Oltre il Muro Onlus Associazione genitori di soggetti autistici

A chinese lion statue

L'associazione "Oltre il Muro" è nata a Napoli nel 2000 e comprende famiglie che si battono per tutelare i diritti delle persone con diagnosi di Disturbo Generalizzato dello Sviluppo, meglio conosciuto con il termine "Autismo".
Oltre il Muro lotta per portare alla luce il tesoro sommerso di queste persone che non hanno voce e per sensibilizzare la società ad andare appunto "Oltre il Muro" della solitudine, "Oltre il Muro" dell'indifferenza e costruire insieme un mondo dove chi ha difficoltà possa vivere in atonomia, secondo le proprie potenzialità.

L'esperto on-line risponde: Dott. Amilcare Gallo Psicologo dell'età evolutiva, Psicopedagogista, Psicodiagnosta, Esperto in Psicologia scolastica, Autismo e DPS, CTU e Perito c/o Tribunale e Procura di Latina.

Il Dottore risponde solo per e-mail ai quesiti di pertinenza alle sue competenze e nel rispetto della privacy. - Iscrizione Albo Professionale Ordine Psicologi Lazio n° 10847.

Visita il nostro sito Web: Oltre il Muro Autismo

Violenza familiare e abuso sui minori

admin Marzo 30th, 2011

CONVEGNO
“VIOLENZA FAMILIARE e ABUSO SUI MINORI”
aspetti Pedagogici, Sociali e Giuridici

12 Aprile 2011 ore 16:00
Federfarma
Via Toledo, 156 Napoli

Il convegno intende affrontare problematiche di scottanti attualità che vedono i minori, le famiglie e l’educazione in una profonda crisi di identità.

Il tema della violenza viene approfondito nei suoi vari aspetti:

  • abuso,
  • violenza sessuale,
  • abbandono,
  • tutte quelle condizione di maltrattamento
    che creano disagio al minore, indebolendone l’autostima e
    lo sviluppo futuro.

Analizzare le varie dinamiche che possano dar luogo ad eventi violenti è un compito non trascurabile per la famiglia e per la scuola, che deve, tener conto sempre del contesto socio - economico e culturale dei soggetti coinvolti.

Dionisio Malandrino
Dirigente Scolastico

Indirizzi di saluto:
Dr. Michele Di Iorio
Presidente Federfarma Napoli
Dr. Giovanni Pisano
Presidente Ordine Farmacisti di Napoli
Prof. Giovanni Del Rio
Preside Facoltà di Medicina e Chirurgia, Seconda Università di Napoli
Dr. Gaetano Marotta
Presidente Associazione “Oltre il Muro”ONLUS
Prof. Nello Polese
Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’

MODERATORE
Dr. Dionisio Malandrino
Dirigente Scolastico “O. Bordiga”

RELATORI
Avv. Maurizio De Tilla
Presidente Organismo Unitario Avvocatura Italiana

Avv. Maurizio De Tilla
Presidente Organismo Unitario Avvocatura Italiana

Prof. Nicola Golia
Psicologo - LIDU (Lega Italiana Diritti Umani)

Avv. Enrico Franceschetti
Direttore della rivista Diritto & Famiglia
Presidente So.I.Di.Fa - Diritto & Famiglia Network
Società Italiana per lo studio del Diritto e della Famiglia

Avv. Alba De Felice
Matrimonialista e familiarista
Presidente onorario AMI distretto Salerno
Presidente AMI sez. Ter. Agro. Noc. Sarnese

Dr. Agostino Saselle
Sociologo

Dr.ssa Matilde Cesaro
Psicologa e coach

Dr.ssa Mariangela Esposito
Mediatrice professionista ed esperta in tecniche di counseling

Scarica il programma del convegno: VIOLENZA FAMILIARE e ABUSO SUI MINORI.pdf

Il Lato oscuro della famiglia

admin Dicembre 2nd, 2010

nuova bozza 3 ESTERNO

nuova bozza interna1

Etica e morale

admin Luglio 16th, 2010

Per IL CAPO GABINETTO
Ministero Dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca Scientifica NH
Avvocato Nunziata

Per IL VICEDIRETTORE GENERALE
Dipartimento Per l’Istruzione, Direzione Generale per lo Studente l’integrazione, la Partecipazione e La Comunicazione
Dott. Sergio Scala

