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Cooperativa Sociale Babele

admin Dicembre 2nd, 2008

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PREMESSA

Babele è stata creata nel 2005, come Società in Nome Collettivo, da due assistenti sociali con esperienza più che decennale nei servizi alla persona.

Entrambi si sono spesi prima in attività domiciliari e residenziali per minori, disabili fisici e psichici ed anziani o comunque per tutti quei soggetti (alcolisti, tossicodipendenti, ecc.) in situazione di disagio, successivamente coordinando strutture semplici e complesse (centri aggregazione, centri d’interesse per adolescenti, unità di convivenza, residenze per anziani, soggiorni specialistici, centri diurni) e dirigendo aree strategiche aziendali.

Nel febbraio 2008 Babele si è trasformata da società di servizi sociali a Cooperativa Sociale, operante esclusivamente nel settore socio-sanitario ed educativo. La Cooperativa Sociale è una particolare forma di Cooperativa che dirige i suoi fini statutari in due direzioni: verso i Soci e verso la Società, mettendo al centro del suo intervento l’utente e il suo benessere.

In questa difficile integrazione e nella capacità di amalgamare questi due scopi risiede la scommessa della crescita di una Cooperativa che voglia operare con modalità imprenditoriali nel mercato sociale.

L’ORGANIZZAZIONE

La sede legale ed amministrativa della Cooperativa Babele è situata in via Gramsci, 6 (c/o centro Comm.le La Galleria) - 06074 Ellera di Corciano – Perugia.

I nostri recapiti sono:

tel. +39 075 78 26 549 e fax 178 44 14 850

e-mail: info@babelesociale.com sito internet: www.babelesociale.com

Gli amministratori sono:

Barbara Capacci cell 329 3390307 barbara.capacci@babelesociale.com

Emanuele Costantini cell 329 3390320 emanuele.costantini@babelesociale.com

Gli orari di apertura al pubblico sono:

la mattina dal lunedi al venerdi dalle ore 08.30 alle ore 13.00

il pomeriggio dal lunedi al giovedi dalle ore 14.00 alle ore 17.00

INFORMAZIONI ANAGRAFICHE E FISCALI

Denominazione: Babele Società Cooperativa Sociale ONLUS, Sede legale: Via Gramsci, 6 – Ellera di Corciano (PG) Partita I.V.A. 02810930541

ORGANIGRAMMA DELLA COOPERATIVA

Babele, al fine di una sempre maggiore efficacia dell’organizzazione, ha disposto un proprio organigramma così strutturato:

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LA DOTAZIONE STRUTTURALE

La Cooperativa Sociale Babele si è dotata di una serie di apparecchiature, automezzi, ausili ed attrezzature varie che garantiscono una migliore efficacia delle azioni poste in essere sia all’interno dei servizi che nelle attività di formazione o per le attività ricreative.

La dotazione della Cooperativa in termini di comunicazione è formata da una rete di telefonia mobile in dotazione ai singoli amministratori ed ai servizi. La sede Legale è fornita di una rete fissa, fax on-line, linea ADSL dedicata. Sono disponibili presso la sede computer desktop, portatili (collegati in rete wireless), stampanti in bianco e nero e a colori. Babele si è dotata di un dominio internet www.babelesociale.com che le permette la gestione diretta delle caselle di posta elettronica (i principali indirizzi e-mail sono reperibili all’interno del portale stesso).

Per l’espletamento dei servizi la sede operativa si è dotata di un automezzo (FIAT Doblò) e di un pulmino attrezzato (FIAT Ducato) per il trasporto di passeggeri in carrozzina.

E’ ormai prassi consolidata che le diverse attività all’interno dei servizi vengano spesso documentate attraverso l’utilizzo di mezzi audiovisivi o fotografici.

A tale scopo Babele si è dotata di telecamera, fotocamera digitale, videoproiettore, impianto di amplificazione, sistema audio 5 satelliti + subwoofer, mixer e radio microfoni.

Per la realizzazione delle iniziative e dei progetti legati alla musicoterapia Babele si è dotata di strumenti musicali quali tastiere, strumenti a percussione, a fiato ecc.

Per consentire a tutte le persone con ridotte capacità motorie di usufruire appieno delle iniziative di turismo sociale Babele si è dotata di:

  • una sedia (J.O.B.) per il trasporto di disabili ed anziani adatta al mare, alla neve o al trekking off-road. E’ munita, infatti, di una coppia di ruote studiate per il trasporto agevole su tutti i tipi di fondo (sabbia, ciottoli, neve).
  • uno slittino per gli amanti della montagna, e per chi vuol godere dei paesaggi innevati e ama divertirsi nei tracciati per lo sci nordico. La struttura leggera e la linea ergonomica garantiscono sprint e maneggevolezza.

MISSION

La Cooperativa Sociale Babele nasce con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed alla inclusione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo e alla costruzione di significative relazioni con la comunità di appartenenza di persone svantaggiate.

La Cooperativa promuove una serie di interventi/strumenti per raggiungere i propri scopi sociali nel rispetto di alcuni riferimenti importanti che ne caratterizzano quotidianamente l’attività:

crea servizi alla persona e di socializzazione, in stretta collaborazione con tutte quelle realtà, pubbliche e/o private, al fine di creare sinergie che favoriscano la concreta inclusione di ciascun utente;

promuove e favorisce la soggettività e la responsabilità di coloro che fruiscono dei servizi e i processi di responsabilizzazione rispetto alla propria situazione ed alle proprie capacità;

crea e gestisce servizi (in forma sia pubblica che privata) calibrati sul bisogno della persona ed in particolare riferiti a specifiche aree sociali quali disabilità psico-fisica, salute mentale, minori, anziani;

gestisce i servizi con un approccio sia globale che individuale favorendo il lavoro in equipe, la supervisione e l’informazione, avvalendosi di procedure allo stesso tempo chiare e duttili;

promuove e garantisce la documentazione, la formazione e l’aggiornamento continuo, lo scambio di conoscenze e competenze per garantire la qualità nei confronti dei fruitori del servizio e per creare ed essere un luogo di lavoro che "sa condividere", capace in questo clima di valorizzare le risorse dei soggetti in essa coinvolti;

promuove, stimola e favorisce la partecipazione attiva della base sociale, e dei soci lavoratori in particolare, contraddistinta da una condivisione di responsabilità nella gestione delle attività quotidiane così come nei momenti decisionali e di attivazione di nuove strategie di intervento all’interno della cooperativa stessa e/o sul territorio.

OBIETTIVI GENERALI

Il Sociale deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve consentire la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale, essere economicamente confacente alle disponibilità soggettive, eticamente e socialmente equo nei riguardi della comunità locale.

Babele progetta, promuove, gestisce e supervisiona servizi socialmente sostenibili rivolti a coloro che si trovano nella condizione di essere supportati, garantendo:

  • attenzione ai dettagli;
  • soluzioni personalizzate;
  • integrazione con altri servizi;
  • elevato livello di qualità delle prestazioni e delle attività;
  • capacità di ascolto;
  • attenzione alla dimensione relazionale;
  • misurazione della soddisfazione del cliente.

LE NOSTRE ATTIVITA’

Le attività di Babele sono:

  • tempo libero;
  • turismo sostenibile;
  • animazione sociale;
  • attività educative e terapeutiche;
  • inserimento lavorativo;
  • servizi diurni e residenziali.

Nel dettaglio i servizi di Babele consistono nella progettazione, promozione, gestione e supervisione di servizi sociali, quali:

  • turismo sostenibile:
  • soggiorni specialistici per disabili, anziani e minori;
  • accompagnamenti di minori con mezzi pubblici e/o aziendali presso destinazioni di vacanze studio;
  • affiancamenti a persone disabili durante vacanze, iniziative culturali e ricreative;
  • inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati: il progetto (con finalità educative e riabilitative) si propone di sviluppare tale attività su scala nazionale.

