Associazione Marzo 13th, 2009
" Diritti negati alle persone affette d’autismo ed alle loro famiglie, dal punto di vista legale e legislativo".
7 Aprile sala conferenze della provincia Napoli ore 16,via Santa Maria la NOVA ,CON CREDITI FORMATI PER AVVOCATI CON RELATORI IMPORTANTISSIMI
È indubbiamente un’Ordinanza importante con la quale il TAR della Puglia ha ribadito come il diritto delle persone con disabilità al sostegno sia «un diritto soggettivo IMPORTANTISSIMO E fondamentale». Restano però come utile monito per gli anni successivi e possono portare a un grosso risarcimento del danno per gli studenti con diversa abilità, cui sia stato leso il diritto allo studio.
Un’importante ordinanza con cui il Giudice Amministrativo - seppur con le peculiarità della sede cautelare - motiva ed approfondisce la bontà delle ragioni giuridiche a fondamento della richiesta di giustizia, con riferimento all’ultima normativa vigente (Leggi Finanziarie anno 2007 e anno 2008) e le Circolari Ministeriali (in particolare la n. 19 del 1° febbraio 2008) che ne sono seguite.
Rilevante in quanto - anche a conferma della precedente pronuncia del TAR di Catania - pure il "IL TAR della Puglia SEZ II ,ORD.SOSPENSIVA numero 100/2009"accoglie la domanda di sospensione della mancata erogazione e /o diminuzione di ore di insegnante di sostegno a degli alunni con diversa abilità,avendo ricevuto un danno RILEVANTE RILEVANTE IL RAGAZZO DIVERSAMENTE ABILE.IL TAR stabilisce che le leggi vigenti non sono poi così restrittive o lesive dei diritti all’integrazione scolastica e allo studio delle persone con disabilità,avendo ricevuto un danno rilevante il ragazzo diversamente abile Segue il ragionamento logico giuridico.
Innanzitutto già il primo capoverso dell’Ordinanza in commento fa comprendere al lettore l’orientamento dell’organo giudicante: si premette, infatti, che «…il diritto del disabile al sostegno costituisce diritto soggettivo fondamentale…» e, quindi, che «…le modalità della concreta erogazione del sostegno non possono riguardarsi come un elemento esterno ed accessorio rispetto al diritto tutelato, costituendo viceversa condizione essenziale ed imprescindibile dell’accesso all’istruzione».
Cosa dire, se non condividere parola per parola, ricordando anche che uguali affermazioni vengono fatte dalle famiglie (e dagli operatori del settore) in occasione di convegni e pubblici dibattiti?Ma la cosa gravissima quando si parla di famiglie e di operatori del settore,ma dove sono i pazienti affetti dalla sindrome autistica,che vedono quatidianamente violati i loro diritti da altri che vogliono decidere per loro.
Nel successivo capoverso, quindi, il TAR della Puglia, conferma quella lettura rilevate del disabile, secondo un giudizio che non è rimesso alla discrezionalità dell’amministrazione, bensì demandato in via esclusiva alla valutazione della competente ASL .ma non deve esserci solo L’ASL ,MA IL PAZIENTE AUTISTICO, UNITAMENTE AD UN GRUPPO POLISPECIALISTICO, NOSTRA OSSERVAZIONE.
Nulla di nuovo per chi, da subito, aveva studiato e interpretato la normativa vigente chiedendone una corretta applicazione.
Insomma, non si vede a cosa possano servire gli strumenti (e passaggi burocratici amministrativi) quali la Diagnosi Funzionale, il Profilo Dinamico Funzionale e il Piano Educativo Individualizzato e la conseguente individuazione del numero di ore di insegnante di sostegno necessarie per l’alunno con disabilità che ne deriva, se, al momento dell’assegnazione dell’insegnante, il numero di ore risulta inferiore a quello determinato dagli organismi competenti (che non è solo l’ASL, ma questa insieme ai Gruppi di Lavoro Handicap).Ma cosa gravissima per il Piano Individualizzato PEI ,CHE VIENE SCRITTO MOLTE VOLTE SULLA PAGELLA ,CHE VIOLA I DIRITTI DELL’UOMO PER L’INTEGRAZIONE ,DI FATTO APRE LA STRADA AD UN CERTIFICATO CHE NON è UN VERO DIPLOMA ,MA ATTESTATO CHE DIFFICILMENTE APRE LA STRADA AL PERCORSO SCOLASTICO UNIVERSITARIO ,APRENDO LA STRADA DELL’ISTITUTO DI RIABILITAZIONE PER IL RAGAZZO CHE VIVE NEL SILENZIO, PER L’ISTITUZIONALIZZAZIONE DELLA PERSONA.
Ed è chiarissimo il Tribunale Amministrativo Regionale Pugliese nel sostenere - ad onor del vero con argomentazione logico-giuridica già sostenuta da chi, avendo cura degli interessi degli alunni disabili e anche del buon funzionamento della "cosa pubblica" - che «…l’erogazione di un servizio di sostegno che non sia adeguato alle effettive esigenze del disabile come specificamente individuate dall’ASL integra mancata erogazione del servizio medesimo e inutile spreco di risorse finanziarie ,un sostegno con educatori alla comunicazione preparati ,riesce a far funzionare le cose meglio ,non aggravando lo stato di spese inutili e dannose.