Per Conoscenza
Elisabetta Corazzesi
Assessore Politiche Sociali - Poppi
Avvocato Maurizio De Tilla
Presidente Europeo avvocatura - responsabile Diritti Negati Associazione Oltre IL Muro
Gaetano Marotta
Presidente Associazione Oltre Il Muro Genitori Soggetti Autistici - Poppi (Arezzo) Associazione Oltre il Muro, via Manzoni 106 - San.Giorgio a Cremano (Na)
Emanuele Costantini
responsabile associazione oltre il muro genitori soggetti autistici - Perugia Fabio Quadro
responsabile associazione oltre il muro genitori soggetti autistici – Catanzaro

protocollo sgpr del 26/02/2009-0028108a

Richiesta da parte Segretario Generale Presidenza Della Repubblica, Ufficio per gli Affari interni Roma - inoltrata ministero pubblica istruzione, per revisione linee guida autismo da parte associazione oltre il muro genitori soggetti autistici, per far parte consulta associazioni delle persone con disabilità.

Egregio Dott. Scala, la ringrazio per sua cortese risposta, per inoltrare capo gabinetto, mia richiesta. n.h Avvocato Nunziata capo gabinetto ministero pubblica istruzione
Egregio, dott. Nunziata, le linee guida della sipsia sono del 1995, con tutto il rispetto, non tengono conto della partecipazione dei ragazzi autistici, che vengono totalmente ignorati, non partecipando al tavolo di lavoro del ministero, in questi anni, si è assistito all’olocausto della vita dei ragazzi autistici, che sono stati rinchiusi contro la loro volontà, ed istituzionalizzati, non si sono sperimentati metodi alternativi come la comunicazione facilitata integrata, adottando, linee guida medievali, ma soprattutto, come può essere possibile, non utilizzando per la ricerca scientifica, i pazienti autistici, nella vita si è fatto altrettanto, con notevoli spese sociali aumentate inutilmente, mi chiedo a tal proposito se non siano stati violati i diritti dell’uomo.

La nostra associazione, insieme ad altri specialisti, delle unità sanitarie locali, del mondo della scuola, specialisti che non sono solo neuropsichiatri infantili, ma tutti i dipartimenti che riguardano la vita dei ragazzi, fino all’età adulta, tutti uniti sosteniamo, che le metodiche adottate, fino a questo momento, sono medioevali, che esistono vari tipi di autismo: altissima funzionalità, alta funzionalità, media e bassa, ma soprattutto non solo nel caso dell’altissima funzionalità, come figlio ed altre ragazzi che scrivono con la comunicazione facilitata integrata, non vanno bene linee guida rigide con immagini, applicate, fino a questo momento, precisando che molti ragazzi scrivono senza il toccamento, ma voglio precisare che i ragazzi autistici, non sono affetti da ritardo mentale, ma diversamente abili, vanno bene tutti i metodi, noi non siamo favorevoli a nessuno, solo al rispetto dei diritti dei ragazzi autistici, e delle famiglie, con metodiche nuove sul sociale, che non facciano continuare, il suicidio di genitori, e, l’uccisione dei ragazzi, con la totale assenza dello stato, che per quanto riguarda l’autismo, è il più alto.

Le linee guida, devono tenere conto dei ragazzi che vivono nel silenzio della vita, eliminando il silenzio degli innocenti, per questo l’associazione oltre il muro genitori soggetti autistici, ha aperto varie sedi: Catanzaro, Casentino, Perugia, Roma, oltre quella principale napoletana, per essere i sindacalisti dei tesori sommersi, ed impedire l’olocausto della loro vita.

Sono a disposizione, per rappresentarli, se le istituzioni vorranno, essere più attente, verso l’autismo che colpisce 1 su 150.

Distinti saluti,
Gaetano Marotta

Presidente Associazione Oltre Il Muro
Fondazione Salvatore Marotta Per L’autismo

Oltre il Muro dell’incomprensione

admin Giugno 1st, 2010

Arriva in Casentino l’associazione Oltre il Muro, con lo scopo di sostenere tutte le famiglie di soggetti affetti da Autismo e reintegrarli in una società alla quale hanno tanto da dare.

Napoli è la città natale dell’associazione Oltre il Muro, da poco entrata a far parte del panorama casentinese. Essa si opera per la tutela dei diritti di tutte le persone con diagnosi di Autismo, o meglio, Disturbo Generalizzato dello Sviluppo. È nata per volontà di alcuni genitori che vivevano una tale situazione all’interno della loro stessa famiglia, ai quali si sono poi aggiunti altri membri per un totale di trenta famiglie.

La nota distintiva di questa associazione è la sua nazionalità. Difatti, grazie soprattutto all’assessore del comune di Poppi Elisabetta Corazzasi, essa è potuta arrivare in Casentino dove ha trovato nel Centro Giovani di Poppi, una sede appropriata alle proprie necessità. L’associazione sta inoltre aprendo una sede a Perugia ed una a Roma, che la porta quindi ad essere estremamente importante anche a livello di ministero.