L’intento è quello di coniugare l’aspetto lavorativo con quello del recupero sociale di persone svantaggiate, attraverso il lavoro come strumento idoneo al reinserimento nel normale tessuto sociale.

La cooperativa si trova così a svolgere un duplice ruolo: quello di normale impresa e quello del recupero socio-educativo.

  • sportello informativo disabilità: scopo del progetto è favorire l’accesso alle informazioni delle persone disabili e delle loro famiglie sui diritti e le opportunità offerte dalla legislazione, dalla rete dei servizi pubblici e privati, dalla realtà culturale e sociale del territorio attraverso la promozione di un servizio a carattere informativo e documentario attivo sul territorio della Regione Umbria.
  • realizzazione di prodotti multimediali: attraverso l’uso di mezzi audiovisivi si potranno sperimentare le varie mansioni atte alla realizzazione di cortometraggi, docu-fiction, fotoromanzi, brani musicali;
  • scuola di tifo scatenato e creativo: diffonde una cultura della tifoseria proponendo, da un lato, una riflessione a carattere locale e scolastico tra gli alunni, gli insegnanti, i genitori e le società sportive grandi e piccole; e, dall’altro, delle attività di animazione del tifo durante gli eventi sportivi;
  • “comunità virtuale”; realizzazione di un luogo di incontro, cooperazione, di comunicazione e informazione, in grado di consentire l’interazione tra individui distanti fisicamente, socialmente e culturalmente. Il progetto prevede una parte formativa su software specifici ed un tutoraggio a distanza.
  • servizio Europa; si configura come uno strumento di informazione ed approfondimento sulle opportunità di finanziamento dell’Unione Europea. Il Servizio offre: informazione, orientamento e documentazione rispetto alle politiche dell’Unione Europea, alle principali linee di finanziamento, alle iniziative ed attività specifiche di settore, supporto allo sviluppo ed implementazione delle aree e dei progetti già attivi, in una dimensione europea, sviluppo nuovi progetti;
  • realizzazione di laboratori didattici presso scuole primarie e secondarie, quali ad esempio: educazione corporea e posturale, laboratorio di esperienza e conoscenza sull’educazione alimentare, arte terapia ecc.

CARATTERISTICHE DEI SERVIZI

I servizi prestati da Babele non hanno la connotazione di mera prestazione: la loro principale caratteristica è la partecipazione attiva del cliente al processo di erogazione del servizio; si tratta di processi che richiedono una forte rilevanza della componente umana su quella economica, in cui la qualità percepita del servizio dipende dalla interazione cliente-Babele.

Il servizio erogato risponde ai bisogni, alle attese e ai desideri del cliente: la prestazione è di qualità nella misura in cui il cliente gode dei risultati e Babele rileva la soddisfazione del cliente stesso.

Babele intende perciò sviluppare progetti di tipo globale, multidimensionale, specialistici, in grado di migliorare la qualità di vita complessiva delle persone.

Grazie all’esperienza più che decennale maturata dai propri soci siamo in grado di erogare in tempi ristretti servizi che rispondono pienamente alle esigenze del cliente/committente.

Per la erogazione dei servizi Babele si è dotata di strumenti di lavoro che permettono una pianificazione ed un monitoraggio costante:

  • della situazione iniziale,
  • degli strumenti da adottare,
  • delle condizioni dell’intervento,
  • del programma di lavoro,
  • dell’evoluzione della situazione iniziale fino ad arrivare alla verifica del progetto.

La Cooperativa si avvale di collaboratori dotati delle competenze necessarie, quali operatori della riabilitazione psico-sociale, educatori professionali, psicologi, animatori, esperti di tecniche di comunicazione visiva, infermieri, psicomotricisti, arte-terapeuti.

A.I.COTE - Associazione Interdisciplinare COterapie

admin Novembre 8th, 2008

banner_aicote L’ *Associazione Interdisciplinare COterapie* Onlus (A.I.COTE),

opera nel settore socio-sanitario per l’attuazione e la divulgazione di progetti di Attività e Terapie Assistite con Animali. E’ costituita da medici, psicologi, veterinari, terapisti, educatori, insegnanti, volontari ed operatori il cui principale fattore propulsivo è rappresentato dall’amore per gli animali e dalla consapevolezza che l’interazione corretta con essi ha effetti benefici su tutti gli esseri umani, in particolare soggetti bisognosi di supporto terapeutico.

L’Associazione risponde attraverso questo blog ad eventuali domande poste dall’utenza.

Corsi di Pet Therapy

admin Marzo 10th, 2008

image I Corsi sono aperti a tutti, ed hanno la finalità di fornire gli strumenti teorico-pratici per effettuare diverse tipologie di intervento di Pet Therapy, creando specifiche équipe interdisciplinari.

Nel panorama dell’offerta formativa nazionale questi corsi si svolgono nell’ambito di strutture sanitarie accreditate per lo svolgimento dei Progetti di Pet Therapy.

I corsisti avranno la possibilità di svolgere tirocini pratici che permetteranno loro di acquisire le nozioni apprese nella parte teorica dei corsi.

Per informazioni :
www.aicote.org
Dott.ssa Alessandra Maltese
3477278633
3204559165
info@aicote.org

 

CORSI DI PET THERAPY L’ASSOCIAZIONE INTERDISCIPLINARE COTERAPIE ONLUS (AICOTE)

Opera per il coordinamento, la realizzazione e la diffusione di progetti di terapie complementari nei settori sanitario, sociosanitario e scolastico, favorendo percorsi formativi, di riabilitazione e di prevenzione.

L’Associazione collabora sul territorio nazionale con enti pubblici e privati, strutture sanitarie, istituti scolastici ed enti non profit supportando persone con disabilità psicofisiche.

E’ costituita da medici, psicologi, terapisti, educatori, veterinari, insegnanti, tutti professionisti con consolidata esperienza nel settore nonché da volontari e familiari specificamente formati.

 

LA STAZIONE CLIMATICA BIANCHI DI PORTICI

“Stazione Climatica Bianchi”
Struttura destinata alla riabilitazione neurologica, ortopedica, geriatrica e Psichiatrica.

Via Libertà 342,
80055 Portici (NA)
www.clinicabianchi.it

LE DATE DI NAPOLI

15-16 Marzo
Corso di Formazione “Fondazione Pet Therapy” (I° livello).

19-20 Aprile
Corso di Formazione “Progetti con i cani e piccoli animali” (II° livello)

3-4 Aprile
Corso di Formazione “Progetti con i cani” (III° livello).

la parola perduta

Associazione Luglio 23rd, 2007

IL DIRETTIVO DI OLTRE IL MURO PRENDE ATTO DELLA SITUAZIONE GRAVE
CHE SI STA CREANDO IN TUTTA ITALIA ED IN PARTICOLARE IN CAMPANIA
PER QUANTO ATTIENE L’INSEGNAMENTO DI SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI.

IN QUESTI ANNI SONO STATI GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO A DARE FORZA AD UNA SCUOLA CHE SI MUOVE IN SITUAZIONI ESTREMAMENTE DIFFICILI , OLTRE IL MURO E IL SUO DIRETTIVO PROTESTANO PER TUTTI QUESTI TAGLI CHE PRODURRANNO NUOVE DISCRIMINAZIONI SOCIALI ,E AUSPICA INTERVENTI DA PARTE DELLE FORZE DEMOCRATICHE PER LA DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI DISABILI

SALUTI

DIRETTIVO ASSOCIAZIONE OLTRE IL MURO GENITORI SOGGETTI AUTISTICI

VIA ENEA ZANFAGNA 126
NAPOLI

VI E’ UNA UNA PERSONA SCELTA TRA MILLE
CHE PERCORRE I SENTIERI DELLA VITA
PER LA RICERCA DELLA FELICITA’
CON L’ECO LONTANO DELLA PAROLA PERDUTA
PER COSTRUIRE CON IL LAVORO PER LA VITA ,
QUELLA “GRANDE OPERA” DI PROMOZIONE UMANA
CHE LA PREPOTENZA DEL POTERE CALPESTA E LA DIGNITA’
UMANA RECLAMA.