In conclusione dell’analisi, è chiaro anche il principio secondo cui, il raggiungimento del tendenziale rapporto di 1:2 (un insegnante ogni due alunni con disabilità) - tra l’altro tanto opposto dagli organi amministrativi competenti, a ragione della diminuzione degli insegnanti di sostegno disponibili - è da seguire «solo come media nazionale e non come limite normativo .]».Ma quello che è importante non è il numero ma la professionalità ad apprendere nuove tecniche .sia per gli insegnanti di base che di sostegno,è inutile ,dannoso ,equiparare gli insegnanti di sostegno che stanno vicino a persone che hanno difficoltà a deambulare ,vicino a ragazzi Autistici ci vuole una formazione specifica differente ,aggiuntiva,ma soprattutto gli insegnanti che si approcciano a questi ragazzi Psicologicamente ,non devono avere problemi ,altrimenti creano danni al ragazzo ed alla classe,perchè i ragazzi che vivono nel silenzio percepiscono ogni minima emozione,altro che neuroni a specchio.
Insomma, la considerevole diminuzione di insegnamenti di sostegno e la conseguente limitazione del diritto allo studio e all’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità registrata quest’anno non risulta essere legittima, se incongruente con il lavoro di valutazione (fondamentale) e di certificazione compiuto dagli organi competenti (di concerto con la famiglia, si ricorda), in sede di stesura di Diagnosi Funzionale, Profilo Dinamico Funzionale e Piano Individualizzato di Studi.
Si deve registrare, però, che purtroppo i tempi - anche in sede cautelare - non riescono a fornire ristoro (la scuola inizia a settembre e le pronunce anche cautelari giungono in genere tra dicembre e febbraio) agli studenti e alle loro famiglie (salvo che queste, già tra luglio e settembre, si informino e si attivino per l’azione).Ma quello che è gravissimo che si parla soltanto di famiglie ,ma non di ragazzi autistici ,che devono partecipare attivamente alle loro linee guida.
Si auspica, almeno, che ciò serva da monito per il successivo anno scolastico e quale fonte per un congruo risarcimento del danno a beneficio dello studente a cui è stato leso il diritto allo studio. Risarcimento del danno che magari potrà aiutare il giovane a sostenere il prosieguo degli studi e la sua piena integrazione sociale e lavorativa.Ma come sosteniamo con i nostri esperti ed avvocati ,questa valutazione deve essere ancora più forte ,per le persone affette d’autismo ,portando la stessa discussione ,davanti al Tar ,della Campania ,per un ragazzo che aveva avuto il massimo delle ore di sostegno,davanti alla Magistratura Ordinaria ,riproponendo la stessa tesi al Tar ,i giudidi del Tribunale Amministrativo Regionale ,hanno confermato il massimo delle ore di sostegno ,per il ragazzo affetto d’autismo ,quindi cosa importantissima sarà confermata questa sentenza anche per gli anni successivi,ma non ha riconosciuto non essendo stata presentata documentazione a suo avviso deficiente ,a dimostrare,che l’alunno in questione avesse subito danni rilevanti quantizzabili dal punto di vista economico ,per la sua preparazione scolastica.Sono centinaia le sentenze prima del tribunale ordinario poi del Tar che ribadiscono ,il riconoscimento al massino delle ore di sostegno ,ma cosa importantissima il dal punto di vista legale e legislativo si dovrebbe consentire ,soprattutto per l’Autismo ,la responsabilità delle Autorità,e di coloro che non hanno consentito il diritto allo studio per i Ragazzi Autistici ,ma non solo anche nel lavoro ,in base ad una funzionalità specifica :AFFETTIVO ,EMOTIVO ,RELAZIONALE E LAVORATIVA…,ANCHE CON PROGETTUALITà INDIVIDUALIZZATE CHE COINVOLGANO PIù ATTORI POSSIBILI ,MA CHE COINVOLGANO , COME ATTORI PRINCIPALI I RAGAZZI AUTISTICI ,SFRUTTANDO LE NUOVE TECNOLOGIE INFORMATICHE ,ED APPLICANDO LE NUOVE LINEE GUIDA MONDIALI ,CON L’INTEGRAZIONE DI QUELLO APPROVATO ALLE NAZIONI UNITE ,NORME CHE TUTELANO I DIVERSAMENTE ABILI,CHE VANNO DALLA VITA SCOLASTICA A QUELLA LAVORATIVA,OGGI TOTALMENTE DISATTESE ,ANCHE DAL NOSTRO STATO ITALIANO ,MA ANCHE A LIVELLO EUROPEO.
Ma in base anche alle nuove leggi a tutela dei diversamente abili ,ma soprattutto nel caso delle persone autistiche ,vengono violati i diritti dell’uomo.