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Il problema principale riscontrato dall’associazione è proprio il fatto che spesso i ragazzi autistici sono lasciati a loro stessi, non esistono le cosiddette “fattorie sociali”: essi vivono accuditi dai genitori, anche in modo eccessivamente protettivo, e non si cerca quasi mai di renderli partecipi di qualcosa che stia al di là delle mura domestiche. «Nell’autismo si è ricchi, ma si diventa poveri», come afferma il presidente dell’associazione, Gaetano Marotta. Persino nelle scuole mancano le linee guida per una giusta interazione con questi ragazzi: sarebbe necessario un percorso emotivo, affettivo, relazionale effettuato dalle famiglie dei ragazzi stessi. Come afferma il Sig. Marotta «i ragazzi affetti da Autismo non possono decidere le linee guida della propria vita, genitori o terapisti parlano al loro posto ed essi vengono così istituzionalizzati». I tentativi di far conoscere l’associazione e, più in particolare, il problema dell’Autismo, sono stati quasi tutti inutili: purtroppo ancora oggi non si capisce il problema, non si riesce a comprenderlo appieno, persiste una sorta di taboo che porta ad una mancanza di informazione e quindi ad un’impossibilità di trovare le soluzioni ai problemi che si presentano.

Il dott. Brighetti, direttore del Centro di Ricerca per l’Autismo del Veneto, insieme all’associazione Oltre il Muro si impegna nel progetto di difesa dei diritti dei ragazzi autistici. Essi, ad esempio, vengono aiutati nella comunicazione, nell’esprimere ciò che sentono, attraverso mezzi informatici e la comunicazione facilitata.

«I ragazzi affetti da questa malattia non sono disabili, ma diversamente abili: dimostrano una sensibilità differente da coloro che non sono affetti da tale malattia e a volte manifestano capacità sorprendenti, ad esempio nella matematica o nella scrittura».

Far comprendere l’entità del problema è l’obiettivo principale qui in Casentino. Anche attraverso l’aiuto dell’assessore Corazzasi, si vuole far conoscere l’associazione Oltre il Muro e i suoi obiettivi, attraverso le scuole e le ASL: starà poi alle famiglie farsi avanti, e trovare insieme nuove soluzioni. Ancora non sono previsti incontri precisi, ma sono già presenti nel sito internet www.oltreilmuro.com o nel Centro Giovani di Poppi i recapiti necessari per mettersi in contatto con l’associazione e, insieme, uscire da un problema che purtroppo esiste, nonostante se ne parli poco.

L’associazione Oltre il Muro non si occupa solo di Autismo, anche se questo è sicuramente il suo obiettivo principale, ma anche di altri “ragazzi difficili”, come le vittime del bullismo.

I progetti pratici che l’associazione intende attuare sono una diffusione della conoscenza e, di conseguenza, la creazione di una società sempre più aperta e capace di far integrare al meglio i cosiddetti “diversamente abili”. «Questi spazi di ritrovo saranno un laboratorio dove si dovrebbero incontrare le varie realtà che operano nel territorio su questi settori, per sviluppare insieme nuove linee guida, nuovi progetti: un laboratorio sperimentale», come spiega l’assessore descrivendo gli spazi messi a disposizione al Centro Giovani di Poppi.

L’associazione Oltre il Muro riesce a portare avanti i propri progetti grazie alle donazioni di genitori di ragazzi autistici e non, anche se si rivelano donazioni saltuarie. Inoltre numerosi volontari aiutano l’associazione in tutti i suoi progetti, come la preparazione di campi estivi o corsi sportivi.

Le famiglie dove è presente un ragazzo affetto da Autismo hanno davvero bisogno di aiuto, di comprensione e sostegno, perché non è facile avere a che fare con questo tipo di malattia, su cui si sa così poco. E sicuramente il Casentino si dimostrerà all’altezza di tale compito.

STALKING E DIPENDENZA AFFETTIVA

admin Aprile 16th, 2010

Tra le iniziative, la Fondazione, prevede anche apertura di una casa famiglia nata da un idea del suo Presidente, Prof. Giovanni Delrio, comunque scopo
prioritario della Fondazione Salvatore Marotta e dell’Associazione “Oltre il Muro” è, la ricerca Scientifica.

La tutela della famiglia e degli stessi soggetti autistici da pressioni e minacce e abusi che possono aggravare la condizione di vita di queste persone così già duramente colpite con la tutela legale e psicologica in tutte le sedi competenti.