QUELLA PERSONA SA CHE OGNI ANIMA E’ UN MICROCOSMO INFINITO
CHE POTRA’ ESPRIMERSI
SOLO NELL’INEFFABILE GODIMENTO DELLA LIBERTA’,
QUELLA PERSONA ,QUELLA PERSONA CHE TENDE
L’ORECCHIO NELLO SFORZO DI PERCEPIRE IL SUONO LONTANO
DELLA PAROLA PERDUTA ,E’ UNA PERSONA ELETTA
CHE VOLA VERSO ORIZZONTI INFINITI.

Per quanto riguarda la ricerca condotta grazie alla volonta’del professor GIOVANNI DELRIO MEMBRO DELLA FONDAZIONE E DELL’ASSOCIAZIONE
Le ricerche intestinali sono state condotte in collaborazione con il professor Fasano italiano che si e’trasferito all’estero nell’universita’americana, cosa sostiene fasano appoggiato dagli studiosi gastrenterologi del 2 policlinico Napoli dove lei si rechera’lunedi’prossimo a Napoli, dottoressa demagistris ,sapone ecc.

L’80 %delle difese immunitarie passa nell’intestino inspiegabilmente in alcune persone immunodeficienti si apre una porta dell’intestino che non riconosce le sostanze tossiche da quelle benefiche ,in particolare una sostanza tossica presente in agricoltura ,questo avviene in organismi immunodepressi come :diabete ,sclerosi multipla ,autismo e celiachia .

Quello che e’importante che in collaborazione con la nostra ASSOCIAZIONE e fondazione sono state effettuate delle analisi per vedere la permeabilita’ intestinale in combinazione con i genitori analisi delle urine e feci ,per esaminare anche l’ereditarieta’.

Seconda fase ci sara’incontro con famiglie per stabilire la permeabilita’intestinale danneggiata e non ,poi si passera’al discorso delle diete eliminando il glutine e i derivati del latte .

Nel caso di mio figlio intollerante con analisi precedenti al latte .
Queste analisi furono effettuate in america ,perche’non riusci’a trovare laboratori che effettuavano queste analisi ,mi chiedo perche’non dotare l’universita’ di Napoli e magari quella del dott.Balzola di tutto il necessario ?

Nel caso della mia esperienza da papa’e da farmacista che cosa ho notato . Quando mio figlio mangiava determinati alimenti: merendine ecc. era super eccitato non riusciva a concentrarsi nemmeno nella scrittura facilitata ,a scuola tendeva a deconcentrarsi e ad essere attivissimo , a darsi schiaffi.

Da quanto osservato sul campo il comportamento era molto migliorato ma soprattutto la concentrazione ,quando il sistema immunitario deve continuamente difendersi attivato continuamente per allontanare le sostanze intolleranti stando continuamente attivo ,difendendo continuamente l’organismo senza farlo ammalare come detto da un tecnico questo pero’ a discapito di altri distretti dell’organismo soprattutto dell’attenzione ,ma da questo promettere la guarigione e’ inesatto.

Come bisogna dare ogni tanto gli alimenti eliminati perche’l’organismo ha bisogno di tutte le sostanze ,si puo’ somministrando gli stessi alimenti diventare intolleranti agli stessi.

Inoltre io ho sempre consigliato di non prendere quelle vitamine prodotte dall’estero oppure che non si sapesse l’origine.
Un ‘altra cosa che non funziona sicuramente nell’autismo e’ una sola strategia allora perche’si vuole portare tutto sul teacch e aba e ipotesi naturalistiche provenienti dall’america ,invece bisogna utilizzare anche la comunicazione facilitata integrata e tanti nostri esperti, perche’ non provare a fare un progetto della vita per la la comunicazione vedendo chi riesce ad essere facilitato invece di imbottirlo di risperdal – risperidone dannosissimo  che e’un antipsicotico, porta effetti terribili.

Per quanto riguarda progetto presentato a Ercolano, e’ innovativo .
Che cosa e’ la pet-terapia?

Noi crediamo in base alle nostre esperienze che il rapporto con gli animali molte volte serva moltissimo ma vada finalizzato ,ultimamente ho sentito uno psicologo che era direttore in uno dei moltissimi centri di riabilitazione del suo proprietario, che ancora parlava di autismo psicotico,
poi confusamente della pet-terapia nei centri ,confusamente.

Ma nel nostro progetto di fattoria sociale e’differente completamente .
Prima di tutto ci vuole una veterinaria ,ma affiancata da un educatrice che deve fungere da conduttrice ,cioe’la cosiddetta educatrice della comunicazione che deve rel azionare e far interagire il cane con il paziente artistico,che sia abilitata alla pet–terapia ma anche alla comunicazione facilitata integrata, oppure una pet-terapista affiancata da un’educatrice che sappia comunicare questa tecnica relazionando con il bambino e l’animale facendolo interagire, anzi facendoli interagire reciprocamente relazionando i progressi e vedendo laddove ci sono delle difficolta’dando lo start molte volte sulla parte interessata.

Naturalmente una veterinaria,una psicologa possibilmente abilitata alla facilitazione ed un neuropsichiatria magari con un neurologo anche abilitati alla facilitazione,ma anche chi non dovesse riuscire a comunicare con il computer si puo‘ applicare la pet-terapia facilitandolo nelle parti interessate.Gli animali fungono da soggetti facilitatori del recupero psicofisico favoriscono una relazione con la vita, studi scientifici internazionali hanno riconosciuto l’efficacia della terapia,che comunque deve essere integrata adeguatamente.,un processo di soluzione dei problemi con la terapia educativa che porta il soggetto a raggiungere il miglior tipo di vita possibile, sul piano sociale ed emozionale che coinvolge familiari e terapisti.,con un’autonomia che sia la maggiore possibile, favorendo la crescita individuale con la realta’esteriore con l’intelligenza.

Che questi soggetti hanno sperimentato che puo’ favorire la reciproca interazione con l’ambiente vedendo lo sviluppo emozionale,affettivo crescente con gli altri ,mi ricordo quando ad un convegno che partecipai si disse che questi ragazzi non avevano emozioni, invece bisogna capire il loro modo mi dissero che non avevano emozioni in realta’ bisogna capire
il modo per manifestare i loro sentimenti con possibilita’di verbalizzarli.

Quando non e’ possibile, bisogna attivare un percorso di comunicazione facilitata integrata,in generale una facilitazione totale,rendendo anche piu’le capacita’ sensoriali e motorie, con un animale che ha le funzioni di protagonista ,con le figure terapeutiche prima menzionate con l’aggiunta di un tecnico o tecnica della comunicazione che attivi la comunicazione insieme ad un’educatore o educatrice della comunicazione che attivi le funzioni del ragazzo autistico ,molte volte non riesce a dire in terapia quale parte non riesce a muovere ,oppure quali organi bisogna stimolare ,quindi questo non e’ possibile in una terapia tradizionale se non accompagnata da una comunicazione facilitata che deve essere effettuata ,non basta mezzora al giorno oppure 3 giorni la settimana perche’ questi ragazzi chiedono di parlare e’ il loro maggior
desiderio,molte volte suggeriscono il modo.

”Sentite cosa dicono alcune persone che dovrebbero difendere i ragazzi e dicono di far parte dell’osservatorio nazionale su un giornale nazionale:Un ragazzo ha 18 anni non ha smesso di essere autistico,perche’dall’autismo non si guarisce .

In “assenza di una comunicazione verbale ,facendo il possibile per inserirlo nel flusso di vita?

