono le tipologie del bullismo; una di tipo diretto, tipica del sesso maschile:

Il bullo interviene con attacchi fisici, pugni, calci;

l’altra, tipica del sesso femminile: la  vittima viene umiliata con calunnie e maldicenze  dalla vita sociale allo scopo di isolarla   dalla vita sociale.

Quest’ultima è più psicologica e subdola; bisogna cacciare dal gruppo un capro espiatorio.

Prepotenze subite dai bambini italiani delle scuole elementari: 42,9 dei maschi e 40,2 delle femmine.

Prepotenze subite dai ragazzi italiani delle scuole medie: 25 % dei maschi e 27,8 % delle femmine.

Nella vita di tutti i giornii bulli non appartengono soltanto a famiglie di classe sociale inferiore e a famiglie disagiate e disunite o irregolari. La scuola, considerata l’importante funzione educativa e di socializzazione che riveste, in particolare nella costruzione dell’autostima e nello sperimentare e acquisire abilita’sociali, diventa il luogo privilegiato per interventi di carattere preventivo e di promozione del benessere.

Dirigenti scolastici, insegnanti e personale non docente, genitore hanno la responsabilità di attivarsi ognuno nel proprio ruolo e compito educativo.

I programmi prevedono l’intervento di diverse tecniche che vanno dagli incontri di classe per discutere i problemi personali vissuti ,all’attivazione di attività di apprendimento ,a incontri tra insegnanti, genitori ed alunni.

E’ Bene usufruire di materiale di supporto: filmati e opere letterarie che trattano il problema per  comprenderlo.

Una attività coinvolgente sul piano emotivo è costituita da role –playngs e rappresentazioni teatrali in quanto permettono ai soggetti di sviluppare empatia e consapevolezza degli altri, di familiarizzare con situazioni critiche e di appropriarsi di nuovi repertori comportamentali .

Pertanto per ridurre il bullismo dobbiamo:

  • conoscerlo
  • creare un clima sicuro che si possa raccontare
  • intervenire sui singoli
  • supportare le vittime
  • sostegno ai prepotenti 

Vomero (Napoli): bande di giovani di fasce sociali miste meno abbienti e facoltosi ,aggrediscono un extracomunitario malmenandolo. La banda era composta da ragazzi che frequentavano le superiori:

il figlio del portiere, del ragioniere, dell’industriale ecc.

Come punizione sono stati affidati alla scuola.

Repubblica martedi’6 marzo: ancora tagli per le elementari e le medie a carico degli istituti anche la tassa sui rifiuti

DOPPIA STANGATA ALLE SCUOLE:

RIDUZIONI PER UN ALTRO 20% AI FINANZIAMENTI: E’OLTRE IL 60% IN DUE ANNI

DODICI EURO ALL’ANNO PER UN ALUNNO DISABILE, CHE DOVREBBERO SERVIRE,TRA L’ALTRO PER L’ACQUISTO DI MATERIALI DIDATTICI SPECIFICI ,O PER GARANTIRE LA GRATUITA’AI DISABILI DI ALCUNE INIZIATIVE (VIAGGI DI ISTRUZIONE,AD ESEMPIO ).

MI CHIEDO FORSE NON SI E’ CAPITO LA SITUAZIONE IN CAMPANIA ESPLOSIVA ,NEL SUD ECC. BISOGNEREBBE DARE PIU’POTERE ALLE INSEGNANTI DI BASE MENTRE IN BASE ALLA RIFORMA BERLINGUER L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO DEVE ESSERE DI SUPPORTO ALLA CLASSE ,NON SOLO PER I DIVERSAMENTE ABILI  MA PER CHI HA BISOGNO DEL SOSTEGNO MA NON DICHIARATA ,CI VOGLIONO EDUCATORI NELLA VITA E NELLE SCUOLE  PER TUTTI ,PSICOLOGHI NELLE SCUOLE,EDUCATORI AL SOSTEGNO,NEUROPSICHIATRI ECC, POTENZIARE MA NON DIMINUIRE PERCHE’ DOBBIAMO INVESTIRE NEL FUTURO ,FACENDO TEST ATTITUDINALI ALLE MAESTRE CON METODICHE DIFFERENTI ,NON BISOGNA PENSARE AI VARI MINISTRI DELL’ECONOMIA DI TURNO MA INVESTIRE NELLA SOCIETA’ MALATA.