Segreteria tecnica ed organizzativa:
- Lucia Marino Associazione “OLTRE IL MURO” Napoli - cell. 333 5496234
- Emanuele Costantini Associazione “BABELE” Perugia - cell. 329 3390320
- Mariangela Esposito Associazione “L’AURORA” Napoli - cell. 338 6905383
- Scuola Media Statale “Bordiga” Napoli - tel. 081 5614011

Scarica la locandina: Stalking e dipendenza affettiva

Sede:
FEDERFARMA
Via Toledo, 156 - Napoli
Fondazione Salvatore Marotta
Associazione “OLTRE IL MURO” ONLUS
Genitori Soggetti Autistici
Lunedi 26 Aprile 2010
ore 16,30

Guardami di Andreina Scaglione

admin Gennaio 28th, 2010

PRES LIBRO GUARDAMI

Autismo: Introduzione all’Analisi Comportamentale Applicata (ABA) e all’insegnamento del Comportamento Verbale (VB) in classe

admin Settembre 15th, 2009

2-3 Ottobre 2009
Sala Congressi - Fondazione Santa Lucia - IRCCS
Roma - Via Ardeatina, 354

Il workshop è completamente GRATUITO.
È rivolto ad insegnanti di sostegno, psicologi, educatori e genitori per un massimo di 250 iscritti.

L’iscrizione viene effettuata on-line presso il seguente sito internet:

www.thefate.org/training/index.asp

In caso di rinuncia, si raccomanda disdire l’iscrizione inviando una e-mail a:

info@genitorieautismo.org

Organizzazione a cura di:
Genitori e Autismo Onlus
www.genitorieautismo.org
E-mail: info@genitorieautismo.org

In collaborazione con:
EmergenzAutismo
Portale di Informazione e Ricerca
www.EmergenzAutismo.org

Fondazione Santa Lucia - IRCCS
Via Ardeatina 354, Roma

Con la Sponsorizzazione di:
Foundation for Autism Training and Education (FATE)
che ha offerto questa formazione gratuitamente.

Il primo obiettivo del FATE consiste nell’aiutare i circoli scolastici a sviluppare e portare avanti programmi di qualità per l’insegnamento di sostegno nelle scuole pubbliche.
www.thefate.org/about/index.asp

Corso NEUROPSICOMOTRICITA’

admin Maggio 5th, 2009

ARPA
Associazione Italiana per la Ricerca sulla Psicosi e l’Autismo
CORSO DI FORMAZIONE PERMANENTE di NEUROPSICOMOTRICITA’

Corso intensivo teorico-pratico
Dalla sfera corporea a quella cognitiva - affettiva - relazionale
A cura della Dott.ssa Maria Foglia Con la partecipazione
Prof. Giorgio Albertini
Dott.ssa Adriana Nora Lugaresisi terrà
Nella sede dell’ARPA in via Baldassare Longhena, 98 Roma

nei weekend
14 - 15 , 21 - 22 , 28 - 29 giugno 2009

PROGRAMMA

14 - 15 giugno 2009

SABATO

8.45-9.00 Registrazione
9.00-10.00 Giorgio Albertini Apertura dei lavori
10.00-11.00 Maria Foglia Introduzione alla Neuropsicomotricità: obiettivi e metodologia
11.00-11.15 Break
11.15-12.00 Maria Foglia Immagine corporea e schema corporeo integrato
12.00-13.30 Adriana Nora Lugaresi La lateralità emisomica e lo stile cognitivo
13.30-14.00 Discussione
14.00-15.00 Pranzo
15.00-16.00 Maria Foglia Formazione personale e pratica (prima parte)
Rapporto mente/corpo: percezione ed elaborazione mentale delle informazioni corporee
La dissociazione mente-corpo
Casi clinici
16.00-16.15 Break
16.15-17.30 M. Foglia - A.N. Lugaresi Formazione personale e pratica (seconda parte)
Schema corporeo integrato ed immagine del corpo Automatismo ed atto volitivo
Casi clinici
17.30-18.00 Discussione

DOMENICA

9.00-10.30 Maria Foglia Disturbi psicomotori come disfunzione dell’immagine corporea
10.30-10.45 Break
10.45-13.30 M.Foglia - A. N. Lugaresi Formazione personale e pratica (terza parte)
La rappresentazione mentale e i processi di visualizzazione
Le quattro fasi dell’attivazione dell’Io corporeo
Casi clinici
13.30-14.00 Discussione e conclusioni