Quale servizio hanno ricevuto dai servizi sanitari e istituzioni per affrontare i problemi che giorno dopo giorno hanno vissuto e vivono dall’asilo ,poi a scuola e nella societa’”. Domanda, cosa hanno fatto in questi anni coloro che dovevano aiutare le autorita’?Hanno contestato tutti e tutto compreso le altre associazioni di genitori che hanno fatto convegni alla glaxo a gennaio portando uno degli inventori della comunicazione facilitata biklen dell’universita’ americana, con dei ragazzi che scrivono le loro emozioni e sensazioni ,altrimenti imprigionati nel loro corpo per tutta la vita.

Ora posso ammettere che tu non vuoi usare tale tecnica ,ma non puoi impedire ai ragazzi e alle altre famiglie che non fanno parte della tua associazione e nel mondo, di sperare e credere che i progressi vanno avanti altrimenti ci saremmo fermati alla penicillina invece di fare progressi ,ma lo stillicidio e’ continuo intervenendo ai congressi che fanno altre associazioni con specialisti che applicano solo la loro metodica.

Se leggiamo nei vari articoli leggo cose gravissime ,ad esempio ho letto che per i campi estivi bisogna che ci siano rigidamente autistici e non altre patologie ma cosa strana non bisogna integrare ma nascondere alla vita, con stanze strutturate nello stesso modo.

Quello che avviene nel mondo e’ stupefacente differentemente abilitati che gareggiano con il nuoto,che corrono con una gambe rifatte ,persone che attraversano lo sretto senza una gamba, go–cart che ho visto ieri a montesarchio eccezionale non camminando con le gambe ha corso per la vita.

come devono fare a scuola se non hanno la possibilita’di far svolgere i programmi regolari ,per colpa di metodologie che non possono far comunicare i ragazzi?lo stesso si puo’dire nella vita?

Un altro esempio che viene fatto a proposito degli educatori :Alla base vi sono stimoli artificiali ,o rinforzi, o ridurre comportamenti accettabili o quelli indesiderati autolesivi, ma cosa stupefacente il nuovo sistema per gli educatori se gli piace un giocattolo o il cioccolato, l’educatore lo mettera’all’altezza dei suoi occhi in modo che sia costretto a guardarlo?

Domanda, ma che si tratta di un cavallo o di un altro animale ,molte volte il cioccolato puo’ essere dannoso perche’ molti ragazzi autistici sono intolleranti.

Altro punto che si vuole introdurre e’che la dieta senza glutine e caseina non serve per i ragazzi autistici , ma vorrei sapere mio figlio e gli altri ragazzi non sono esseri umani?

A qualsiasi essere umano che sia intollerante si hanno reazioni fortissime parlo come farmacista ,si hanno reazioni fortissime di agitazione e di scarsa concentrazione ,parlo come padre e come farmacista lasciate stare noi genitori e i ragazzi, poi si parla della chelazione altro motivo di contestazione che conservo i volantini sono la chelazione per i vaccini.

A parte il fatto che al convegno fatto a gennaio non c’era solo un genitore americano medico butter che parlava dei vaccini ma c’erano altri grandi luminari che erano contrari a questa teoria dicendolo apertamente, la messa continua in discussione nella scienza e’importante, ma soprattutto i confronti ,pensate se tutti la pensassero allo stesso modo continueremmo a istituzionalizzare questi ragazzi, non dando modo di comunicare con la vita.

Puo’ essere che non tutti riescano a comunicare ma diamo a le stesse possibilita’ per il rispetto della dignita’ umana ,da quella sera non mi sono dato pace e soprattutto non riesco ad addormentarmi ,pensando come e’ possibile non ringraziare anche perche’ comunque si crea movimento su una problematica ed interesse scientifico, comunque educatori, logopedisti, famiglie di associazioni di genitori non allineate, ricercatori e terapisti che molte volte mal pagate, persone che lottano interiormente migliorando se stessi e il mondo che li circonda, che mi ricordano per le loro azioni e gesta gli educatori della vita, che cercavano di creare un mondo migliore cercando di creare una scuola di vita.

Da allora non riesco ad addormentarmi subito pensando che la mia verita’ non puo e non potra’ mai danneggiare gli altri, saremo stati una piccola associazione allora oggi siamo forti perche’ portiamo e porteremo insieme ad altre associazioni risultati che partono dal cuore per arrivare alla vita.

Altra richiesta si ricorre a farmaci antipsicotici per mitigare i comportamenti ossessivi e aggressivi?

Molte volte prima di tutto questi farmaci hanno effetti collaterali importantissimi, non dico che nei casi estremi non vadano dati, ma perche’ prima non provare a curare un ragazzo autistico nella sua globalità?

Altra richiesta si chiede di darlo piu’ facilmente perche’ molte volte l’asl rifiuta di darlo. Continuando nel nostro progetto della vita un’altra importante ricerca puo’essere fatta sulla bicicletta come disse il dott. Brighenti per coordinare i movimenti e far partire gli impulsi dal cervello coordinando i movimenti e limitando le stereotipie migliorando la postura e le articolazioni, poi come faremo anche nella fondazione nella casa famiglia il teatro ecc ed attivita’ lavorative anche ad percolano di autonomia, perche’ noi miriamo a far uscire, a viaggiare.

Un altro discorso che abbiamo visto molto interessante l’arte terapia, dipingere con i loro disegni che vanno interpretati, con i loro colori, colorano la vita.

Con uno dei percorsi finali a Villa Bruno San-Giorgio a Cremano con la voce dei colori dove bambini e adulti, differentemente abilitati che sono il tesoro sommerso e i cosiddetti normodotati dipingevano e coloravano insieme anche con le mani, si era raggiunto un duplice scopo una integrazione ed una finalizzazione e concentrazione, con il ragazzo artistico incantato a dipingere il mondo interiore.

Per quanto riguarda la nostra concezione del cavallo e’ chiaro che all’inizio come abbiamo visto ci vuole il contatto con l’animale ma cosa importante si riescono a migliorare la postura e si riesce come nel caso dell’arteterapia a finalizzare le azioni, grazie alla collaborazione dei nostri educatori e del club dei cavalli di Agnano molti dei nostri ragazzi sono riusciti a finalizzare azioni che partendo dal cervello sotto la guida dell’istruttore normale sono andati a cavallo mantenendo le briglia ed in molti casi sempre con l’attenta vigilanza indirizzando il cavallo.

Anche la bicicletta e’ utilissima per le articolazioni e per coordinare i movimenti e gli impulsi che partono dal cervello, come disse Brighenti.

Per quanto riguarda la fantastica esperienza con la piscina tenuta in questi anni, che sara’ ripetuta dalla nostra associazione e fondazione avendo tra breve una polisportiva con una piscina olimpionica nel territorio di Giugliano dove sorgera’ anche il tribunale nell’ambito del consorzio sole, sviluppo-occupazione–legalita’ e sviluppo con specialisti universitari per la casa famiglia ed un campo di calcio per far giocare i ragazzi autistici, normodotati e con altre patologie.

Stavo dicendo per quanto riguarda il nuoto praticato dai nostri ragazzi con i bravissimi fratelli esposito ingegneri e ricercatori della facolta’ di ingegneria istruttori della piscina comunale di barra, che cosa abbiamo osservato con i nostri educatori che sono scesi in piscina insieme ai fratelli Esposito, miglioramento della postura, delle articolazioni ed una finalizzazioni delle azioni che partivano dal cervello, oltre a servire il nuoto che abbia portato a finalizzare con gare regolari con normodotati e nel caso di Adriano, un miglioramento in alcune parti del corpo, applicando meglio la comunicazione facilitata integrata inoltre, stiamo sperimentando logopedia professor Barillari foniatra facolta’ medicina Gesu’ nuovo Napoli.