Prima di tutto è questo deve essere approfondito davanti ai tribunali ,ma anche verso la cassazione ,ma soprattutto per quello che riguarda,i" DIRITTI NEGATI DAL PUNTO DI VISTA LEGALE E LEGISLATIVO ,ALLE FAMIGLIE ED ALLE PERSONE AFFETTE DALLA SINDROME AUTISTICA" che per quanto riguarda QUESTE persone sono violati continuamente .Non è possibile che si parli continuamente di famiglie ,di operatori ,senza citare ,i principali attori che sono i ragazzi Autistici;capitò un processo nel quale un ragazzo autistico aveva accusato il Preside della sua scuola ,di averlo preso a calci e pugni ,di averlo tirato per i capelli,il ragazzo scrivendo al computer con la Comunicazione Facilitata confessò al padre di aver subito queste violenze ,che furono confermate in sede processuale ,poi ritrattate dai compagni ,e dai bidelli ,sembra anche dal corpo insegnante ,poi dichiarazioni ritrattate naturalmente,fu chiesta clemenza per l’età pensionabile del Preside.
E’ Possibile che mentre per altre categorie è ammessa la prova testimoniale ,per i ragazzi Autistici ,non è Ammessa?
Come riesce a dimostrare anche la Violenza fisica, sulla sua persona, sono moltissimi i casi di ragazzi che vivono nel silenzio, violentati oppure sottoposti ad atti di bullismo, che non possono testimoniare le violenze subite?
Quale forma di integrazione viene portata avanti ,se il ragazzo vive nel silenzio con gli altri ecco il motivo, perché molte volte non riuscendo a comunicare ,ci si abbandona ad episodi di violenza ,che nel caso dell’Autismo si crede di risolvere con gli Psicofarmaci,mentre il ragazzo Autistico PERCEPISCE BENISSIMO IL PROPRIO MALESSERE E QUELLO DEGLI ALTRI A STARGLI VICINO,CAPOSCE DI ESSERE ESCLUSO.
E’ legale quello che è successo in questi anni dove associazioni e specialisti ,non abbiano concesso nessuna sperimentazione ,oppure scaraventandosi ,contro le varie tecniche che potevano mettere in contatto con il mondo i ragazzi Autistici ,scaraventandoli contro la loro volontà, negli ISTITUTI ,sedati ,dove non usciranno più,quando i ragazzi Autistici potrebbero dire la loro,questo non è avvenuto in questi anni dove sono stati considerati incapaci di intendere e di volere ,volutamente ,vanno rifatte le diagnosi ,con le Nuove norme Sulla Funzionalità,ma quello che è importante che i Non vedenti vedono rispettati i Loro diritti, perché siedono loro al Tavolo Ministeriale ed a quelli Regionali,ma la Cosa Importante della sentenza al Tar REGIONALE CAMPANO, che il Giudice non dava torto Ai Genitori che si lamentavano, che si erano dovuti sobbarcare a costi esorbitanti, per portare continuamente formazione aggiuntiva, per le insegnanti di sostegno dalle elementari alle medie ,fino all’istituto superiore, sacrifici andati nel vuoto per il continuo cambio degli insegnanti di sostegno, ma soprattutto per l’incapacità di approcciarsi al ragazzo con lo svantaggio della classe, la situazione era cambiata quando, le Maestre di Base ,avevano preso in carico la questione, alle elementari imparando questa tecnica che consentiva la comunicazione tramite computer, facendo sostenere esame, poi la stessa trafila sostenuta alle Medie, dove per fortuna era presente insegnanti di base in gamba ed un’insegnante di sostegno di ruolo, il Ragazzo aveva sostenuto l’esame prima con la comunicazione Facilitata e con le parole, continuando negli anni successivi, anche con le risposte multiple, come avviene per i concorsi e per le famose lauree tramite quiz informatici, se tutto questo avviene per le altre categorie di diversamente abili, perché non dovrebbe avvenire per i Ragazzi Autistici, CHE NEL CASO DI QUESTA SENTENZA, AVEVA LA RELAZIONE CHE ESSENDO UN RAGAZZO AUTISTICO AD ALTISSIMA Funzionalità aveva bisogno DELL’EDUCATORE ALLA COMUNICAZIONE PREPARATO PER QUESTO TIPO DI COMUNICAZIONE, INUTILE DIRLO CHE I COMUNI, E LE PROVINCIA NON PREVEDONO QUESTA FIGURA PREPARATA, AFFIDANDO TUTTO AI CENTRI, ma anche in questo caso l’Assessore, la Provincia Possono essere citate in giudizio,ma cosa importantissima si aprirà un fronte importantissimo ,Sia a livello giudiziario e legislativo,per citare coloro che in questi anni non hanno tenuto in causa quello che dicevano i ragazzi Affetti Dall’Autismo ,facendoli ISTITUZIONALIZZARE, ammaestrare contro la loro volontà,quindi davanti ai giudici oltre a chiedere il risarcimento allo stato ,dovrà essere ammessa la prova testimoniale ,dei Pazienti Autistici sia dal punto legale ,legislativo e scientifico