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE CERCA DI AIUTARE MA E’ COSTRETTA A RIFIUTARE PER MANCANZA DI FONDI MOLTISSIME PERSONE , NON AVENDO FONDI ,MA C’E’MOLTISSIMA DISPERAZIONE .

TORINO RAGAZZO DISABILE PICCHIATO IN CLASSE ERANO INSUFFICIENTI INSEGNANTI SOSTEGNO :RAGAZZI  FILMAVANO SU INTERNET,ERANO APPARTENENTI A FAMIGLIE BENE  

ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO GENITORI SOGGETTI AUTISTICI

FONDAZIONE SALVATORE MAROTTA AUTISMO E SINDROMI CORRELATE

DELEGATO GOVERNATORE LIONS DISTRETTO 108 YA AUTISMO

A Scampìa protagonista è l’integrazione - Convegno 28 Febbraio al 2 Marzo

Associazione Marzo 1st, 2007

Ai Dirigenti scolastici dell’ XIII° Municipalità di Napoli
A Scampìa protagonista è l’integrazione

Dal 28 febbraio al 2 marzo avrà luogo nel quartiere Scampìa di Napoli una tre giorni dedicata al tema dell’integrazione in ambito di disabilità. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Senza Barriere, in collaborazione con l’VIII Municipalità del capoluogo campano, vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo della scuola, dell’associazionismo e delle istituzioni.

Sarà ospitato presso il Teatro Auditorium (Viale della Resistenza) del quartiere napoletano di Scampìa il convegno dal titolo:

Nuova cultura della Disabilità -Per una vera integrazione.

Per tre giorni, da mercoledì 28 febbraio a venerdì 2 marzo, rappresentanti delle associazioni, del mondo scolastico e delle istituzioni si confronteranno - con il sostegno di quanti siano interessati e dei familiari di persone con disabilità - sui complessi e attuali temi dell’integrazione e dell’autonomia di queste ultime.

L’Associazione Senza Barriere - che organizza la tre giorni in collaborazione con l’VIII Municipalità del capoluogo campano, è nata a Napoli alcuni anni fa con l’obiettivo principale di mettere prepotentemente le amministrazioni e le istituzioni locali di fronte alle proprie responsabilità sia in ambito di abbattimento delle barriere architettoniche che per quanto riguarda la lotta alle discriminazioni verso le persone con disabilità, «affinché - si legge in una nota - vivere senza barriere venga riconosciuto e garantito come un diritto umano e civile».

L’Associazione promuove inoltre il coinvolgimento attivo delle persone con disabilità e il recupero e la valorizzazione di aree che oggi si trovano in uno stato di abbandono e degrado. 

L’iniziativa - che vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dei Distretti Scolastici e delle altre associazioni locali, oltre che delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali - tratterà in ogni giornata una serie di aspetti e realtà specifiche. Mercoledì 28, innanzitutto, sarà dedicato al tema La scuola, la tecnologia, la conoscenza per una vera autonomia, per tutti.

Il giorno successivo, invece, si discuterà di Acquisizione di nuove tecnologie, come strumento di partecipazione. Venerdì 2 marzo, infine, i lavori verranno chiusi con una giornata incentrata sul tema Abbattere il muro del silenzio dell’indifferenza,per capire, per essere capiti. Le attività inizieranno ogni giorno alle 15.30 per concludersi alle 20 circa. Al termine della tre giorni verrà prodotto un testo nel quale verranno raccolti tutti gli interventi della manifestazione.

Per informazioni: Associazione ”Senza Barriere” – Onlus
sede legale,  Via A. Labriola - Parco Fiorito 80145 Napoli, tel. e fax 081 19364794
e-mail: 
info@senzabarriere.info, web:  www.senzabarriere.info

Bullismo e disabilità - le diseguaglianze, “città nella città”

Associazione Dicembre 11th, 2006

Cara Giada, ti voglio ringraziare pubblicamente, voglio ricordare che tutti noi dobbiamo difendere i deboli, i sofferenti.