Si ringraziano i LIONS distretto 108 y a CON IL PAST GOVERNATORE PAOLO LOMONTE ED IL NUOVO GOVERNATORE ALDO D’ANDREA CON IL GOVERNATORE INTERNAZIONALE ERMANNO BOCCHINI PER QUELLO CHE FANNO E FARANNO, i giovani industriali gruppo GENNARO, LA FEDERFARMA E L’ORDINE DEI FARMACISTI e tutti quelli che aiuteranno ad uscire dal silenzio nostro della vita.

Oltre il Muro dell’Ignoranza

Associazione Luglio 16th, 2007

Pistorius emoziona l’olimpico

Le isoli felici non esistono, ma con i sogni impossibili corrono con la forza della volonta’e dell’ingenuita’, contro la prepotenza e l’arroganza ,la vilta’, per sconfiggere l’indifferenza.

I cosiddetti normodotati corrono con un ragazzo che vola con le sue gambe di carbonio, il diversamente “abile” o veloce vola oltre il muro delle barriere di questa societa’.

Come Forrest Gamp correva per cambiare la vita erano gli altri a seguirlo con la sua ingenuita’, come Emanuele ragazzo autistico o tesoro sommerso che corre in villa comunale a Napoli per riaffermare il diritto ad esistere.

Il rispetto della volonta’ di riaffermare il diritto dell’uomo ad essere rispettato, Salvatore e Adriano ed altri tesori sommersi che volano alla piscina scandone il 1 maggio accompagnati dall’applauso della folla che non li applaude per commiserazione o per pietismo ma perche’ fanno sorridere la vita scrivendo le pagine con le azioni e le gesta le pagine piu’ belle della vita con la loro scrittura facilitata che riesce a rendere piu’ romantica questa vita non spegnendo le loro emozioni.

Per mitigare i comportamenti aggressivi ed ossessivi e ci si lamenta che in alcuni casi si graffia e si da con la testa contro il muro, cosa farebbero loro muti oppure che non riescono a dire quello che pensano, sentite cosa scrive un tesoro sommerso:

”Sono il piu’ bravo della classe in matematica non riuscivo a dimostrarlo adesso ci riesco con l’aiuto di persone che mi vogliono bene, ad insegnanti ed educatori a tutti quelli che dimostrano che io posso fare piccoli ed enormi passi di normalita’, prima spegnevano la mia fantasia, la mia vita, se mi piace una ragazza lo voglio dire“

Non esiste non farli comunicare, che cosa vuol dire comunicazione non verbale, perchè non inserirlo nella vita, se il non vedente dovrebbe poter utilizzare gli strumenti informatici, colui che non parla riesce a scrivere, il non udente riesce a sentire parzialmente, perche’ non dovrebbe essere consentito con l’ausilio di strumenti informatici di comunicare con la vita.

Con “i tesori sommersi“ della vita un cammino di costruzione continua dell’uomo, con una societa’ che va verso il basso non siamo noi che ci dobbiamo adeguare, ma sono gli altri che devono apprendere e noi che dobbiamo educare il mondo con la nostra qualita’ e non quantita’, non dimentichero’ mai il convegno organizzato alla Glaxo a Gennaio dal centro di ricerca pubblico sull’autismo del veneto asl 20, che ha come primario il dott. Brighenti con dei collaboratori eccezionali ,”la terra di mezzo”, con la presenza del dott. prof. Biklen uno degli inventori della comunicazione facilitata, che mi disse testualmente:

”hai fatto bene ad intervenire quando quel genitore svizzero diceva che questi ragazzi non hanno le capacita’ intellettive che deve essere il mondo ad andare da loro, non e’ vero come nel caso di tuo figlio molte volte prima di finire la parola, la dicono interamente a voce”.

Grazie ragazzi educatori ecc., ricercatori, persone ed educatori vicine alla nostra associazione, ed a tutte le associazioni se combatteremo contro l’oscurantismo scientifico, grazie ai politici illuminati non legati indissolubilmente a questa societa’ della quantita’, per quello che farete costruendo il re filosofo e politico come dicevano platone e i filosofi greci.

Si riformare il ghetto, creare le ”citta’ nelle città”, come si fa a combattere una vittoria dicendo a pistorius ritorna nei disabili, come ha fatto il presidente della Iaaf mettendo in dubbio le vittorie di pistorius, continuiamo a dare la ”parola perduta” alla vita, come abbiamo continuato a fare a Napoli a febbraio scorso, scrivete per appoggiare la battaglia di pistorius a: www.rai.it

I tesori sommersi della vita

Associazione Luglio 10th, 2007

E la scuola, la vita che voleva don Milani?

C’è un progetto di legge sulla dislessia che - come altre iniziative in questo settore - fa pensare ad una scuola sempre più lontana da quel modello di cui parlava don Milani, di vera integrazione con tutti i compagni, offrendo a tutti le medesime opportunità

Un’insegnante ci scrive:

«Ho letto il Disegno di Legge n. 1169 (e successivi emendamenti) sulla dislessia, recentemente approvato dalla Commissione Istruzione del Senato. Sono un’insegnante con più di vent’anni di esperienza e sono molto preoccupata per gli effetti devastanti che questa legge causerà se approvata in Parlamento.

Come conseguenza, infatti, obbligherà le scuole di ogni ordine e grado - comprese quelle per l’infanzia - ad individuare gli alunni che presentano difficoltà nella lettura, scrittura e/o nel fare i calcoli e ad indirizzarli dal neuropsichiatra infantile per una diagnosi di dislessia, dovendo attivare per essi - se diagnosticati come tali - un percorso didattico e valutazioni differenti.

La lentezza, il numero degli errori o il non aver raggiunto livelli di
competenza da loro ritenuti indispensabili nel leggere, scrivere o nel fare i
calcoli, saranno dunque prove per una certificazione di disturbi di
apprendimento, con tutte le conseguenze che questo comporterà. È previsto anche un addestramento on line per insegnanti e dirigenti scolastici, ai fini dell’individuazione degli alunni che presentano tali difficoltà.

Sempre il Disegno di Legge in questione, al comma 7 del primo articolo,
sancisce: “Le DSA [’difficoltà specifiche di apprendimento’, di cui sopra]
impediscono l’utilizzo in maniera automatica e strumentale delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo e possono costituire una limitazione
importante per alcune attività della vita quotidiana della persona”.

Questo non significa forse che per legge la lettura, la scrittura e il fare i calcoli devono avvenire in modo automatico e laddove questo non succedesse, l’alunno sarebbe “fuori dalla norma”?

Significa forse che a scuola dobbiamo creare dei “robot” che leggono e scrivono meccanicamente, poco importa se poi non capiscono quello che stanno leggendo, l’importante è che sappiano in modo automatico e istantaneamente quanto fa 3×5 (ad esempio) senza alcun ragionamento o riflessione, perché questa è lentezza e quindi sintomo disturbo del calcolo)?

Il fatto che ogni bambino sia diverso da un altro, con tempi propri di
apprendimento, elaborazione e sviluppo delle capacità individuali viene
completamente trascurato, anzi è prevista un’attività di identificazione precoce da realizzare dopo i primi mesi di frequenza dei corsi e nella scuola dell’infanzia, su bambini di quattro o cinque anni, aprendo così le porte a “screening di massa” nelle scuole.

Ci si dovrebbe aspettare che i sistemi dispensativi e compensativi risolvessero queste difficoltà, perché allora nei vari convegni cui ho partecipato, nella documentazione fornita dagli esperti si afferma che non si guarisce?

Quelli che scrivono male (cattiva grafia) sono dispensati dallo scrivere a mano (forse perché c’è il rischio che la loro scrittura migliori?), sono obbligati invece a scrivere al computer (strumento compensativo); e anche i disortografici sono dispensati dallo scrivere a mano, dovendo utilizzare il computer con il correttore automatico (così non rimedieranno mai alle loro lacune in ortografia!), mentre chi vive problemi di discalculia è dispensato dal fare i calcoli mentalmente e dovrà utilizzare la calcolatrice.