21 - 22 giugno 2009

SABATO

9.00-10.30 Adriana Nora Lugaresi Lo sviluppo del linguaggio e disturbi del linguaggio
10.30-10.45 Break
10.45-12.00 Maria Foglia Il linguaggio del corpo (CVN): significato e simbologia del gesto
La comunicazione non verbale (CNV) e la comunicazione verbale (CV)
12.00-13.30 Adriana Nora Lugaresi I disturbi specifici dell’apprendimento
13.30-14.00 Discussione
14.00-15.00 Pranzo
15.00-16.30 Maria Foglia Formazione personale e pratica (prima parte)
Dal concreto all’astratto: il simbolismo Lo sviluppo grafomotorio: dal disegno alla scrittura
Casi clinici
16.30-16.45 Break
16.45 - 17.30 Adriana Nora Lugaresi Formazione personale e pratica (seconda parte)
La scrittura come rappresentazione mentale dei suoni
Le mappe concettuali ed il training di autoascolto
Casi clinici
17.30-18.00 Discussione

DOMENICA

9.00-10.30 Adriana Nora LugaresiL’iperverbalismo ed il mutismo elettivo
10.30-10.45 Break
10.45-13.30 Maria Foglia Formazione personale e pratica (terza parte)
La motricità buccale e l’atto respiratorio (percezione e modulazione)
La vocalizzazione, la verbalizzazione, il canto Casi clinici
13.30-14.00 Discussione e conclusioni

28 - 29 giugno 2009

SABATO

9.00-10.30 Maria Foglia La sindrome da deficit dell’attenzione (ADHD): un intervento integrato
10.30-10.45 Break
10.45-12.00 Adriana Nora Lugaresi Le aree frontali e le funzioni esecutive nelle tre sfere: motoria, cognitiva, relazionale
12.00-13.30 Giorgio Albertini Disturbi generalizzati dello sviluppo: aspetti neuropsichiatrici e neuropsicomotori dell’autismo infantile
13.30-14.00 Discussione
14.00-15.00 Pranzo
15.00-16.00 Maria Foglia Formazione personale e pratica (prima parte)
Dallo spazio corporeo allo spazio topografico
Percezione del proprio ritmo di esecuzione: modulazione degli impulsi
Spazio di azione e adattamento
Casi clinici
16.00-16. 15 Break
16.15-17.30 Adriana Nora Lugaresi
Formazione personale e pratica(seconda parte)
Stili di attaccamento e spazio affettivo
Casi clinici
17.30-18.00 Discussione

DOMENICA

9.00-10.30 Adriana Nora Lugaresi L’uso applicativo e creativo degli strumenti tecnologici
Casi clinici
10.30-10.45 Break
10.45-13.00 Maria Foglia Formazione personale e pratica (terza parte)
L’uso del computer come "protesi"e la comunicazione facilitata
Casi clinici
13.00-14.00 Discussione e conclusione del corso.

Stage di Formazione – Sessualità, Affettività, Disabilità

admin Aprile 11th, 2009

formazione-locandina

DIRITTI NEGATI ALLE PERSONE AFFETTE DA AUTISMO, IL GIORNO 7 APRILE SI DISCUTERA’ NELLA SALA CONFERENZE DELLA PROVINCIA NAPOLI ORE 16

Associazione Marzo 13th, 2009

" Diritti negati alle persone affette d’autismo ed alle loro famiglie, dal punto di vista legale e legislativo".

7 Aprile sala conferenze della provincia Napoli ore 16,via Santa Maria la NOVA ,CON CREDITI FORMATI PER AVVOCATI CON RELATORI IMPORTANTISSIMI

È indubbiamente un’Ordinanza importante  con la quale il TAR della Puglia ha ribadito come il diritto delle persone con disabilità al sostegno sia «un diritto soggettivo IMPORTANTISSIMO E  fondamentale». Restano però come utile monito per gli anni successivi e possono portare a un grosso risarcimento del danno per gli studenti con diversa abilità, cui sia stato leso il diritto allo studio.

Un’importante ordinanza con cui il Giudice Amministrativo - seppur con le peculiarità della sede cautelare - motiva ed approfondisce  la bontà delle ragioni giuridiche a fondamento della richiesta di giustizia, con riferimento all’ultima normativa vigente (Leggi Finanziarie anno 2007 e anno 2008) e le Circolari Ministeriali (in particolare la n. 19 del 1° febbraio 2008) che ne sono seguite.