Devi sapere che il bullismo molte volte non viene soltanto da famiglie meno abbienti ma anche dalle persone bene, è tutto normale ciò che si svolge nelle scuole, dove una ragazza con handicap viene tormentata dalle compagne e trova supporto solo in una compagna straniera, perchè cosciente di cosa significhi sentirsi diversi, o dove una ragazza può essere molestata sessualmente da alcuni compagni in presenza dell’insegnante, o dove un ragazzino di 12 anni tenti il suicidio in una delle migliori scuole per estrazione culturale e sociale.

Sono questi alcuni dei temi affrontati in “tutto normale” una raccolta di 8 storie meridiana edizioni Elena Buccolero, di ragazzi coinvolti in dinamiche distorte in cui per sentirsi forti e accettati c’è bisogno di sciacciare i più deboli, ti posso raccontare personalmente di come mio figlio Salvatore “tesoro sommerso” affetto da autismo sia pù aiutato dai cosiddetti scugnizzi della scuola che dai cosiddetti ragazzi bene, in una piscina a Coppola Pinetamare i ragazzi bene si allontanano, mentre i ragazzi poveri di una colonia si avvicinano a mio figlio giocando.

E’ come se “un gabbiano partendo dal silenzio del mondo provando a volare s’accorge che qualche stella, sta lì per noi e sfiorandola siamo più liberi di volare verso la verità che ci conduce alla conoscenza della strada del cuore, della vita”.
Ti invito a partecipare, fai pubblicità all’evento/convegno: bullismo e disabilità, le diseguaglianze, la “città nella città”, che si terrà nella sala Federfarma di via Toledo n°156 a Napoli alle ore 16:30 del 19 dicembre 2006,

Ti saluto con affetto,
Presidente Associazione Oltre il Muro Genitori Soggetti Autistici
Gaetano Marotta

Bullismo e disabilita’, diseguaglianze sociali: “le citta’ nelle citta’

Associazione Novembre 27th, 2006

  • - Sky canale 868 - teleA Venerdi’ 1 Dicembre ore 19,25 terrestre e satellite
  • - teleA+ ore10,25 sabato 2 dicembre.
  • - Martedi’3 dicembre, ore 19,05  teleA+ 

Oltre il Muro convegno associazione - convegno-irase sindacato nazionale genitori soggetti autistici organizzano direttori didattici bullismo e disabilita’ - le diseguaglianze sociali “le citta’nelle citta”

19 dicembre 2006 sala della Federfarma sociazione titolari ore 16,30- via Toledo 156 Napoli, relatori importanti seguira’ buffet, partecipate compatti genitori-direttori didattici-educatori-insegnanti e operatori ecc, si parlera’ non solo di disabilita’ ma di tutte le forme di bullismo dopo i recenti fatti accaduti non solo a Torino, vi posso segnalare tra le tante relazioni quella del professor Amilcare Gallo: psicologo eta’evolutiva universita’ la Sapienza, che ha formulato progetto bullismo per Regione Lazio.

Professor Golia Nicola gia’ dirigente Ministero Pubblica Istruzione, giornalista-moderatore  

Professor Dionisio Malandrino presidente nazionale sindacato dirigenti scolastici

dott. Gaetano Marotta Presidente Associazione Oltre il Muro

dott. Di Iorio Michele Presidente Federfarma

dott. Pisano Giovanni Presidente Ordine Farmacisti

dott. Giovanni Delrio Preside facolta’ medicina Napoli

On. Gambale Assessore all’educazione e alla legalita’ Comune di Napoli

On. Rosetta d’Amelio Assessore politiche sociali Regione Campania

Avv. Simona Marotta specialista nei diritti dei disabili nelle scuole-Liliana Talarico direttrice Mario Pagano Napoli ed altri direttori didattici da tutta l’italia.

Vi faro’ sapere gli altri interventi sul sito costruiamo “mattone dopo mattone un sentiero della vita di umilta’ ed amore”

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