Non mi sembra che tutto ciò risolva i problemi, al contrario si rischia che dopo tredici anni o più anni di scuola, questi studenti ne escano fuori con
un’etichetta di “disabili” e con un’effettiva incapacità di leggere, scrivere e fare calcoli.

Sono questi forse gli strumenti dispensativi e compensativi atti a “favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento degli alunni con DSA agevolandone la piena integrazione sociale e culturale”, come recita l’articolo 2 comma 1, punto b del Disegno di Legge n. 1169 e a garantire pari opportunità e il diritto allo studio? Sono questi gli interventi che miglioreranno la nostra scuola?

Mi ci vedo proprio a seguire i tempi e la didattica individualizzata (come
prevede la legge) per gli alunni “dislessici” che già ho in classe, mentre i
restanti 28 o 29 alunni, intanto, saltano sui banchi e fanno di tutto e di più.

Strano modo quello di risolvere il problema della dispersione scolastica
raddoppiando gli alunni ad un insegnante per risparmiare sulla spesa pubblica e poi assegnando due insegnanti di sostegno alla stessa classe per “aiutare” quelli che si sono persi per strada, ricevendo un’etichetta di disturbo di apprendimento o di iperattività a seconda dei casi.

Forse c’è qualcosa da risolvere nella didattica, dato il persistere della
dispersione scolastica. Non mi sembra che l’avere spostato l’attenzione dalla didattica all’alunno, dicendo che è l’alunno incapace e che tutto il resto funziona perfettamente sia stata la soluzione».

Ho l’impressione, infatti, che si stia ripetendo - ampliandolo - l’errore
compiuto con gli alunni con disabilità, rispetto ai quali si è prevista la
necessità di “certificazione”, che equivale ad una sorta di “schedatura” e tale certificazione sembra stia diventando, per le autorità politiche, il problema più importante, tant’è vero che il recente DPCM 185/2006 ha preteso che essa non sia più rimessa ad un solo specialista (forse perché ritenuto poco attendibile?!…), ma ad una commissione pluriprofessionale.
Se passasse dunque questo Disegno di Legge sugli alunni dislessici, avremo una nuova categoria di persone con disabilità - non certificabili, ma formalmente tali - che andrebbero incontro a tutti gli inconvenienti didattici biasimati giustamente in questa lettera.

Ci sono proposte di legge PER I RAGAZZI AUTISTICI quante altre ne verranno fuori.

Concordo dunque con lei, se si avessero classi più numerose e un minor numero di ore di sostegno, accompagnato da una maggiore preparazione dei docenti curricolari, molti problemi si potrebbero superare, come avveniva nei primi tempi dell’integrazione scolastica degli anni Sessanta e Settanta.

Invece, il Governo aumenta il numero degli alunni nelle classi e i Giudici quello delle ore di sostegno.

In definitiva, se la scuola, come voleva don Milani, dev’essere la scuola che offre a ciascuno le stesse opportunità, bisogna puntare tutto sulla didattica dei docenti curricolari e sulla collaborazione tra compagni.

Bisognerebbe che per gli insegnanti di sostegno la continuita’ fosse assicurata, cioe’ che il provveditorato non cambiasse ogni anno d’accordo con il ministero gli insegnanti di sostegno in base ai punteggi, ma ci fosse una volonta’ decisiva della scuola cioe’ che la scuola con la direttrice scolastica in primis e con le insegnanti di base in collaborazione con la direzione didattica regionale, il neuropsichiatra dell’asl di riferimento per la scuola ma cosa primaria con il neuropsichiatria di riferimento del paziente autistico che molte volte non e’ seguito esclusivamente da una sola persona ma anche dall’educatore alla comunicazione che in molti casi puo’ seguire l’alunno a scuola come previsto dalla 104.

Io affiderei questa decisione sempre al team prima proposto se far seguire l’alunno in classe completamente ed in questo caso si potrebbe avere che le insegnanti non parteciperebbero al programma educativo affidandolo completamente all’educatore della comunicazione, tuttavia si potrebbe studiare una consulenza molte volte non fissa.

Comunque, secondo la nostra esperienza, non bisogna cambiare continuamente insegnante e non andare in base ai diritti sindacali del punteggio, che non deve essere assegnato per anzianita’ oppure per altri mezzucci ma in base alla validita’ non solo di insegnamento, anche di attitudine vicino a questi ragazzi, spiego meglio:

Prima di assumere l’insegnante di sostegno bisogna che sia valutata da un’equipe’ di specialisti, per evitare che come nel caso che mi e’ capitato molti anni orsono l’insegnante chiamava nel cuore della notte dicendo che mio figlio attribuiva la COLPA della sua condizione a noi genitori con mille altri problemi, comunque fortunatamente abbiamo avuto negli anni futuri bravissimi insegnanti sia di base che di sostegno.

Ma in che cosa si differisce la nostra proposta, per la novità che porta?

Noi riconosciamo che in italia ci sono molti insegnanti preparatissimi, questo l’abbiamo visto ai corsi che hanno partecipato, ma noi a differenza di altre associazioni che si battono contro le istituzioni chiedendo soltanto attraverso molte volte il ricorso alla magistratura l’aumento delle ore di sostegno, cosa scandalosa che viola i diritti dell’uomo, una persona che gia’ soffre venga continuamente tenuta sulla corda con sofferenze enormi, e’ giusto tutto questo?

Viviamo in un paese democratico dove stamattina ho assistito ad una discussione penosa dove si diceva che l’alunno non aveva diritto al massimo di ore nonostante il ricorso dal giudice?

Vi rendete conto che stiamo parlando di esseri umani non di bestie?

Come si fa davanti ad un ragazzo che soffre che non ha voce discutere su queste cose?

Addirittura dover far ricorso per aumentare la sofferenza? La chimano la societa’ della quantita’ non della qualita’ alla quale abbiamo ricorso anche noi singolarmente, noi diciamo che malgrado tutto il sistema di integrazione scolastica che si trova nel nostro paese secondo il quale l’alunno differentemente abilitato non deve essere considerato l’escluso ma cosa rivoluzionaria portata avanti dal ministro Berlinguer, il docente di sostegno deve essere non solo il docente del tesoro sommerso della vita ma di tutta la classe.

Noi diciamo con l’esperienza che abbiamo avuto che anche le insegnanti di base devono essere vicine al ragazzo differentemente abilitato creando un’integrazione completa tra il ragazzo e la classe, per questo deve essere rivalutata la figura dell’insegnante di base. Ma come far comunicare il ragazzo autistico nel contesto classe?

Noi abbiamo un ragazzo che adesso ha 18 anni che scrive adesso con il semplice toccamento della spalla al computer delle cose fantastiche che ha imparato da solo, mentre molti anni fa era stato costretto a ritirarsi dalla scuola a Ponticelli perche’ considerato pazzo, mi dovete dire come deve comunicare chi non ha voce?

Diventa un fastidio per se e la classe.

Vedendo con mio figlio la medesima cosa considerato un ritardato mentale alla 1 elementare dopo l’incontro con il dott. Brighenti asl 20 e la sua equipe’ e’ cambiato totalmente con un percorso di facilitazione integrata non solo attraverso il computer magari seguendo anche i programmi ma anche con quiz vero o falso, ma soprattutto la facilitazione totale della persona attraverso uno start che deve essere dato all’inizio per esempio giocare a pallone oppure in piscina sulla parte interessata cioe’ insegnare a finalizzare le azioni, nella scuola bisogna introdurre questa tecnica e nella vita che serve a comunicare, anche a chi non riesce con l’uso del computer.

Noi ci rifacciamo a quel modello favoloso nella vita ispirato a don Milani: di vera integrazione con tutti i compagni, offrendo a tutti le medesime opportunita’.

Faccio presente che abbiamo creato il dipartimento per la scuola con progetti in rete con le associazioni che stanno per aderire e le istituzioni, ma per tutte le problematiche, affidando la direzione generale al professore Nicola Golia gia funzionari superiore ministero pubblica istruzione, giornalista televisivo e commentatore a Tele A sui problemi della scuola.