Rilevante in quanto - anche a conferma della precedente pronuncia del TAR di Catania  - pure il "IL TAR della Puglia SEZ II ,ORD.SOSPENSIVA numero 100/2009"accoglie la domanda di sospensione della mancata erogazione e /o diminuzione di ore di insegnante di sostegno a degli alunni con diversa abilità,avendo ricevuto un danno RILEVANTE RILEVANTE IL RAGAZZO DIVERSAMENTE ABILE.IL TAR stabilisce che le leggi vigenti non sono poi così restrittive o lesive dei diritti all’integrazione scolastica e allo studio delle persone con disabilità,avendo ricevuto un danno rilevante il ragazzo diversamente abile  Segue il ragionamento logico giuridico.

Innanzitutto già il primo capoverso dell’Ordinanza in commento fa comprendere al lettore l’orientamento dell’organo giudicante: si premette, infatti, che «…il diritto del disabile al sostegno costituisce diritto soggettivo fondamentale…» e, quindi, che «…le modalità della concreta erogazione del sostegno non possono riguardarsi come un elemento esterno ed accessorio rispetto al diritto tutelato, costituendo viceversa condizione essenziale ed imprescindibile dell’accesso all’istruzione».

Cosa dire, se non condividere parola per parola, ricordando anche che uguali affermazioni vengono fatte dalle famiglie (e dagli operatori del settore) in occasione di convegni e pubblici dibattiti?Ma la cosa gravissima quando si parla di famiglie e di operatori del settore,ma dove sono i pazienti affetti dalla sindrome autistica,che vedono quatidianamente violati i loro diritti da altri che vogliono decidere per loro.
Nel successivo capoverso, quindi, il TAR della Puglia, conferma quella lettura rilevate del disabile, secondo un giudizio che non è rimesso alla discrezionalità dell’amministrazione, bensì demandato in via esclusiva alla valutazione della competente ASL .ma non deve esserci solo L’ASL ,MA IL PAZIENTE AUTISTICO, UNITAMENTE AD UN GRUPPO POLISPECIALISTICO, NOSTRA OSSERVAZIONE.

Nulla di nuovo per chi, da subito, aveva studiato e interpretato la normativa vigente chiedendone una corretta applicazione.
Insomma, non si vede a cosa possano servire gli strumenti (e passaggi burocratici amministrativi) quali la Diagnosi Funzionale, il Profilo Dinamico Funzionale e il Piano Educativo Individualizzato e la conseguente individuazione del numero di ore di insegnante di sostegno necessarie per l’alunno con disabilità che ne deriva, se, al momento dell’assegnazione dell’insegnante, il numero di ore risulta inferiore a quello determinato dagli organismi competenti (che non è solo l’ASL, ma questa insieme ai Gruppi di Lavoro Handicap).Ma cosa gravissima per il Piano Individualizzato PEI ,CHE VIENE SCRITTO MOLTE VOLTE SULLA PAGELLA ,CHE VIOLA I DIRITTI DELL’UOMO PER L’INTEGRAZIONE ,DI FATTO APRE LA STRADA AD UN CERTIFICATO CHE NON è UN VERO DIPLOMA ,MA ATTESTATO CHE DIFFICILMENTE APRE LA STRADA AL PERCORSO SCOLASTICO UNIVERSITARIO ,APRENDO LA STRADA DELL’ISTITUTO DI RIABILITAZIONE PER IL RAGAZZO CHE VIVE NEL SILENZIO, PER L’ISTITUZIONALIZZAZIONE DELLA PERSONA.

Ed è chiarissimo il Tribunale Amministrativo Regionale Pugliese nel sostenere - ad onor del vero con argomentazione logico-giuridica già sostenuta da chi, avendo cura degli interessi degli alunni disabili e anche del buon funzionamento della "cosa pubblica" - che «…l’erogazione di un servizio di sostegno che non sia adeguato alle effettive esigenze del disabile come specificamente individuate dall’ASL integra mancata erogazione del servizio medesimo e inutile spreco di risorse finanziarie ,un sostegno con educatori alla comunicazione preparati ,riesce a far funzionare le cose meglio ,non aggravando lo stato di spese inutili e dannose.