Con la collaborazione del preside Malandrino coordinatore nazionale di un sindacato direttore didattici gia’ colpito da episodi di bullismo alla scuola bordiga parco colocal Ponticelli con la visita del ministro Fioroni, con la preside Palmiero della scuola Fiorelli e tra poco contiamo di ricevere anche adesioni scuole importantissime.

Se sono interessati possono scriverci altre scuole e operatori e insegnanti che hanno difficolta’, completando via la nostra equipe’ di mediazione familiare, della vita che racchiude nella NOSTRA ASSOCIAZIONE FIGURE DI PRIMO PIANO, bisogna far capire che noi abbiamo visto l’efficacia e il non influenzamento come visto dalle nostre sperimentazioni come potevano sapere per esempio il lunedi’ cosa avevano fatto durante il sabato e la domenica la famiglia e il ragazzo?

Invece veniva riportato sul diario a scuola tutto da persone estranee alla famiglia. Come potevano sapere i genitori cosa avveniva in classe?

Veniva riportato dal ragazzo scrivendo.

Inoltre molte nozioni di questi ragazzi che e’universitaria non puo’essere di una docente molte volte di sostegno che ha un semplice diploma.

Cesare scrive:
6 Luglio 2007 alle 15:51 (Modifica)

Io insegnante di frontiera sono un insegnante di sostegno precario, in questi sette anni di carriera ho insegnato sempre nei professionali con alunni gravissimi, a tal proposito volevo dire al ministro Padoa Schioppa, perchè non viene a farsi una passeggiata in quelle scuole, tra alunni le cui famiglie credono che la scuola sia una perdita di tempo, dove c’è bisogno di un percorso individualizzato per ogniuno di essi, figuriamoci per un autistico di due metri di altezza e centosessanta kg. di peso, (questo è l’identichit del mio alunno), altro che sistema coreano….

Daniela scrive:
6 Luglio 2007 alle 18:47 (Modifica)

E’ un’indecenza. Come al solito a pagare sono sempre i più deboli. Dovrebbero semmai essere dimezzati i politici insieme ai loro superstipendi.

ELENA scrive:
6 Luglio 2007 alle 22:09 (Modifica)

Mi dispiace che il Signor Prodi penalizzi fortemente dei bambini e dei rgazzi già duramente provati dalla vita. Sono un insegnante elementare precaria, non insegno sul sostegno ma su posto di lingua inglese. Conosco bene la realtà della scuola e di questi alunni che grazie al sostegno si integrano nella classe e lottano per raggiungere buoni traguardi. Peccato che in Italia si sprecano tanti soldi inutilmente (proprio oggi ho sentito parlare al tg di spese da capogiro per alimentare i nostri deputati e i nostri senatori), e poi si effettuano tagli sulla scuola, sui nostri bambini, su ciò che sarà il futuro in cui investire senza parsimonia.

Voglio ringraziare le centinaia di persone che scrivono sul nostro indirizzo di posta elettronica, chiedo scusa se a causa del vostro affetto che state dimostrando riusciremo a rispondervi in ritardo, ma continuate a mandarmele non per uno spirito polemico nei confronti delle autorita’ che io ringrazio in molti casi cercano di fare il possibile, ma questo deve essere di sostegno al paese ed ai ministri devo dire bravissimi come Fioroni pubblica istruzione e e detorre delega handicap, con il ministro della sanita‘ che cerca di aiutare questi ragazzi, ma molte volte non riuscendi a far capire ai ministri dell’economia che ci sono urgenze in questo paese che vanno affrontate in maniera differente.

Molte volte non per colpa dei governanti ma cattive linee guida che devono essere cambiate e noi dobbiamo aiutare le regioni e i comuni anche.

I TESORI SOMMERSI DELLA VITA

Il mare e’ fonte di vita, come le maree sono la metafora del divenire della vita, l’importante e’ trovare lo “scrigno” che si trova in fondo al mare. Bisogna cercarlo piano, piano. Cercandolo di aprire piano.. piano, sembra scricchiolare, e’ ben serrato perche’ dentro tanta e’ la luce delle ricchezze che frenata la parola lascia alla Mente LIBERTA’ di pensare e volare, ricchezze che sono tali tanto difficile e’ posare lo sguardo E tenerlo fisso tale e’ la luce dei ”tesori sommersi”.

UNO scrigno gelosamente custodito su vecchi e nobili galeoni, da ufficiali e soldati armati fino ai denti che non vogliono far uscire dallo scrigno non facendo emergere: ”le gemme, i diamanti preziosi della vita“, che vengono tenuti in ostaggio di mercanti senza scrupoli, che non vogliono far rompere il lucchetto della scrigno che disperatamente cerca di aprirsi, io disperatamente insieme ad altri scavo con la mia mano e non riesco a toccare il fondale del mare che e’ ricco di ”questi tesori”, persi tra tempeste e battaglie nelle PROFONDITA’, tra naufraghi che non riescono a sopportare il suo peso, grazie all’aiuto di persone che combattono con volenterosa perseveranza nel presente, si riuscira’ a rendere meno ansiosa la ricerca nel futuro facendo aprire definitivamente lo scrigno che contiene il tesoro della vita, e’ questo il tesoro sommerso da realizzare.

Continuando sul nostro progetto della vita, devo dire che ieri ho ricevuto dal governatore lions, la delega l’autismo per il distretto 108 ya per la Calabria, la Campania e la Lucania. Ho ricevuto l’adesione di altri club italiani ad aderire e dare diffusione al progetto della vita facendo diventare il service nazionale, inoltre anche la Federfarma ha dato la sua adesione, si potrà pubblicare come gia’ avvenuto su giornali che escono nelle farmacie italiane.

Inoltre sono sempre più numerose le associazioni di genitori che si vogliono unire a noi in brevissimo tempo, con principi che sono la libertà e l’amore per questi ragazzi che sono ”i tesori sommersi della vita“ una libertà di pensiero, di parola, di coscienza e di azione, naturalmente non una libertà di ricerca sfrenata o incontrollata, ma plasmata nella reciprocita’ di tutti, nel pluralismo individuale e collettivo, in modo che non diventi per nessuno un sopruso o una sottomissione, bensì collante di un’ unica grande meta:

Il bene delle persone e dell’umanità.

Autismo e sport

Associazione Giugno 25th, 2007

Convegno AUTISMO e SPORT

23 giugno 2007
Maschio Angioino, Antisala dei Baroni, Piazza Municipio - Napoli -

Ore 9.15 Inizio lavori
Ore 9.30 Saluti delle Autorità
Ore 9.50 Autismo e Sport
Prof. Maria Falbo
Assessore Sport Provincia di Napoli

Ore 10.10 Progetto Filippide: un opportunità sportiva per l’Autismo
Prof. Nicola Pintus
Direttore Progetto Filippide
Ore 10.30 Autismo e Atletica
Prof. Diego Perez
Università degli Studi di Napoli ³Parthenope²
Ore 10.50 Autismo e Scuola
Prof. Pietro Montesano
Università degli Studi di Napoli ³Parthenope²

Ore 11.10 Coffee Break

Ore 11.30 Autismo e Legislazione
Prof.ssa Daniela Paparella
Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa
Ore 11.50 Autismo e Riabilitazione
Prof. ssa Erminia Salzano
Università degli Studi di Napoli Parthenope
Ore 12.10 Autismo e Farmaci
Prof.ssa Filomena Mazzeo
Università degli Studi di Napoli Parthenope

Ore 12.30 Dalla parte dei genitori
Ore 12.50 Interventi programmati
Ore 13.00Chiusura dei lavori

Segreteria Organizzativa e Scientifica
Prof.ssa Filomena Mazzeo
Dott.ssa Rossella Volpe
Presidenza Facoltà di Scienze Motorie
Università degli Studi di Napoli Parthenope
tel. : 081 5475747- 0815475284, fax:A 081 5475226
e-mail: filomena.mazzeo@uniparthenope.it

GENTILE LAURA MAGLIANO TI RINGRAZIO PER AVERMI DETTO DEL CONVEGNO, che rappresenta un’altra pietra miliare per la liberta’ di ricerca scientifica, ma soprattutto un impegno di edificazione interiore per noi e per gli altri.