In conclusione dell’analisi, è chiaro anche il principio secondo cui, il raggiungimento del tendenziale rapporto di 1:2 (un insegnante ogni due alunni con disabilità) - tra l’altro tanto opposto dagli organi amministrativi competenti, a ragione della diminuzione degli insegnanti di sostegno disponibili - è da seguire «solo come media nazionale e non come limite normativo .]».Ma quello che è importante non è il numero ma la professionalità ad apprendere nuove tecniche .sia per gli insegnanti di base che di sostegno,è inutile ,dannoso ,equiparare gli insegnanti di sostegno che stanno vicino a persone che hanno difficoltà a deambulare ,vicino a ragazzi Autistici ci vuole una formazione specifica differente ,aggiuntiva,ma soprattutto gli insegnanti che si approcciano a questi ragazzi Psicologicamente ,non devono avere problemi ,altrimenti creano danni al ragazzo ed alla classe,perchè i ragazzi che vivono nel silenzio percepiscono ogni minima emozione,altro che neuroni a specchio. 
Insomma, la considerevole diminuzione di insegnamenti di sostegno e la conseguente limitazione del diritto allo studio e all’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità registrata quest’anno non risulta essere legittima, se incongruente con il lavoro di valutazione (fondamentale) e di certificazione compiuto dagli organi competenti (di concerto con la famiglia, si ricorda), in sede di stesura di Diagnosi Funzionale, Profilo Dinamico Funzionale e Piano Individualizzato di Studi.

Si deve registrare, però, che purtroppo i tempi - anche in sede cautelare - non riescono a fornire ristoro (la scuola inizia a settembre e le pronunce anche cautelari giungono in genere tra dicembre e febbraio) agli studenti e alle loro famiglie (salvo che queste, già tra luglio e settembre, si informino e si attivino per l’azione).Ma quello che è gravissimo che si parla soltanto di famiglie ,ma non di ragazzi autistici ,che devono partecipare attivamente alle loro linee guida.

Si auspica, almeno, che ciò serva da monito per il successivo anno scolastico e quale fonte per un congruo risarcimento del danno a beneficio dello studente a cui è stato leso il diritto allo studio. Risarcimento del danno che magari potrà aiutare il giovane a sostenere il prosieguo degli studi e la sua piena integrazione sociale e lavorativa.Ma come sosteniamo con i nostri esperti ed avvocati ,questa valutazione deve essere ancora più forte ,per le persone affette d’autismo ,portando la stessa discussione ,davanti al Tar ,della Campania ,per un ragazzo che  aveva avuto il massimo delle ore di sostegno,davanti alla Magistratura Ordinaria ,riproponendo la stessa tesi  al Tar ,i giudidi del Tribunale Amministrativo Regionale ,hanno confermato il massimo delle ore di sostegno ,per il ragazzo affetto d’autismo ,quindi cosa importantissima sarà confermata questa sentenza anche per gli anni successivi,ma non ha riconosciuto non essendo stata presentata documentazione a suo avviso deficiente ,a dimostrare,che l’alunno in questione avesse subito danni rilevanti quantizzabili dal punto di vista economico ,per la sua preparazione scolastica.Sono centinaia le sentenze prima del tribunale ordinario poi del Tar che ribadiscono ,il riconoscimento al massino delle ore di sostegno ,ma cosa importantissima il dal punto di vista legale e legislativo si dovrebbe consentire ,soprattutto per l’Autismo ,la responsabilità delle Autorità,e di coloro che non hanno consentito il diritto allo studio per i Ragazzi Autistici ,ma non solo anche nel lavoro ,in base ad una funzionalità specifica :AFFETTIVO ,EMOTIVO ,RELAZIONALE E LAVORATIVA…,ANCHE CON PROGETTUALITà INDIVIDUALIZZATE CHE COINVOLGANO PIù ATTORI POSSIBILI ,MA CHE COINVOLGANO  , COME ATTORI PRINCIPALI I RAGAZZI AUTISTICI ,SFRUTTANDO LE NUOVE TECNOLOGIE INFORMATICHE ,ED APPLICANDO LE NUOVE LINEE GUIDA MONDIALI ,CON L’INTEGRAZIONE DI QUELLO APPROVATO ALLE NAZIONI UNITE ,NORME CHE TUTELANO I DIVERSAMENTE ABILI,CHE VANNO DALLA VITA SCOLASTICA A QUELLA LAVORATIVA,OGGI TOTALMENTE DISATTESE ,ANCHE DAL NOSTRO STATO ITALIANO ,MA ANCHE A LIVELLO EUROPEO.

Ma in base anche alle nuove leggi a tutela dei diversamente abili ,ma soprattutto nel caso delle persone autistiche ,vengono violati i diritti dell’uomo.
Prima di tutto è questo deve essere approfondito davanti ai tribunali ,ma anche verso la cassazione ,ma soprattutto per quello che riguarda,i" DIRITTI NEGATI DAL PUNTO DI VISTA LEGALE E LEGISLATIVO ,ALLE FAMIGLIE ED ALLE PERSONE AFFETTE DALLA SINDROME AUTISTICA"  che per quanto riguarda QUESTE persone sono violati continuamente .Non è possibile che si parli continuamente di famiglie ,di operatori ,senza citare ,i principali attori che sono i ragazzi Autistici;capitò un processo nel quale un ragazzo autistico aveva accusato il Preside della sua scuola ,di averlo preso a calci e pugni ,di averlo tirato per i capelli,il ragazzo scrivendo al computer con la Comunicazione Facilitata confessò al padre di aver subito queste violenze ,che furono confermate in sede processuale ,poi ritrattate dai compagni ,e dai bidelli ,sembra anche dal corpo insegnante ,poi dichiarazioni ritrattate naturalmente,fu chiesta clemenza per l’età pensionabile del Preside.
E’ Possibile che mentre per altre categorie è ammessa la prova testimoniale ,per i ragazzi Autistici ,non è Ammessa?
Come riesce a dimostrare anche la Violenza fisica, sulla sua persona, sono moltissimi i casi di ragazzi che vivono nel silenzio, violentati oppure sottoposti ad atti di bullismo, che non possono testimoniare le violenze subite?

Quale forma di integrazione viene portata avanti ,se il ragazzo vive nel silenzio con gli altri ecco il motivo, perché molte volte non riuscendo a comunicare ,ci si abbandona ad episodi di violenza ,che nel caso dell’Autismo si crede di risolvere con gli Psicofarmaci,mentre il ragazzo Autistico PERCEPISCE BENISSIMO IL PROPRIO MALESSERE E QUELLO DEGLI ALTRI A STARGLI VICINO,CAPOSCE DI ESSERE ESCLUSO.

E’ legale quello che è successo in questi anni dove associazioni e specialisti ,non abbiano concesso nessuna sperimentazione ,oppure scaraventandosi ,contro le varie tecniche che potevano mettere in contatto con il mondo i ragazzi Autistici ,scaraventandoli contro la loro volontà, negli ISTITUTI ,sedati ,dove non usciranno più,quando i ragazzi Autistici potrebbero dire la loro,questo non è avvenuto in questi anni dove sono stati considerati incapaci di intendere e di volere ,volutamente ,vanno rifatte le diagnosi ,con le Nuove norme Sulla Funzionalità,ma quello che è importante che i Non vedenti vedono rispettati i Loro diritti, perché siedono loro al Tavolo Ministeriale ed a quelli Regionali,ma la Cosa Importante della sentenza al Tar REGIONALE CAMPANO, che il Giudice non dava torto Ai Genitori che si lamentavano, che si erano dovuti sobbarcare a costi esorbitanti, per portare continuamente formazione aggiuntiva, per le insegnanti di sostegno dalle elementari alle medie ,fino all’istituto superiore, sacrifici andati nel vuoto per il continuo cambio degli insegnanti di sostegno, ma soprattutto per l’incapacità di approcciarsi al ragazzo con lo svantaggio della classe, la situazione era cambiata quando, le Maestre di Base ,avevano preso in carico la questione, alle elementari imparando questa tecnica che consentiva la comunicazione tramite computer, facendo sostenere esame, poi la stessa trafila sostenuta alle Medie, dove per fortuna era presente insegnanti di base in gamba ed un’insegnante di sostegno di ruolo, il Ragazzo aveva sostenuto l’esame prima con la comunicazione Facilitata e con le parole, continuando negli anni successivi, anche con le risposte multiple, come avviene per i concorsi e per le famose lauree tramite quiz informatici, se  tutto questo avviene per le altre categorie di diversamente abili, perché non dovrebbe avvenire per i Ragazzi Autistici, CHE NEL CASO DI QUESTA SENTENZA, AVEVA LA RELAZIONE CHE ESSENDO UN RAGAZZO AUTISTICO AD ALTISSIMA Funzionalità aveva bisogno DELL’EDUCATORE ALLA COMUNICAZIONE PREPARATO PER QUESTO TIPO DI COMUNICAZIONE, INUTILE DIRLO CHE I COMUNI, E LE PROVINCIA NON PREVEDONO QUESTA FIGURA PREPARATA, AFFIDANDO TUTTO AI CENTRI, ma anche in questo caso l’Assessore, la Provincia Possono essere citate in giudizio,ma cosa importantissima si aprirà un fronte importantissimo ,Sia a livello giudiziario e legislativo,per citare coloro che in questi anni non hanno tenuto in causa quello che dicevano i ragazzi Affetti Dall’Autismo ,facendoli ISTITUZIONALIZZARE, ammaestrare contro la loro volontà,quindi davanti ai giudici oltre a chiedere il risarcimento allo stato ,dovrà essere ammessa la prova testimoniale ,dei Pazienti Autistici sia dal punto legale ,legislativo e scientifico

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