Voglio ringraziare tutti quelli che si occupano di questi ragazzi autistici, perchè la ricerca ha vissuto per un lungo periodo fasi di oscurantismo, ma devo dire molte volte non per colpa dei ricercatori oppure dei politici che pure hanno dato fondi, ma per colpa di cattive linee guida antiquate che consideravano questi ragazzi ritardati, che dovevano essere “ammaestrati”.

In molti casi io ho assistito ad interventi di genitori che credevano i loro figli ritardati suggerendo metodi che andavano bene 100 anni fa, oggi è come se ci fossimo fermati alla penicillina non scegliendo altri antibiotici d’elezione più larga, è come se sentendo alcuni profeti che esista un solo metodo e gli altri sono sbagliati, come se arrivasse il messia che potesse parlare per conto di questi ragazzi che non hanno voce.

Non si puo’dire io sono la verita’, oppure rappresento la scienza ma, si badi bene noi non siamo per la ricerca scientifica non controllata, avendo il preside del policlinico delrio nella nostra associazione e nella fondazione, avendo avuto progetti controllati dal nostro direttore scientifico dott. Maurizio Brighenti direttore ASL 20 Verona, centro riceca sull’autismo in Veneto, sulla comunicazione facilitata integrata, MA CREDIAMO in un progetto della vita globale per questi ragazzi.

Perche’ non provarci?

Noi come associazione autonomamente siamo andati avanti con progetti sullo sport, sulla pet-terapia e sull’ippoterapia. VI PREGO di credermi ed in questo voglio ringraziare delle mamme eccezionali come la signora Tea, Laura Magliano e mia moglie, per essere mamme di ragazzi speciali, i tesori sommersi della vita, una volta andai da un politico a portare non solo la voce di noi genitori ma di tutti quei ragazzi del mondo che non hanno voce, bandiera politica e chiedono di essere aiutati ad uscire dal loro silenzio.

Mi suggerirono di far giocare a pallone mio figlio, in uno sport che lo facesse integrare con gli altri come facente parte di un unico progetto per la vita e di non farlo sentire escluso ma parte importante della società. L’inizio mi ricordo il dott. Brighenti perplesso ma poi andando a casa INCOMINCIAI a giocare facilitandolo a calcio con mio figlio. Ultimamente ho visto per televisione che un padre era riuscito a far giocare suo figlio nella sua squadra.

Io credo che bisogna ringraziare come ho detto al convegno chi come nel caso di questi ricercatori dell’università Partenope, chi ha scelto di far uscire dall’anonimato questi tesori sommersi chi ha deciso di far uscire dall’anonimato questi ragazzi che ora vengono definiti spaciali da qualche persona che li ha sempre denigrati, ma che noi insieme a tante mamme consideriamo gli eroi del nostro tempo per come vogliono dire la loro, per come sopportano con pazienza chi vuole decidere per loro come se fossero oggetti non persone che hanno una dignità, un diritto alla vita.

Un rispetto per i diritti fondamentali dell’uomo, come persone non come automi, un progetto specifico per la vita di queste persone teso a farli comunicare le loro emozioni, la loro sensibilità, la loro dolcezza, la loro genialità, il loro voler portare qualità a questa vita che sembra impostata sulla quantità esclusivamente, dove la persona non si mette in discussione continuamente, danneggiando con il proprio comportamento di persona assolutista non del dubbio e dell’errore, la ricerca scientifica e la libertà delle persone, con i loro dogmatismi che possono essere ammessi ma neanche in malattie che hanno tutte la stessa sintomatologia, ma non per l’autismo che varia in molti casi da “tesoro sommerso a tesoro sommerso “.

Ci vogliono progetti che includano lo sport come scienza per rivitalizzare questi ragazzi come emanuele che corre continuamente come il vento dicendo a questo mondo che c’è anche lui insieme al suo amico, come salvatore che nuota insieme ad adriano e a tanti ragazzi della nostra associazione e fondazione nel mare con un’ esplosione di mille colori che riusciranno a cantare con le stelle in un concerto luminoso e irraggiungibile come gabbiani che volanoverso l’azzurro del cielo infinito.

Con la loro bellezza interiore ed esteriore, riescono a colorare la vita a chi gli sta vicino ed al mondo intero, creano un rapporto magico con le persone che credono in loro scegliendo nella polarità di significati della vita un diverso livello dell’esistere, compiendo una scelta di campo irreversibile per il suo stesso destino: vivere nel limite di una vita piatta o piuttosto, stando vicino a questi ragazzi, nella dimensione dell’eternità con le loro poesie, i loro ideali che vogliono comunicare al mondo. Poter scegliere di correre sempre come Forrest Gamp, scegliendo quale strada scegliere nella vita, come quel gabbiano di nome Giovanni che posò il petto sul signore, fu sacerdote e martire e maestro e testimone: “amatevi gli uni e gli altri”, con amore verso il prossimo, con le vostre azioni scriverete il sentiero che porta al maestro della che è: “Via, verità e vita”

Auguri per il nostro percorso verso i deboli e i bisognosi, vi ringrazio di avermi fatto fare un intervento non programmatico al vostro convegno, siamo pronti a scendere al vostro fianco come genitori, come associazione, come fondazione, come lions a nome di tutti i ragazzi che sono i tesori sommersi del mondo che vogliono che i loro sogni impossibili, possano essere realizzati.

Grazie all’ Università Partenope.

Contattateci sempre al vostro fianco,

Dott. Gaetano Marotta Presidente Associazione Oltre il Muro - Onlus - Genitori soggetti autistici
cell. 335455035 tel. 0815931620
Fondazione Salvatore Marotta per l’Autismo e sindrome correlate via Papini San Giorgio a Cremano 8
via Enea Zanfagna 126 Napoli
Delegato del governatore distretto 108 YA per l’autismo Campania Calabria Lucania

Citta’ dei bambini e delle bambine

Associazione Maggio 3rd, 2007

IL LABORATORIO REGIONALE

Città dei bambini e delle bambine

Il Giorno del Gioco II Edizione in collaborazione con le scuole ed alcune associazioni con il prestigioso patrocino morale del Comitato Regionale Campania per UNICEF.

Inizia il conto alla rovescia…

Grande attesa per giocare finalmente sul serio! San Giorgio a Cremano diventerà per la seconda volta una città per giocare!

Torna infatti il Giorno del Gioco, istituito con delibera di G. C. n° 295 del 22/09/06 che si svolgerà mercoledì 9 Maggio e coinvolgerà circa 10.000 studenti. Come sempre, vi ringrazio per il risalto che vorrete dare alla notizia.

9 maggio ore 10 -13

La nostra Associazione Oltre il Muro Onlus “Genitori Soggetti Autistici” nell’abito della giornata dedicata a: ”facciamo giocare i bambini“, sara presente a villa Bruno, via Cavalli di Bronzo 20” un percorso di arteterapia con l’autismo”

Siamo orgogliosi di presentare una mostra di creazioni artistiche prodotte con l’uso del colore da bambini e ragazzi con disturbo autistico, in queste opere il colore si trasforma e da semplice strumento di divertimento e di gioco diventa per i bambini un mezzo per capire chi sono e per mostrarlo agli altri, lasciando che l’opera d’arte cosi’creata parli per loro, coloreremo insieme a voi a Villa Bruno con adulti e bambini per cambiare “colore alla nostra e alla vostra vita”.

Gaetano Marotta Presidente Associazione Oltre il muro